CorSera Pietro Genovese arrestato,Gaia e Camilla scappavano da un molestatore ? Avevano assunto alcol?

CorSera.it Roma Cronaca. La morte di Gaia e Camilla, fa emergere una verità scottante, il consumo di droga e alcol, in dosi eccessive, dei nostri giovani, anzi direi, giovanissimi e giovanissime. Ormai non ci sono più regole, limiti, è tutto troppo eccessivo e tutto accade troppo presto. Noi genitori siamo diventati troppo permissivi e nessuno ha più il coraggio di fare il genitore. Troppo alcol, droga, sesso , trasgressioni . Nessuna regola. Siamo difronte ad uno scenario impietoso e a lucrarci sono gli spacciatori, le organizzazioni criminali.

Il dramma della morte di Gaia e Camilla ci ha fatto scivolare nell'Inferno buio e triste del dolore. Un Natale che nessuno di noi, padri o madri, abbiamo più potuto festeggiare con serenità.Sotto quel viadotto i nostri figli transitano ogni notte, a piedi, in auto, in moto.  La morte di una figlia rappresenta il dolore più immenso per dei genitori, la sofferenza più straziante e infinita. Purtroppo,quella maledetta sera, Gaia e Camilla, strette nella mano come Thelma e Luise, hanno deciso di attraversare Corso Francia, una strada ad altissimo rischio, proprio in un punto dove la luce non c'e', il viadotto sovrastante riflette la sua ombra cupa sulla strada. Gaia e Camilla si sono lanciate in una corsa pericolosissima, e ci  domandiamo come mai l'abbiano fatto proprio in quel tratto, ben sapendo che avrebbero dovuto prima scalvare il guardrail e poi attraversare un'altra corsia pericolosissima in con altre automobili che sfrecciavano in senso opposto. Come mai un gesto tanto sconsiderato? Gaia e Camilla probabilmente non si sono rese conto di dove fossero, perchè probabilmente sarebbero tornate indietro.La domanda a cui deve rispondere la Procura di Roma è soltanto questa, perchè le due ragazze avevano deciso di attraversare in quel punto? C'era qualcuno che le stava molestando? Scappavano da qualcuno che le aveva infastidite? 

Oppure Gaia e Camilla avevano bevuto,come spesso fanno le ragazze giovani di oggi ?

Oppure stavano giocando ad imitare Thelma e Luise? 

Era un gioco?

La Procura di Roma deve accertare, con un esame autoptico,  se le due ragazze fossero ubriache al punto tale da non capire cosa stessero facendo.

Lo dico da padre, con il cuore pieno di dolore, ben sapendo che queste ragazze così giovani , fanno spesso uso di alcol in forte quantità. Questa tragedia unisce nel dolore due famgilie, quella di Pietro Genovese e quella di Gaia e Camilla.

Questa è la storia di una notte qualsiasi per tre giovani ragazzi, ognuno intento semplicemente a divertirsi, a giocare, e forse ad esagerare. Ogni notte, noi genitori, pensiamo e viviamo questi drammi, li facciamo nostri. Ogni sera, vado a dormire con la paura, che una telefonata così possa giungere anche al mio telefonino. La notte quando vado a dormire, lo spengo. 

 

È stato arrestato ed è ai domiciliari, Pietro Genovese, perché avrebbe potuto ripetere il reato. Vale a dire, l'omicidio stradale di cui il 20enne figlio del registaPaolo Genovese è accusato dopo aver travolto e ucciso sabato scorso in corso Francia a Roma due 16enni, Camilla Romagnoli e Gaya von Freymann. Le due ragazze, secondo le ricostruzioni, avevano attraversato la strada pur con il semaforo pedonale rosso ma secondo il Gip Bernardette Nicostra questo non diminuisce le colpe di Genovese: risultato positivo ad alcol, cannabis e cocaina, sconta un passato ancora breve di violazioni seriali del codice della strada: "Passa spesso con il rosso, tanto da aver subito varie decurtazioni dei punti", come ricorda il Corriere della Sera, e dunque è "un soggetto pericoloso", anche perché il ragazzo potrebbe guidare anche con la patente sospesa l'auto di amici. 

La trasgressione più grave riguarda proprio alcol: Genovese, pur recidivo, "guidava ubriaco fradicio" con un tasso di alcol pari a 1,4 milligrammi per litro, il triplo rispetto al limite massimo consentito. Inoltre con il suo Suv "correva molto", tra gli 80 e i 100 chilometri orari. Anche per questo il 20enne "si ferma a ben 250 metri dal punto dell'impatto" con le ragazze, sulla rampa di accesso alla via Olimpica: l'auto si sarebbe arrestata "per un blocco automatico al motore seguito dall'urto violentissimo". Oltre alla condotta "vietata" e "incautamente spericolata" di Camilla e Gaia, il Gip tira in ballo anche la sindacaVirginia Raggi e l'amministrazione comunale per l'illuminazione stradale "colposamente insufficiente". Un caso simbolo di molti buchi neri dell'Italia del 2019.

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