CORSERA CORONAVIRUS EROI PER UN GIORNO, CONTRO I MEDICI ITALIANI MIGLIAIA DI CAUSE PENDENTI #ANDRATUTTOBENE

Milano 23 marzo 2020 Corsera.it by The Street Lawyer

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#ANDRATUTTOBENE – MEDICI– IPOCRISIA ITALIANA- CONTRO I NOSTRI “EROI”  CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CAUSE PENDENTI. 

In un articolo apparso su Repubblica l’8.2.2019 si leggeva “La crisi tra medici e pazienti va avanti da un bel po'.  I tempi del grande rispetto per il camice bianco che aiutava le donne a partorire in casa, ricuciva le ferite, guariva i bambini sono cose dal secolo scorso. La frattura del rapporto si concretizza ogni giorno nelle aggressioni ai camici bianchi e soprattutto nei numeri del contenzioso. Nei tribunali italiani sono 300 mila le cause pendenti”.

Numeri spaventosi tanto che la terza sezione della Suprema Corte della Cassazione è stata costretta a depositare, nel giorno di San Martino dello scorso anno, circa dieci sentenze con cui, dando concretezza alla funzione nomofilattica che gli riconosce l’art. 65 della legge sull’ordinamento giudiziario italiano, ha rielaborato, con tanto di esemplificazioni pratiche in alcuni casi,  il quadro normativo ed i principi giurisprudenziali posti a base della responsabilità medico-sanitaria anche alla luce dell’entrata in vigore della c.d. Legge Gelli- Bianco (la numero 24 del 2017), spaziando dai presupposti del risarcimento del danno, passando per il consenso informato, l’onere della prova e così via.

Il Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), sempre l’anno scorso, scriveva all’allora ministro della sanità una lettera aperta, dai toni disperati, con cui denunciava “La Legge 24 Gelli-Bianco del 2017 ha cercato di mettere in campo soluzioni atte a risolvere, soprattutto, il problema dell’eccesso di “denunce” a carico dei medici ma, purtroppo, non si vede un calo del loro numero”.

Per contro si nota, proseguiva il CIC, “invece, l’accentuarsi di azioni da parte di Agenzie ed Associazioni miranti al reclutamento di pazienti disponibili alla denuncia”.

Ecco. Dove sono finiti ora, in tempo di COVID-19, gli assillanti messaggi pubblicitari inneggianti per ogni dove, per ogni radio alla promozione di cause contro i medici?

La rottura del patto terapeutico tra medico e paziente ha prodotto, oltre al gravissimo problema della c.d. medicina difensiva anche in termini di assoluta incidenza economica sul SSN, il ben più grave pregiudizio, anche a lungo termine, di un calo rilevante della vocazione medica, specialmente nel settore chirurgico, creando enormi vuoti di organico nel nostro SSN. Ed ecco che il Governo, negli attuali tragici giorni della diffusione di COVID-19, è stato costretto il  6 marzo u.s. ad emanare un decreto-legge che ha introdotto misure straordinarie e urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale con lo scopo di rafforzare la rete di assistenza territoriale attraverso l’incremento delle risorse umane e strumentali, prevedendo tra l’altro l’assunzione di medici specializzandi ed arrivando financo a stabilire, a dimostrazione della gravità assoluta della situazione, che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia diventi  immediatamente abilitante per l'esercizio della professione di medico-chirurgica così da poter ottenere almeno diecimila medici per far fronte all’attuale carenza e far fronte alla crisi emergenziale da COVID-19 come affermato dal Ministro dell’Università, Manfredi.

Per non parlare poi dei sempre più diffusi fenomeni di aggressioni, sia verbali che fisiche, diventate oggetto di cronaca abituale, nei pronti-soccorso nei confronti del personale sanitario con effetti altamente traumatizzanti sia a livello fisico che psichico con esiti evoluti in disturbi post -traumatici da stress che spingono nei casi migliori gli sventurati, che oggi chiamiamo, “EROI” incappati nella violenza dei parenti e amici dei pazienti, a cambiare sede se non proprio lavoro.

Ma oggi, ai tempi del micidiale COVID-19, ecco la svolta. Gli italiani si accorgono che questi medici  sono diventati improvvisamente “EROI” che per combattere il mostro COVID-19 non indossano un costume ma un camice bianco ed a cui, in moltissimi casi, è persino negata la “mascherina”. Solo ieri, riportano le agenzie di stampa, il commissario Arcuri ha dichiarato da lunedì 23 o al massimo martedì 24 “tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i Dispositivi di protezione individuale”. I nostri medici non sono d’altronde né Batman né l’Uomo Ragno, sono padri, madri, mariti, mogli, persino “richiamati” pensionati e addirittura “neo arruolati” studenti universitari appena laureati. Ed infatti questo non è un fumetto, ma una tragica, cruda realtà fatta di camion militari che in fila, ad uno ad uno, si portano via, dentro bare di legno, l’esistenza, il vissuto, i ricordi, l’amore dei nostri cari.

D’altronde non è difficile sperimentare il fatto che questo mondo è stato sempre sconvolto da catastrofi, distruzioni, ed in cui il male appare essere spesso presente. Leibnitz tuttavia nel “Teodicea” (parola di etimologia greca che significa giustizia divina) sosteneva che il nostro mondo nonostante tutto il male che contiene è il mondo migliore che Dio avrebbe potuto creare tra i mondi possibili.

Sta di fatto che oggi il male ha assunto le “sembianze” di un invisibile nemico COVID-19 che produce effetti disastrosi e contro cui, noi tutti, possiamo opporre solo i nostri “EROI” in camice bianco.

Speriamo che gli italiani, quando la tempesta perfetta di COVID-19 sarà passata, se ne ricordino prima di chiamarli a rispondere in Tribunale per cause che in un gran numero di casi si risolvono nel nulla.  #ANDRATUTTO BENE.

The street lawyer

 

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