CORSERA CORONAVIRUS DPCM GLI EROI DELLA PROPAGANDA IRRESPONSABILE MA NECESSARIA NEL CORSO DI UNA GUERRA

ROMA 26 MARZO 2020 CORSERA.IT dr.Matteo Corsini 

Il presidente del Consiglio dei Ministri italiani sta parlando al Senato della Repubblica. Espone i provvedimenti che il Governo ha assunto nel corso della crisi scaturita dal propagarsi del Covid.19, una pandemia che ha colti tutti di sorpresa. Nessuno, si dice, anzio è il ritornello della propaganda politica,  conosceva il nemico,eppure le immagini che provenivano da Wuhan avevano fatto il giro del mondo ed erano eloquenti. Come mai in tutto il mondo si sia sottovalutata la portata del coronavirus è al momento un mistero, ma apapre evidente, come nel caso di Macron, che interessi poolitici ed economici hanno fatto la loro nel condizionare la scelta del Presidente americano Donald Trump, una cui crisi di rigetto del sistema economico finanziario potrebbe costituire l'inizio di un disastro politico senza precedenti. Donald Trump non ha alcuna intenzione di essere ricordato come colui che visse il naufragio del sistema americano, sopratutto perchè è stato proprio lui a disapplicare l'Obama Care,nessun altro.Il nostro Giuseppe Conte, da tutti criticato per le sue 16 apparizioni televisive con l'adagio del " Va bene essere allarmati , ma non fare allarmismo ", come tutti voi lettori sapete, noi del CorSera.it lo abbiamo al contrario indicato con unico eroe italiano in difesa dell'Italia in trincea del conflitto virologico che si propagava n el nostro paese. Talmente eroe, che abbiamo accostato Giuseppe Conte al leggendario Enrico Toti, il soldato italiano che senza una gamba tornò in trincea e quando i soldati italiani vennero sopraffatti, non esistò a gettare anche la sua gruccia contro il nemico. Anche noi abbiamo un eroe un premier,un foggiano malvestito ( come sostiene Vittorio Feltri)  e con lui i medici, gli infermieri, e le cassiere dei supermercati (anche quest'ultima è stata una nostra indicazione oggi ripresa da tutta l'Italia). Ma, c'è sempre un ma, l'azione di Governo, le lunghe e defaticanti stesure dei DPCM , confermano sotto ogni profilo giuridico che tutto è stato fatto, anche la costituzoine per la prima volta in Italia delle cosiddette RED ZONE , ma che la misura fondamentale, che si sarebbe dovuta adottare, come la integrale adozione delle mascherine, non è mai stata resa obbligatoria, eppure, è ormai chiaro e confermato da tutti i virologi italiani, che l'uso della mascherina chirurgica diminuisce le possibilità di contagio tra medico e paziente, dunque sarebbe stato così anche tra persona e persona, tra malato asintomatico e cittadino sano che ignaro si è continuato a recare al supermercato o al negozio di generi alimentari.

DPCM.Dunque, sotto un aspetto squisitametne sostanziale e giuridico, i provvedimenti legislativi adottati con i DPCM, non hanno purtroppo previsto l'adozione della principale contormisura per il contenimento del coronavirus denominato COVID-19, ovvero l'uso dei dispositivi di protezione individuale, come vengono scientificamente descritti. E questo , come denunciamo noi del CorSera.it pe negligenza dell'intero ministero della Salute, e di chiunque avesse competenza i materia di pandemia epidemia guerra batteriologica ecc.ecc. 

Nel corso di queste settimane, abbiamo dunque visto un'intera classe di medici di base, finire sui campi di battaglia, dapprincipio senza conoscenze adeguate per distinguere i sintomi delle infezioni virali, come soldati lanciati contor le trincee avversarie, avvelenate da gas tossici , un momento prima di essere state abbandonate dall'esercito nemico. I medici di base italiani hanno pagato il prezzo più alto, sacrificati sull'altare di questa guerra e del loro monumento di eroi, esattamente come i vigli del fuoco, gli agenti della polizia portuale di New York, che qualcuno irresponsabilmente lanciò all'interno delle torri gemelle, contribuendo ad aumentare in maniera vertiginosa il numero delle vittime di quella tragedia. Questo lo diciamo non per sconfessare gli atti di eroismo che tutto il mondo ha tributato agli eroi di Manatthan, alle persone che hanno salvato, ma per evidenziare che alle volte il sacrificio di molti paga un prezzo troppo alto per i risultati che si intendevano perseguire. Nella due torri era chiaro che non si poteva salire, che i due aerei erano pieni di cherosene che stava colando verso il basso dando alle fiamme all'intera struttura. Difficile immaginare che i grattacieli sarebbero crollati, ma prevedere che avrebbero finito di bruciare come cerini era logico desumerlo. Le fiamme si originavano da migliaia di litri di cherosene,liquido infiammabile che colava come cera lungo i condotti delle scale, dei vania ascensori. L'incendio delle torri gemelle non era domabile, perchè non bruciavano soltanto gli arredi o gli oggetti presenti all'interno degli edifici, ma migliaia di ettolitri di cherosene, una  minaccia esplosiva che non poteva essere controllata, come in effetti nessuno riuscì a fare. Il dramma era davanti a tutti gli occhi del mondo. Nessuno sarebbe mai dovuto entrare dentro le torri gemelle a New York per amentare il numero dei morti.   Il rischio di spingere centinaia di vigili del fuoco, sopratutto agenti di polizia , era troppo alto per rischiare. La propaganda americana dice altro, come lo ha fatto per tutte le guerre americane, anche per il Vietnam, quando le popolazioni venivano bruciate con il Napalm e sterminate con la sua forza distruttrice. 

La storia si ripete, e in forma meno cruenta è toccato ai nostri medici di base, abituati a contrastare le malattie di una tranquilla esistenza delle cittadine della bassa padania. Non preparati per una guerra virologica, batteriologica, o a contrastare una pandemia in arrivo dall'altro continente, la cui forza sterminatrice era chiara ed evidente a tutti noi. La Cina aveva assunto misure draconiane, messo in campo l'esercito, gasato con il cloro strade e i palazzi. Un virus la cui potenza letale era chiarissima al mondo intero, ma che per ragioni politiche i presidenti come Macron, Donald Trump o Boris Johnson hanno negato , per dimostrare di essere comandanti in capo capaci di sfidare anche un virus tanto violento e orribile. Ma le loro parole, i gesti, le misure adottate sono costate fino adesso migliaia di morti. Loro sono e rimangono al capo del gregge, ma molte delle pecore ignare, che hanno pedissequamente seguito gli ordini, sono andate incontro a morte certa, ad un destino cruento, che certamente si sarebbe potuto evitare, come del resto ha fatto il governatore della Regione Lombardia, andato in onda infilandosi una mascherina e spiegare che essendo stato contagiato era in procinto di mettersi in quarantena.

Questo per dire che chi ha responsabilità di comando, deve avvertire il pregiudizio che possono subire le persone, qualora siano spinti a compiere azioni eroiche, ma inutili, alle volte anche sterili di risultati. 

L'Italia è in quarantena, come atto dovuto, come unico sistema da adottare per contrastare l'avanzata della pandemia, ma intorno a questa formidabile azione, è mancato un dispositivo indispensabile, affinchè il virus torni in circoalzione per inoculazione da rimbalazo, ovvero riesce a guadagnare l'uscio delle nostre case dentro la busta della spesa, o infilato nella bocca o negli occhi degli avventori irresponsabili che ancora oggi, danno prova di voler sfidare la sorte, senza capire, che il loro suicidio, non ha niente a che vedere con la diffusione del contagio che possono provocare a tutti noi, che non intendiamo sfidare alcun Covid-19, ma proteggere i nostri figli e i genitori. 

Dunque l'Italia in prima linea, al fronte, non ha ben capito che gli eroi sono dunque i cassieri dei supermercati, che hanno garantito la distribuzione del cibo ai cittadini , senza alcuna docuta protezione, garanzia costituzionale del sancito diritto alla salute. Sono stati mandati allo sbaraglio con stipendi da fame, continuando a far parte dell'ingranaggio del profitto ad ogni costo. Come abbiamo scritto noi del CorSera.it gli " ausiliari dell'esercito italiano " andrebbero profumatamente remunerati con almeno 5000 euro a settimana e indennizzi da 1 milione di euro , a favore dei loro familiari ,  in caso di decesso. I familiari dei medici di vase andrebbero indennizzati per miliardi di euro, anchessi lasciati a se stessi, senza alcun corso di aggiornamento, alcuna chiara esposizione dei rischi che si corrono in presenza dell'azione infettiva di un coronavirus. 

I DPCM del premier Giuseppe Conte, confermano che tutto questo non 'è stato, nessuno lo ha previsto come misura da adottare, perchè nessuno ha mai accertato che in Italia non vi erano DIP sufficienti per proteggere il popolo italiano dalla aggressione della pandemia.Ma ancora più grave è l'imbecillità che sento ogni giorno uscire dalla bocca dei virologi, che ci spiegano di lavarci le mani e di non infilarle in bocca o negli occhi. vero giusto. Ma allora perchè non rendere obbligatorie le mascherine e occhiali quando si lascia la propria abitazione? Una mascherina è utile per diminuire le possibilità di contagio, ma indispensabile per evitare di infilarci le dita in bocca, o negli occhi, con quei gesti istintivi che non possiamo fermare con la mente, la logica, con l'adozione delle conoscenze assunte.

Questa io la definisco stupidità, così gigantesca, che infatti ha prodotto due volte i morti della Cina e chissà per quante settimane ancora dovremo assistere alla lettura di necrologi senza fine, parte dei quali, sono ancora evitabili. Ancora,ripeto, sarebbero evitabili. Ci sono dunque in prima linea, da difendere la salute degli opertori dei supermercati, inondati da milioni di cittadini che tutti i giorni si recano in quei negozi per fare la spesa. 

 

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