CorSera Epstein suicida divorato dagli insetti : i dubbi sulla morte del miliardario .I retroscena sessuali di alcuni noti politici americani

New York 11 agosto 2019 CorSera.it (redazione esteri responsabile dr.Matteo Corsini 335291766)

Jeffrey Epstein era un porco e con lui i suoi amici politici hollywoodiani. Il miliardiario americano conosceva storie raccapriccianti, che non potevano e dovevano essere svelate a nessuno, sopratutto in un momento in cui l'uomo era finito in carcere. E' finita così la vita di uno dei miliardari  più chiacchierato d'America, in una stanza buia, piena di insetti che ne avevano ricoperto la bocca, la lingua penzoloni dopo il soffocamento. Un immagine atroce per chi lo ha visto appeso alla sua "forca " personale. Una brutta storia, finita anche peggio. (CorSera.it) 

The box, un piccolo inferno sulla terra, un buco dove affonda ogni speranza. Questo è MCC, il Metropolitan Correctional Center di New York, la prigione dove era rinchiuso Epstein. Di qui sono passati molti criminali, tra gli ultimi un paio di terroristi e il padrino messicano Joaquín Guzmán El Chapo. Sono stati proprio i suoi legali a denunciare quello che molti sapevano: le condizioni sono al limite della tortura. In particolare nella sezione speciale, detta SAM.

Niente luce naturale, celle minuscole infestate da insetti d’ogni tipo, isolamento di 23 ore per chi è a sottoposto a controlli particolari, difficoltà di comunicare con gli altri, anche se poi gli «ospiti» trovano il modo. Lo scorso inverno ci sono stati problemi con il riscaldamento, i «bracci» sono rimasti al gelo. Gli avvocati del boss avevano sostenuto che il loro cliente stava perdendo la vista e rischiava di diventare pazzo. Finito il processo, condannato, lo hanno trasferito in un’altra «tomba», a Supermax, in Colorado.

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