TERREMOTO ABRUZZO ,DA PORTA A PORTA AD ANNOZERO TETTE E GRANBASSI AL VENTO.LA HIT PARADE DEI POLITICI IN TV.

Roma 24.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Gentili Lettori,buongiorno.Anche questa settimana abbiamo assistito ad un gran numero di caroselli televisivi di cui siamo compiaciuti,è il nostro divertimento preferito. La palma d'oro della mediocrità finta la merita ,una rinnovata nel look  e raggrinzita Giovanna Melandri ,che nella sua affabulazione balbuziente si è presentata a Porta a Porta con un caschetto simil Bonino e occhialetti da deliziosa megera della porta accanto.Nulla di personale,ma sprizza evidente da quel fascinoso marchingegno mediatico che la signora ha una esagerata e smodata attrazione della propria estetica corporea,non faceva altro che guardarsi sui monitor dello studio dall'interno dei suoi occhialetti da presbide,a due fasce bianchi e rossi,come quelli del catarifrangente di un camion dell'immondizia.La Melandri ha acquisito nel corso degli anni quel certo look estetico-erotico che è la naturale dimensione del salotto di Bruno Vespa,che eccita gli italiani ogni sera con i suoi remake del grottescoviolentopornografico.Tette al vento e cronaca nera lo eccitato terribilmente,una schiuma che si sparge in Italia con compiaciuto accanimento.Nella sua Aquila la gente si azzoppava come in un Far west mafioso,le collusioni tra politica e impresa ,tra i vecchi democristiani e i venditori di palazzi è evidente nel suo aspetto più torvo e delinquenziale,e il Bruno Vespa ignorava che tutto questo accadesse.Ma si sà,negli anni il giornalismo italiano avvizzito come la Melandri nella guerriglia dell'indecenza,non ha mai espresso ad eccezione di pochissimi protagonisti,quello spirito necessario a rendere questa professione degna del nome che porta.

Il Carosello mediatico messo in piedi ieri sera ad Annozero da Michele Santoro per le celebrazioni dei cento anni della nascita di Indro Montanelli,era davvero squisito.Le puntate messe in piedi dall'ex tintoretto biondo migliorano,anche la sua spessissima avversione nei confronti di Silvio Berlusconi scema e quindi diventa anche più credibile agli occhi di coloro che santificano il Premier.Michele Santoro ha preso la strada ridondante del suo alter ego televisivo di Ballarò di cui non mi ricordo il nome.Più equilibrio,anche Vauro il vignettista epurato dalla governance verticistica della Rai come in un diktat khomeinista è tornato ........

..........in studio con le sue satire.Bel Pietro che io chiamerei BelGioioso Topolone ha ieri sera uccellato anche Marco Travaglio,che inorridito da tanto spirito combattivo si domandava come mai quel giornalista così furbo e dagli occhioni gongolanti,non si sia mai cimentato nel vero giornalismo di inchiesta e si sia lasciato affascinare dal Cavaliere ,motivo per cui ha sempre riempito con la sua penna quei  giornali.Il motivo è semplice,Belgioioso Topolone è talmente brutto che senza quella forza mediatica della televisione che imprime al suo viso il fascino del nudo e crudo,la sua penna sarebbe una colt sforacchiata,anzi forse senza colpi.Bel Pietro infatti non vive di immagine carismatica giornalistica,ma di quella ad effetto...... che anche tutti i tronisti acquisiscono durante le marchette televisive a cui fortunatamente sono chiamati nei programmi.Il giornalismo italiano vive dell'effetto spettacolare della televisione che drammatizza ogni elemento,anche quello meno evidente agli occhi dei tanti.Lo sa bene anche Michele Santoro che usa la Granbassi e i primi piani al suo viso finalmente ben truccato(a nascondere i brufoloni che combattevano in rosso sulle sue gote) come randello erotico da quinta teatrale  nella sua trasmissione.L'eros fa gola a tutto il circo mediatico e ieri sera si celebrava la morte in diretta di un grande giornalista italiano Enrico Mentana,di cui ha detto bene Gad Lerner sostenendo la nostra tesi ,Enrico Mentana è morto,il suo futuro giornalistico finito.Il giornalista epurato dal Premier in diretta TV è all'angolo,perchè il sistema televisivo italiano è di fatto nelle mani di una sola persona,lo Gnomo di Gibilterra.Neanche Rupert Murdoch si permetterebbe mai di assumere l'antipatico e borioso Mentana nei suoi telegiornali se non forse per qualche ruolo di secondo piano.Ma io credo che sarà lo stesso Silvio Berlusconi a richiamarlo tra i suoi,dopo un lungo periodo di purgatorio.

Nelle scorribande ad effetto dunque va in scena la nostra Italia terremotata e degli sbarchi dei clandestini a Lampedusa,il dramma di una nazione intera collusa con la politica,anzi che riconosce nella propria classe politica la sua stessa anima.Silvio Berlusconi ha compreso bene anche tutto questo e ha promesso una tonnellata di aiuti per i terremotati abruzzesi,i cittadini ,anche quelli più consapevoli dormono ancora nelle tende,malgrado molte delle abitazioni sono state dichiarate agibili.Lo sanno bene,dal Governo pioveranno 150mila euro a testa per i terremotati . L'occasione è così ghiotta ,anche per quelli che non ne avrebbero bisogno, che qualche settimana all'addiaccio vale la pena per incassare la prebenda. Il circo mediatico è il principale elemento di questa ricostruzione e infatti il Premier ha deciso di infilarci dentro anche il G8,dove l'astuta Volpe riuscirà a rubare la scena finanche ad Obama,perchè il teatrino dei terremotati è molto più efficace con lui e non con gli altri statisti.Sarà il G8 di Silvio Berlusconi e le comparse costeranno a tutti gli italiani.L'Abruzzo è una macchina elettorale folle e corrotta,come dimostrano le mille inchieste giudiziarie che hanno coinvolto un gran numero dei suoi amministratori,una terra che nascosta agli occhi del mondo sfrutta ogni occasione per trovare risorse.Qualcuno di quei benemeriti cittadini ha trovato miliardi costruendo case che sono crollate,ma cosa importa dei morti e del dolore,andiamo avanti con le tette al vento,i concerti di Muti, il G8 e la Granbassi.Nessuno andrà mai ad indagare davvero su cosa realmente è accaduto e nessuno continua a farlo adesso in ogni altra città italiana.Nessuno vede,nessuno ascolta e nessuno parla in questo paese delle tre scimmiette.

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