TERREMOTO ABRUZZO L'AQUILA,NELLA NOTTE ALTRA SCOSSA DI MAGNITUDO 3.3 .LA CITTA' E' IN PERICOLO DI VITA.

ROMA - Scossa di terremoto di magnitudo 3.3 nell'Aquilano. Secondo il Dipartimento Protezione civile l'epicentro e' stato avvertito nelle zone di Poggio Picenze, Fossa e San Panfilo D'Ocre. La scossa e' stata registrata alle 22.34. (Agr)

ROMA 4 MAGGIO 2009(CORSERA.IT) L'Aquila altra notte di passione per i cittadini accampati fuori dalle mura della città antica,altra notte di dolore per le persone che ricordano momenti terribili della loro esistenza.La sofferenza immane che scolpisce il cuore e segna il viso con lacrime fatte di sangue,non si seppellisce in pochi istanti.Ma la situazione del terremoto è gravissima,la città dell'Aquila è rasa al suolo,le scosse sismiche non lasciano presagire nulla di buono,anzi il terrore è che un'altra scossa molto forte possa procurare altri danni e altri morti.Quando finità questa interminabile fibrillazione dalle viscere della terrà?Quando si potranno respirare momenti di tranquillità?

Il dato certo e che il Governo in tutti modi cerca di occultare ,è che per ricostruire quelle zone in sicurezza ,servirebbero 30 0 40 miliardi di euro,impossibile recuperarli,impossibile far circolare questo dato tra la gente.Inoltre il rischio sismico dell'Aquila è molto alto e ricostruire le vecchie Abbazie o i fabbricati d'epoca significherebbe esporre nuovamente al rischio della incolumità fisica altre migliaia di persone. Ricostruire l'Aquila antica,ricostruire i borghi  è una pia illusione,una verità scottante che nessuno ha coraggio di affrontare.Si potranno fare dei musei,potranno tracciarsi le facciate di un set cinematografico,ma il cuore pulsante dell'antico disegno urbanistico non esisterà più e forse per sempre.Giorno per giorno si sgretola il tessuto sociale di questi luoghi,la gente comincia a pensare che la vittoria contro la natura sarà lunghissima e forse impossibile e allora meglio andare via,ricostruire altrove la propria vita.L'università dell'Aquila riuscirà a drenare l'emorrargia di iscritti? Noi crediamo di no.Se gli studenti non arriveranno anche il ciclo economico della città inizierà a morire a disperdersi a stagnare.Allora dunque? Cosa faremo?

Dovrebbe il Governo essere più fermo nei suoi propositi di edificarfe una new town antisismica ,oppure dovranno vincere i cittadini che intendono ricostruire le loro case esattamente dove esistevano prima?

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