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GIANFRANCO FINI MASSIMO D'ALEMA, ISLAM RELIGIONE NELLE SCUOLE ITALIANE.UNA BOMBA AD OROLOGERIA.

Roma 17 Ottobre 2009(Corsera.it)di Matteo Corsini

Si vogliono evitare le bombe,i facili allarmismi,ma mescolare la religione islamica alle altre materie di studio, significherebbe trasformare la scuola italiana,nell'ideale terreno di scontro delle avverse differenze teologiche delle fazioni religiose ,che si fronteggiano all'interno dell'Islam.Un odio profondo e corrosivo che da secoli serpeggia nei corpi e nell'anima dei musulmani,come in evidenza abbiamo verificato anche in Iraq,all'indomani dell'invasione americana.L'odio feroce tra sciiti e sunniti ha provocato migliaia di vittime innocenti,cosparso l'Iraq di tragedia e ...

....dolore.Le continue rivendicazioni di etnie diverse che si contrappongono alla centralità della Umma ,sono aspetti decisamente preoccupanti,poichè coinvolgono i musulmani nella contrapposizione spirituale e dogmatica dell'interpretazione.Alle divergenze religiose,si sommerebbe dunque lo scontro religioso e anche politico, per la preminenza della qualità dell'insegnamento  nelle scuola italiane,con il giustificato pericolo di inquinare il laicismo delle nostre scuole,incrinare la fede in Dio della civiltà occidentale.

La dottrina religiosa insegnata da Maometto,un profeta arabo,che la introdusse intorno all'anno 570 d.c.,sostanzialmente imperniata su una rivelazione raccolta nel Corano.Questi....

....costituiscono i precetti della Saria,esaustiva di tutti i doveri che Dio impone al credente.La regola sciaraitica è autosufficiente ed è inimmaginabile che esistano fonti di verità al di fuori di essa.Qualsiasi ordinamento giuridico non esiste se non opera la Sharia che nega l'esistenza di una società laica,che cerca di frantumarne i contorni con la superiorità del suo dettame religioso.Ma la religione islamica non è univoca,non è mai stata ridotta ad unità e la Umma islamica non dispone di una autorità suprema,capace di dettare soluzioni che siano da tutti condivisibili.Gravissime sono le divisioni nell'Islam, che vede al suo interno fazioni contrapposte come quella dei Sunniti ,sciiti e un Islam Kharangita.A loro volta i sunniti sono divisi in zayditi,duodecimani meglio conosciuti come imamiti e gli ismailiti i cosidetti settimani.Seguaci di diversi orientamenti che si combattono ferocemente in ogni luogo sulla terra,cercando di imporre gli uni agli altri il loro modo di concepire la fede islamica o di interpretarne le regole sciaraitiche.

Gianfranco Fini e Massimo D'Alema, colgono però un'occasione storica importante per introdurre il tema dell'integrazione della religione islamica a casa nostra,anche se dobbiamo procedere con molta cautela,come infatti sostiene un eminente prelato il Cardinal Tonini,persona colta e vediamo i motivi anche più da vicino.

 

ROMA - Massimo D'Alema commenta positivamente la proposta del vice ministro Adolfo Urso, per programmare nelle scuole l'insegnamento della religione islamica in alternativa alla religione cristiana, almeno per gli alunni di fede islamica. «Mi sembra una idea condivisibile - ha detto D'Alema ad Asolo - non capisco perché non si debba consentire a bimbi di religione islamica, come opzione alternativa, l'insegnamento della loro religione».

APERTURA ANCHE DEL VATICANO - Anche il Vaticano ha aperto all’ipotesi di una ora di religione musulmana a scuola e, per bocca del cardinale Renato Raffaele Martino, sottolinea che, assicurando i debiti "controlli", si tratterebbe, oltre che di un "diritto", di un meccanismo che permetterebbe di evitare che i giovani di religione islamica finiscano nel "radicalismo". «Se si ammettono gli immigrati, essi vengono con la loro cultura e la loro religione e devono inculturarsi nel paese dove arrivano», spiega il presidente del Pontificio consiglio Giustizia e pace. «A meno che non scelgano di convertirsi al cristianesimo - perché la libertà di religione è un principio sancito da Dichiarazione dei diritti dell’uomo - se scelgono di conservare la loro religione hanno diritto ad istruirsi nella loro religione», ha affermato il cardinal Martino.

LA LEGA RIBADISCE IL SUO NO - «Con la Lega Nord in questa maggioranza non potrà realizzarsi in nessun modo la proposta di Urso per l'introduzione dell'ora di religione islamica. Non lo permetteremo mai: noi le nostre radici cristiane le difenderemo fino in fondo». Resta questa la linea della Lega, ribadita di nuovo da Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato, che aggiunge: «Urso, uno dei leader di An, ha voluto il posto come viceministro allo Sviluppo economico e quindi pensi a lavorare nel suo ministero, che di cose da fare a sostegno dei nostri imprenditori e lavoratori ce ne sono tante e la smetta di proporre le stesse cose di D'Alema e della sinistra».

IL CARDINAL TONINI: «TROPPO PRESSAPOCHISMO» - La proposta di introdurre un'ora di religione islamica nelle scuole italiane, pure nelle sue «buone intenzioni», non trova invece d'accordo il cardinale Ersilio Tonini che afferma: «capisco le intenzioni ma dietro queste proposte c'è pressapochismo. Ci vuole massima prudenza nell'approccio con l'Islam». Secondo il porporato, «si tratta di un'idea impraticabile, non attualizzabile nel nostro momento storico». Il cardinale precisa il suo disappunto: «pensare che l'Islam sia un gruppo completo, esaustivo, è un errore. L'Islam ha mille espressioni, collegamenti, imparentamenti. Insomma, con i valori della nostra civiltà non ha nulla a che vedere».