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POLITICA ITALIANA.BERLUSCONI BERSANI DIALOGO TRA ASFISSIATI.

Roma 27 dicembre 2009(Corsera.it)

Silvio Berlusconi Pierluigi Bersani,da feroci nemici adesso si ritrovano dalla stessa sponda del fiume,asfissiati,l'uno dai complotti degli stessi alleati e l'altro affossato dalla virulenza della lotta politica del Governo.Nella logica della contrapposizione,i morti e i feriti nello scontro, hanno condotto i due schieramenti a concepire che ...

....la sutura di quelle ferite gioverà ad entrambi,lasciando forse con l'amaro in bocca i rispettivi avversari.La mossa di Massimo D'Alema di aprire al dialogo con il Premier Silvio Berlusconi ,scuote la base del partito,ma arriva in un momento prodigioso,scivola come un riflesso miracolato in una pianta avvelenata ,dalle trame ordite da Gianfranco Fini ai danni del suo principale alleato Silvio Berlusconi.PD e PDL sono all'angolo,schiacciati dalla sopravvenienza degli accadimenti,Silvio Berlusconi è sotto il fuoco incrociato,geme ad ogni passaggio,Gianfranco Fini lo sta logorando giorno per giorno,forse convinto che riuscirà a portare dalla sua parte la maggiornaza del partito.Ma dall'altra sponda del fiume,gemono anche le forze dell'opposizione,travolte dall'insufficienza carismatica e politica dei suoi leaders,il Partito Democratico deve trovare in un armistizio il luogo dove rifondersi e ricominciare,anche abbandonando Antonio Di Pietro al suo destino.Il magistrato molisano ha percepito il pericolo e sta radicalizzando lo scontro con il nemico numero uno,Silvio Berlusconi,quello che gran parte della sua platea è addirittura disposta ad ammettere di odiare.Il cortocircuito politico,che ha i suoi virus nello stomaco dei rispettivi schieramenti ha fatto esplodere il bipolarismo,anzi ha stroncato il bipartitismo,come soluzione finale dello scontro.Walter Veltroni è stato costretto ad abbandonare il campo proprio a causa della sconfitta elettorale ,perchè quel progetto ,che aveva come pilastro principale la formazione di due forze politiche antagoniste,che si sarebbero divise il futuro dell'Italia,è fallito.Ma questa radicalizzazione che assume una veste perfetta a livello sociale,non ha prodotto quei necessari frutti che avrebbero dovuto consentire ai duellanti di guadagnare spazio politico e potere a discapito degli alleati di minoranza.

Il piano strategico del bipolarismo è fallito,adesso i due nemici di ieri,cercano di rimediare al collasso delle istituzioni prima che sia troppo tardi e l'unica maniera per farlo è una alleanza incondizionata sulle riforme,che riuscirebbe a salvarli dalla tempesta politica che si sta abbattendo su di loro.Bersani e Berlusconi alleati per battere gli amici, Gianfranco Fini e Antonio Di Pietro,non altro che un armistizio,di una guerra che fino adesso ha visto soltanto vittime e domani forse cadaveri.

 

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