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FAIDA DI MIRABELLO,LA LITE DELLE FIGHE IN FACCIA TRA SILVIO BERLUSCONI E GIANFRANCO FINI.

 Roma 11 Settembre 2010 (Corsera.it)

Una volta erano le torte,adesso ci si piglia in faccia a suon di figa e piccanti retroscena sulla vita sessuale del proprio avversario politico,in questo caso,dell'ex compagno di viaggio.

Il palcoscenico politico in cui si svolge la Faida di Mirabello,l'ha preparato sicuramente Silvio Berlusconi,con le feste boccaccesche alla Certosa,magnifica dimora  in Sardegna.Le ha poi condite con avventure altrettanto piccanti con starlet del cinema e escort di provincia,per poi rimettersi al giudizio della moglie,Veronica Lario,principessa del cinema divenuta...

.....anche lei ricca e famosa sposandosi l'erede della Banca Rasini,ovvero il Cavaliere di Arcore.Ma meglio ancora ha fatto,quando la bacchetta magica del Cavaliere ha trasformato ignote protagoniste femminili del cinema e del teatro,in perfide Ministre,vestite in tailleur tutto punto e capelli a caschetto.Regine del gossip,protagonista dei calendari a luci rosse,che oggi .......pontificano dagli scranni di Ministeri importanti.Silvio Berlusconi è stato tra i primi a capire che la figa in politica è un'arma letale.Da servire fredda o calda,di prima o seconda mano,l'importante è inzupparci le proprie mani e quelle degli amici.L'Impero di Silvio Berlusconi assomiglia a Sodoma e Gomorra e  questa Infernale rappresentazione fino adesso vincente, ha finito per travolgerlo negli scandali e sopratutto nelle vendette politiche che oggi hanno assunto la fisionomia di una vera e propria faida tra bande di gente senza scrupoli.In queste ore una finiana di ferro, come Angela Napoli, ha infatti alzato il tiro nei confronti dell'entourage di Silvio Berlusconi,dichiarando che non esclude che alcune deputate del PDl,si siano prostituite per farsi eleggere.Un chiaro avvertimento in stile mafioso,lanciato al Premier,successivamente alla spietata campagna diffamatoria orchestrata dai giornali del Cavaliere nei confronti del Presidente della Camera e della sua consorte Elisabetta Tulliani.Sputtanati e laidi,non smentiscono le proprie origini e continuano a darsele di santa ragione,incuranti che un'intera nazione assiste infastidita a tanto indecoroso comportamento.Più puzzano e più gli piace dare spettacolo di sè in pubblico,ricordate i rutti e le scorregge dei Terence Hill e Bud Spencer al ristorante?

Durante l' estate anche Gianfranco Fini è finito nell'inceneritore di questa sfida truculenta a causa del suo matrimonio con la Elisabetta Tulliani,l'ex bionda compagna del patron del Perugia Calcio Luciano Gaucci.A intingere la penna nel veleno dei dossier infamanti quel tal Vittorio Feltri,che del giornalismo ha fatto macchina sovrana per far soldi e basta.Il Giornale da Lui diretto ha intrapreso una campagna scandalistica contro l'ex leader di Alleanza Nazionale a colpi di dossier e articoli infamanti.Secondo Vittorio Sgarbi, questa campagna devastante di Vittorio,sarebbe anche dovuta alla gelosia per Fini.Pare che Vittorio Feltri fosse invaghito della Tulliani.

ELisabetta Tulliani è una tigre,una che l'ha scartato e masticato al Reuccio  Luciano Gaucci,non è sicuramente di meno delle Carfagne e le Prestigiacomo che circondano Silvio Berlusconi.Anzi forse Lei,Elisabetta è la causa e l'occasione su cui gira questa faida interna al PDL.

La faida di Mirabello nasce nella conteso dello scettro del potere,laido,insudiciato dalla patina salmastra di cui si nutre:scandali,corruzione,favori,nepotismo,affari,interessi personali,avidità di potere e di soldi.Tutto qusto dice come tornasole,lo scontro politico interno al PDL,tutto questo indica il contratto del valore di 1.4 milioni TV con la RAI, della suocera di Gianfranco FIni,tutto questo indica la caccia spietata e ricattatoria che colpisce la sfera personale di questi protagonisti.Tutto questo indica che puzza di marcio la costituzione dell'ingente patrimonio della Elisabetta Tulliani,che fino al 2005 risultava una nulla tenente insieme all'intera famiglia.Le armi migliori dunque si rivelano le donne,la figa come arma letale,capace di inghiottire il proprio avversario politico,aprire un varco nei segreti reconditi,inconfessabili di questi teatranti del gioco politico come professione.La figa come arma letale,perchè attraverso il corpo e il dossieraggio infamante si colpisce l'avversario,si utilizza ogni sistema utile ai propri fini .Schierati insieme alle fighe letali,giornalisti e politici,banchieri,imprenditori da strapazzo.Un entourage di "sputtanati" ricattabili in ogni momento e quindi estromettibili dall'agone politico in qualsiasi istante.La prova certa sono le storie devastanti degli Scajola o dei Balducci,per non parlare dei Lusetti , saltati per aria come il crepitar dei petardi,a cui tristemente abbiamo assistito negli ultimi mesi.(Corsera.it)