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FARE FUTURO,L'IMPRESARIO GIANFRANCO FINI E LA ZAVORRA DEI TULLIANI.

Roma 18 Settembre 2010(Corsera.it)Editoriale Corsera flash news

Forse Gianfranco Fini più che il leader politico finirà per diventare impresario dei Tullianos,una diva mancata tinta bionda e il fratellino tronista in Ferrari.Eppure Gianfranco Fini ha messo su una bella squadra politica da Granata,a Bocchino,a Bongiorno e Filippo Rossi.Peccato.

L'amore per Elisabetta Tuilliani ha finito per travolgere il leader politico Gianfranco Fini,l'intero processo politico che aveva messo in piedi da alcuni anni a questa parte è penosamente naufragato a causa di un appartamento a Montecarlo e...

....un contratto RAI.L'ex leader di Alleanza Nazionale era riuscito nell'impresa di sdoganarsi,prima insieme a Silvio Berlusconi n ella comune avventura politica del PDL e poi dal marchio infamante del fascista,che culminava con il suo viaggio di purificazione in Israele.La distrazione fatale dell'innamoramento con la Elisabetta Tulliani,una vera e propria amantide religiosa,gli è forse stato fatale per quell'immagine irreprensibile che faticosamente si era cucito addosso.La spasmodica voglia di apparire e di arrivare della Tulliani l'ha fatto deragliare per una strada dalla quale sarà difficile risalire,perchè i contratti RAI della suocera e la casa di Montecarlo rendono poco credibile la sua invocata irreprensibilità.Tutti sappiamo che ogni nuova esperienza politica nasce con il presupposto di soppiantare la vecchia nomenclatura corrotta,fu così proprio per la Lega Nord,e Fare Futuro aveva nelle corde del suo violino proprio qusta missione che oggi appare macchiata da episodi sinceramente sconcertanti.

Malgrado in politica conti la politica,per un uomo politico non c'è modo di tagliare in due i principi e i valori dell'azione sociale,appunto quella politica,ovvero la strategia delle azioni e la moralità che deve sosterla sempre.Dopo le note vicende di Montecarlo,oggi Gianfranco Fini appare più a capo di una banda che di un partito politico,una banda impegnata in una faida con altre bande interne al PDL per la spartizione del potere .Gli ideali politici che richiama durante i comizi,non sembrano oggi preminenti nella sua azione,anzi sembrano vessilli alzati nel tentativo di mascherarsi,risucchiare a sè tanti militanti che hanno abbandonato la politica e la destra di Alleanza Nazionale.(Corsera.it)