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YARA GAMBIRASIO ASSASSINATA DA MANUEL WINSTON REVES?

Olgiata Roma 2 Aprile 2011 CORSERA.IT

Il mistero del delitto dell'Olgiata si è infine risolto dopo ventanni,con la confessione del filippino Manuel Winston REVES,avvenuta in seguito al colpo di scena degli inquirenti sul dna ritrovato nella macchia di sangue sul lenzuolo che avvolgeva il cadavere della contessa Alberica Filo della Torre.

Cosa ci insegna questa storia? Che anche gli altri delitti,spesso avvolti dal mistero,potrebbero trovare la soluzioine in qualcosa di davvero più semplice,che le stravanganti...

....macchinazioni a cui siamo abituati a pensare.

09:00 - Nuovo testimone sul caso di Yara Gambirasio, a più di un mese dal ritrovamento del corpo della tredicenne in un campo di Chignolo d'Isola (Bergamo). A riportare la notizia è L'Eco di Bergamo, che pubblica alcuni stralci di una lettera anonima recapitata alla redazione del giornale, in cui un uomo sostiene di aver visto tre ragazzi nel campo di via Bedeschi, a Chignolo, il 26 novembre scorso, giorno della scomparsa di Yara, intorno alle 19.

Il testimone è un agente di commercio 40enne che sostiene di abitare a 40 chilometri dalla zona, ma che spesso si trova in provincia di Bergamo per lavoro. Dice di vuole restare anonimo poiché quella sera era insieme a una prostituta: "La donna mi ha portato nello spiazzo esattamente di fronte al campo - si legge in uno stralcio della lettera pubblicato sul giornale - . Avvicinandomi al limite della strada notiamo che non ci sono auto in zona, ma due scooter parcheggiati di traverso: non mi sembrano scooter grandi, da patente, anche se non me ne intendo di moto, sono scooterini da ragazzi. C'è un casco a terra e uno sulla sella".

L'uomo sostiene di aver illuminato con i fari della sua auto i due motorini e di aver notato "delle figure che si addentravano nel campo. Sembravano litigare, o forse scherzavano, e avevano fretta". Gli sono sembrati ragazzi ed è certo che fossero in tre e che erano le 19 in punto. Spiega poi di aver collegato quelle presenze al caso di Yara solo il giorno del ritrovamento del corpo, il 26 febbraio.

"Mi attribuisco un senso di colpa, volevo e dovevo scrivere o parlare dal giorno del ritrovamento - scrive ancora nella lettera . - Ho riconosciuto subito in tv il posto, anche se l'avevo visto al buio, ma per conferma con punti di riferimento come il capannone e la discoteca ci sono tornato di giorno e vi assicuro che quel 26 novembre ero lì: esattamente lì e i miei fari facevano luce su quelle persone che andavano in quella direzione

 

Anche il delitto Yara Gambirasio potrebbe avere il suo Manuel Winston Reves,vale a dire l'omicida è sicuramente qualcuno intorno alla famiglia,una persona conosciuta,che in qualche modo la sua esistenza si è innestata a quella della famiglia Gambirasio.Un domestico di una villa limitrofa? Un amico giovane della discoteca? Il vicino di casa che sempre ti sorride quanto arrivi da scuola.Insomma,anche per Brembate,la soluzione del mistero della scomparsa e dell'omiciido di Yara Gambirasio,potrebbe avere una soluzione molto più semplice di quanto andiamo immaginando da mesi.

 

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