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CORRIERE DELLA SERA GREEN HILL SINDACO DI ROMA IGNAZIO MARINO SEI TU IL BABBUINO

Roma 3 Maggio 2013 Corsera.it

 

Roma elezioni comunali Sindaco di Roma.Green Hill Ignazio Marino viene contestato a Campo dei Fiori dagli animalisti,a causa delle sue sperimentazioni sugli animali nel settore medico.Il deputato del PD che corre a Roma per la poltrona da Sindaco e’ stato violentemente contestato dagli animalisti,che lo hanno accerchiato,le mani coperte di sangue e un frastuono assordante di slogan e urla.Ignazio Marino viene travolto da un’accusa enorme e feroce,che sporca ineluttabilmente la sua figura di politico,di persona che si dedica al sociale e alla giustizia.Un’onta per l’onorevole Ignazio Marino in cerca di consenso nella citta’ di Roma.Quasi una burrasca a ciel sereno che ha aperto uno squarcio nella sua vita professionale,che certo non e’ patrimonio culturale da rivendicare per lui stesso e la citta’ di Roma.La contestazione degli animalisti alza il sipario sul passato recente del professor Marino,sulle derive dalla sperimentazione scientifica,che da sempre utilizzano le cavie animali per la cosiddetta ricerca scientifica.

 

 

ROMA - Un gruppo di animalisti ha contestato sabato mattina il candidato del centrosinistra sindaco di Roma, Ignazio Marino. Una decina di uomini e donne, a dorso nudo, ha intercettato il senatore del Pd a Campo de' Fiori e lo ha inseguito al grido«vivisezione falsa scienza, Marino non hai coscienza».

(Jpeg)(Jpeg)
CARTELLI E VERNICE ROSSA - Tra i cartelli esposti in piazza «No Marino, no pellicce», «Mai più vivisezione, mai più Green Hill». Alcuni degli attivisti avevano anche le mani coperte di vernice rossa a simboleggiare del sangue animale. La protesta è stata così insistente, un vero e proprio assedio sonoro - al grido «Marino, Marino sei tu il babbuino» - che ha costretto Marino a lasciare Campo de' Fiori per rifugiarsi in un palazzo di piazza Farnese dove tra l'altro c'è la sede dell'Ambasciata della Repubblica di Cipro.

 

INTERVENUTA LA POLIZIA - Il candidato sindaco ha tentato più volte di esprimere le proprie idee e di aprire un dialogo con i contestatori che però non gli hanno lasciato spazio. È stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per sedare la protesta degli animalisti. Poliziotti e carabinieri hanno allontanato il gruppo di attivisti che stava assediando il portone con urla e slogan aspettando l'uscita del senatore del Pd. Durante l«inseguimentò fatto a Marino al mercato di Campo de' Fiori alcuni animalisti hanno travolto dei banchetti di commercianti. «Hanno buttato giù il tavolo di quello che vendeva i carciofi - ha raccontato una signora - Il titolare si è ovviamente arrabbiato e di lì è nato un diverbio. Qualche spintone e parolaccia«. Secondo quanto si apprende alcune persone aggredite dai manifestanti si sarebbero recate in commissariato per sporgere denuncia.

Marino tenta di parlare con gli animalisti (Jpeg)Marino tenta di parlare con gli animalisti (Jpeg)
«SI' A CONFRONTO, NO AD AGGRESSIONE» - «Sono pronto a un confronto sul tema della ricerca scientifica e delle cure mediche, non a una aggressione fisica, con vestiti macchiati e addirittura una ragazza buttata a terra e che si è fatta male a una spalla. Non è questo il modo civile di affrontare una discussione così importante». Così Ignazio Marino ha commentato subito dopo l'accaduto. E più tardi sulla sua pagina Facebook scrive: «Sono sempre stato per il dialogo e il confronto, ma quello di oggi è solo un atto di violenza e intimidazione». Quella di sabato mattina, aggiunge il candidato sindaco, «è stata un'aggressione da parte di fantomatici animalisti che con modi violenti si sono posti al di fuori di qualunque logica di confronto democratico e civile. Modi che arrecano danno all'immagine degli animalisti, ai diritti degli animali e a quelli della ricerca scientifica destinata a curare». Gli aggressori, aveva spiegato Marino «appartengono a una cultura di alcune decine di anni fa e non sono informate. Non sanno ad esempio che la Asts (American society of transplant surgeons) di cui faccio parte ha annunciato che siamo già riusciti a realizzare un rene di topo con tecniche della bioingegneria e presto faremo lo stesso con altri organi. La fase dell'utilizzo di animali per la sperimentazione è ormai arrivata al crepuscolo grazie al lavoro degli scienziati».

 

«TUTELA ANIMALI» - Marino poi rilancia: «Se sarò eletto sindaco istituirò una consulta per la tutela dei diritti degli animali». E spiega: «Ci sarà così una costante attenzione ai loro diritti poi ci sarà anche un rafforzamento dei canili e dei gattili municipali e infine stiamo pensando al trasferimento delle botticelle che potranno girare solo nei parchi o in zone dove i cavalli non soffrano. Sicuramente non andranno più nel traffico».

SOLO UNA CONTESTAZIONE - «Noi smentiamo in modo categorico le notizie uscite finora. Non c'è stata nessuna tensione, nessuno spintonamento e soprattutto nessun ferito. È stata una normale contestazione». Così Loredana Pronio, presidente di FederFida che insieme ad Animalisti italiani ha organizzato la protesta contro Marino. «Non abbiamo mai fatto azioni violente - ha aggiunto - non ci appartiene proprio. Volevamo solo manifestare il nostro dissenso contro un candidato sindaco vivisettore. A questo punto visto che sono state dette falsità richiediamo il referto medico delle persone ferite». E a chi le chiede il perchè non hanno voluto aprire un dialogo con Marino ha risposto: «Ha già fatto in passato le sue dichiarazioni e fanno rabbrividire. Sappiamo già come la pensa».