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ROMA TRAGEDIA CLAUDIO SALINI MORTE FUNERALI DI CHI E' LA COLPA ? IL SOSPETTO DI UNA FOLLE GARA CON UN'ALTRA AUTO

ieri mattina una colata di asfalto copre l’avvallamento che una settimana fa avrebbe causato l’uscita di strada della Porsche di Claudio Salini su viale Cristoforo Colombo e la morte dell’imprenditore. In attesa della decisione della procura di nominare un consulente per procedere con un accertamento tecnico non ripetibile sul luogo dell’incidente, il Comune - visto che l’arteria è una di quelle della Grande viabilità cittadina, diverse da quelle gestite dal municipio - ha autorizzato i lavori di copertura. Cancellando di fatto tracce che potrebbero essere utili per il prosieguo delle indagini. Tanto più che per la morte di Salini si indaga per omicidio colposo, ipotizzando che la carambola mortale della Porsche finita contro l’albero sia stata innescata da quell’avvallamento non segnalato - i cartelli a ridosso dell’avvallamento sono comparsi solo il giorno successivo all’incidente con un segnale di limite di velocità a 30 all’ora - per settimane.

Queste le premesse della morte dell'amico Claudio Salini.Purtroppo la porsche di Claudio Salini si e' schiantata contro un albero perche' viaggiava a velocita' impressionante.Claudio Salini si era probabilmente ingarellato con un'altra autovettura una folle corsa che ha visto l'imprenditore romano finire la gara contro un albero.Le indagini sono volte a fare luce su questa possibilita' e dalle telecamere si cerca una risposta.

La Cristoforo Colombo e' sempre palcoscenico di corse folli di automobili e centauri .A Ponte Milvio ogni mercoledi' sera si radunano alcuni centauri fanatici dell'altissima velocita' che piombano sulla piazza a velocita' folli dopo aver percorso viale Tor di Quinto incrociando semafori e i passi carrabili come quello di Mondo Fitness La morte di Claudio Salini mette in risalto la vera causa di questi incidenti: l'alta velocita' .Roma e' il piu'

 grande palcoscenico del mondo un immenso sito archeologico che andrebbe rispettato rendendolo di piu' a dimensione umana.La negligenza delle autorita' si estende dunque all'omesso controllo dei limiti di velocita' .

Roma e' un parco dei divertimenti ad uso di persone folli che mettono a repentaglio la loro vita come quella dei passanti e degli altri automobilisti.La triste vicenda di Claudio Salini impone alla giunta Marino, di implementare sulle principali arterie,la costruzione dei dossi, ma sopratutto di farne divieto di percorrenza alle moto di grossa cilindrata.Su queste arterie non c'e' controllo come sul Viale di Tor di Quinto dove i centauri gareggiano tra di loro fino alla morte avvenuta ad esempio alcuni giorni fa a Piazza di Ponte Milvio.

Claudio Salini ha gettato la sua vita al vento.Forse la sua morte non sara' inutile e servira' ad Ignazio Marino per chiudere le strade alle gare dei centauri aumentare i controlli per il rispetto dei limiti di velocita',ma sopratutto a livello nazionale e' il legislatore che deve imporre un giro di vite a chi gareggia in moto o in auto all'interno dei centri abitati punendo con l'arresto chi si rende responsabile di episodi intollerabili.

Oggi e' morto Claudio Salini domani sara' il turno di un atleta di Mondo fitness che uscendo dalla palestra sara' colpito da un pazzo che gli piomba addosso a 300 chilometri all'ora con una moto da corsa.