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CorSera Milan adesso Gigio Donnarumma non vale un soldo bucato, ma Raiola cerca di rivenderlo a quel citrullo di Marco Fassone

Milano 11 Maggio 2018 CorSera Stroria di un procuratore e di un presidente citrullo.

Lo scandalo della finale di Coppa Italia è una delle più brutte pagine nella storia calcistica dei rossoneri. Una partita combattuta con il coltello tra i denti per 55 minuti e poi regalata alla Juventus, per via di due papere incomprensibili di Gigio Donnarumma, la più grande sola rifilata al Milan da parte del procuratore Raiola. Uno scandalo che grida vendetta, perchè Gigio Donnarumma voleva andarsene ( almeno sostiene Raiola ) e per tenerlo in squadra il Milan ha dovuto alzare la posta. Nessuno mi toglie dalla testa che questo Marco Fassone di giocatori non capisce proprio nulla. 

Adesso Gigio Donnarumma, dopo le due papere nella finale di Coppa Italia,  non vale più niente , perchè impossibile pensare che altre squadre, di caratura europea, possano affidare le proprie sorti  ad un portiere che soffre di amnesie. Ma Raiola , quel vecchio furbacchione, cercherà di rivenderlo allo stesso Milan, perchè l'offerta del leggnedario PSG è una barzelletta. Se qualcuno ti considera un portierone e prendi due cilecche stellari come quelle della finale di Coppa Italia, c'e' qulacosa che non funziona e forse sono le stronzate di Raiola, che ha riempito di milioni di euro le tasche di questo borgataro del pallone. Non si può perdere una finale di Coppa Italia in questa maniera. Marco Fassone e Mirabelli dovrebbero dimettersi e andarsene in serie C , luogo per riprendere le loro relazioni con Raiola & Company. Rino Gattuso potrà rifondare la squadra, che ha saputo rimettere in equilibrio, ma cacciate Raiola da San Siro e dintorni. Non ne voglio più sentir parlare.

Massimo Micheli Il Milanista da Sempre.

La serata di mercoledì è stata un incubo per Gianluigi Donnarumma, autore di due errori che hanno regalato due gol alla Juventus nella finale di Coppa Italia. Le papere dell’Olimpico hanno riacceso il caso del giovane portiere milanista, il quale era molto provato dopo il match, ma il Milan sa di doverlo recuperare psicologicamente a tutti i costi per le ultime due gare di campionato, che saranno decisive per la qualificazione all’Europa League.

CONVIVENZA DIFFICILE - La società e i compagni di squadra hanno fatto quadrato intorno a Gigio, consolandolo e rassicurandolo fin dai primi minuti dopo la fine del match contro la Juventus. Il futuro di Donnarumma resta però molto incerto: come riferisce il Corriere della Sera, non sono in molti a Milanello a scommettere sulla sua permanenza in rossonero anche nella prossima stagione. E non tanto perché è stato già comprato Pepe Reina, ma perché le numerose difficoltà incontrate in questi mesi hanno rafforzato nell’ambiente la tesi che la convivenza sia difficile per tutti.

SI ATTENDONO OFFERTE - Mino Raiola, agente del portiere, spinge da tempo per l’addio, con il PSG come destinazione. Il Milan, da parte sua, non ha intenzione di cedere Gigio e quindi non farà la prima mossa, ma ascolterà le eventuali offerte che arriveranno in via Aldo Rossi. Il club rossonero non può e non deve svendere Donnarumma, ma cercare di ottenere più soldi possibili. Solo così la cessione di Gigio avrebbe un senso.