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CorSera Sardine, il disagio della civiltÓ. Il Manifesto politico di un fenomeno sociale

Roma 15 dicembre 2019. CorSera.it. Dr.Matteo Corsini 

Il Manifesto delle Sardine.

Dipingere le piazze italiane, con migliaia di sardine colorate come dentro un acquario, sarebbe stato degno dei più grandi esecutori della Land Art, come Walter De Maria o Richard Long. Sardine e società,  interazione tra arte, pensiero e natura, quel sentire comune che spinge alla ricerca di nuovi linguaggi,a cui tendenzialmente ci si riferisce, quando i fenomeni sociali nascono per gemmazione spontanea e non per un calcolato programma politico. E le Sardine fanno bene, per il momento, a mantenere integra questa forza,che li ha spinti fuori dagli abissi,ovunque essi fossero, per trovare altri luoghi dove assembrarsi.Ma chi sono le Sardine ? Cosa vogliono o cosa rappresentano? 

Per voler descrivere il fenomeno delle Sardine, credo che non vi sia altro modo che rispolverare un paragrafo scritto dal grande pittore Wassily Kandinsky, nel suo Punto Linea Superficie  : “Se il deserto è un mare di sabbia,composto esclusivamente di punti, non a caso la capacità di movimento invincibile e tempestosa di questi punti morti ha effetti terrificanti.” Il fenomeno delle Sardine sta avendo effetti terrificanti sulla società italiana, proprio perchè ha spinto tutti noi a capire, descrivere, dare una connotazione, per la paura che questa configurazione ci sfugga,  non soltanto dal ragionamento, ma per altri, dal controllo politico. Giornalisti e sociologi si affannano a capire cosa è andato ben oltre le loro conoscenze, e le eminenze grigie cercano di trovare un modo di arpionarle, o come sostiene la Gruber, inscatolarle.Ma il fenomeno Sardine , può ben essere descritto come una rivoluzione sociale e culturale, che va ben aldilà di un semplice manifestarsi di esigenze personali o sociali.

Le Sardine sono in fuga verso il nulla,quello spazio che va riempito dall’istinto che le spinge lontano dal pericolo. Devono nascere ,non sanno esprimersi, raccontano il disagio della civiltà e ne sono il loro maggiore interprete.

Esistono, si chiedono perché esistono,e dove sono,cercano un significato,da un sistema che ha disapplicato regole, principi e valori. Sono un organismo nuovo, " divenuto autonomo, che soggiace alla legge naturale  ed è costretto a procedere oltre, originandosi da  protoplasma e cellule , per progredire in organismi sempre più complicati. Sono organismi artistici primari o più o meno primari, il cui ulteriore sviluppo oggi lo si può presentire soltanto vagamente,ma di cui sono affascinati, eccitati, ma anche rasserenati,se si fissa lo sguardo nella prospettiva del futuro che gli sta dinanzi".

Un organismo nuovo che ha ripreso a pensare, si sentono i battiti, nelle piazze, tra migliaia di persone. Tutti ascoltano quell’istinto che li spinge ad andare lungo nuovi sentieri, forse verso un nuovo mondo. Riempiono un vuoto, che aveva assunto più le forme di uno sbrago culturale, e oggi lo descrivono, come fu per la beat generation. Come fu per i drammatici momenti dell’esistenzialismo sartriano. Qui c’e’ l’uomo ad una dimensione che vuole ritrovarsi, riappropriarsi della clava, con cui pestare nel mortaio e liberarsi del nemico.

Questa nuova beat generation è un fenomeno sociale, dunque culturale, alla ricerca di una propria identità e linguaggi nuovi , diversi, naturali, preistorici. Sono quel banco di prova delle illusioni perdute, che si contrappone a tutto quanto è omologato, consumistico, codificato, alle rigide rotaie, in cui si manifestano gli scenari dei nuovi fenomeni sociali, come Istagram, in cui predomina  l’ananismo onirico, dacui pare che la nostra società avanzata,  trascorra il suo tempo nell’ano del vicino di casa, in quello del compagno o della compagna, in un certo senso il ritmo evolutivo delle società post moderne, appare fermarsi, congestionato e senza più alcuna direzione. Le sardine, il loro organismo, è una gemmazione ad una reazione gutturale, preistorica, di nuovi linguaggi e libertà. Se la rivoluzione sessuale ha spinto la società moderna alla contemplazione dei deretani di Istagram, vuol dire che qualcosa si è perduto lungo la strada.La ricerca di un nuovo linguaggio, giustifica la logica dell’arte, di quelle “ realtà viventi- di cui parlava Wassily Kandinsky nel suo Linea Punto e superficie-, in quanto fenomeni singoli e nelle loro connessioni. Trarre conclusioni da questo materiale è il compito della filosofia, ed è un lavoro sintetico, nel senso più alto del termine.Questa realtà conduce a rivelazioni interiori, nella misura in cui ciò è concesso in ogni epoca.”

“Se l’occhio sviluppato imperfettamente, non è in grado di sentire la profondità,non sarà neppure in grado di emanciparsi dalla superficie materiale,per accogliere lo spazio indefinibile. “

“Il movimento verso sinistra- andare fuori- è un movimento verso la lontananza. IN questa direzione l’uomo si allontana dal suo ambiente abituale,si libera dalle forme usuali che pesano su di lui,che bloccano i suoi movimenti in un’atmosfera quasi pietrificata,e respira sempre più liberamente: va in cerca di avventure….”

Nel libro di Kandinsky troverete materiale infinito che descrivendo il pensiero nell’arte, dipinge il movimento delle sardine, le affinità comuni da cui “ abbiamo una conferma sicura del nostro presentimento di una radice unitaria di fenomeni, che apparentemente sembrano fondamentalmente diversi completamente distinti gli uni dagli altri.Oggi in modo particolare è impellente trovare queste radici comuni. Tali necessità non nascono senza una loro ragione interna,ma richiedono molti ostinati tentativi perché,alla fine, possano essere soddisfatte.Le necessità sono di natura intuitiva.Intuitiva è anche la via che verrà scelta per soddisfarle.”

Le Sardine di  per sé, sono un fenomeno artistico , lineare, che crea e suggerisce lo spazio che li circonda,lo colora si identifica nella natura degli oceani, nel brodo primordiale. In questo senso "Punto linea superficie" di Wassily Kandinsky sembra essere il loro manifesto ideale, in cui scrive l’artista :  “ La tensione è la forza viva, insita nell’elemento, che esprime solo una parte del “ movimento “ creatore . La seconda parte è la “ direzione “ , che viene anch’essa determinata dal movimento."

Il fenomeno delle Sardine, adesso ha necessità di radunarsi intorno ad un Manifesto culturale, dalla forza rivoluzionaria avanguardistica, in cui tutti possano riconoscersi e riprendere a ragionare, sviluppando idee, progetti comuni, ma sopratutto fantasticare, aderire a nuovi linguaggi, e respingere tutto quanto fino ad oggi ha consumato la società civile, che ne ha determinato la sua involuzione, nella logorroica devastazione della cultura massificata e commerciale delle televisioni e dei social network. Sotto questo profilo, le Sardine sono un fenomeno sociale, ma sopratutto rispondono ad una esigenza anche politica,aspetto questo che non deve essere trascurato. (CorSera.it )