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CORSERA COVID-19 ASINTOMATICI CLUSTER AD OROLOGERIA. FOCOLAI DEL CONTAGIO DENTRO LA CITTA' DI MILANO

MILANO 24 MARZO 2020 CORSERA.IT BY ALAN PARKER corrispondente ai confini del mondo conosciuto

Covid-19. Pianeta Terra, anno 2020 ritorno al futuro.Milano, adesso si teme l'esplosione di nuovi cluster ad opera degli asintomatici. Il 79% dei contagi da coronavirus è opera loro. Uomini e donne del tutto simili a noi, portatori sani di una malattia mortale che trasforma gli umani in veri e propri Zombie, incapaci di respirare, di camminare, costretti a tracinarsi fin dentro gli ospedali dove si gettano per terra esausti. Sono le immagini crude che provengono da Madrid, ospedale Leganes, stracolmo di pazienti in terapia intensiva, di morti viventi che nessuno può aiutare e che drammaticamente sono lasciati a se stessi anche dai parenti. Sono gli umani infettati dal Covid-19, quelli sulla cui fronte si deve fare un segno della croce, per capire quali salvare e quali abbandonare a se stessi. Siamo nel 2020, esattamente nel futuro della civiltà umana, in una dimensione spazio tempo che ogni giorno riduce le pareti dell'esistenza, fino a diventare una bara di legno per molti di noi.

 Le città si sono spopolate, ormai avvolte da un sinistro aspetto di angosciante solitudine. Strade vuote, senza rumore, senza traffico, come l'essere umano fosse stato risucchiato da una centrifuga atomica, che non ha lasciato traccia dei discendenti degli Homo Sapiens. L'esistenza umana si è ridotta ad un moltiplicarsi di luoghi asettici, le sale di terapie intensive, gremite di pazienti terminali, in fin di vita, il bi bip terribile delle pompe di alimentazione di ossigeno, e tubi, che entrano ed escono dai caschi, fili elettrici, a cui è appesa la speranza della vita, del ritorno alla vita, perchè questi pazienti sono incoscienti, vagano nel confine estremo della vita e della morte. Sono morti viventi.Il pianeta Terra , dopo 70 mila anni di sviluppo della specie umana, ha subito un colpo terribile, una fermata nel buio siderale intercosmico. Siamo fermi ad una stazione spaziale, da cui immaginavamo di partire per nuove conquiste su Marte, Venere o addirittura oltre i buchi neri. Ma non è andata così, siamo fermi, la razza umana si è dovuta arrendeei ad un nemico più forte della sua capacità di prevenzione e di comprensione.Nella notte senza rumore di Milano, gli esseri umani sono rinchiusi negli alverati di cemento, respirano piano, attendono risposte, si interrogano,cercano di capire dove siamo diretti. Se gli asintomatici non saranno controllati, le città saranno inondate da nuovi cluster infettivi, a cui forse non saremo più in grado di opporci. Gli aiuti stanno arrivando da tutto il mondo, dagli Usa, dalla Russia, dalla Cina , da Cuba.Ma sono luoghi lontani che cominciano a subire la feroce azione del Covid-19, si piegano come noi al suo volere, fuggono per non rimanre impigliati tra le mani del nemico che ci stringono la gola fino al soffocamento. Anche New York la grande Mela, la città che non dorme mai, oggi ha chiuso le serrande dei negozi, il suo popolo fiero e combattivo, è fuggito nei sotterranei come topi quando il fiume esonda. La civiltà umana  è al confine del mondo conosciuto, l'Italia è la prima linea che deve respingere il Covid-19, un virus originatosi dal morso di un pipistrello. Ma io comincio a non crederci più, a pensare che siamo difronte ad un'arma batteriologica, che si propaga per via aerobica,  di cui gli scienziati hanno perduto il controllo.La sola cosa che possono dirci è di rimanere in casa, tappati dentro con le finestre chiuse.Ci consentono di andare a fare la spesa, poi un giorno, chiuderanno anche i supermaket o una mattina ci sveglieremo e migliaia di esseri umani senza speranza, soldi, si riverseranno nelle strade per dare l'assalto a tutto ciò che si naconde dentro i grattacieli addormentati.Troveremo i supermarket svuotati dei generi alimentari, troveremo gli zombie appesi agli alberi e poi qualcuno di loro comincerà a pensare che rapinarci, ammazzarci, ed entrare in casa nostra è la strada più breve per sopravvivere. Ci stiamo avvicinando a questo, o siamo proprio al bordo del baratro. Le grandi megalopoli della Terra, ai cui confini sono schiacciati e ammassati miliardi di esseri umani, possono esplodere da un momento all'altro, e se per i dannati della Terra almeno la vita è un buon motivo ancora per spingerli ad andare avanti, l'idea di morire senza respirare, potrebbe spingerli a fare il salto per riprendersi la giustizia negata dalla corsa di una civiltà senza scrupoli, in cui vince il più forte, il più ricco . 

Il Covid-19 è troppo potente, corre troppo velocemente, senza che nessuno sia riuscito a fermarlo e capire come si propaga. A Whuan hanno fermato la  propagazione, ma 41 sono i nuovi contagi di ritorno e ci dicono, che Covid-19, è un animale con miliardi di tentacoli e può riprenderci come e quando vuole. Ci può asfissiare e uccidere.

Siamo in un incubo nell'anno 2020 sul pianeta Terra, se qualcuno ci ascolta, si prepari ad accogliere l'essere umano, con tutte le minacce che come razza, ci portiamo dietro, e come per gli Aztechi, potrebbe essere un biglietto di ingresso mortale.

 

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