ITALIA ECONOMIA IL CROLLO DEL GREGGIO SPINGE AL RIALZO IL PIL

I listini europei chiudono contrastati alla vigilia della conferenza stampa di Mario Draghi che spiegherà le scelte del board della Bce, chiamato alla sua ultima riunione dell’anno. Un’attesa che spinge ancora il comparto obbligazionario sovrano, con i Btp che infrangono al ribasso la soglia psicologica del rendimento al 2% sul mercato secondario mentre l’euro torna a indebolirsi: un trend che se confermato garantirebbe allo stato un risparmio di 6 miliardi sugli interessi sul debito da pagare nel 2015.

Piazza Affari, quindi, si rafforza con il Ftse Mib che chiude in rialzo dell’1%. A Milano si guarda a Saipem, che manca il rimbalzo dopo aver perso quasi l’11% all’indomani dell’annuncio del presidente russo Vladimir Putin di voler stoppare la costruzione del gasdotto South Stream. In evidenza Telecom, con l’ad Marco Patuano che sostiene che in Brasile “non ci sia fretta” per agire, ed Fca dopo le vendite in rialzo negli Usa. Positive le banche popolari. Poco mosse le altre Borse europee: Francoforte cresce dello 0,38%, Parigi dello 0,08%, mentre Londra arretra dello 0,38%.

Poco mossa, ma ancora in crescita dopo i record, 

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