Domenica 17 Gennaio 2021
HOTLINE: +39 335 291 766

IN PRIMO PIANO

Covid-19

CORSERA COVID PZIFER TAGLIA LE DOSI DI VACCINO. LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA NEL MONDO OLTRE 2 MILIONI DI MORTI

16 Gennaio 2021

New York 16 gennaio 2021 CorSera.it

La multinazionale americana Pfizer ha annunciato che sarà costretta a diminuire la distribuzione dei vaccini e per l'Italia si prevede un taglio drastico del 29%. Una brutta tegola per il Governo di Giuseppe Conte e per il piano antipandemico messo in opera dal Ministero della Salute. Con questa riduzione della fornitura dei vaccini, il programma di vaccinazione italiano rischia il naufragio, sopratutto per il dovuto richiamo che impone il rigore ella profilassi. Difficile prevedere che cosa accadrà adesso in Italia, sicuramente l'intero sistema sanitario andrà in collasso, dovendo ricalcolare la distribuzione delle dosi fino adesso disponibili. Per qualche settimana la vaccinazione dovrà arrestarsi per consentire di effettuare i richiami per tutte le persone già vaccinate. Che cosa fare? Niente. Probabilmente si andrà al lockdown generalizzato per quelle regioni adesso di colorazione arancione. Non c'è altro da fare in un momento in cui la diffusione del coronavirus aumenta e non diminuisce. 

Domenico Arcuri condanna senza mezzi termini l'annunciata riduzione delle consegne delle dosi di vaccino anti-Covid da parte della sociertà americana Pfizer. "Alle 15.38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane.

Politica

CORSERA CRISI GOVERNO MATTEO RENZI SCACCO MATTO A GIUSEPPE CONTE. LUNEDI' FIDUCIA ALLA CAMERA E POI AL SENATO

15 Gennaio 2021

Roma 15 gennaio 2021 CorSera.it

Italia crisi di Governo non c'è pace per il Bel Paese. Matteo Renzi tenta il cappotto contro PD e Giuseppe Conte, ipotecando il destino dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, pronti a sostenere la svolta renziana pur di manterere le poltrone. Lunedì Giuseppe Conte presenterà la fiducia alle Camere e poi al Senato. Appare evidente che Matteo Renzi ha in mano la Golden share e che la eserciterà fino a quando l'attuale premier non rimetterà il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.A quel punto la partita tornerà saldamente in mano all'ex sindaco di Firenze e la possibilità di un nuovo esecutivo con Renzi Premier risulterebbe ad oggi la sola strada percorribile per l'intera malandata truppa dei parlamentari della maggioranza. Nella avversa denegata ipotesi, si andrà a casa, e alle elezioni anticipate. Nel breve giro di pochi mesi, centinaia di deputati e senatori cadranno nel dimenticatoio. Nessuno si ricorderà più di loro. Questo è ben chiaro nella testa del Principe di Firenze.

Colloquio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel pomeriggio, con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Quirinale. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta di Conte, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio - dalla prof. Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e dell'on. Ivan Scalfarotto.

Editoriali

CORSERA MATTEO RENZI APRE LA CRISI DI GOVERNO, TAKE OVER SUL MOVIMENTO CINQUE STELLE. BEPPE GRILLO IRACONDO

14 Gennaio 2021

Roma 14 gennaio 2021 CorSera.it di Margherita Lupestri 

Crisi di Governo. Matteo Renzi manda in soffitta il conte bis e precipita il paese in un aspro confronto politico dagli esiti incerti. Se qualcuno si domanda quale sia l'obiettivo dell'ex sindaco di Firenze, questo appare chiaro ed è il take over che Matteo Renzi ha lanciato sui parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che adesso si trovano difronte ad una sola scelta, quelal di appoggiare le istanze del leader di Italia dei Valori o ritrovarsi a confrontarsi con le cabine elettorali, che per la maggior parte di loro significherebbe tornare disoccupati o nulla facenti. L'ex sindaco di Firenza ha lanciato l'Opa sul Governo Conte e si appresta a rilaciare sul piatto, forse la stessa poltrona da Premier. Matteo Renzi è doppiamente leader, sia del PD senza autorevole guida e sia del Movimento Cinque Stelle, che ancora non ha trovato al suo interno una pesonalità in grado di gestire le tempeste politiche e guidare i pentastellati. Beppe Grillo rumoreggia lanciando nell'etere le solite sterile polemiche che risultano sgrammaticate e ormai prive di senso. Il Movimento è chiuso all'angolo dopo il naufragio mediatico di Luigi di Maio e di Alessandro DI Battista. Matteo Renzi, appare oggi come unico vero leader a cavallo di due regni, che non dimostrano di avere una chiara visione delle dinamiche politiche. Ci sono 200 miliardi in arrivo, e saranno nelle mani di chi avrà maggiore capacità di predisporre la scacchiera politica a proprio vantaggio. Nessuno ad oggi puòl ostcolare Matteo Renzi, o si va diritti alle elezioni, in cui appare chiaro che non ci saranno nè vinti nè vincitori.

Cronaca

CORSERA COVID NUOVO DPCM RESTRIZIONI PER ALTRI DUE MESI, PROROGATO STATO DI EMERGENZA FINO AL 30 APRILE

14 Gennaio 2021

Roma 14 gennaio 2021 CorSera.it

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via di urgenza il nuovo decreto legge con le misure per il contrasto al Covid. Il decreto proroga anche lo stato d'emergenza fino al 30 aprile, come anticipato dal ministro Roberto Speranza al Parlamento.

"Teniamo fuori dalla battaglia politica e da vere o presunte tensioni elettorali la salute degli italiani". Mentre la campagna vaccinale anti-Covid si avvicina al primo milione di immunizzati in Italia e si appresta ad essere intensificata in vista dell'arrivo auspicato di nuovi vaccini, con l'obiettivo di arrivare a disporre di 250 milioni di dosi, il ministro della Salute Roberto Speranza lancia in Parlamento un accorato appello all'unità rivolgendosi a maggioranza e opposizione. Il virus, avverte, "ha i mesi contati grazie alle vaccinazioni, ma non è stato ancora vinto e non c'è altra strada diversa dall'unita per affrontare questa emergenza".

ALTRE NOTIZIE

Covid-19

CORSERA CORONAVIRUS CTS PROROGARE STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 LUGLIO. PREOCCUPANTE LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

-->13 Gennaio 2021

Prorogare lo stato d'emergenza fino al 31 luglio. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, l'indicazione che il Comitato tecnico scientifico ha dato al governo in vista del nuovo Dpcm. Secondo gli esperti, quattro sono gli elementi che consigliano il prolungamento di altri sei mesi, in modo da poter gestire la situazione con strumenti emergenziali: l'impatto ancora alto del virus sull'occupazione dei posti letto ospedalieri, la campagna vaccinale, la preoccupante situazione internazionale e la possibile sovrapposizione dell'influenza stagionale con il Covid -

Politica

CORSERA CRISI DI GOVERNO ITALIA VIVA MATTEO RENZI PRONTO ALLO STRAPPO. ELENA BOSCHI A PORTA A PORTA GETTA ACQUA SUL FUOCO

-->13 Gennaio 2021

Consiglio dei Ministri sul Recovery Plan: voto e poi resa dei conti? Questa la domanda che riecheggia nella maggioranza di governo, dove le tensioni con Italia Viva continuano a far discutere.  Renzi: domani decidiamo cosa fare Sul Recovery Fund le ministre di Iv "stanno discutendo adesso e chiederanno di inserirci una parte di Mes". Così Matteo Renzi, leader di Iv, ospite di 'Carta Bianca' su Rai3. "Se verrà detto di no, ci asterremo", ha aggiunto. "Nelle ultime settimane Conte non mi rispondeva alle lettere, pensavo che stesse preparando le risposte, invece stava cercando i Responsabili. Io penso che domani Conte annuncerà di avere altri parlamentari. Noi aspettiamo finisca il Cdm, domani mattina decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo", ha detto il leader di Italia Viva.  "Il Presidente del Consiglio ha scelto legittimamente di non parlare con noi e di andare in Parlamento perché è convinto di avere il voto dei Responsabili". "Conte lo ha detto stamattina e stasera lo ha confermato Bettini: hanno trovato i numeri per il nuovo governo. Si parla da Conte-Salvini a Conte-Zingaretti, a Conte-Mastella. Ma io non sono disponibile a essere complice del più grande sperpero della storia della Repubblica".