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CORSERA GIGI PROIETTI INFARTO RICOVERATO IN TERAPIA INTENSIVA . AVEVA COMPIUTO 80 ANNI

CORSERA GIGI PROIETTI INFARTO RICOVERATO IN TERAPIA INTENSIVA . AVEVA COMPIUTO 80 ANNI

01 Novembre 2020

Roma 2 novembre 2020 CorSera.it

Gigi Proietti, uno dei più grandi attori italiani, aveva proprio oggi compiuto 80 anni e un destino beffardo l'ha voluto colpire tra i drappi damascati del palcoscenico di un teatro. Una recita improvvisata, con colpo di scena finale. Gigi Proietti era già coricato sul divano, uno sbadiglio tira l'altro, poi l'affondo, terribile di un attacco cardiaco. Chissà cosa si sarà detto o avrà pensato Mandrake? Qualcuno bussa alla mia porta? Avrà sorriso probabilmente, della beffa nel giorno del suo compleanno. Avrà girato los guardo come spesso faceva verso gli spettatori graffiandoli con il volto leggiadro di chi ti porta soltanto allegria e felicità dentro al cuore. 

Gigi Proietti è stato ricoverato in gravi condizioni in una clinica di Roma. A darne notizia è il sito online de Il Tempo. L'attore sarebbe ricoverato in terapia intensiva ma non si tratterebbe di un caso di contagio da Covid-19. L’attore romano avrebbe avuto dei problemi cardiaci. Le sue condizioni sarebbero gravissime.

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COLLEFERRO WILLY MONTEIRO FIGLIO D'ITALIA PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

COLLEFERRO WILLY MONTEIRO FIGLIO D'ITALIA PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

08 Settembre 2020

ROMA 9 settembre 2020 CorSera.it

Vedere il volto sorridente di questo figlio d'Italia, mi spezza il cuore. E' un nostro figlio, di tutti noi italiani. Non c'è parola di conforto che possiamo donare al padre e alla madre così duramente colpiti da una immensa disgrazia. Da ciociaro adottivo, mi piacerebbe sentire questo nome rimbombare negli stadi italiani nel corso del prossimo turno di campionato. Ma gli stadi saranno vuoti in questo triste periodo di pestilenza funesta. Allora le società calcistiche, appongano giganteschi striscioni con sopra scritto quel nome Willy, che sta per vittoria, rimane simpatico, ricorda quel bel volto sorridente di ragazzo spensierato, la sola cosa che dobbiamo tenere a mente. 

La cronaca.

Non lo abbiamo toccato. Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere, abbiamo visto un parapiglia e siamo arrivati". E' quanto hanno detto Marco e Gabriele Bianchi durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte. Francesco Belleggia, 23 anni, Mario Pincarelli, 22 anni e i fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni, sono tutti accusati di omicidio preterintenzionale in concorso. 

 

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CORSERA SILVIO BERLUSCONI DIFFICOLTA' RESPIRATORIE RICOVERATO D'URGENZA AL SAN RAFFAELE

CORSERA SILVIO BERLUSCONI DIFFICOLTA' RESPIRATORIE RICOVERATO D'URGENZA AL SAN RAFFAELE

04 Settembre 2020

Milano 4 settembre 2020 CorSera.it 

 

Ultima ora Silvio Berlusconi ricoverato d'urgenza al San Raffaele con difficoltà respiratorie. La diagnosi palra di polmonite bilaterale. Notte di pathos ad Arcore dove il medico personale Zangrillo è arrivato verso le 4.30 per assistere il suo paziente.

 

 

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CORSERA OMICIDIO SABRINA BECCALLI BRUCIATA IN AUTOMOBILE INSIEME AL CANE PER DEPISTARE LE INDAGINI

CORSERA OMICIDIO SABRINA BECCALLI BRUCIATA IN AUTOMOBILE INSIEME AL CANE PER DEPISTARE LE INDAGINI

30 Agosto 2020

Crema (Cremona), 29 agosto 2020 - di Bruto Osvaldi investigatore 

Il giallo di Crema è per i fessi. La ragazza è stata bruciata insieme ad un cane, questo per confondere le indagini. La Procura ha abboccato al depistaggio, autorizzando la distruzione della carcassa rinvenuta all'interno dell'abitacolo, su richiesta di un veterinaio, che adesso si dovrà capire se lo stesso frequenta o è legato ad ambienti della malavita. Alessandro Pasini, in carcere con la grave accusa di aver ucciso Sabrina Beccalli, non potrà essere condannato in assenza del corpo, unica prova di un eventuale omicidio. L'uomo è più astuto di quanto possa sembrare. L'avvocato Paolo Sperolini, che difende Alessandro Pasini, ha chiesto di verificare se i resti trovati nell'automobile siano quelli di Sabrina Beccalli. La strategia difensiva appare chiara, il suo assistito non è l'assassino. ha trovato Sabrina Beccalli morta e ne ha soltanto bruciato il corpo.

L’assassino è sicuramente Pasini, non ha senso dire di aver distrutto il corpo di Sabrina dopo averla trovata morta. Non è un comportamento razionale”. Così l’avvocato Antonino Ennio Andronico a Fanpage.it in merito alla vicenda legata alla sparizione della 39enne per cui Pasini è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. “Ora faremo analizzare i resti per vedere se racconta la verità – ha continuato il legale -, poi dovrà spiegare perché l’ha fatto”.

 

 

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CORSERA VIVIANA PARISI DJ EROTICA E BELLISSIMA PREDA AMBITA DEI BOSS MAFIOSI. ERA L'AMANTE DI MATTEO MESSINA DENARO?

CORSERA VIVIANA PARISI DJ EROTICA E BELLISSIMA PREDA AMBITA DEI BOSS MAFIOSI. ERA L'AMANTE DI MATTEO MESSINA DENARO?

18 Agosto 2020

Messina 18 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi investigatore

Il giallo di Caronia, la scomparsa di Viviana Parisi, che tutti indicano come preda di di disturbi psichici e affetta da deriva mistica, avrebbe massacrato il figlio Gioele per poi sotterrarlo e infine salire su un traliccio per uccidersi. Ma la storia raccontata fino ad ora è questa, oppure cronisti e investigatori brancolano nel buio delle ipotesi deliranti? Ma non erano stati i cani Rottweiler a sbranare la donna e portare via Gioele senza lasciare neanche una goccia di sangue?

Adesso, in un'altra ricostruzione di Libero, spuntano anche i mafiosi dei pascoli, i tortoriciani, che avrebbero seviziato e poi uccisa la donna a pietrate. I cronisti che scrivono non conoscono cosa sia la Mafia, e come questa controlla territori e persone. Nessun pastore oserebbe inquinare quei territori con una scorribanda insensata. Luoghi dove i latitanti mafiosi si muovono in un acquario sterile e incontaminato, non devono fare rumore, figurarsi finire sulle prime pagine dei giornali per uno stupro. Sono luoghi quelli dove si nasconde la droga, le armi, i casolari dei latitanti. Nessun è autorizzato a fare rumore, nessuno si muove senza un comando preciso. 

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CORSERA VIVIANA PARISI PERCHE' TEMEVA PER LA VITA DEL FIGLIO GIOELE, DERIVA MISTICA O ERA IN FUGA DAGLI ASSASSINI ?

CORSERA VIVIANA PARISI PERCHE' TEMEVA PER LA VITA DEL FIGLIO GIOELE, DERIVA MISTICA O ERA IN FUGA DAGLI ASSASSINI ?

18 Agosto 2020

Messina 18 agosto 2020 CorSera.it

 

Delitto Viviana Parisi, è un tragico caso del destino, oppure la donna era intimorita da qualcuno a tal punto da spingerla a fuggire con il figlio e nasconderlo prima che fosse troppo tardi? Perchè andò sopra il cavalcavia? Voleva forse capire chi la stesse seguendo? 

La vicenda del delitto della dj Viviana Parisi, il cui cadavere è stato ritrovato ai piedi di un pilone dell'alta tensione in quel di Feudo Sorba, sta scatenando il putiferio in un territorio controllato dalla Mafia messinese.Lo stesso superlatitante Matteo Messina Denaro si trova da quelle parti. Un territorio particolarissimo come entrare in una cristalleria, chi entra ed esce è controllato, pedinato. Nulla sfugge all'occhio indiscreto della Mafia. Credo che la deriva mistica, che si attribuisce a Viviana Parisi, nasconde un segreto inconfessabile, qualcosa che ha minato l'equilibrio emotivo della donna, come la relazione con un boss della mafia, uno degli intoccabili, di cui soltanto fare il nome in Sicilia, diventa sinonimo di paura e morte. Un boss che potrebbe addirittura attribuirsi la paternità di Gioele. Un boss che considerava Viviana Parisi  di sua proprietà.

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CORSERA DELITTO VIVIANA PARISI IPOTESI INVESTIGATIVA OMICIDIO-SUICIDARIA CORBELLERIA DA STRIZZACERVELLI

CORSERA DELITTO VIVIANA PARISI IPOTESI INVESTIGATIVA OMICIDIO-SUICIDARIA CORBELLERIA DA STRIZZACERVELLI

18 Agosto 2020

Messina 19 agosto 2020 CorSera.it dal corrispondete Bruto Osvaldi investigatore 

Delitto di Viviana Parisi, la giovane dj che tutti accusano di aver ammazzato il figlio e di essersi successivamente suicidata. Mi fa venire il volta stomaco. Siccome Viviana Parisi leggeva la Bibbia ad alta voce, questo fa presupporre che cercasse la morte, e non la vita. Il delirio ascetico, la vicinanza con Dio, spinge la gente al suicidio? Ieri sera ho acceso la televisione qui in Motel, da cui conduco le mie indagini, e ho visto la trasmissione in ONDA con Luca Telese e David Parenzo, ospite la sexy criminologa Roberta Bruzzone. La tesi era quella della derivazione mistica maniaco depressiva della donna. Ma nessuno spiega come mai il corpo del bambino non sia da nessuna parte.Alla povera mamma si attribuisce l'orribile resonsabilità di aver ucciso il bambino e poi di aver posto fine alla propria vita, dopo essersi arrampicata sul traliccio per almeno dieci metri in altezza.Una gara ad ostacoli per trovare la morte? E dove poi, mi domando, se il luogo dell'incidente è stato accidentale, fortuito.Tutto avrebbe potuto programmare la donna, tranne la foratura della propria automobile.

 

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CORSERA GIALLO CARONIA VIVIANA PARISI LA MAMMA ASSASSINA DOVE HA NASCOSTO IL FIGLIO GIOELE?

CORSERA GIALLO CARONIA VIVIANA PARISI LA MAMMA ASSASSINA DOVE HA NASCOSTO IL FIGLIO GIOELE?

18 Agosto 2020

Messina 19 agosto 2020 CorSera.it dal corrisondente Bruto Osvaldi investigatore

 

Viviana Parisi la madre assassina avebbe ucciso e seppellito il figlio Gioele, per nasconderlo alla vista di tutti. Siamo davanti alla porta dell'Inferno o c'è qualcosa di altro? 

Non so ancora se troverò prima Matteo Messina Denaro o Gioele Mondello, ma sono qui per entrambi.Mi fumo l'ultima sigaretta della serata, seduto sulla veranda della mia camera al Motel Ferdinando II, ubicato sulla litoranea. Vago nell'oscurita della notte, guardo le stelle, la luna brillante e mi domando se abbiamo a che fare con una mamma assassina maniaco depressa e dunque suicida, o con una dj torinese, che si è ritrovata la centro delle attenzioni sessuali dei boss latitanti della zona ? Mi chiedo se Viviana Parisi, con quel volto così pulito e perbene, avesse intrapreso una relazione affettiva con un superlatitante, che alla fine, voleva obbligarla a lasciare il marito , che ancora amava. Mi chiedo se Viviana Parisi abbia potuto guardare negli occhi suo figlio, gli occhi blu azzurri bellissimi e spegnerne la luce per sempre. Sono due o tre giorni che vomito al pensiero.

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CORSERA DELITTO VIVIANA PARISI LA DJ AMANTE DI UN SUPERLATITANTE MAFIOSO

CORSERA DELITTO VIVIANA PARISI LA DJ AMANTE DI UN SUPERLATITANTE MAFIOSO

17 Agosto 2020

Messina 18 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi investigatore privato 

Il giallo di Caronia e l'enigma degli indizi della trama del delitto perfetto. Se Viviana Parisi fosse l'amante di un boss latitante della Mafia siciliana, si spiegherebbe il motivo per il quale, ha lasciato il cellulare a casa senza portarlo con sè. Ormai, anche sui muri sanno che i cellulari segnalano la posizione agganciandosi alle celle dei trasmettitori della rete mobile.La fascia costiera tirrenica è infestata dalle famiglie più potenti della mafia siciliana, come i Mistretta. E' plausibile che la giovane dj donna si fosse invaghita di un boss mafioso, forse conosciuto in un night club della zona, magari un amico del marito Daniele Mondello. Una relazione segreta che Viviana Parisi avrebbe deciso di troncare, ma inaspettatamente la reazione del boss è stata violenta poi feroce fino al punto di assassinarla. Tutto lascia pensare, che la crisi mistica della donna, quella comparsa nel corso del lockdown, nascondeva uno stato confusionale indotto a livello psicologico ed emotivo,  per difendere se stessa da una situazione difficile, traumatica e sopratutto pericolosa per il piccolo Gioele.

 

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CORSERA GIALLO CARONIA DJ VIVIANA PARISI GIOVANE MAMMA SENZA PIETAS DEL FIGLIO GIOELE, DESCRITTA COME UNA PAZZA. IL VIDEO DEL MARITO DANIELE MONDELLO NON CREDIBILE

CORSERA GIALLO CARONIA DJ VIVIANA PARISI GIOVANE MAMMA SENZA PIETAS DEL FIGLIO GIOELE, DESCRITTA COME UNA PAZZA. IL VIDEO DEL MARITO DANIELE MONDELLO NON CREDIBILE

16 Agosto 2020

Messina 16 agosto 2020 CorSera.it dal nostro corrispondente Bruto Osvaldi (info@corsera.it )

Viviana Parisi giovane mamma senza pietas per il figlio Gioele. Giallo di Caronia.

La giovane e bellissima Viviana Parisi continua ad essere lapidata sulla pubblica piazza dalla stampa italiana. Sembra incredibile ma tute le ipotesi investigative, ad oggi rese pubbliche dalla stampa, tracciano un profilo patologico della giovane mamma Viviana Parisi, che tutto avrebbe fatto tranne essere vittima della mano omicida di un pazzo assassino. Viviana Parisi, secondo quanto riferisce il marito Daniele Mondello, era depressa per via del lockdown,aveva timore per la sorte del figlio e dei suoi parenti, intendeva recarsi alla Piramide della Fiumara d' Arte il museo all'aperto nei pressi di Castel di Fusa. Una donna dipinta ocme in preda a psicosi, patologie gravi , depressione, in poche parole una pazza. A tal punto fuori di testa, che subito dopo l'incidente, constatata la morte del figlio Gioele, lo avrebbe portato con sè per seppellirlo e ammazzarsi. Ma non basta, lo scenario raccapricciante, questa mattina si dipinge a tinte fosche, la stampa riporta che la giovane dj, sarebbe stata sbranata da una muta di cani randagi , che mi pare nessuno abbia ad oggi mai segnalato alle competenti autorità amministrative. Ho visto con molta attenzione il video dell'accorato appello del marito Daniele Mondello, per la ricerca del figlio Gioele, un invito pubblico a chi sà e conosce i fatti di parlare. Quel video non mi convince, non c'e' alcuna traccia di emozione vera, di paura, di sconforto, di costrizione, si percepisce la rigiditezza facciale di una recita, tipica di attori incapaci,  che si conclude con la smorfia incredibile della pantomima del pianto. Negli occhi di Daniele Mondello non ci sono lacrime, non sono occhi diventati spugna intrisa del dolore di un uomo innamorato per la perdita della moglie, non c'e' una sola parola d'affetto rivolta alla compagna della vita, non c'e' sofferenza, dolore, tristezza, non c'è nulla che appartenga ad un essere umano travolto da una tragedia simile.

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CORSERA OMICIDIO VIVIANA PARISI, E' CACCIA ALL'ASSASSINO. CHI HA UCCISO LA GIOVANE DJ MAMMA DI GIOELE?

CORSERA OMICIDIO VIVIANA PARISI, E' CACCIA ALL'ASSASSINO. CHI HA UCCISO LA GIOVANE DJ MAMMA DI GIOELE?

15 Agosto 2020

Sant'Agata di Militello 15 agosto 2020 CorSera.it dal nostro inviato Bruto Osvaldi 


Viviana Parisi, la dj di 43 trovata morta ai piedi del pilone dell'alta tensione, nei boschi di Caronia in Sicilia, porta lontano. Troppo bella per non avere stuoli di corteggiatori, molto creativa e con una vita intensa, per non escludere che nella sua vita privata vi fossero dei segreti inconfessabili, da preservare sopratutto per una mamma sposata. Il marito Daniele Mondello, parla di depressione post lockdown, di una profonda crisi mistica della moglie, che l'avrebbe spinta a desiderare di visitare la Piramide di Fiumara d'Arte, la cosiddetta Piramide della Luce. Ma noi non crediamo a questa versione, la depressione della donna, della giovane mamma, forse conduce da un'altra parte, al tentativo piuttosto goffo, di mantenere segreta una relazione amorosa, che la stava spingendo oltre il perimetro famigliare, sollecitata da un amante psicopatico, invaghito a tal punto da desiderare Viviana soltanto per lui.

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CORSERA CARONIA VIVIANA PARISI UN ALTRO UOMO NELLA SUA VITA, IL FIGLIO GIOELE NELLE MANI DELL' ASSASSINO

CORSERA CARONIA VIVIANA PARISI UN ALTRO UOMO NELLA SUA VITA, IL FIGLIO GIOELE NELLE MANI DELL' ASSASSINO

14 Agosto 2020

Messina 15 agosto 2020 CorSera.it 

L'enigma della Piramide di Fiumara d'Arte e il duplice omicidio di Gessate.

L'ipotesi investigativa, più accreditata nelle ultime ore, quella di Viviana Parisi, della mamma che fugge lungo l'autostrada, scavalca il guard-rail, con il figlio morto stretto tra le braccia, è del tutto fuori bersaglio. Se la mamma Viviana Parisi si fosse accorta, dopo l'urto in galleria con il furgone, che Gioele non riprendeva conoscenza, avrebbe cominciato ad urlare per chiamare soccorso. Impossibile in pochi istanti accertare la morte di una persona, che smette di respirare o di cui non si sente il battito del cuore, la speranza della sopravvivenza, in queste occasioni è l'ultima a svanire.

Viviana Parisi, al contrario, fuggiva da qualcuno, lo stesso uomo che forse aveva prelevato a Santa'Agata Militello e che forse era in macchina con lei, accucciato nel sedile posteriore, con cui stava litigando e che con ogni probabilità l'ha indotta a fuggire dall'auto, portandosi dietro il figlio. Circostanza che spiegherebbe il motivo per il quale la donna avrebbe dimenticato il cellulare e la borsa con i soldi in automobile.  Viviana Parisi era terrorizzata dall'amante psicopatico che voleva prendersi il figlio o fargli del male per costringerla a lasciare il marito Daniele Mondello. L'uomo  l'ha inseguita giù dall'auto, costringendola ad ....

 

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CORSERA CARABINIERI MARIO CERCIELLO REGA, NESSUNO SI E' INGINOCCHIATO PER LUI. ERA UNO SBIRRO, ERA BIANCO, MA ANCHE UN MARITO E UN FIGLIO

CORSERA CARABINIERI MARIO CERCIELLO REGA, NESSUNO SI E' INGINOCCHIATO PER LUI. ERA UNO SBIRRO, ERA BIANCO, MA ANCHE UN MARITO E UN FIGLIO

16 Luglio 2020

ROMA 17 LUGLIO 2020 CORSERA.IT

Mario Cerciello Rega, uno sbirro che pattugliava la città disarmato. Ammazzato come un cane da un drogato sanguinario. Nessuno si ricorda più di lui, della sua bella moglie, dei suoi genitori. Nessuno nel mondo si è mai inginocchiato, o pare abbia mostrato rispetto per un uomo dell'ordine, un ragazzo semplice, senza alcuna velleità da sceriffo. Nel mondo tutto ha un sapore diverso, una valutazione talvolta artefatta dalle opportunità e dalla valutazione del ruolo delle vittime.Se sono neri, il mondo intero si inginocchia, se sono bianchi e sbirri, si mostra un cortese disprezzo. Se non vi fosse ipocrisia in questo mondo, tutte le persone che si sono giustamente inginocchiate per Floyd , dovrebbero farlo per ricordare uno sbirro, un carabiniere, un certo Mario Cerciello Rega, sgozzato come un animale senza appello.

 

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CORSERA ALEX ZANARDI UN GRANDE DOLORE NEL CUORE PER TUTTI NOI. GRAVISSIMO TRE ORE SALA OPERATORIA ADESSO E' IN TERAPIA INTENSIVA PROGNOSI RISERVATA

CORSERA ALEX ZANARDI UN GRANDE DOLORE NEL CUORE PER TUTTI NOI. GRAVISSIMO TRE ORE SALA OPERATORIA ADESSO E' IN TERAPIA INTENSIVA PROGNOSI RISERVATA

19 Giugno 2020

Siena 20 giugno 2020 CorSera.it

Sono già centinaia le persone che si sono recate intorno all'Ospedale Le Scotte di Siena. Il tributo ad un grande campione che tutti sentono vicini al loro cuore. Alcuni giovani rimarranno a dormire in auto : " Siamo con lui, non andremo via fino a quando non ci tornerà a sorridere dalla finestra. Speriamo in un grande sogno, una speranza una debolissima speranza che possa farcela. Vogliamo stare con lui, è stato un grande esempio per ognuno di noi, per le persone normali, per tutti quelli che devono affrontare le sfide quotidiane. Sento un grande dolore nel cuore". 

Sono gravissime le condizioni di Alex Zanardi, 53 anni, rimasto coinvolto in un incidente nel Senese durante una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore, con atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. Zanardi è stato trasferito in codice 3 all'ospedale Le Scotte di Siena con un elisoccorso. L'atleta "è stato subito preso in cura dai professionisti del pronto soccorso" di Siena, "valutato in shock room e le sue condizioni sono gravissime per il forte trauma cranico riportato" ed è stato "sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia". "Zanardi è stato sottoposto a rapidi controlli", ha spiegato Francesco Giovanni Bova, direttore pronto soccorso dell'ospedale.

Dopo l'interverto neurochirurgico Zanardi è stato trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. "In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato in condizioni gravissime al policlinico Santa Maria alle Scotte a causa di un incidente stradale avvenuto in provincia di Siena - si legge nel bollettino -, la direzione sanitaria dell'Aou Senese informa che l'intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l'atleta, a causa del grave trauma cranico riportato, è iniziato poco dopo le 19 e si è concluso poco prima delle 22. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime".

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CORSERA FERRARA IL CASO FLOYD ITALIA, DETENUTO TORTURATO IN CARCERE DA TRE AGENTI

CORSERA FERRARA IL CASO FLOYD ITALIA, DETENUTO TORTURATO IN CARCERE DA TRE AGENTI

15 Giugno 2020

CORSERA.IT BOLOGNA, 15 GIUGNO 2020 

C'è un caso Floyd in Italia,meno grave, ma sempre sulla scia delle violenze nei confronti di altri esseri umani.Tre agenti di polizia penitenziaria sono accusati a Ferrara del reato di tortura per aver fatto spogliare e picchiato in cella un detenuto. Per loro la Procura ferrarese ha chiesto il rinvio a giudizio e l'udienza preliminare è fissata per il 9 luglio. La vittima, riportano i quotidiani locali, è in carcere per omicidio. I fatti risalgono al 30 settembre, dopo di che l'uomo è stato trasferito a Reggio Emilia. Secondo il pm Isabella Cavallari, in occasione di una perquisizione, è stato oggetto di "trattamento inumano e degradante per la dignità della persona": è stato fatto denudare e inginocchiare e in quella posizione percosso, anche con un oggetto di metallo, quindi lasciato lì fino a quando non l'ha notato il medico del carcere. Due agenti sono accusati anche di falso e calunnia, per i rapporti sulla vicenda. Il detenuto ha avuto una prognosi di 15 giorni. Imputata anche un'infermiera del carcere, per false attestazioni

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CORSERA GRAND HOTEL PLAZA CESARE PALADINO DAL PECULATO AGLI SCEMPI EDILIZI SOTTO IL NASO DELLA SINDACA VIRGINIA RAGGI

CORSERA GRAND HOTEL PLAZA CESARE PALADINO DAL PECULATO AGLI SCEMPI EDILIZI SOTTO IL NASO DELLA SINDACA VIRGINIA RAGGI

02 Giugno 2020

ROMA 2 GIUGNO 2020 CORSERA.IT dr.Matteo Corsini Roma Risorge movimento politico culturale a tutela della Città eterna 

Grand Hotel Plaza ospitato da sempre nel palazzo del Lozzano, opera magistrale dell'architetto Antonio Sarti, un gioiello di architettura protetto dai Beni culturali e ambientali. La stessa società che gestisce l'albergo se ne fa vanto nella presentazione di benvenuto del sito internet. Eppure come tutti possono notare dalla fotografia che pubblichiamo, non hanno esitato a devastare il palazzo, sfondando la parete perimetrale che ha consentito l'accesso nel palazzo aderente, al fine di accorpare due distinte unità commerciali che oggi sono affittate alla società Seven. Le norme tecniche di attuazione del Comune di Roma non consentono l'accorpamento di due negozi siti in palazzi diversi. 

Continua lo scempio selvaggio del centro storico di Roma, sotto gli occhi della sindaca Virginia Raggi e dei funzionari della Soprintendenza. Quella che raccontiamo sono gli atti di vandalismo perpetuati nel palazzo dell'ottocento sito in Via del Corso ad opera dell'architettto Antonio Sarti. Come potrete vedere, il prospetto esterno è stato alterato per dare luogo alla costruzione di un out-let di stracci a buon mercato Seven. Nel negozio accorpato, si evidenziano le tre enormi vetrine, costituite alterando il prospetto esterno dell'edificio storico e tutelato dalla Soprintendenza.Irregolarità edilizi non consentite dalle norme tecniche di attuazione del Comune di Roma e dalle leggi di vincolo e tutela dei Beni ambientali e culturali art.2 del d.lgs. 42/2004 "codice dei beni culturali e del paesaggio ". La stessa Corte costituzionale con la sentenza 641/1987 ha definito il diritto all'ambiente  come diritto fondamentale della persona come interesse fondamentale della collettività e con la sentenza 210/1987 ha qualificato l'ambiente come bene immateriale che non può soggiacere a situazioni di tipo appropriativo.

Il Grand Hotel Plaza è ospitato da quasi un secolo e mezzo nell’antico Palazzo Lozzano di Via del Corso, progettato, in struttura poco difforme dall’attuale, accorpando vari edifici preesistenti sulla medesima area, dall’Architetto Antonio Sarti intorno al 1834 e finito di realizzare nel 1837.

Il Palazzo fu poi ripensato proprio come Locanda dallo stesso Architetto Sarti tra 1862 e 1864, ed in tale veste è uno degli esempi più prestigiosi ed antichi di Albergo in Roma.

Probabilmente inaugurato nel 1865, divenne rapidamente celebrato punto d’incontro di viaggiatori, nobili, ambasciatori, artisti, dignitari politici e regnanti in visita a Roma.

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CORSERA LUCA PALAMARA UNA MINI P2 SI AGGIRA TRA LE AULE DI GIUSTIZIA IN ITALIA

CORSERA LUCA PALAMARA UNA MINI P2 SI AGGIRA TRA LE AULE DI GIUSTIZIA IN ITALIA

01 Giugno 2020

ROMA 2 GIUGNO 2020 CORSERA.IT info@corsera.it 

FESTA DELLA REPUBBLICA.

La nuova P2, una lega massonica, che unisce pezzi della vecchia organizzazione massonica e che inquina aule di giustizia e la Procura della Repubblica di Roma.

Noi del CorSera.it ne parliamo da settimane (leggi articolo del CorSera Procura Roma Stasi o Gestapo? Luigi Fede, attacco alla libertà di stampa disposto sequestro articolo CorSera.it ), in Italia, nelle aule di giustizia e della Procura di Roma, si aggira una nuova P2, una sorta di mini lega massonica. Quel "sistema " come lo definisce Luca Palamara, in grado di convergere su reciproci interessi politici e di potere, ma sopratutto in grado di colpire chiunque, non soltanto avversari politici, ma cittadini singoli, in poche parole, ognuno di noi.

Il sistema è ben più esteso di quanto emerge dalle intercettazioni di Luca Palamara, qui si parla di una rete di relazioni interne allo Stato, apaprati deviati, che agiscono per condizionare le sentenze , ma prima ancora ad inquinare le indagini investigative deli organi di Polizia Giudiziaria. E' la macchina della corruzione da una parte e del fango dall'altra, un tritacarne, dove se qualcuno ha la sventura di finirci dentro la sua vita diventa un inferno. 

La nuova P2 è cotituita da magistrati, pm, organi deviati della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Roma, indagini investigative che possono creare indizi di colpevolezza, finanche distorcendo la ratio delle norme giuridiche, gli istituti giuridici disciplinati da leggi chiare e incontrovertibili. Le propaggini della macchina del fango sono tentacolari e coinvolgono giornalisti, ma sopratutto mezzi di stampa autorevoli e siti web.. La macchina del fango inventa il profilo criminale della vittima da colpire, poi inizia lo strangolamento con la distillazione dei report investigativi, che escono dalla Procura, sono raccolti ed utilizzati per annientare l'avversario politico. La vicenda di Luca Palamara, è soltanto la punta di un iceberg inquinato che sedimenta nelle aule di giustizia e nella Procura di Roma. 


 

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CORSERA SILVIA ROMANO SINDROME DI STOCCOLMA E SESSO OGNI GIORNO PER SALVARSI LA VITA

CORSERA SILVIA ROMANO SINDROME DI STOCCOLMA E SESSO OGNI GIORNO PER SALVARSI LA VITA

11 Maggio 2020

NAIROBI 11 MAGGIO 2020 CORSERAT.IT by ERIC DANDEY 

CorSera.it Copyright 

" Sono stata forte, ho resistito". Silvia Romano ce l'ha fatta ad uscire fuori dall'Inferno in cui era finita. Una grande combattente, un'eroina, una italiana capace di resistere al destino avverso pur di riportare a casa  la pelle. Il senso della tragedia umana è in quelle parole, nel gesto della mano che accarezza più volte l'addome, ferito dalle violenze subite nel corso di 18 mesi. Forse nessuno ha capito la forza di questa ragazza, che torna con il sorriso tra le labbra, il volto sorridente, da regalare ai genitori e all'Italia intera. Ma le cose non sono come sembrano, la prigionia non è stata rosa e fiori, ma come lei stessa ha fatto capire, una sfida tra la morte e la vita. Silvia Romano non aveva altra scelta che convertirsi, far capire ai suoi carcieri che aveva intenzione di ubbidire, convinta di quella scelta. Silvia Romano ha pianto per un mese intero, tenuta nascosta, incatenata e seviziata ripetutamente giorno dopo giorno. Se il mondo civilizzato vuole conoscere la verità, inutile dirlo che dietro il vestito verde, si cela la storia di una tragedia disumana,fatta di violenza raccapricciante. Chi la insulta per la conversione all'Islam, non ha capito cosa ha dovuto sopportare Silvia Romano, da sola, schiacciata con il viso sulla nuda terra. Mesi di solitudine, di spostamenti, senza ritorno e di asprezza emotiva. Quella condizione orribile era il suo unico stato possibile di sopravvivenza, il solo sentiero dove infilarsi per dare forza alla speranza. Silvia non ha avuto scelta, e non ha mai inteso fare resistenza a chi fin da subito doveva dimostrare rispetto. Nessuna esitazione dunque, per Silvia Romano, la vita era appesa ad un filo tenuissimo, quello della buona condotta, della accondiscendenza. L'esperienza, la  conoscenza della gente del luogo l'hanno messa in salvo, fin da subito. Silvia Romano è sopravissuta ad una morte certa. E' stata forte, resistente, malgrado abbia dovuto soccombere ai comandi dei suoi carcierieri. E' anche riuscita ad ingannarli, ad eliminare dentro la loro testa qualsiasi dubbio. Ha usato ogni arma possibile, sopratutto quella seduttiva.Ha usato se stessa e il proprio corpo per disfarsi del nemico, renderlo innocuo, o non ce l'avrebbe mai fatta. Nella sua mente c'era il ritorno, la famiglia, l'Italia. Cerchiamo di vedere questo oltre il mantello verde, il sorriso, gli occhi spalancati dalla felicità, di una ragazza tornata da un luogo impossibile.

 

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CORSERA COVID-19 IMMUNI BANCA D'ITALIA IGNAZIO VISCO SIDIEF AFFARI D'ORO CON APPARTAMENTI INAGIBILI ,8000 INQUILINI SUL PIEDE DI GUERRA

CORSERA COVID-19 IMMUNI BANCA D'ITALIA IGNAZIO VISCO SIDIEF AFFARI D'ORO CON APPARTAMENTI INAGIBILI ,8000 INQUILINI SUL PIEDE DI GUERRA

01 Maggio 2020

ROMA 26 APRILE 2020 BY CORSERA.IT  Caterina Hach Londra

 info@corsera.it 

Nel pieno dell'emergenza da coronavirus, in Banca d'Italia è scoppiata un'altra pandemia, sarebbero 8000 gli inquilini della Banca sul piede di guerra, dopo aver scoperto che gli appartamenti nei quali abitano sono privi del certificato di agibilità. Per anni la Banca d'Italia ha affittato lucrando una montagna di denaro affittando a peso d'oro unità immobiliari che nella loro gran parte sono inagibili.Tra gli ospiti di Palazzo Borghese risultano inquilini illustri, come il celeberrimo professor Avv. Giuseppe Guarino ( scomparso recentemente) o il grande immobiliarista amico di Andreotti Renato Bocchi. Tra le illustri vittime anche l'ex Premier Presidente Lamberto Dini,che soltanto recentemente ha capito di aver vissuto per oltre 40 anni in un appartamento privo di agibilità. Lo studio legale della Sidief spa, Pasquale Frisina, non fornisce agli inquilini, nessuno dettaglio e documentazione amministrativa, in spregio alle normative di trasparenza a tutela dei conduttori degli appartamenti ed in generale al consumatore. La Banca d'Italia si è trincerata dietro un riserbo assoluto.

Ma i fatti sono gravissimi, la mancanza di agibilità si tira dietro anche i necessari adeguamenti alle norme antisismiche previsti dal TU 380/2001 ePCM 3274/2003 e quelle strutturali, legati ai collaudi statici. ( vedi Cass.pen., sez. III, sent. 16 novembre 2016, n.9126 Rv. 2693030 ; Cass. pen., sez III, sent. 17 settembre 2014 Rv. 261155; vedi per le piscine Cass. pen., sez.III 7 febbraio 2012, n.6591 gli art. 83 e seguenti del d.P.R. n.380 del 2001 ; Cass. pen., sez. III sent. 8 ottobre 2015 n.1145 ; Cass. pen., sez. III 24 maggio 2007, n. 35387 Rv. 237537).

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CORSERA BANCA D'ITALIA IGNAZIO VISCO, APPARTAMENTI INAGIBILI AFFITTATI A PESO D'ORO, VESSATI 8000 INQUILINI TRA CUI L'EX PREMIER LAMBERTO DINI

CORSERA BANCA D'ITALIA IGNAZIO VISCO, APPARTAMENTI INAGIBILI AFFITTATI A PESO D'ORO, VESSATI 8000 INQUILINI TRA CUI L'EX PREMIER LAMBERTO DINI

28 Aprile 2020

ROMA 26 APRILE 2020 BY CORSERA.IT  Caterina Hach Londra

 info@corsera.it 

Nel pieno dell'emergenza da coronavirus, in Banca d'Italia è scoppiata un'altra pandemia, sarebbero 8000 gli inquilini della Banca sul piede di guerra, dopo aver scoperto che gli appartamenti nei quali abitano sono privi del certificato di agibilità. Per anni la Banca d'Italia ha affittato lucrando una montagna di denaro affittando a peso d'oro unità immobiliari che nella loro gran parte sono inagibili.Tra gli ospiti di Palazzo Borghese risultano inquilini illustri, come il celeberrimo professor Avv. Giuseppe Guarino ( scomparso recentemente) o il grande immobiliarista amico di Andreotti Renato Bocchi. Tra le illustri vittime anche l'ex Premier Presidente Lamberto Dini,che soltanto recentemente ha capito di aver vissuto per oltre 40 anni in un appartamento privo di agibilità. Lo studio legale della Sidief spa, Pasquale Frisina, non fornisce agli inquilini, nessuno dettaglio e documentazione amministrativa, in spregio alle normative di trasparenza a tutela dei conduttori degli appartamenti ed in generale al consumatore. La Banca d'Italia si è trincerata dietro un riserbo assoluto.

Ma i fatti sono gravissimi, la mancanza di agibilità si tira dietro anche i necessari adeguamenti alle norme antisismiche previsti dal TU 380/2001 ePCM 3274/2003 e quelle strutturali, legati ai collaudi statici. ( vedi Cass.pen., sez. III, sent. 16 novembre 2016, n.9126 Rv. 2693030 ; Cass. pen., sez III, sent. 17 settembre 2014 Rv. 261155; vedi per le piscine Cass. pen., sez.III 7 febbraio 2012, n.6591 gli art. 83 e seguenti del d.P.R. n.380 del 2001 ; Cass. pen., sez. III sent. 8 ottobre 2015 n.1145 ; Cass. pen., sez. III 24 maggio 2007, n. 35387 Rv. 237537).
 

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