Los Angeles 20 maggio 2020 CorSera.it 

Per Shad Gaspard, stella del Wrestling, è anche attore nel film ‘Black Panther', quella di domenica è stata l'ultima giornata trascorsa con il figlio.L'ultima nuotata della sua vita, che si è spenta tra le onde dell'oceano pacifico. Shad Gaspard si era recato a Venice Beach con un gruppo di amici. Tutti insieme sono andati a nuotare, si sono spinti al largo e una corrente potente gli ha trascinati via. Il figlio di Shad si è salvato per miracolo, mentre del wresteler si sono perse le tracce. Nessuno lo ha più visto ingoiato tra le onde del mare. Soltanto in tarda serata, il corpo di Shad Gaspard è stato ritrovato, ormai senza vita.  



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ROMA 17 MARZO 2020 CORSERA.IT by dr.Matteo Corsini ( redazione mobile 335291766)

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L'articolo che tutto il mondo ha ripreso . 

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Storie di ordinaria follia dal fronte di guerra al Coronavirus

Piste ciclabili infette se fate Jogging o andate in bicicletta dovete mantere una maggiore distanza di sicurezza e sopratutto non correte sulle piste ciclabili che possono trasformarsi in vere e proprie autostrade del Covid-19. Il droplet vaporizzato dai runners e dai ciclisti, rimane in aria per alcuni secondi, creando barriere nebulizzate (Spraydrop) infette ad ogni successivo passaggio di altri runners e ciclisti. Accendete il cervello prima di uscire di casa. Chiamatemi scrivetemi vi dirò cosa dovete fare per dribblare il coronavirus. Fate attenzione e sopratutto rimanete in casa a leggere un buon libro . #ioleggounlibro



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LONDRA 21 APRILE 2020 CORSERA.IT

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Sarà che qui a Londra ci piace scommettere dapertutto e su ogni evento, quindi mi giocherei un milionie di euro sul fischio di avvio della fase finale del campionato di Calcio di Seria A, in Portogallo e l'Islanda, tra gli olè per Ronaldo e il Geyser Sound per le aquile biancocelesti. L'abbiamo già scritto noi del CorSera.it, non c'eè possibilità alcuna che il calcio torni in campo in Italia, dovendo eludere le prescrizioni dei DPCM sul distanziamento sociale e il principio di eguaglianza costituzionale. Se riprende il calcio, devono poter riprendere tutti alle stesse condizioni o modalità. Quindi non potrà mai essere l'Italia o lo Stato rischierebbe l'insurrezione popolare e milioni di cause civili. Il Campionato di Calcio di Serie A deve espastriare in un paese disposto ad accogliere la fase finale del nostro girone di ritorno, e le finali magari anche in playoff tra primo e secondo classificato, per rendere ancora più spettacolare la conclusione del campionato.



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NEW YORK 9 APRILE 2020 CORSERA.IT by Alan Parker

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Appare oggi su La Repubblica, lo studio su "Running Behind" , ricerca ispirata da un articolo di Alan Parker, in anteprima mondiale ed in esclusiva del CorSera.it, che tutti i nostri lettori ricorderanno.Esclusiva mondiale che gli amici di La Repubblica non hanno citato. 

Siamo lieti che due emeriti ricercatori universitari, uno belga Bert Bolcken e l'altro italiano Fabio Malizia, abbiano dato conferma di quanto messo in evidenza da uno degli articoli del CorSera.it scritto il 20 marzo dle 2020 "CORSERA CORONAVIRUS DROPLET JOGGING PISTE CICLABILI CORRIDOIO INFETTO PER IL COVID-19. IL METODO PER CALCOLARE LE DISTANZE DI SICUREZZA" .Ciò che preoccupa è che i due ricercatori non abbiano citato la fonte della ricerca, ovvero il CorSera.it, essendo stati i primi nel mondo ad intuire il pericolo tra runner di correre in scia. 

Nello studio realizzato dal belga Bert Bolcken e dall'italiano Fabio Malizia dell'Università Ku Leuven, in collaborazione con Ansys - società leader nel settore dello sviluppo delle simulazioni ingegneristiche - si evidenzia come i corridori dovrebbero mantenere, se in scia, una distanza superiore a quella raccomandata dalle linee guida stilate per contrastare la diffusione di coronavirus. Nella video simulazione, le posizioni corrette e quelle meno sicure che due atleti potrebbero tenere nel corso di un esercizio all'aperto. Bert Blocken invita a non fraintendere lo studio: "La corsa non rappresenta un grande rischio per la diffusione di Covid-19. Ma muoversi in scia, a una distanza ridotta, può esserlo. Questo vale per tutte le situazioni in cui ci troviamo a camminare all'esterno in situazioni di necessità, come quando facciamo la fila al supermercato. Non c'è bisogno, insomma, di vietare la corsa"



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NEW YORK 9 APRILE 2020 CORSERA.IT by ALAN PARKER ai confini del mondo conosciuto

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Il rischio contagio da droplet scatena la sua massima forza in ambienti chiusi e sopratutto nelle batterie di running e spinning. Le lezioni di pilates, areobica, danza, in luoghi chiusi sono delle vere bombe atomiche, che nel corso del prossimo millennio saranno vietati per legge. Inimmaginabili pensare alla ripresa di attività fisiche, con livelli di espettorato alti, droplet infettivo, in ambienti chiusi. L'uomo Deus del futuro si allenerà sempre in spazi aperti evitando di diffondere virus e batteri intorno a sè. Le palestre potranno ottenere degli spazi in gestione nei parchi pubblici o sulle rive del fiume. Gli amanti dello spinning, potranno acquistare una bella bicicletta e andare nei parchi, ma non sulle piste ciclabili, troppo strette per evitare il contagio. Le piste ciclabili sono quelle naturali nei parchi. Nelle città gli ammiistratori dovranno chiudere strade e segmenti per consentire la diffusione dell'esercizio pubblico all'aperto. 

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ROMA 18 MARZO 2020 CORSERA.IT by ALAN PARKER corrispondete dal fronte di guerra al Coronavirus ( redazione mobile 335291766)Il contagio del Covid-19 continua inarrestabile, nel Nord Italia si parla di vera e propria ecatombe, oltre 2500 morti,  l'evoluzione della malattia virale infettiva non accenna a diminuire. Il governatore della Regione Veneto Luigi Zaia, ha indicato quale strada maestra, la campionatura a tappeto dei residenti nella regione , lo slogan è semplice : " tamponi per tutti ". La guerra contro il coronavirus è senza esclusione di colpi, le misure preventive invocate dagli amministratori locali e nazionali, superano di gran lunga le necessità ordinarie. Vincenzo Spadafora, il Ministro della Sport, nel corso delle ultime ore , sta ragionando se non sia utile fermare tutte le attività sportive all'aperto. Le piste ciclabili, grazie ad un importante intervento di CorSera.it , pare siano state intercluse al loro utilizzo di massa, sulla scia di questi nuovi provvedimenti, Vincenzo Spadafora intenderebbe vietare anche le altre attività all'aperto, come gli esercizi ginnici, le corse, le pedalate in bicicletta.



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Ginevra 5 marzo 2020 CorSera.it di Renato Corsini ( 3383134192 redazione Torino ) 

Una denuncia contro ignoti coinvolge il presidente della Federnuoto Paolo Barelli. A scuotere l’ambiente natatorio l’ex presidente Bartolo Consolo e presidente onorario della Lega Europea del Nuoto (LEN).

Presentata alla procura della Repubblica di Roma il 25 febbraio 2020.

L’antefatto è una lettera anonima, la delazione gratuita, il sistema all’Italiana per neutralizzare gli avversari.

Nella denuncia, tra l’altro, si legge testualmente quanto segue:

"In data 27 novembre 2019 ho ricevuto una lettera anonima, recapitatami in busta chiusa presso il mio predetto domicilio in Ginevra (all. n° 2), a me indirizzata quale Presidente Onorario della LEN, nella quale, facendosene presagire una successiva e più ampia diffusione, si segnalava che tre Società (nella fattispecie: ELEVAN s.r.l. con sede in Roma piazzale Belle Arti n°8, CIR.AUR s.r.l. con sede in Roma Via S. Damaso n° 22 ed EUROZONA s.r.l. con sede in Perugia via Mentana n° 64) avrebbero nel tempo ricevuto pagamenti dalla LEN per prestazioni effettivamente mai eseguite.

Nell’immediato, non disponendo di alcuna informazione al riguardo, ho ritenuto di dover verificare, quantomeno tramite visure camerali (all. n° 3), l’attività, la governance e la proprietà delle predette società: ciò, peraltro, mi ha consentito di venire a conoscenza del fatto che al capitale di una di esse, la CIR.AUR s.r.l., partecipa il On. Dott. Paolo Barelli, attuale Presidente della LEN e Presidente della Federazione Italiana Nuoto.

Riscontravo, altresì, ictu oculi, scarsa attinenza dell’oggetto sociale delle tre Società italiane con le attività svolte dalla LEN o di suo potenziale interesse.



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Roma 5 settembre 2019 CorSera.it di Renato Corsini ( redazione sportiva romana 3383134192 )

Sport e salute,attacco al potere.  Lo sgorbio di Giorgetti. E’ in gioco l’onorabilità e la stessa esistenza del CONI. Gli sportivi devono ribellarsi all’offesa arrecata all’ordinamento olimpico ricorrendo al TAR del Lazio.

A proposito della legge delega che ha costituito la società per azioni “Sport e salute”, Corsera Magazine, ha pubblicato alcuni articoli rilevandone la lesione arrecata all’ordinamento olimpico e al CONI. Il suggerimento di un ricorso avverso a tale provvedimento alla magistratura amministrativa (TAR del Lazio) da parte del presidente Malagò sembra sia stato ignorato. Atteggiamento censurabile, tuttavia superabile. E’ la stessa giurisprudenza amministrativa a indicare la via del perseguire “Un soggetto sia in quanto sportivo tesserato sia quale presidente di un gruppo sportivo aderente ad una Federazione sportiva nazionale è titolare di un interesse ad impugnare un provvedimento che egli ritenga illegittimo e pregiudizievole all’esistenza o alla onorabilità dell’ordinamento sportivo di cui il CONI è l’ente esponenziale”.



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it

Pubblichiamo questo interessante articolo di Fulvio Bianchi redattore del quotidiano La Repubblica ( redazionie sportiva 335291766 )

Le carte, quindi, sono a Losanna: quelle ufficiali, la decisione di creare Sport e Salute che ha spazzato via la Coni Servizi, la scelta di ridurre il Coni a poca cosa almeno rispetto al passato, e adesso anche il collegato sport che è in discussione in questi giorni al Senato. Il Cio legge giornali e siti, si informa. Due sono gli aspetti che potrebbero rischiare di fare intervenire i dirigenti del massimo organismo sportivo mondiale nei confronti del Coni. Prendiamo la Carta Olimpica. Fra i principi fondamentali dell'Olimpismo al punto 5 è scritto che "riconoscendo che lo sport si pratica nell'ambito del tessuto sociale, le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia (ecco il passaggio-chiave, ndr) comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport; la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il godimento del diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabile di assicurare che i principi della governance siano applicati". Il Cio, nei casi di forti ingerenze dei governi, può sospendere i Comitati olimpici nazionali. Secondo punto, sempre Carta Olimpica, "missione e ruoli dei Noc".



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it di Matteo Corsini 

La lettera monito del CIO. Ci domandiamo se Giovanni Malagò, sia la persona più adatta per difendere l'autonomia dello sport italiano dalle influenze funeste della politica e sopratutto se lo stesso Presidente del CONI sia compromesso nelle pastette dei gruppi di potere interessati ai soldi che lo Stato dispensa alle attività sportive in Italia. Ad oggi, pare proprio di no. Giovanni Malagò sembra prono agli accordi politici tra Movimento Cinque Stelle e Lega, per spartirsi quel ricco bottino che ogni anno affluisce dalle casse dello Stato verso il CONI. Quella che si disputa è un braccio di ferro tra la vecchia nomenclatura che gestiva la finanza dello sport italiano e i pirati arrembanti dell'ultima ora, che vedono di buon occhio la spartizione di quei 500 milioni di euro annui, che una volta erano il tesoro delle federazioni sportive italiane. Rimane il fatto che il principio olimpico della autonomia dello sport, deve rimanere integro e salvaguardato contro ogni tentativo di appropriarsene illegittimamente, come pare stia facendo il governo dei cercopitechi gialloverdi. Autonomia, libertà, lo spirito indomito dello sport quale valore assoluto dei diritti fondamentali dell'uomo, come genere e specie. (CorSera.it )  



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Roma 15 agosto 2019 CorSera.it Pubblichiamo da Il Fatto Quotidiano questo articolo a firma di Lorenzo Vendemiale.

A me sembra che lo stesso Marco Travaglio sia prono alla tendenza del governo dei Cercopitechi gialloverdi di gestire le finanze dello Sport italiano, con fini squisitamente elettorali. (CorSera.it)) 

“Signori, è l’inizio di una nuova epoca”. Quali parole migliori di quelle pronunciate da Rocco Sabelli (nell’incontro con i presidenti federali) per descrivere ciò che sta succedendo nello sport italiano? L’era del Coni è finita, d’ora in poi al fianco del Comitato olimpico di Giovanni Malagò ci sarà sempre anche Sport e Salute. Un ente istituzionale, autogovernato dallo sport, una società per azioni partecipata da Palazzo Chigi (anzi, tecnicamente dal Mef). A ciascuno le sue competenze.



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Roma 12 agosto 2019 CorSera.it dr. Renato Corsini ( redazione sportiva 3383134192 ) 

L’ordinamento olimpico ha un carattere originario,una propria normazione, un proprio ordine di soggetti giuridici, CONI nazionali e federazioni sportive internazionali, una propria organizzazione . E’ preordinato allo svolgimento di attività estranee sia all’ordinamento statuale sia a quello internazionale.

Lo Stato italiano considera il CONI in modo sostanzialmente non difforme da qualsiasi altro ente pubblico.Il legislatore sostiene con finanziamenti ordinari e straordinari le attività dell’Ente ed egli altri soggetti da esso riconosciuti, sia per l’attività sociale perseguita sia per l’alta incidenza dello sport a livello nazionale e mediatico.Non sussiste un nesso di interesse di indirizzo politico e se dovesse sussistere urterebbe con l’ordinamento olimpico .

La collisione tra i due ordinamenti è avvenuta con il provvedimento della legge delega, che ha costituito la società per azioni “ Sport e salute “ .Un soggetto  pubblico di indirizzo politico del governo, nella gestione e nella utilizzazione dei finanziamenti,erogati dallo Stato al CONI. Un colpo che se fosse riuscito avrebbe drenato circa 400 milioni all'interno di una società di capitali, facilmente gestibile e orientabile,secondo i desideri dei leghisti.Questo il piano mefistofelico di Matteo Salvini e di Giorgetti.

Sul punto un ricorso del CONI alla magistratura amministrativa, dovrebbe trovare accoglienza di ammissibilità.Si tratta infatti di disciplinare fatti attinenti all’attività olimpica internazionale. (CorSera.it dr.Renato Corsini )

 



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Roma 12 agosto 2019 CorSera.it dr. Renato Corsini

L’ordinamento olimpico ha un carattere originario,una propria normazione, un proprio ordine di soggetti giuridici, CONI nazionali e federazioni sportive internazionali, una propria organizzazione . E’ preordinato allo svolgimento di attività estranee sia all’ordinamento statuale sia a quello internazionale.

Lo Stato italiano considera il CONI in modo sostanzialmente non difforme da qualsiasi altro ente pubblico.Il legislatore sostiene con finanziamenti ordinari e straordinari le attività dell’Ente ed egli altri soggetti da esso riconosciuti, sia per l’attività sociale perseguita sia per l’alta incidenza dello sport a livello nazionale e mediatico.Non sussiste un nesso di interesse di indirizzo politico e se dovesse sussistere urterebbe con l’ordinamento olimpico .



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L’ombra di Achille Starace nello sport. Rimembranze del fascismo.

Il governo dei cercopitechi non ha soldi e ha deciso di espropriare lo Stato dei finanziamenti erogati per le attività sportive. Artefice del colpo di mano il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Non è un paradosso. Il potere politico priva l’organizzazione sportiva, costituita da soggetti liberamente associati, disciplinata da norme di diritto privato, del contributo dello Stato. Se ne appropria, lo sottrae all’iniziativa privata. La spoglia della sua autonomia organizzativa e di finanziamento con una connotazione di rilievo sociale. L’Ente erogatore non è più lo Stato, è il governo, il potere politico. Lo strumento pubblico è una società per azioni (Sport e salute). Attua la scelta di politica sportiva del governo. Sostituisce il soggetto privato (CONI servizi spa) precedentemente costituito. Il governo diventa dirigista come ai tempi di Achille Starace segretario del Partito Nazionale Fascista da cui dipendeva lo sport italiano.

Renato Corsini

( REDAZIONE SPORT CORSERA 3383134192 )

 

 



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Roma 23 Settembre 2017 . 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione 27/28 Settembre 2017 Roma Sala Vittoria Via Vittoria Colonna 11 Università degli Studi Guglielmo Marconi a cura del Professore avvocato Massimiliano Barberini docente di diritto dell'immigrazione.Alla conferenza sono accrewditati 92 paesi nel mondo e saranno presenti tutte le rappresentanze diplomatiche presenti nello Stato Italiano. A margine della Conferenza sono  stati nominati 12 ambasciatori della Conferenza del Mediterraneo, ognuno dei quali si è distinto per qualità morali,umane,sensibilità al fenomeno dell'immigrazione. Nel mondo dello Sport Ambasciatore nel mondo Francesco Totti,il Presidente del CONI Giovanni Malagò,il giocatore turco Cengiz Under ,Bruno Peres,Emerson Palmieri,Juan Jesus,Jordan Lukaku,Felice Anderson,Gregoire Defrel.Nel mondo della musica Gigi d'Alessio,Laura Puasini,per la politica Angelino Alfano,Stefano Fassina,Silvio Berlusconi,Matteo Salvini nel mondo del cinema Beppe Fiorello,Claudio Lippi...

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