ROMA 2 MAGGIO 2020 CORSERA.IT

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Italia un paese cimitero, adesso trasformato in un paese di zombie. A far resuscitare i morti, ci ha pensato il senatore Matteo Renzi, i macchiavellico ex sindaco di Firenze, assetato di sangue, trasformatosi nell'uomo pipistrello, come nelle più celeberrime caricature di Crozza. La sfida politica per la sopravvivenza di Italia Viva, passa anche dalle salme delle vittime del covid-19, perchè adesso soltanto nell'oltretomba, Matteo Renzi ha intenzione di fare proseliti per le cause sociali.Si dice che il suo ultimo discorso al senato sia il preludio alla crisi di Governo, l'ex leader del PD, pare che questa volta sia intenzionato ad affondare la lama per garantirsi un rimpasto e un suo ruolo nella compagine governativa.La frase ha suscitato molto clamore, scandalo nelle forze politiche, che lo accusano di strumentalizzare anche i morti per interesse politico. Ma la disfida è prorio lì, nel cimitero bergmasco, nella viviva immagine dei camion militari che in colonna escono dalla città carichi di dolore italiano. La pandemia del Covid-19, in Italia ha mietuto oltre 28 mila vittime e la storia pare che non sia ancora finita. Qualcuno dovrà assumersi le sue responsabilità e il Governo Conte è forse destinato ad una fine tragica e senza resistenza. Il macchiavellico Matteo Renzi, forse ha avvertito in anticipo la fine prima del tempo dell'esecutivo a guida Giuseppe Conte, e ha ben immaginato di disarcionarlo da cavallo per non finire travolto dalle responsabilità operative che sono evidenti a tutti gli italiani.

 

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MILANO 17 APRILE 2020 CORSERA.IT by Rip Gomez

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Matteo Salvini dalla Bandiera dei Quattro Mori alla superiorità lombarda . La Lega torna al Nord e fallisce la riunificazione dell'Italia. 

Matteo Salvini torna alla Lega Nord. L'arrocco del Carroccio nel feudo milanese, diventa il prossimo confine della battaglia politica. Matteo Salvini, come tutti sappiamo, si è suicidato per delirio da onnipotenza. Era ministro dell'Interno e difatto Premier in pectore,ma l'immenso consenso tra la popolazione italiana, lo ha spinto a dare la spallata al Governo dei cercopitechi gialloverde, troppo presto e senza valutare la situazione complessiva. L'ubriacatura da spritza al Papeete, lo ha centrifugato lo ha annebbiato. Oggi in piena emergenza coronavirus, avrebbe gestito in prima persona l'emergenza nazionale, diventando un eroe nazionale. Si è ritirato dal campo di battaglia, facendo uno sbaglio clamoroso. Adesso cerca risonanza mediatica, ma sono sforzi inutili, come quelli che fa uno stitico al gabinetto.



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ROMA 12 APRILE 2020 CORSERA.IT

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Luca Zaia il garibaldino, ha suonato la carica per l'intero popolo italiano. Lock-down finito si riapre tutto. Credo che il governtore della regione Veneto, abbia capito ciò che non è neanche passato nella mente del leader del carroccio Matteo Salvini. Era il momento del rompere le righe, dopo l'ennesimo rifiuto da parte dell'Unione di cosolidare il progetto politico europeo sotto l'egida degli Eurobond. L' Europa non esiste più. Adesso il popolo italiano deve salvarsi, costi quel che costi. L'uso dei dispositivi individuali di protezione non esclude la possibilità di contagio, ma se ben utilizzati, il rischio diminiuisce fino al 97%. Quindi, popolo italiano, oggi si riparte. Come avevamo già idicato noi del CorSera.it, il lock-down può rimanere in vigore per la Lombardia, che dovrebbe avvalersi di un cordone sanitario con esercito e forze mediche sul campo.



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MILANO 2 APRILE 2020 CORSERA.ITL'emergenza da Coronavirus sta facendo vittime in tutta Italia, alcune città sono strette d'assedio come Bergamo, Brescia, Crema ,Cremona.Il nemico invisibile ha messo le ali a molti politici italiani, che sono scomparsi nei loro buen rifugi. Oggi la diretta skype consente loro di



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Milano 18 marzo 2020 CorSera.it by Alan Parker dal nostro corrispondete di guerra al Coronavirus ( redazione mobile 335291766)Il contagio Covid-19 dilaga in Lombardia , è un eccidio, una strage di innocenti, vecchi, giovani bambini. Il sistema sanitario è al tracollo, l'ondata di malati da intubare è senza precedenti. Oggi un paziente è morto nel corso del trasferimento da Bergamo a Bari. In Lombardia si rischia di morire per strada, infettati, senza che nessuno possa raccogliere le spoglie del proprio parente e tumularle in un cimitero. Presto le salme si bruceranno in strada come in India. Siamo in un film dell'orrore.



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CorSera.it 

Conobbi Gianluigi Paragone, all'epoca direttore de La Padania, quando noi del CorSera.it rispolverammo le note vicende della banca dei leghisti la Credirent, fallita per le sofferenze finanziarie, i noti crediti inesigibili finiti nelle tasche degli amici degli amici. L'equazione era semplicistica ma efficace: come fa un partito che ha mandato a gambe all'aria una banca a governare il paese? L'ineffabile Gianluigi Paragone mi chiamò al telefono più di una volta per protestare contro quella campagna giornalistica.In quel momento gli interessi di Papappagone coincidevano con quelli della Lega, poi quando ha fiutato l'opportunità di una candidatura con il Movimento Cinque Stelle si è fiondato,mollando i vecchi commilitoni della Lega Nord. Adesso vede la crisi, e quindi ha agito per precostituirsi la strada per tornare indietro. Un semplice voltagabbana da coito interrotto. La forma del cranio, mi pare ci sia. Il resto lo recitano i fatti.(CorSera.it ) Dr.Matteo Corsini



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CorSera.it  Politica italiana . 

Il movimento delle Sardine ha avuto un grande eco mediatico in tutto il mondo, ma la verità è che la sua fortuna si deve alla figura del leader carismatico Mattia Santori, un ragazzo di Bologna dal sorriso accattivante. La vera novità della resilienza del moviemento delle sardine è senz'altro lui, il giovane, ingenuo e quasi puerile, Matteo Santori, uno che spacca lo schermo, di un fascino disarmante,magnetico, che ha portato nell'agone politico una ventata di novità. Di fatto questo movimento nato da un flash mob, ha pescato nel cilindro, la carta giusta, per sbaragliare l'avanzata del fronte unico leghista, della destra ultranazionalista e populista. Da quando è apparso Mattia Santori sul palcoscenico della politica italiana, la sua luce folgorante ha oscurato come un piovasco estivo, le immagini degli altri leader della sinistra italiana. Le Sardine hanno definitivamente mandato in soffitta, anche quelli del Movimento Cinque Stelle, gli occupanti abusivi delle case dello Stato.E' così potente il fascino di questo ragazzo, che il movimento grillini sembra apparso sulla scena cento anni fa. Giovani contro pachidermi attaccati alla poltrona. Credo che sia nata una stella, talmente potente che se decidesse di presentarsi alle prossime amministrative in Emilia, sbancherebbe il casinò. 



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Perugia 28 ottobre 2019  Elezioni Umbria, stravince Matteo Salvini e Giorgia Meloni, implode il Movimento del Vaffa e delle manette ai propri elettori. Luigi di Maio, il leader del partito alla puttanesca, ha spinto alla definitiva disfatta  la sua parte politica, nata con grandi ambizioni di cambiare il sistema,benchè tutti i suoi componenti eletti al Senato e alla Camera dei Deputati,  ne sono più degli altri rimasti attirati e affascinati, e ne hanno condiviso ogni più torpido profilo. Ma più di Luigi di Maio, ha forse fatto lo stesso Beppe Grillo,il leader carismatico del partito Troia, che da ex uomo dei miracoli, del Vaffa day, non appena conquistato il potere, messi all'angolo quelli della Lega, e con sinistri giochi di palazzo, ricostruita l'alleanza di Governo con il Partito democratico, non ci ha pensato due volte a fottere i suoi stessi elettori, mandandoli a fare in culo, come non fossero all'altezza di comprendere le dinamiche politiche, le strategie sottotraccia, e comunque  l'enorme sacrificio che i leader del Movimento  stavano mettendo in opera. Gli elettori hanno premiato queste giravolte alla puttanesca, nel solo modo che meritavano,  voltando le spalle ai propri deputati e senatori,  che anzichè rappresentarne il disagio  e prenderne cura, hanno ben visto di tenersi gli scranni in cui si erano fortunatamente insediati, e pur di conservarli, hanno fatto l'accordo con il Diavolo rosso.Nessuna coerenza politica, ma solo blasfemia gutturale del loro principale interprete tal comico di Genova al secolo conosciuto come Beppe Grillo. Un clown, un buffone da caravanserraglio, con la testa negli affari della politica, nell'intrigo, nella ricostruzione macchiavellica della politica. Non altro.

Il Partito Democratico fallisce gli obiettivi della intesa con i grillini, e scende sotto il 20%, ma sopratutto perde la regione rossa per eccellenza. Queste elezioni segnano il passo per la nascitura coalizione del Governo giallorosso.In poche ore si è consumato l'atto finale di una tragedia annunciata da mesi, il naufragio contro gli scogli, del Movimento di protesta dei Cinque Stelle,che da forza dell'oppoziione, si sono visti strappare le vesti da un giovane ambizioso,Luigi di Maio, più simile ad un vecchio democristiano da compromesso storico, che da un vero e proprio rivoluzionario e scardinatore del sistema.In pochi mesi, il partito di Beppe Grillo, si è scavato la fossa, e gli ultimi provvedimenti del governo, come quello sulle manette agli evasori, ha forse dato il colpo di grazia alla troia sanguinante. Il partito Troia è finito, proprio ai confini di quella regione che dei maiali, ha fatto la sua eccellenza gastronomica. ( CorSera.it )



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Roma 17 agosto 2019 La crisi di Governo, che cosa è, come la vedono , a chi sarà utile. Analisi politica del dr.Matteo Corsini 

La crisi di governo, che Matteo Salvini ha fatto scattare in un giorno torrido d'agosto, è stata come un colpo di mortaio, sferrato sulla crosta ghiacciata dei delicati equilibri dell'alleanza con il Movimento Cinque Stelle. Un colpo ben assestato contro i dilettanti che si sono incatenati ai piloni del NO TAV. Senonchè, Matteo Salvini, ha offerto su un piatto d'argento, l'occasione ideale, per far rientrare da protagonista Matteo Renzin sul palcoscenico politico, anche nell'ambito del suo stesso partito, il PD, che potrebbe sembrare in via di guarigione, ma che pur sempre rimane un malato terminale. Lo scontro a colpi di mortaio e fuochi d'artificio, avvolge, come una membrana insanguinata, lo stesso Premier Giuseppe Conte, trovatosi tra l'incudine e il martello, di quella che Salvini considera una svolta necessaria. Il presidente del Consiglio funge da martinetto e guarnizione, con le istituzioni italiane e quelle europee, un equilibrista, per tentare di individuare una soluzione che spinga ancora per un pò di tempo, il vento sulla poppa della legislatura. Qualcuno, come Massimo Franco, lo immagina seduto con applomb inglese, nel bel mezzo del traffico caotico della politica italiana, pronto a fare il tranviere o traghettatore, il pompiere, addirittura, il guastatore. Ma il colpo di mortaio che ha aperto la crisi, esploso dalla cannoniera leghista, ha provocato una pozza nello strato di ghiaccio che saldava l'alleanza di governo, cerchi concentrici, che adesso si propagano verso una potenziale alleanza istituzionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Un accordo che potrebbe risultare pericolosissimo per Matteo Salvini, trasformandosi via via  in una clamorosa sconfitta politica. Napoleone, viene battuto a Waterloo, sebbene tutti lo avessero dato per vincente ancora una volta. Lo strano Cynar che Giuseppe Conte, intenderebbe servire al leader leghista, per prendere tempo, è in realtà avvelenato, utile a sbarazzarsi di un condottiero, che si è disarcionato da solo. La morsa della nuova alleanza, tra Movimento Cinque Stelle e PD, si stringerà come un forcipe, intorno alla testa di Matteo Salvini, depotenziandone la coerenza politica. Matteo Salvini, non è un traditore, ma un semplice cretino di fante lombardo, che immaginò, camminando in lungo e in largo per lo stivale, di diventare prima o poi il Re d'Italia. (CorSera.it) 



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Milano 14 agosto 2019 CorSera.it

Il Senato ha bocciato la proposta della Lega sul voto di  sfiducia il 14 agosto al governo Conte.

M5S, Pd, LeU e Autonomie votano insieme contro le proposte del centrodestra di mettere ai voti nell'immediato la mozione di sfiducia a Conte. Il Senato respinge così la richiesta di modifica del calendario e conferma indirettamente il timing votato in conferenza dei capigruppo ieri che prevede che Conte terrà le comunicazioni a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15. Questo dopo che Matteo Salvini ha aperto al taglio dei parlamentari caro a M5s con una mossa imprevista: 'votiamolo la prossima settimana e poi andiamo subito al voto'. Non senza aver ammonito i pentastellati: pensate 3 volte prima di allearvi con il Pd. In giornata anche Matteo Renzi aveva rilanciato: 'ho voluto lanciare un appello alle forze politiche che oggi ha lo spazio per poter essere accolto. Non darò alibi a nessuno per far saltare l'accordo che il tabellone di Palazzo Madama rende possibile'. E intanto Forza Italia dice no all'ipotesi di un accordo con Salvini che comporti una lista elettorale unica. 

Per il capogruppo M5S in Senato Stefano Patuanelli, Salvini "ha tolto qualsiasi valenza politica al dibattito in corso: la proposta di votare immediatamente la prossima settimana la quarta lettura della riforma" per tagliare i parlamentari "è possibile esclusivamente se domani non viene votata la sfiducia al governo, mi aspetto che venga ritirata la proposta Romeo, in alternativa voteremo contro". 

L'Aula del Senato ha confermato indirettamente, bocciando le proposte di modifica al calendario presentate dal centrodestra, il timing votato in conferenza dei capigruppo ieri che prevede che Conte terrà le comunicazioni a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15.



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Roma 14 agosto 2019 CorSera.it

Matteo Salvini ha dunque ceduto al richiamo delle sirene , al Re del Bunga Bunga, al Pavone di Arcore, e a tutto il suo scodazzo di millantatori e falliti della politica italiana. Matteo Salvini è al centro di una congiura di Palazzo, un piano ordito alle sue spalle da ogni parte politica, iniziando dai suoi ex alleati, pronti a fargliela pagare con ogni mezzo, per essere stati scaricati, trattati da cani al guinzaglio per i suoi vezzi personalistici. Matteo Salvini cerca la sponda con gli ex alleati del centrodestra, ma il maggior rischio per lui è rimanere imbrigliato, da chi ha necessità della Lega per tornare al governo del paese, ma allo stesso tempo lo odia, ne invidia le capacità di persuasione e vuole disarcionarlo. Le forze contrapposte operano per depotenziarne la forza politica, ridurne la capacità attrattiva, che fino ad oggi è stata irrefrenabile. La sfiducia al Governo Conte, sotto questo profilo, è stato un errore stretegico, che Matteo Salvini avrebbe dovuto invocare, soltanto se fosse stato certo di avere dietro di sè,una maggioranza significativa per spazzare via il governo Conte. Il leader leghista ha di fatto creato una sponda utile, per compattare il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico, verso la sola direzione possibile, quella di evitare le elezioni,ma secondo alcuni, l'ipotesi di un governo istituzionale, potrebbe dare spazio ai peones di Forza Itallia, il cui futuro politico è ormai segnato, anzi, non esiste più. Sotto un'altra ottica, Matteo Salvini ha costretto gli ex alleati del Movimento Cinque Stelle a dichiararsi apertamente nella Santa Alleanza con il Partito Democratico, creando così due fronti contrapposti, centrosinistra e centrodestra. Un colpo d'ali spettacolare, che rischia di rovinarne la festa, se i suoi oppositori, sapranno ricamare un accordo intensivo, magari riscucchiando dentro la prossima compagine governativa,in posizioni di grande prestigio, i componenti della corte dei miracoli del Pavone di Arcore. (CorSera.it )



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Un esecutivo a guida Lega andrebbe subito a verificare l’efficacia delle reddito di cittadinanza — cavallo di battaglia dell’ormai ex alleato 5 Stelle — e affiderebbe l’incarico di ministro dell’Economia a Giancarlo Giorgetti, “persona di cui si fida il mondo”.

Lo dice Matteo Salvini in un’intervista al Corriere della Sera, in cui traccia il profilo di quello che potrebbe essere un governo sotto l’egida del Carroccio.

La Lega non metterebbe in discussione gli 80 euro e quota 100 ma semmai dovrà “doverosamente verificare il reddito di cittadinanza” perché molti imprenditori che non riescono ad assumere.

Salvini — che ha detto di aver sentito Berlusconi al telefono — torna poi sulla proposta di votare il taglio dei parlamentari e di rinviare l’entrata in vigore della riforma costituzionale alla prossima legislatura sostenendo di sapere che “si è già fatto in passato su materie rilevanti” e ammette il rischio della nascita di un governo che tagli fuori la Lega.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 

 



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Roma 14 agosto 2019 CorSera.it  

La strategia della Lega è chiarissima, Salvini e i suoi vanno a caccia di denari, dopo la minacciosa sentenza della Cassazione che ha spazzato via per sempre i 49 milioni del tesoro della Lega Nord. Il riavvicinamento all'alleato di sempre Silvio Berlusconi appare dunque segnato, una strada sicura dove approvvigionarsi dei denari indispensabili per far sopravvivere la Lega di Salvini (, soggetto ben distinto dalla Lega Nord di Umberto Bossi. Ogni tentativo dei faccendieri della Lega, per trovare denaro, girarlo dai vari comitati regionali, a società diverse, è miseramente fallito. L'allenza con Silvio Berlusconi crea un asse di ferro anche con Vladimir Putin e i petrodollari del regime russo. Denis Verdini nel ruolo del banchiere è l'anello di congiunzione tra le due sponde del centrodestra. Purtroppo in politica, quando mancano le risorse, tutto può crollare in poco tempo. Senza soldi migliaia di peones accoliti della Lega, sparirebbero dietro l'angolo, in pochi istanti, senza guardarsi mai più indietro. 

L’azzardo fallito di Salvini tradisce il suo vero obiettivo: andare con questo Governo al voto per gestire le elezioni e continuare la campagna elettorale permanente da una posizione di prestigio. Ecco perché dopo sei giorni non ha fatto neanche dimettere un ministro leghista.



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Roma 13 agosto 2019 CorSera.it Free!!!  ( Redazione politica 335291766 invia il tuo sms ) 

«L’idea di un governo istituzionale, di transizione, di un governo del presidente, chiamatelo come volete, è un tragico errore. E bene ha fatto, con coraggio, Nicola Zingaretti a opporsi con forza. Dopo esserci fatti carico di una manovra economica pesantissima, che avrebbe come obiettivo quello di porre rimedio ai guai provocati dal governo gialloverde,torneremmo comunque al voto nel giro di poco. Con la certezza di vedere decuplicato il rischio della deriva plebiscitaria di Salvini», dice Goffredo Bettini. Nel corso di questa intervista, uno degli artefici delle più importanti trasformazioni del centrosinistra degli ultimi venticinque anni — a Roma e non solo — parla esplicitamente di «un governo politico di legislatura» sostenuto da una maggioranza composta da Partito democratico e Movimento Cinque Stelle. «È un tentativo difficilissimo ma vale la pena di provarci. 

 



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Firenze 12 agosto 2019 CorSera.it

Matteo Renzi è fuori di giri, da quando il suo arcirivale di sempre Matteo Salvini, ha rotto gli indugi, mandando gli italiani al voto. L'ex Sindaco di Firenze non ce la faceva più, era morto di inedia, seppellito dal grigiore di una vita politica anonima, in cui come Quasimodo, era relegato a suonare le campane della giostra in movimento. Adesso gongola eccitatissimo, irrefrenabile, non sta più nei suoi panni, si è rimesso in moto in ogni dove,cerca di riguadagnare il centro della scena, è la sua ora, adesso o mai più. Nella prossima tornata elettorale, Quasimodo di Firenze, al secolo Matteo Renzi, si gioca forse l'ultima grande battaglia politica della sua vita e deve riuscire liberandosi del fardello più grande, quello di un partito, il PD, ormai spompato, giunto al termine della sua esperienza,senza più una vera identità, insomma un carro senza buoi e senza fieno, abbandonato sul ciglio della strada. Matteo Renzi sa bene che Nicola Zingaretti non è il leader che potrà mai riuscire a contrastare Matteo Salvini, peraltro attendista, identitario, insomma un perdigiorno che rischia di far deragliare il treno in corsa della riscossa politica. Matteo Renzi deve giocare il tutto per tutto, ricompattarsi con i suoi e trovare l'esca per far abboccare Sergio Mattarella, per assumere l'incarico di un governo di coalizione, superando con un sol balzo, sia la legge di bilancio che la riduzione dei parlamentari. Riuscirà nella sua impresa? Le  rampogne leghiste faranno abbastanza baccano per tenerlo lontano dal Quirinale, o lo stesso Renzi cercherà la miscellanea più adatta per stringere un accordo con il Movimento Cinque Stelle? (CorSera.it) 



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