Roma 23 maggio 2020 CorSera.it

Le università telematiche hanno generato nel corso degli ultimi dieci anni, circa 300 mila laureati tra le forze armate italiane, guardia di finanza, agenti di polizia, penitenziari, Carabinieri. Eppure basterebbe poco per controllare la qualità degli esami, introducendo l'obbligatorietà del Certificato di Garanzia Antifrode. Gli esami universitari, quando si svolgono in remoto, andrebbero registrati e verificati a campione, i furbetti della laurea facile, si dileguerebbero in massa.  

 Molti dei quali sono in esercizio come funzionari di Polizia Giudiziaria, quelli che predispongono le informative investigative ai PM, dunque uno dei gangli vitali della giustiazia italiana. Diventa facile immaginare, che se i funzionari di PG, non hanno studiato il diritto, non ne deducono la logica, si rischia che la macchina della giustizia produca casi di mala giustizia, dove finiscono dentro cittadini innocenti, che magari non hanno la possibilità di far valere le proprie ragioni.Le inchieste del CorSera.it hanno già messo in evidenza il livello di inquinamento della Procura della Repubblica di Roma,una vera e propria macchina del fango che in qualsiasi momento si può abbattere sui cittadini onesti. (CorSera.it)  

Dopo oltre due anni di accertamenti è stata chiusa dalla procura di Firenze l’indagine sui presunti “esami facili” alla facoltà di Scienze politiche e relazioni internazionali all’ateneo privato Link Campus University di Roma, ente presieduto dall’ex ministro Vincenzo Scotti. I pm toscani hanno iscritto nel registro degli indagati 71 persone che rispondo, a vario titolo, di falsità materiale e ideologica riguardo numerosi episodi di verbali di esame alterati e di associazione a delinquere. Tra gli indagati c’è lo stesso presidente della scuola, che rilasciava lauree riconosciute dallo Stato, ma anche vertici amministrativi dell’ente, docenti, ricercatori, dipendenti e molti studenti.

Scotti è indagato per associazione a delinquere in concorso finalizzata ai falsi esami e ritenuto dai pm “promotore, costitutore e organizzatore dell’associazione” insieme, tra gli altri, a Pasquale Russo direttore generale della Link, Claudio Roveda membro del consiglio di amministrazione e rettore, Pierluigi Matera componente del Senato accademico, Maurizio Claudio Zandri coordinatore del corso di laurea, oltre a docenti, ricercatori, amministrativi.



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ROMA 16 APRILE 2020 CORSERA.IT 

CorSera.it Copyright 

Nel Comunicato di Praga (2001), i Ministri hanno appoggiato l'idea che l'istruzione universitaria debba essere considerata un bene pubblico, che è e deve restare una responsabilità pubblica (in termini di regolamentazione, ecc.). Il medesimo concetto è stato successivamente ribadito nel Comunicato di Berlino (2003).

Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" e "in nome della legge". La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea’ e di ‘laurea specialistica’, ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). 



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ROMA 16 APRILE 2020 CORSERA.IT 

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Nel Comunicato di Praga (2001), i Ministri hanno appoggiato l'idea che l'istruzione universitaria debba essere considerata un bene pubblico, che è e deve restare una responsabilità pubblica (in termini di regolamentazione, ecc.). Il medesimo concetto è stato successivamente ribadito nel Comunicato di Berlino (2003).

Il principio del valore legale dei titoli universitari è sintetizzato nel Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167): Le Università e gli Istituti superiori conferiscono, in nome della Legge, le lauree e i diplomi determinati dall'ordinamento didattico. Il Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48) prevede che le lauree e i diplomi conferiti dalle Università contengano esplicitamente la dicitura "Repubblica Italiana" e "in nome della legge". La riforma universitaria in Italia (DM 509/1999), che ha introdotto i nuovi titoli accademici di ‘laurea’ e di ‘laurea specialistica’, ha voluto confermare esplicitamente il principio del valore legale affermando che i titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale (art. 4.3). 



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ROMA 14 APRILE 2020 CORSERA.IT by CorSera redazione 

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L'emergenza da contenimento da Covid-19, ha spinto il sistema scolastico e universitario italiano a saltare fuori dai banchi tradizionali ed infilarsi nel pertugio futuribile della didattica a distanza.La ministra Lucia Azzolina ha dichiarato alla TPI, la soddisfazione per il ruolo che gli insegnanti stanno svolgendo in un momento drammatico di emergenza sanitaria nazionale. In scia alla implementazione della digitalizzazione dell'istruzione superiore, sono arrivate fameliche anche le università di ogni genere comprese le telematiche, le quali ad oggi risultano più attrezzate e dunque anche più competitive rispetto alle università tradizionali e frontaliere.



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ROMA 8 APRILE 2020 CORSERA.IT 

CorSera.it Copyright 2020 L'emergenza da contenimento epidemiologico da Covid-19, sta originando dei mostri consentendo il dilagare di un altro tipo di infezione nel cuore dell'impalcatura del nostro sistema educativo didattico. Nei giorni scorsi il MIUR, ha autorizzato esami in remoto per le università telematiche, che in Italia sono dotate di sistemi operativi on line, per la formazione a distanza. Come tutti sappiamo, le università telematiche italiane, hanno fallito quel percorso virtuoso che le avrebbe dovute distinguere dal panorama delle università tradizionali, trasformandosi in scivoli ben oliati per chiunque intenda laurearsi senza troppo impegno.



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ROMA 1 APRILE 2020 CORSERA.IT 

CorSera.it Copyright 2020 L'emergenza sanitaria da coronavirus non deve consentire di spianare la strada alla piaga sociale dell'analfabetismo didattico in Italia. La pandemia da Covid-19, ha chiaramente reso visibile a tutti, che la competenza è alla base di qualsiasi attività professionale.La scuola e l'università devono garantire alla società italiana  una crescita sana,coerente, e  non viziata da modalità di istruzione semplificate, che spingono da anni nel sistema produttivo economico, e engli enti pubblici,  asini diventati dottori . La questione è annosa, l'infezione del nostro sistema scolastico e unviersitario è una vera e propria piaga sociale. Vi sono alcune facoltà, come economia e giurisprudenza, che devono garantire esami rigidi, di vera conoscenza, non  esercizi mnemonici di nessun valore. Nella pubblica amminitrazione italiana , vi sono circa 200 mila laureati provenienti dalle università telematiche. Interi reparti di polizia giudiziaria sono infestati da funzionari divenuti dottori "miracolosamente " senza alcun vero approfondimento....



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Roma 30 marzo 2020 Corsera.it dr.Matteo Corsini 

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Lo Stato italiano, il ministero dell'Università, sono presidi di legalità ed è necessario in questo momento di emergenza nazionale, che talune autorizzazioni non si trasformino presto in un ulteriore motivo di infezione per il nostro paese ,ovvero di illegalità o irregolarità, con lo scopo di superare gli esami universitari senza la dovuta applicazione. Il ministrro Gaetano Manfredi e il MIUR nella persona della dottoressa Carmela Palumbo devono vigilare e regolamentare al meglio la COPIA DIGITALE DI QUALITA' per tutti gli atenei che intendano promuovere e garantire le sessioni in remoto dei delicati esami universitari. 

Università come continuare a garantire l'istruzione in tempi di coronavirus? Ma sopratutto è necessario verificare che l'emergenza Covid-19 non trasformi gli esami in remoto, nel meccanismo perfetto per consentire a tanti somari di superare esami e laurearsi senza impegno .Il MIUR deve regolamentare la COPIA DIGITALE di qualità riferita agli esami sostenuti in remoto, altrimenti l'esigenza sanitaria COVID-19 rischia di diventare un viatico di illegalità per tanti soggetti senza scrupolo.



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NAPOLI 29 MARZO 2020 CORSERA.IT 

CorSera.it Copyright 2020 La bellissia Lucia Azzolina, la mora dalle labbra infuocate di rosso scarlatto, ha già strizzato l'occhiolino al bel Danilo Iervolino, presidente dell'ateneo telematico UNIPEGASO. L'eclettico imprenditore napoletano, ha infatti messo in campo per il suo ateneo, possibilità di effetture gli esami da casa. L'iniziativa didattica, ha destato il  sommo stupore della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, in questi giorni affannata a fronteggiare la chiusura forzata delle scuole pubbliche, che non sono certo attrezzate per andare on line e garantire agli studenti italiani, il principio sancito costituzionalmente, del diritto all'istruzione del popolo italiano. Ma l'università pubblica, non statale, e l' università statale, devono marciare sugli stessi binari, o rischiamo che gli studenti della prima, si avvantaggino a discapito dell'altra, che zoppica.



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Milano 23 marzo 2020 Corsera.it by The Street Lawyer

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( per le tue domande richieste chiama ufficio legale CorSera.it 335291766 ) 

#ANDRATUTTOBENE – MEDICI– IPOCRISIA ITALIANA- CONTRO I NOSTRI “EROI”  CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CAUSE PENDENTI. 

In un articolo apparso su Repubblica l’8.2.2019 si leggeva “La crisi tra medici e pazienti va avanti da un bel po'.  I tempi del grande rispetto per il camice bianco che aiutava le donne a partorire in casa, ricuciva le ferite, guariva i bambini sono cose dal secolo scorso. La frattura del rapporto si concretizza ogni giorno nelle aggressioni ai camici bianchi e soprattutto nei numeri del contenzioso. Nei tribunali italiani sono 300 mila le cause pendenti”.

Numeri spaventosi tanto che la terza sezione della Suprema Corte della Cassazione è stata costretta a depositare, nel giorno di San Martino dello scorso anno, circa dieci sentenze con cui, dando concretezza alla funzione nomofilattica che gli riconosce l’art. 65 della legge sull’ordinamento giudiziario italiano, ha rielaborato, con tanto di esemplificazioni pratiche in alcuni casi,  il quadro normativo ed i principi giurisprudenziali posti a base della responsabilità medico-sanitaria anche alla luce dell’entrata in vigore della c.d. Legge Gelli- Bianco (la numero 24 del 2017), spaziando dai presupposti del risarcimento del danno, passando per il consenso informato, l’onere della prova e così via.



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Roma 25 Settembre 2017 .1° Conferenza multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione che si terrà a Roma il 27 e il 28 Settrembre presso la Sala Vittoria Colonna dell'Università degli studi Guglielmo Marconi in Via Vittoria Colonna 11 (accrediti press27office@gmail.com-) a cura del docente di diritto dell'immigrazione Professor Avvocato Massimiliano Barberini."Il palcoscenico internazionale della Conferenza del Mediterraneo è un occasione unica per affermare il diritto allo IUS SOLI per 800 mila ragazzi italiani figli di immigrati.Alla Conferenza saranno presenti le rappresentanze diplomatiche di oltre 92 paesi accreditati presso lo Stato Italiano.Un momento importante per confrontarci sul tema dello IUS SOLI dello IUS CULTURAE. Noi italiani dobbiamo dare seguito alle esigenze di tanti lavoratori ma sopratutto a presidio dei diritti civili di ogni persona che vive e lavora in Italia.Un confronto .un'esigenza,un momento di riflessione anche per la politica italiana."

Alla cerimonia inaugurale anche on.Stefano Fassina gli ambasciatori Algeria,Marocco,Tunisia,Turchia ,Costa d'Avorio,Spagna,Francia,Nigeria,Ciad,Mali,Pakistan...

"Attendamo a braccia aperte questi ragazzi meritevoli di una grande occasione la cittadinanza è un atto dovuto un grande momento di civiltà per il nostro paese ". Professor Massimiliano Barberini scrivetemi m.barberini@unimarconi.it 

 



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Non c'e' che dire la disoccupazione galoppante in Italia e' figlia di un sistema universitario che fa acqua da tutte le parti Asini che diventano dottori potentati politici che da anni sono arroccati nei piu' prestigiosi atenei italiani.Le unviersita' italiani statali sono lo scandalo il motivo della disoccupazione galoppante nel nostro paese la ragione del tracollo economico la fotografia di come la politica trasmette il virus mortale del parassitismo al nostro sistema scolastico.I vertici di tutte le universita' italiane andrebbero azzerati il sistema di ingaggio degli studenti migliorato i corsi dovrebbero avere magfiore riguardo alla specializzazione dello studente rispetto alla materia che segue e che dovrebbe studiare.Ad oggi tra un asino che studia alla Sapienza o ad una qualsiasi universita' telematica non vi e' alcuna differenza,i modi di superare gli esami sono uguali ovunque raccomandazioni piaggerie alle volte soldi in contanti.L'Italia e' indietro e questo lo si deve ad una struttura universitaria carente nelle mani di Rettori spregiudicati che sono asserviti alla politica.

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Roma 26 Febbraio 2014 Corsera.it Universita' statali.La Sapienza Roma Facolta' di Giurisprudenza sotto la tenda un branco di caproni. Se una matricola varca per la prima volta la soglia della Facolta' di Giurisprudenza a Roma si ritrovera' devastato da un'esperienza surreale.Un branco di caproni ignoranti ammucchiati sotto un tendone che ascoltano il loro professore ignaro del destino dei suoi studenti.Se il paese Italia e' in crisi lo si deve principalmente alla nostra organizzazione universitaria,alle nostre universita' statali,investite da miliardi di euro di finanziamenti che non forniscono alcun serio e adeguato servizio didattico.la facolta' di Giurisprudenza di Roma La Sapienza e' per la matricola un'esperienza traumatizzante,come lo squarcio nel ventre purulento di una societa' infetta,dove prevale l'antagonismo piu' bieco,becero,verecondo,insomma gli strati profondi di una societa' che muore,anziche' tentare di trovare la strada per la sopravvivenza.L'esperienza e' terrificante,il disorientamento totale,la relazione studente professore inesistente,come un circo di periferia che si rantola dentro,in uno stomaco che puzza di cibo avariato.Non c'e' nulla che possa irretire la matricola,se non un branco di caproni ignoranti che si affannano a roteare su se stessi,in cerca di un modo di esistere.Arrivano a La Sapienza i somari di tutta Italia,risultato di una scuola superiore ancora peggiore delle universita' Statali.Lo scenario e' raccapricciante,incredibile,felliniano,surreale,immondo,come la discarica di Malagrotta. Non c'e' alcuna selezione degli studenti al primo anno,chi accede a mala pena parla l'italiano,non reagisce,spento nell'ignoranza piu' cupa della sua origine.E' il buio totale,l'infecondo girone della solitudine e del disorientamento.La matricola sente di vomitare,rifugge a se stessa,insomma vede specchiato negli anfratti del tendone,la miseria di una societa'avvizita,morta,deludente,incapace di reagire alla propria inadeguatezza.La facolta' di Giurisprudenza de La Sapienza diventa il carrozzone per l'inferno,il mezzo impossibile per essere spinti giu' dal dirupo della disoccupazione.per gli studenti alcun obbligo di frequenza....

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Sydney 25 dicembre 2013 Corsera.it di Mark Ludovici E' finita la pacchia degli atenei slot machine.Finita la pacchia per quegli asini che diventano dottori miracolati dalle facilissime sessioni di esami degli atenei on line.Il rapporto del MIUR,commissione istituita dal Ministero dell'Istruzione,presieduta dal celeberrimo professor Stefano Liebman dell'Universita' Bocconi,ha messo fine agli atenei on line italiani.Nessuno ha superato la prova,come del resto noi scriviamo da mesi.Tutti gli atenei on line sono stati bocciati ed entro pochi mesi dovranno adeguare il reclutamento dei docenti e dei tutors (requisiti quantitativi relativi al personale docente previsti dalla normativa per le Università non-statali). Insomma e' calata la mannaia sulle universita' on line,che negli ultimi anni hanno vissuto nello splendore del selvaggio west producendo milioni di euro come casino' di Las Vegas.Inutile dire che molte di queste chiuderanno,non potendo sopportare i costi ingenti di una vera e preparata classe di professori.Ma era chiaro che questa anomalia della formazione universitaria,andava recisa alla sua base,altrimenti avrebbe continuato a produrre storture nel sistema.Il selvaggio West e' finito nella polvere,si chiudono i battenti,la laurea facile ha cessato di esistere in Italia.Ci risulta che molti atenei on line daranno battaglia,tra i piu' formidabili e attrezzati sicuramente la Unipegaso di Napoli al cui comando siede un giovane brillante e molto capace Danilo Iervolino. Non c'e' dubbio che questa sara' tra le due o tre universita' che resistera' alla tempesta.

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Roma 14 Novembre 2013 Corsera.it Copia l'asino e il giornalista.Stefano Bandecchi il pistolero di una saga da far West. Universita' telematiche,il prof della Unicusano accusa"esami copiati".La Repubblica apre l'inchiesta sulle universita' telematiche dall'emblematico titolo "Il Far West delle universita' on line" .Titolo che riprende gli articoli e le idee pubblicate dal Corsera.it (che qui riportiamo) con ben due mesi di anticipo.Insomma La Repubblica e' ma corto di idee.Pubblica un articolo sugli studenti copioni e copia gli articoli del Corsera.it. Copia lo studente delle universita' telematiche e copia anche il giornalista di La Repubblica,che fa scempio delle idee del Corsera.it e delle notizie senza citarne la fonte,come quella relativa a Sandokan,il figlio del capo del clan dei Casalesi,laureato con 110 e lode alla Unimarconi.Come dire che gli asini quando parlano di se stessi si incontrano.Una caduta di stile del quotidiano La Repubblica,o forse un giornalista che raglia si sara' laureato anche lui in una di queste istituzioni universitarie? Paradossale appare dunque l'articolo de La Repubblica,che mette sotto accusa gli esami copiati degli atenei on line,ma ripete proprio come un ciuco,l'errore criticato.Ma Ezio Mauro ha studiato anche lui alla Uninettuno? Mi sovviene da sottolineare come quella de La Repubblica appare come un'inchiesta farzesca:copia l'asino che raglia,copia il giornalista che ritaglia!

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Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it Maria Chiara Carrozza io e Sandokan Schiavone compagni di banco all'universita'. Ministro dell'istruzione pubblica e' diventata professoressa grazie ad un bando della universita' telematica Guglielmo Marconi,assidui frequentatori gli esponenti del PD,tra cui Un curriculum di primo piano ce l’ha Maurizio Pucci , pisano, classe ‘54, già direttore della Protezione civile regionale, sovrintendente alle Grandi opere del Giubileo, responsabile del cantiere dell’Auditorium, amministratore delegato a Musica per Roma. Mancava la laurea, vuoto colmato con la «Tesi sugli aspetti normativi della Protezione civile», discussa all’università telematica «Guglielmo Marconi»: voto 108 su 110. Si aggiunge alla lista dei prestigiosi studenti della telematica Marconi anche Carmine Schiavone figlio del piu' celebre Sandokan reggente del clan dei casalesi.

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