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ECONOMIA RECESSIONE AMNISTIA PER BERLUSCONI ITALIANI GRAN COGLIONI

ECONOMIA RECESSIONE AMNISTIA PER BERLUSCONI ITALIANI GRAN COGLIONI

14 Ottobre 2013 Roma 14 Ottobre 2013 Corsera.it il blacknotes di Matteo Corsini Italia in recessione,il disastro del debito pubblico stritola la struttura ossea del paese,le piccole e medie imprese.Quelle grandi licenziano.Le grandi nazioni del mondo Stati Uniti Cina Giappone svalutano la loro moneta per spingersi fuori dalle secche dell'economia.Paesi che hanno reagito con tempestivita' al disastro,mentre noi,fanalino di coda di questa Europa che non funziona,assistiamo impotenti al declino inarrestabile,con lo spauracchio dei tecnocrati delle banche ,che l'inflazione divorerebbe il nostro capitale erodendo il potere di acquisto.Ma se cosi' non fosse? Al contrario per un paese come l'italia che vive di esportazioni e turismo,di real estate e di invenzioni,l'inflazione sarebbe un toccasana,per spingere il volano degli investimenti.Anche il Giappone ha svalutato di circa il 35% la sua moneta,senza che questo desti molta preoccupazione ad un paese con un debito pubblico enorme.In Italia assistiamo al balletto dell'amnistia,al tentativo di salvare il condannato per evasione fiscale Silvio Berlusconi,reato gravissimo contro la collettivita',che si salda alla frantumazione del nostro mercato asfittico,reso tale dal cotcocircuito banche debito pubblico.Vogliamo uscirne? Come? Si deve tornare alle urne elettorali,vincere la diffidenza dei cittadini a fronteggiare la crisi chiedendo una sola cosa,rompere l'assedio della moneta unica ,l'euro senza una sua banca in grado di alimentare il processo economico. Per adesso, oggi, tiene banco l'amnistia per Silvio Berlusconi,noi italiani siamo tutti dei gran coglioni. Leggi la notizia
SANITA' INCUBO LEHMAN BROTHERS TAGLI AL FONDO NAZIONALE ITALIA IN DEFAULT

SANITA' INCUBO LEHMAN BROTHERS TAGLI AL FONDO NAZIONALE ITALIA IN DEFAULT

14 Ottobre 2013 Roma 14 Ottobre 2013 Corsera.it Quando affrontai lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena,dissi che la banca stava per implodere.Fatto verificatosi qualche mese dopo.Corsera venne investito dagli attacchi furibondi della direzione e dell'ufficio stampa del MPS,che minacciavano querele.Oggi ci troviamo difronte allo stesso incubo,cento volte piu' grande,il fallimento dello Stato Italiano,difronte all'impossibilita' di pagare i suoi conti.Il Governo di Enrico Letta tace colpevolmente.Perche'? «Avevamo fatto un accordo con il governo per non toccare i finanziamenti per la sanità — attacca Vasco Errani, governatore emiliano e presidente della Conferenza delle Regioni — Non conosco le cifre ma i tagli sarebbero insostenibili e avrebbero conseguenze gravi. La sanità ha dato un contributo enorme all’economia del nostro Paese in questi anni. Così il sistema è a rischio default. Tra l’altro se le Regioni finiscono in rosso devono mettere nuove tasse ai cittadini, non capisco il senso di una manovra del genere ». Lorenzin ed Errani sono d’accordo sul fatto che invece di intervenire sul fondo bisogna lasciare la materia al “Patto per la salute” cioè all’accordo tra ministero e Regioni. «Il sistema così non regge, il fondo ha già dato — dice ancora Lorenzin — Così salta il Patto per la salute con cui si potrebbe governare una spending review interna, razionale ed efficiente per i prossimi 5 anni». Come dire, lasciate fare a noi, non fate un taglio “orizzontale”. Nei prossimi giorni si saprà se Regioni e ministro verranno ascoltati. Trovo che questa dichiarazione di Vasco Errani fotografa la situazione italiana,l'avvertito sentore del default Italia,non piu' in grado di reggere alle spese.Ormai e' chiaro che ci troviamo difronte al baratro e il Governo di Enrico Letta tace,come prima del crollo di Lehman Brothers.L'Italia non ce la puo' fare cosi'.Togliere 2 miliardi al Fondo Sanitario nazionale significa spingere nel baratro l'intero settore,fino a disintegrarlo. Leggi la notizia
CRISI EURO GOVERNO ENRICO LETTA ITALIA IN DEFAULT COME IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA E' IL GIANOBIFRONTE

CRISI EURO GOVERNO ENRICO LETTA ITALIA IN DEFAULT COME IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA E' IL GIANOBIFRONTE

14 Ottobre 2013 Roma 14 ottobre 2013 Corsera.it Italia corre verso il default.A governare l'Italia la stessa truppa politica che ha succhiato sangue al Monte dei Paschi di Siena,portandola al suo fallimento.Default evitato per via della robusta iniezione di denaro da parte dello Stato,ovvero della collettivita'.Adesso siamo difronte al default dello Stato Italiano,con gli stessi managers che offrono uno spettacolo pietoso della gestione della cosa pubblica,incapaci di assolvere alle loro funzioni e di dare risposte concrete.Un giano bifronte che cerca di mascherarsi difronte al mondo. Leggi la notizia
FRANCIA CRISI EURO MARINE LE PEN EUROPA GRANDE BLUFF DISTRUGGERE L'EURO UNICA SALVEZZA PER L'ITALIA

FRANCIA CRISI EURO MARINE LE PEN EUROPA GRANDE BLUFF DISTRUGGERE L'EURO UNICA SALVEZZA PER L'ITALIA

10 Ottobre 2013 Parigi 10 Ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini Il Front National di Marine Le Pen naviga con il vento in poppa nei sondaggi elettorali francesi.La Giovanna d'Arco francese prende i largo dagli altri partiti,la sua ricetta per far riprendere l'economia e' semplice:distruggere l'euro,far uscire la Francia dal castello di carte dei tecnocrati,e sopratutto diabolisation,barriere contro l'immigrazione clandestina.Noi di Roma Risorge non possiamo far altro che condividere questa impostazione dell'eroina francese.L'economia ristagna in Francia come in Italia e dunque meglio uscire dall'euro,senza altri ripensamenti.Speriamo che arrivino presto le prossime elezioni,faremo la nostra parte con il Fronte Italia Libera per spaccare l'asse che governa l'Europa,che ha distrutto il nostro paese.No mi pare che vi siano alternative a questo stallo,alle dichiarazioni del Ministro Saccomanni,all'idea di abbattere il debito pubblico con la vendita di proprieta' immobiliari,mi domando oggi chi le acquisterebbe? Siamo alla follia,all'economia disintegrata.Dobbiamo sostenere i francesi perche' la strada indicata da Marine Le Pen e' la sola ad oggi percorribile anche per noi.Mirabile la frase di Marine Le Pen:"L'euro cessa di esistere nell'esatto momento in cui la Francia se ne va e' questa la nostra forza incredibile." Mi accomuna con Marine Le Pen il pensiero che l'Europa sia un grande bluff,che a causa di questo gioco esasperato del rigorismo fiscale germanico,l'economia di questi paesi sovrani sia a rischio di stabilita',che l'Italia come la Francia deve avere la sua Banca centrale e la sua sovranita'.L'Europa e' un'esperienza fallimentare dal punto di vista monetario,il resto potra' anhce rimanere in piedi,essere condiviso,ma ad ognuno di noi spetta difendere la nostra casa.Qui qualcuno l'ha incendiata.Stiamo ancora con le mani in mano? Leggi la notizia
CORSERA ECONOMIA EFFETTO RECESSIONE ITALIA COME ATENE CROLLANO I CONSUMI LATTE AUTO ABBIGLIAMENTO E' UN DISASTRO

CORSERA ECONOMIA EFFETTO RECESSIONE ITALIA COME ATENE CROLLANO I CONSUMI LATTE AUTO ABBIGLIAMENTO E' UN DISASTRO

08 Ottobre 2013 Roma 8 ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini Italia in recessione.Mi domando se ce la faremo a sopportare un altro anno cosi'.L'economia annaspa,la politica e' ferma,gira su se stessa.Gli italini devono fronteggiare una crisi senza precedenti,il potere di acquisto diminuisce,il patrimonio immobiliare evapora,la disoccupazione morde alla gola i giovani.Mi domando se ce la faremo ancora a reggere questa onda d'urto senza precedenti,se la Germania ha trasformato l'italia in Gulag,un infernale campo di concentramento? Roma, 8 ott. - Per effetto del crollo del potere di acquisto il 57 per cento degli italiani e' stato costretto per risparmiare a scegliere a prodotti piu' economici nel largo consumo. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sul reddito e risparmio delle famiglie, sulla base dei dati Nielsen relativi al secondo trimestre 2013 dai quali si evidenzia anche che il 68 per cento dei consumatori ha tagliato sull'abbigliamento e il 43 per cento usa meno l'auto. A preoccupare - sottolinea Coldiretti - e' l'effetto recessivo che il calo del potere di acquisto sta provocando sull'intera ..... Leggi la notizia
USA ECONOMIA BUFFETT SHUTDOWN CAOS NUCLEARE ITALIA RISCHIO DEFAULT COME LE TORRI GEMELLE

USA ECONOMIA BUFFETT SHUTDOWN CAOS NUCLEARE ITALIA RISCHIO DEFAULT COME LE TORRI GEMELLE

08 Ottobre 2013 New York 8 Ottobre 2013 Corsera.it dalla nostra redazione di New York Matteo Corsini Sono arrivato forse in tempo,perche' qui il pmeriggio e' freddo e la notte si appresta ad esserlo altrettanto.Gli Usa devono fronteggiare lo shutdown,in pratica l'impossibilita' di utilizzare altro denaro per pagare il debito pubblico americano.Gli Stati Uniti rischiamo un caos economico nucleare,come lo ha chiamato il guru della finanza Warren Buffet,che paventa come il default americano preluderebbe ad un terremoto sui mercati finanziari mondiali.L'America corre sul filo della lama di un rasoio e mi domando allora,come noi,in Italia non corriamo un rischio ben peggiore,senza essere in grado di stampare moneta,di attingere a risorse extraordinarie per far fronte all'abnorme debito pubblico che pesa sulle nostre spalle.Se l'America,la grande America puo' fallire senza stampare moneta,non possiamo fallire noi? E' il primo caso di rischio default nella storia americana,una vertigine,uno tsunami che investirebbe l'Europa,travolgendola come un fuscello.L'Italia salterebbe dopo pochi minuti,come una delle due torri gemelle,investite dal primo aereo.Imploderemmo andando in fiamme e il nostro debito si trasformerebbe in carta straccia,lasciando milioni di risparmiatori con il cerino in mano.E' follia pura quella che si vive oggi in America,follia della giostra della politica,che non sa deporre le armi,quando e' necessario.Le incertezze politiche americane,il profilo del .... Leggi la notizia
CORSERA EDITORIALE SABATO 5 OTTOBRE MATTEO CORSINI 2014 IL FUTURO CHE CI ATTENDE IL PRINCIPIO DELL'ECONOMIA PARALLELA

CORSERA EDITORIALE SABATO 5 OTTOBRE MATTEO CORSINI 2014 IL FUTURO CHE CI ATTENDE IL PRINCIPIO DELL'ECONOMIA PARALLELA

05 Ottobre 2013 Roma 5 ottobre 2013 Corsera.it di Matteo Corsini editore e direttore dell'Enciclopedia Universale di Scienze Giuridiche. 2014 Il futuro che ci attende il fenomeno dell'economia parallela. Il futuro che ci attende Italia 2014. Sembra strano,anzi diciamo che fa proprio effetto,tra pochi mesi attraverseremo la soglia dell'anno 2014,quasi un immersione nel futuro,oltre il passato,laddove,immaginavamo di arrivare,non meno di alcuni anni orsono. Una soglia impossibile da varcare e ci apprestiamo a farlo nelle peggiori condizioni economiche che il paese ricordi da almeno 40 anni.Il prezzo delle case in pochi mesi e' regredito al 1999,esattamente al periodo pre-ingresso nell'Euro,la moneta unica.Ci ritroviamo a fronteggiare il futuro in preda al panico di un abnorme debito pubblico che ormai pesa sulle spalle degli italiani come un macigno di Obelix.La nostra politica appare ingessata,incapace di reagiare,senza teste pensanti,un carosello che epr oltre venti anni ci ha nauseato del suo teatrino pro e contro Silvio Berlusconi,ormai politico spiantato,condannato per frode fiscale,abbandonato anche dal Sorcio Angelino Alfano.La porta girevole rotea sempre piu' forte.L'Italia adesso teme il crack del debito pubblico,quel default simile alla Grecia,che comporterebbe il famigerato hair cut sul debito e quindi sui BTP.Debito pubblico mattoni,sono i due pesi di una bilancia dei pagamenti che non funziona piu',perche' quel cortocircuito ha avviluppato le banche come le la me taglienti di un grattacielo in fiamme.Quasi un vincolo imperdonabile,quello della moneta unica,che ci ha braccato l'agilita' dim una Banca centrale nazionale,capace di far fronte alle esigenze di anelasticita' finanziaria.Cadono i gruppi legati all'edilizia,falliscono le aziende,insomma,il mercato immobiliare langue senza dare segni di risveglio.Poche eccezioni,mosche bianche,il resto e' frantumazione di un sistema spinto al collasso da una classe politica negletta,mediocre,rissosa,francamente deficiente.Siamo nelle mani dei.. Leggi la notizia
CORSERA ECONOMIA ITALIA -4.7% CADE IL POTERE DI ACQUISTO DEGLI ITALIANI

CORSERA ECONOMIA ITALIA -4.7% CADE IL POTERE DI ACQUISTO DEGLI ITALIANI

04 Ottobre 2013 Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è sceso in termini correnti del 2%, mentre il potere d’acquisto è diminuito del 4,7%, toccando così il calo peggiore dal 1990, inizio delle serie. Lo comunica l’Istat, diffondendo i dati aggiornati sul 2012 e spiegando come anche la propensione al risparmio abbia toccato i minimi da 22 anni. Il 2012 è stato quindi un anno nero per i bilanci delle famiglie italiane, con record negativi sia per la capacità di spesa espressa in termini reali, ormai in diminuzione dal 2008, sia per l’inclinazione al risparmio, definita dal rapporto tra il risparmio lordo e il reddito disponibile, che calando all’8,4% risulta più che dimezzata a confronto con quindici anni prima. Male è andata anche la spesa per consumi finali, in flessione dell’1,5% in termini nominali. Leggi la notizia
CORSERA ECONOMIA FMI ALLARME DEFAULT ITALIA COME LA GRECIA IL DEBITO AL 140% DEL PIL RISCHIO CONTAGIO EUROPA

CORSERA ECONOMIA FMI ALLARME DEFAULT ITALIA COME LA GRECIA IL DEBITO AL 140% DEL PIL RISCHIO CONTAGIO EUROPA

28 Settembre 2013 ROMA 27 SETTEMBRE 2013 CORSERA.IT Il fondo monetario internazionale FMI oggi non fa che confermare l'allarme lanciato da questo sito sul rischio default Italia.Secondo le nuove stime il debito pubblico italiano continua a salire inesorabilmente,trascinato dalla disoccupazione,quella giovanile e' al 40%.Una situazione insostenibile per un paese in piena recessione economica,dove il termometro immobiliare ha gia' inglobato i valori di una improvvisa svalutazione del debito pubblico italiano.Secondo il FMI la crescita in Italia e' sostenibile,anche se mancano ancora all'appello quelle necessarie riforme strutturali utili per tirare fuori dal guado il paese.Eppure l'economia ribolle,stagna come nel fuoco di una fornace.il rischio default dell'Italia rischia di contagiare il vecchio continente con ricadute devastanti nel resto del globo.L'Italia la prossima Grecia e' soltanto questione di ore. Leggi la notizia
CORSERA LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO LETTERA APERTA AL CORRIERE DELLA SERA

CORSERA LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO LETTERA APERTA AL CORRIERE DELLA SERA

24 Settembre 2013 Caro direttore, siamo tornati pienamente al copione della Seconda Repubblica. In vista della legge di Stabilità, destra e sinistra si dividono su ogni cosa, tranne sulla difesa di Province, finanziamento pubblico ai partiti, legge elettorale e una generica richiesta di allentare i cordoni della borsa. Nel settore privilegi e abusi la grande coalizione funziona magnificamente da vent'anni e più. Il ministro dell'Economia in questa condizione non può che difendere i saldi di bilancio fino alle dimissioni. Andando avanti di questo passo il rischio paralisi è più che concreto. Le uniche vie d'uscita sono dunque una nuova, inutile, stagione elettorale dagli esiti incerti e potenzialmente disastrosi, o un rilancio dell'azione dell'Esecutivo che spazzi via alibi e condizionamenti. Proverò a ipotizzare un modo per intraprendere questa seconda strada. Occorre un piano straordinario e di ampio respiro (un piano industriale, si direbbe in un'azienda), che parta dall'unico vero obiettivo in grado di salvare il Paese, far ripartire la crescita attraverso uno shock di competitività. La politica dei rattoppi ha fatto il suo tempo. Leggi la notizia
ABRAMOVICH REAL ESTATE MATTEO CORSINI COME SCONFIGGERE L'ORSO DEL MERCATO IMMOBILIARE

ABRAMOVICH REAL ESTATE MATTEO CORSINI COME SCONFIGGERE L'ORSO DEL MERCATO IMMOBILIARE

21 Settembre 2013 Roma 21 Settembre 2013 Corsera.it intervista a cura di Giada Ruggeri La crisi del mercato immobiliare,come si combatte,tra la decrescita e l'ignavia della politica italiana. Italia euro crisi.Il mercato immobiliare in Italia versa in una crisi nera,i prezzi scendono costantemente da mesi e alcune zone sono piu' colpite di altre.Eppure,nel disastro generale e' ancora possibile fare affari,buoni affari,anzi ottimi affari come sostiene il dr.Matteo Corsini presidente del gruppo Abramovich real estate. d. Corsini lei e' considerato uno dei migliori professionisti del settore,autore di imprese memorabili,acquisti di interi portafogli immobiliari,di cui ricordiamo quello di Botteghe Oscure,banche assicurazioni sono le sue prede piu' ambite.Il settore e' in crisi,molti dei suoi colleghi immobiliaristi sono scomparsi,come dinosauri estinti.Come si fa ad operare con il mercato al ribasso? Leggi la notizia
CORSERA ECONOMIA E' MORTO STENO MARCEGAGLIA IL RE DELL'ACCIAIO ITALIANO

CORSERA ECONOMIA E' MORTO STENO MARCEGAGLIA IL RE DELL'ACCIAIO ITALIANO

10 Settembre 2013 12:02 - Si è spento a Milano l'imprenditore Steno Marcegaglia, il fondatore dell'omonimo gruppo dell'acciaio nonché padre dell'ex presidente di Confindustria, Emma. Marcegaglia, che aveva 83 anni, era stato ricoverato a seguito di una caduta. Lascia tutto ai due figli, Emma e Antonio, oggi entrambi amministratori delegati della società. Da zero a un impero siderurgico da 4 miliardi di euro - L'azienda, pur avendo risentito negli ultimi anni della crisi, è presente in tutto il mondo con 50 stabilimenti, 210 rappresentanze commerciali, 52 unità e 7.500 dipendenti. Produce 5.500 chilometri al giorno di manufatti in acciaio inossidabile e al carbonio per oltre 15.000 clienti, con un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi. Figlio di un emigrante, Steno compie i primi studi a Torino, nel dopoguerra si trasferisce a Mantova e nel 1948 si diploma geometra, iniziando a lavorare nell'organizzazione 'Alleanza Contadini' come sindacalista nelle vertenze fondiarie. Poi, non ancora trentenne, proprio Leggi la notizia
CORSERA FINANZA ISTAT DEBOLE ECONOMIA ITALIANA PIL ANCORA IN RIBASSO

CORSERA FINANZA ISTAT DEBOLE ECONOMIA ITALIANA PIL ANCORA IN RIBASSO

10 Settembre 2013 L'Istat rivede al ribasso le stime preliminari e per il secondo trimestre del 2013 fissa allo 0,3% il calo congiunturale del prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. Su base annua, il calo passa al 2,1%. La stima preliminare diffusa lo scorso 6 agosto aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,2% e una diminuzione tendenziale del 2,0%. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,8%. Ciambella export Rispetto al trimestre precendente, i principali aggregati della domanda interna (consumi finali nazionali e investimenti fissi lordi) sono diminuiti entrambi dello 0,3%, mentre le esportazioni sono aumentate dell'1,2%. Le importazioni hanno registrato una flessione dello 0,3%. In coda Con un calo del Pil, congiunturale dello 0,3% e tendenziale del 2,1%, l'Italia nel secondo trimestre segna una perfomance peggiore rispetto ai Paesi dell'area Euro, Usa e Giappone. "Nel secondo trimestre - riferisce infatti l'Istat - il Pil è cresciuto in termini congiunturali dello 0,7% in Germania e nel Regno Unito, dello 0,6% negli Stati Uniti e in Giappone e dello 0,5% in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento dell'1,6% negli Stati Uniti, dell'1,5% nel Regno Unito, dello 0,9% in Giappone, dello 0,5% in Germania e dello 0,3% in Francia. Leggi la notizia
CORSERA REAL ESTATE ECONOMIA MATTEO CORSINI ITALIA E' GIA' FUORI DALL'EURO IMMOBILIARE PREZZI IN LIRE SIAMO AL 1999

CORSERA REAL ESTATE ECONOMIA MATTEO CORSINI ITALIA E' GIA' FUORI DALL'EURO IMMOBILIARE PREZZI IN LIRE SIAMO AL 1999

08 Luglio 2013

Roma Lunedi’ 8 Luglio 2013 Corsera.it di Geltrude Roinstain

 

Italia recessione economica real estate siamo al 1999.Prezzi in lire per capire il valore di un immobile.

 

Italia la recessione economica sta spazzando via le aziende del nostro paese,come canne al vento di una tempesta."L’Italia e’ gia’ fuori dall’euro"-secondo Matteo Corsini presidente della societa’ Abramovich real estate - "il mercato immobiliare in Italia ha gia’ scontato l’uscita del nostro paese dall’euro:”Per capire il valore immobiliare di una proprieta’ in Italia,dobbiamo valutarla in lire,in pochi mesi,abbiamo perso quasi l'intera ricchezza accumulata con la fortissima speculazione verificatasi dagli inizi del secolo.Una mareggiata che ha spazzato via con un batter di ciglia,gli ultimi 14 anni di mercato.Siamo al 1999.

Con questa lente di ingrandimento, anche gli stranieri effettuano le stesse considerazioni.Il motivo e’ semplice,i mercati sono degli anticipatori degli avvenimenti economici e la tanto vituperata paura del crollo della moneta,ovvero la svalutazione,che potrebbe verificarsi all’indomani dell’uscita dall’euro e’ sostanzialmente gia’ avvenuta,perche’ i valori immobiliari in Italia sono caduti di ben oltre il 40% da quelli realizzati  nel 2008.Pensiamo che su queste proprieta' immobiliari si basa gran parte della ricchezza degli italiani.In questi ultime settimane ho visto imprenditori fallire,essere costretti a soccombere alla falcidia della recessione,malgrado patrimoni ...

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CORSERA ECONOMIA ALLARME BCE MARIO DRAGHI DA RISANAMENTO RISCHI PER L'ITALIA

CORSERA ECONOMIA ALLARME BCE MARIO DRAGHI DA RISANAMENTO RISCHI PER L'ITALIA

13 Giugno 2013 L’Italia è uno dei paesi dell’Eurozona che, nel periodo dal 1999 al 2012, hanno registrato la «flessione più cospicua delle quote di mercato delle esportazioni calcolate a livello mondiale». È quanto sottolinea la Bce nel suo bollettino mensile che rileva come l’Italia debba «attenersi con rigore al percorso di moderazione del disavanzo specificato nell’aggiornamento per il 2013» al suo programma di stabilità, affinché «non venga di nuovo superato il valore di riferimento del 3%» di deficit/Pil, una «sfida cruciale per la politica di bilancio del nuovo governo».

 

IL RISANAMENTO PRESENTA RISCHI - Ecco perché la politica di risanamento«più graduale» indicato nel nuovo programma di governo dell'Italia presenta «rischi», rappresentati da «un'evoluzione macro-economica peggiore delle aspettative» e «un rallentamento delle entrate rispetto alle dinamiche ipotizzate».

Riguardo al debito sovrano la Bce ritiene che Italia, Spagna, Portogallo abbiano registrato nella prima parte dell’anno «un miglioramento delle condizioni del mercato primario dei titoli di Stato, come dimostrano il buon esito delle aste di titoli di Stato e il rientro degli investitori esteri. Tuttavia - scrive la Bce - alcuni mercati vedono «un nuovo aumento dei rendimenti».

LA DINAMICA DEI PREZZI - La Bce si attende anche che «le pressioni di fondo sui prezzi restino contenute nel medio periodo, riflettendo il basso livello di utilizzo della capacità produttiva e il ritmo moderato della ripresa», spiegando che «più in generale, il tasso di inflazione dovrebbe mostrare una certa volatilità per tutto l’anno, riconducibile soprattutto a effetti base derivanti dagli andamenti dei prezzi dei beni energetici e alimentari dodici mesi prima».

IL CALO DEGLI OCCUPATI - E la Banca centrale europea ha contabilizzato anche l’emorragia occupazionale di questi ultimi 5 anni: «Le economie dell’Eurozona hanno perso oltre quattro milioni di occupati dal 2008 - scrive la Bce - e le statistiche indicano che «è probabile che l’occupazione si sia ulteriormente ridotta nei primi due trimestri del 2013».

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CORSERA ECONOMIA ENRICO LETTA SENZA LAVORO L'ITALIA MUORE

CORSERA ECONOMIA ENRICO LETTA SENZA LAVORO L'ITALIA MUORE

12 Giugno 2013

(AGI) - Roma, 12 giu. - "Se non c'e' il lavoro, il Paese non si salva: io mi impegno a a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del governo". Questa la dichiarazione di intenti del presidente del Consiglio, Enrico Letta, che, di fronte alla platea del congresso della Cisl, ha ribadito l'impegno dell'esecutivo ad attuare riforme che tirino l'Italia fuori dalle secche della recessione partendo dall'emergenza disoccupazione. L'Italia, ha detto il premier, "si salva se facciamo le riforme, se abbassiamo il peso del fisco che colpisce in modo asimmetrico, e se mettiamo al centro di tutto il lavoro: sappiamo che non si puo' fare tutto, che ci sono delle priorita', e la priorita' e' creare lavoro".

 

BONANNI: "SERVE UNO CHOC FISCALE"

Una priorita' che va perseguita "cercando di lavorare per ridurre quel cuneo fiscale che e' la zavorra del nostro Paese per chi assume e per chi lavora".
  Da Letta giunge quindi una piena condivisione di quanto affermato dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni che, nel suo intervento di fronte ai delegati, ha fissato l'obiettivo di uno "choc fiscale finalmente positivo, un taglio forte delle tasse per rilanciare consumi e investimenti". "La madre di tutte le battaglie, madre di tutti i nostri guai, rimane per noi la questione fiscale", ha ribadito Bonanni, "bisogna ridurre le tasse sui redditi da lavoro e pensione. Ma anche alle imprese che investono e assumono i giovani e i disoccupati".

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CORSERA ECONOMIA BANCA CENTRALE EUROPEA TASSI INVARIATI 0.50% CON LA CRISI NERA

CORSERA ECONOMIA BANCA CENTRALE EUROPEA TASSI INVARIATI 0.50% CON LA CRISI NERA

06 Giugno 2013

ROMA, 6 GIU - La Banca Centrale Europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento fermo allo 0,50%. La decisione era attesa dal mercato.

BORSE EUROPEE CAUTE IN ATTESA DEI TASSI BCE - Avvio in cauto rialzo per le borse europee, con Londra che sale dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%. Milano avanza dello 0,3% mentre problemi tecnici hanno ritardato l'apertura del circuito Euronext (Parigi, Amsterdam, Lisbona e Bruxelles). L'Europa si aspetta che oggi la Bce lasci invariati allo 0,5% i tassi d'interesse mentre dagli Usa sono attesi i dati sui sussidi di disoccupazione. Dall'andamento del mercato del lavoro dipende la durata delle misure di stimolo della Fed.

SPREAD BTP APRE STABILE A 262,7 PUNTI - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco avvia la seduta odierna a 262,7 punti base, praticamente lo stesso livello di ieri in chiusura di giornata, con il tasso sul decennale al 4,13%. Il differenziale della Spagna si attesta a 294 punti base col rendimento dei Bonos al 4,45%.FRANCIA, DISOCCUPAZIONE AL 10,4%, MASSIMI DA '98 - La disoccupazione in Francia nel primo trimestre 2013 e' volata al 10,4%, 0,3 punti in più rispetto al trimestre precedente, attestandosi al livello massimo dal 1998. Lo comunica l'istituto di statistica Insee. Considerando anche i dipartimenti d'Oltremare la disoccupazione sale al 10,8%, dal 10,5% precedente.

ASIA ANCORA IN ROSSO, LISTINI AI MINIMI DA 5 MESI - Continua la correzione sulle borse asiatiche, in rosso dopo la brutta seduta di Wall Street. Tokyo ha perso lo 0,85%, Hong Kong cede l'1%, Seul l'1,5% e Sydney l'1,1%. Dopo la corsa di inizio 2013, i listini sono ai minimi da cinque mesi sui timori che la Fed chiuda i rubinetti della liquidità. La banca centrale Usa ha legato i suoi aiuti a una crescita sostenibile dell'occupazione: oggi sono attesi i dati sui sussidi. In Europa la Bce dovrebbe lasciare invariati i tassi d'interesse. Ieri i dati Adp hanno mostrato che a maggio le imprese americane hanno sì assunto (+135 mila posti di lavoro), ma meno di quanto gli esperti si attendessero. Per gli economisti è probabile che le richieste di sussidi di disoccupazione, che verranno rese note nel pomeriggio, la scorsa settimana si siano ridotte. L'indice giapponese Topix, che dal 22 maggio ha perso il 15%, ha mostrato nelle ultime due settimane un livello di volatilità che non si vedeva dai giorni del disastro di Fukushima, mentre il Nikkey è sceso per la prima volta in due mesi sotto i 13 mila punti. Oggi la Bce deciderà sui tassi di interesse: la previsione pressoché unanime è che i tassi restino invariati allo 0,25%.

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CORSERA ESTERI PORTOGALLO QUANDO L'EURO SCOPPIA PEDRO PASSOS COELHO E' COMINCIATO IL COUNT-DOWN

CORSERA ESTERI PORTOGALLO QUANDO L'EURO SCOPPIA PEDRO PASSOS COELHO E' COMINCIATO IL COUNT-DOWN

05 Maggio 2013

Roma Domenica 4 Maggio 2013 Corsera.it

Forse l'Europa come la conosciamo e' gia' finita,forse l'Euro,come moneta unica,e' destinato a soccombere,perche' alla fine dei giochi,tutti i nodi vengono al pettine e in alcuni paesi dell'eurozona,rmai e' chiaro che l'impatto della moneta unica senza una banca centrale all'altezza dei compiti,e' destinata a saltare.

Crisi euro.Il Portogallo non e' ancora rientrato del suo enorme debito e dopo le ristrutturazioni messe in cantiere,deve tornare a sopportare un'altra terribile manovra finanziaria.Eliminata la settimana da 35 ore,30mila dipendenti pubblici andranno a casa e non e' finita:i lavoratori dipendenti pubblici dovranno lavorare un anno di piu',per raggiungere la pensione.

Il Portogallo ha ottenuto un piano di salvataggio di 78 miliardi di euro,ma pare che la misura non sia stata sufficente,data la recessione economica,che impedisce di raggranellar erisorse attraverso le imposte.Il rigore tributario,che si unisce alla recessione economica,non fa altro che peggiorare le cose e in Portogallo ormai e' chiaro che il tappo dell'euro e' una condizione destinata a fallire.

 

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CORSERA FITCH DOWNGRADE RATING ITALIA BBB+ BEPPE GRILLO UN VITELLO ORMAI GRASSO DA DIVORARE IN FRETTA

CORSERA FITCH DOWNGRADE RATING ITALIA BBB+ BEPPE GRILLO UN VITELLO ORMAI GRASSO DA DIVORARE IN FRETTA

08 Marzo 2013

Roma 8 Marzo 2013 Corsera.it di Luis Aldago

Beppe Grillo non lo sa,ma questa sera Fitch ha suonato la sua fine,ha messo il piede sulla corsa pazza del Movimento 5 Stelle,per il capitombolo finale.Beppe Grillo sembra non accorgersi del momento,grida e impazza vestito da Uomo Ragno,ma qualcuno lo insegue,lo spettro della speculazione finanziaria che lo fara' a pezzi in pochi giorni,anzi forse poche ore.Lo spread,come ha messo in ginocchio Silvio Berlusconi,costringera' il comico genovese a genuflettersi al suo carciere, per soddisfarne l' ira, con un umiliante rapporto orale.E' chiuso in un labirinto cieco Beppe Grillo,ci si e' voluto cacciare dentro lui stesso,perche' non pare abbia alcuna abilita' politica da esternare,come  quel parvenu di Roberto Casaleggio che si porta dietro.Sara' una fine indecorosa quella del lader del Movimento 5 Stelle,tradito dalla masnada dei componenti della corte dei miracoli che si tireranno indietro dai sacri propositi bellicosi,di vincere le ostilita' contro i partiti fumanti nelle loro macerie post elettorali, trascinando l'Italia a nuove elezioni.Lo spread non avra' pieta' di Beppe Grillo,lo incalzera' fino a quando steso al tappeto,sanguinante e dolorante,dovra' arrendersi alla recrudescenza della crisi,della disperazione della gente,con la quale pare giocare alla roulette russa.

La scure Fitch si abbatte sull'Italia facendo a pezzi il rating sul debito sovrano,adesso siamo in BBB+.Il diavolo spread,come lo abbiamo definito ieri in un ....

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CORSERA POLITICA MONETARIA MATTEO CORSINI MIR SEGUIAMO LA GRAN BRETAGNA NELLA SVALUTAZIONE COMPETITIVA ANCHE PER L'EURO

CORSERA POLITICA MONETARIA MATTEO CORSINI MIR SEGUIAMO LA GRAN BRETAGNA NELLA SVALUTAZIONE COMPETITIVA ANCHE PER L'EURO

16 Febbraio 2013

ROMA 16 FEBBRAIO 2013 CORSERA.IT

Matteo Corsini candidato Regione Lazio Collegio di Roma.Piu' che uscire dall'Euro come propone Beppe Grillo,lanciando l'idea di un referendum popolare,si dovrebbe seguire la Gran Bretagna nel disegno di una prossima svalutazione competitiva della sterlina.Anche l'Euro avrebbe bisogno della stessa cura.

Come leggiamo oggi sulle agenzie stampa,la Gran Bretagna si appresta a varare una nuova svalutazione competitiva della sterlina.Io credo che questa sia anche la soluzione per l'Euro,se vogliamo immaginare di sopravvivere alla recessione economica.In questo senso dobbiamo fare pressione nei confronti della Germania e allentarne il rigore monetario,che ha gravemente contribuito al drammatico cortocircuito finanziario in Italia e negli altri paesi membri della UE.

La sterlina potrebbe essere ulteriormente svalutata per aiutare l'economia britannica dopo la stagnazione degli ultimi due anni: ad affermarlo e' un alto dirigente della Banca d'Inghilterra, Martin Weale. In un discorso all'Universita' di Warwick di cui e' stato anticipato il testo, Weale osserva che finora l'export britannico non e' decollato nonostante la svalutazione del 25% della valuta nazionale tra il 2007 e il 2008. 'Il modo forse piu' naturale per risolvere il problema e' che il tasso di cambio nominale scenda', ha spiegato Weale. La Banca d'Inghilterra gia' in passato aveva sostenuto la necessita' di una svalutazione della sterlina ma in questo caso l'intervento e' particolarmente delicato perche' arriva nelle stesse ore in cui a Mosca sono riuniti i ministri delle Finanze del G20 per discutere di cambi .


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