Venerdi' 03 Luglio 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
CORSERA CORONAVIRUS ROMA IN TRINCEA SOLTANTO 144 CASI. IL TEMPO BELLO FORSE HA RESPINTO L'EPIDEMIA DEL PIPISTRELLO

CORSERA CORONAVIRUS ROMA IN TRINCEA SOLTANTO 144 CASI. IL TEMPO BELLO FORSE HA RESPINTO L'EPIDEMIA DEL PIPISTRELLO

11 Marzo 2020

Roma 11 marzo 2020 CorSera.it Roma resiste alla pandemia del pipistrellaccio cinese. Nel Lazio si sono riscontrati soltanto 144 casi. Il tempo buono, il sole e il caldo intenso, forse stanno contribuendo a tenere lontano  il virus letale. Per le strade la situazione appare tranquilla, le persone camminano sul lungotevere, vera oasi paradisiaca dei romani. Traffico limitato, una'altra splendida giornata di sole per godersi un pranzo al ristorante il Cuccurucu.

In fotografia il tendone montato a tempo di record presso la clinica Annunziatella di Roma. Grande efficienza sanitaria. Complimenti Giuliano !!!

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS COPRIFUOCO IN TUTTA ITALIA LE FOTOGRAFIE DIRETTA WHATSAPP  335291766

CORSERA CORONAVIRUS COPRIFUOCO IN TUTTA ITALIA LE FOTOGRAFIE DIRETTA WHATSAPP 335291766

10 Marzo 2020

Roma 10 marzo 2020 CorSera. it Rd Zone in tutta Italia . Drastica misura del governo.  in diretta whatsapp invia fotografie e video al numero 335291766 

DPCM nella notte il governo ha esteso la copertura delle aree protette,cosiddetta zona rossa,  su tutto il territorio nazionale. L'Italia in trincea per fronteggiare la guerra al Coronoavirus. Finalmente il mondo ha capito che l'Italia è l'avamposto che sta resistendo all'aggressione di un virus letale, capace di espandersi da un paese all'altro letteralmente volando nell'aria e mietere vittime di ogni età,sesso,razza e religione. Le drastiche misure restrittive, ad oggi, sono la sola arma per contrastare la diffusioine del virus. In diretta da tutta Italia le fotografie tratte dalla clinica di Roma Annunziatella, personale ben protetto, in conformità delle regole anti contagio. Le misure preventive sono state adottate dalla Clinica dell'Annunziatella da oltre cinque settimane. Uno dei nostri reporter ha visitato la struttura e immediatamente all'entratra venne  fornito della mascherina. Continua il nostro reportage su cosa fare e non fare nel corso del coprifuoco, dove è possibile spostarsi e dove acquistare prodotti di prima necessità. (CorSera.it Copyright) 

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS MILANO E' STRAGE 113 MORTI IN 24 ORE. ZINGARETTI E QUEL MACABRO BRINDISI ALLO SPRITZ

CORSERA CORONAVIRUS MILANO E' STRAGE 113 MORTI IN 24 ORE. ZINGARETTI E QUEL MACABRO BRINDISI ALLO SPRITZ

09 Marzo 2020

Milano 9 marzo 2020 CorSera.it by Alan Parker 

Nel corso della giornata dedicata alla festa delle donne, in Italia si sono contati 113 morti per infezione polmonare da Covid 19, ovvero il famigerato Coronavirus. E' una vera e propria strage, non una influenza comune,ma un virus spietato che ormai sta dilangando in Italia e nel mondo intero.Qualche giorno fa, Nicola Zingaretti aveva tentato di riparire i Navigli e riportare Milano e la Lombardia alla tranquillità.  Entro 48 ore al massimo 72, l'intero territorio nazionale sarà costretto a rifugiarsi in una lunga quarantena, da cui forse usciremo all'inizio della primavera.

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS UN PAESE DI ZOMBIE, LA MAPPA DEL CONTAGIO IN LOMBARDIA

CORSERA CORONAVIRUS UN PAESE DI ZOMBIE, LA MAPPA DEL CONTAGIO IN LOMBARDIA

07 Marzo 2020

Milano 7 marzo 2020 CorSera.it  di Alan Parker 

Siamo nel futuro del 2020 e il mondo intero sta fronteggiando il contagio pandemico del Coronavirus. Ciò che la civiltà ha costruito fino ad oggi, rischia di essere cancellato per sempre e l'umanità di scivolare indietro nel passato, in uno scenario che ricorda l'anno zero di Odissea 2001 nello spazio. Un film che è già alle nostre spalle, fa parte di un passato preistorico post bellico, quello atomico, che il virus del pipistrello ha già soverchiato, lasciando attonito l'intero pianeta, perforando con la velocità della luce, città e comuni d'Italia, che fino a ieri sonnecchiavano nella bruma mattutina e nella nebbia del giorno dopo. La civiltà umana è chiamata a rispondere ad un nemico micidiale, che avanza velocissimo, invisibile, lasciando dietro di sè soltanto morti e distruzione, prosciuga dall'interno di un polmone, l'esistenza delle persone, costringendole in un ospedale,  o confinate dentro casa, nelle città trasformate in  lager. Immense, infinite prigioni, in cui il superfluo viene abbandonato una volta per sempre e non conta più niente. Siamo la civiltà del pianeta, risucchiata dentro un incubo,la sceneggiatura di un film apocalittico, dove i perimetri e i confini dell'esistenza sono vigilati dall'esercito, persone in tuta bianca, volti coperti dalle mascherine. Dentro le zone rosse, vivono gli zombie, gli esseri umani colpiti dal virus, schiacciati dall'infamia di essere gli untori di questa malattia sinistra, cittadini infetti,  come tali destinati ad essere rinchiusi , nascosti a non potersi più vedere . La civiltà avanza velocemente, ma qualcosa ci ha superato in destrezza, cattiveria, cinismo. Quando ci prende, ci avvinghia e si inocula dentro di noi, ci sbatte a testa in giù sul lettino di un ospedale e ci costrinige a rantolare, faticare soltanto per strappare un ultimo respiro alla vita. Chiunque di noi muoia,  a ventanni o ad ottantanni, è un essere umano che la violenza del virus ha strappato alla vita, in una guerra silenziosa, in cui al di là delle pareti delle nostre case, non si percepiscono i rumori dei cannoni e delle bombe, ma un umido silenzio fatto di angoscia, di paura, di speranza di sopravvivere ad un domani, in cui ancora una volta, potremo rivedere il sole che illumina i campi di grano, quelli che abbiamo dimenticato di coltivare con le mani e dentro la nostra mente. ( CorSera.it ) 

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS GLI ARTROPODI DETONATORE DELLA PANDEMIA PLANETARIA

CORSERA CORONAVIRUS GLI ARTROPODI DETONATORE DELLA PANDEMIA PLANETARIA

07 Marzo 2020

Roma 7 marzo 2020 CorSera.it  by Alan Parker 

 Il Coronavirus corre per l'Europa e i suoi casi raddoppiano, ma ciò che può destare allarme sono i vettori artropodi, come le zanzare, che adesso sono assenti per il freddo e che con la bella stagione, la risalita delle temperature, potrebbero fare da detonatore del Coronavirus. E' necessario dunque fare presto, chiudere le zone infette, aumentare le zone rosse per evitare la diffusione del virus, ma sopratutto debellarlo prima che altri vettori possano succhiare dal nostro organismo il virus e trasportarlo ovunque ,questa volta senza alcuna possibilità di fermare la pandemia a livello planetario. Le zanzare potrebbero in un breve lasso di tempo vanificare tutti gli sforzi della nostra macchina sanitaria per contenere il virus a livello locale. Ciò che appare evidente è che le zone del basso lodigiano, da dove si è generato il focolaio, sono impestate dagli artropodi , anche per le basse temperature di questo inverno mite. Le autorità stanno monitorando i parassiti? Qualcuno ha cercato di capire se il Coronavirus è ormai presente negli artropodi del basso lodigiano ? 

Gli artropodi sono un gruppo di animali invertebrati che comprende circa i 5/6 delle specie finora classificate. Ne fanno parte insetti, zecche, ragni, acari. La maggior parte degli artropodi vive tranquillamente a vita libera cibandosi di succhi vegetali e piante o predando altri piccoli animali. Essi costituiscono a loro volta la dieta di una miriade di rettili, anfibi, volatili e mammiferi e non è da sottovalutare il loro ruolo come fonte proteica anche per l’uomo.

Una parte di essi ha sviluppato la capacità di vivere a spese di un altro animale in modo obbligato, diventando parassita a tutti gli effetti (per esempio, acari della rogna e pidocchi), oppure in modo temporaneo, cioè sfruttando l’ospite solo per una parte del loro ciclo biologico, come le zanzare e le zecche. Questi sono gli artropodi che hanno un’importanza sanitaria in quanto:

sono dei parassitiche causano malattie negli animali e nell’uomo;

sono dei vettori, ovvero possono trasmettere patogeni (virus, batteri, protozoi) da un animale all’altro o all’uomo (zoonosi);

più raramente, possono essere velenosi(api, vespe, ragni) o causare forme allergiche da contatto/inalazione (acari della polvere) o da ingestione (parassiti delle derrate alimentari).

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS CHIUSA LA LOMBARDIA E ALTRE 11 PROVINCE

CORSERA CORONAVIRUS CHIUSA LA LOMBARDIA E ALTRE 11 PROVINCE

07 Marzo 2020

Milano 7 marzo 2020 CorSera.it redazione di Milano innvia le tue fotografie a 335291766 

Il contagio pandemico del Coronavirus flagella il Nord Italia. La regione Lombardia viene chiusa non si potrà più uscire od entrare se non per ragioni urgenti. Ciò che si temeva è arrivato, la chiusura del confine regionale dell'intera Lombardia, una grande e immensa zona rossa, off limits, con migliaia di uomini dell'esercito e della polizia a presidiare le entrate e le uscite. Non si può fare a meno di imporre costrizioni come quelle che i cinesi hanno dedotto per la loro popolazione.. O si chiude o il C oronavirus continuerà ad espadenrsi a macchia d'olio senza soluzione di continuità. Un calvario per milioni di residenti, senza ossigeno per l'economia che rischia di spegnersi sotto la cappa di questi ulteriori drammatici provvedimenti... continua 

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS ROMA INVASA DAGLI ZOMBIE, TUTTE LE ZONE A RISCHIO E COSA EVITARE

CORSERA CORONAVIRUS ROMA INVASA DAGLI ZOMBIE, TUTTE LE ZONE A RISCHIO E COSA EVITARE

03 Marzo 2020

ROMA 3 MARZO 2020 CorSera by Alan Parker.  Coronavirus Zombie nella Capitale, tutte le zone a rischio e cosa evitare.

Gli Zombie da Coronavirus sono in città, arrivati nel cuore di Roma, ormai sono ad ogni angolo delle strade. Il contagio del Covid 19 ha fatto un enorme balzo e di prima mattina si è presentato alle porte di noi romani, che forse in cuor nostro lo attendevamo da giorni. Ci sono centinaia, forse migliaia di contagiati nella Capitale, persone normali che presto si trasformeranno in Zombie, pallidi emaciati, le occhiaia nere, con gravi difficoltà respiratorie. Sono ovunque, basta osservarli bene, dapprincipio normali e poi Zombie pronti ad abbrancarvi al braccio e magari a tossirvi addosso il virus pestilenziale . Le zone a rischio segnalate nella Capitale sono moltissime, le piazze dei ritrovi romani, da Campo dei Fiori a Ponte Milvio, da Piazza Tuscolo a Cinecittà. Molti di loro si nascondono nei supermercati, dove vagano in attesa delle prede affamate. Quando uscite di casa dovete prestare la massima attenzione, sgaiattolare velocemente dal portone, evitare sopratutto gli inquilini dei vari piani ed evitare la pestilenza dell'ascensore. Se commetterete l'errore di entrare insieme ad uno dei vicini già infettato, non ci sarà speranza per la vostra salute. Quindi giù di corsa per le scale, sopratutto senza salutare nessuno. Se necessario voltatevi ogni tanto per capire se qualcuno vi segue, meglio evitare sorprese. Nessun saluto al portiere, neanche un cenno del capo, così da trasmettergli la gravità della situazione costringendolo a barricarsi dentro la guardiola in attesa di infermieri e rinforzi. Poi via, liberi per la strada, attenti ad evitare pedoni e passanti, sopratutto quelli con i cani scodinzolanti. Correte via, dove volete basta stare all'aria aperta. Evitate altri contatti umani e guardatevi.....

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS LA PESTE NERA SI PROPAGA NEL MONDO. INFETTA LA CHIESA SAN LUIGI DEI FRANCESI

CORSERA CORONAVIRUS LA PESTE NERA SI PROPAGA NEL MONDO. INFETTA LA CHIESA SAN LUIGI DEI FRANCESI

01 Marzo 2020

CORSERA 1 MARZO 2020 Mike Peterson corrispondente a Pavia

Non avevamo fatto in tempo a scriverlo ieri sera, che per Roma era iniziato il countdown e gli Zombie sono già arrivati in città.

Poche ore per l'ingresso del Coronavirus nella capitale eterna. Adesso c'è  il primo caso, un prete francese contagiato di brutto, che nel corso delle ultime settimane ha incontrato centinaia di fedeli,camminato difronte al Tintoretto, presenziato la messa, effettuato decine di benedizioni nel corso delle molteplici eucarestie. Si teme l'infezione per centinaia di fedeli . Per la prima volta, dopo settimane, suonano le sirene di allarme anche per la Capitale.Insomma in città ci si prepara al peggio, alle prossime settimane tormentate e travagliate, sotto i colpi della scure di un nemico mortale,che non fa sconti a nessuno. Inutile raccomandare che si dovranno evitare locali affollati, di parlare a distanza, tossire portandosi dietro dei fazzoletti in modo da neutralizzare il getto della saliva. Roma la città del caos, del traffico, dovrà adattarsi a ritmi sempre meno frenetici, a momenti di sconforto, di desolazione e di probabile crack economico. Se il virus tenderà a propagarsi in città, molti alberghi chiuderanno, ristoranti, paninoteche.

La peste nera è arrivata in città per occuparla, fare strage di vittime deboli, vecchi, e generare caos, panico, spingere tutti dentro casa a seguirla come fosse una regina del gossip. C'è un solo modo per disfarsene, tenerla lontano, non andarle incontro e sottrarsi al gioco.Molti hanno assunto un'aria di sfida, come la nostra vita fosse soggetta soltanto al caso e al destino. Ma non è così, la peste vuole rassicurarci per poi afferrarci e non abbandonarci mai più. Dobbiamo fare più attenzione, non sottovalutarla, anticiparne i suoi movimenti, assumendo tutte le possibili controindicazioni possibili. La peste del secolo è la fuori che sorvola strade e piazza sotto forma di incubo e pipistrello, non ha altro desiderio che entrare in casa nostra, poi diffondersi nel corpo e spegnerci gli occhi, impossessarsi della nostra vita. Non dobbiamo fidarci, teniamo la guardia alta, perchè potrebbe ormai essere arrivata ovunque. Questa è una guerra, i più cauti, sopravviveranno, gli altri potranno essere contagiati e magari si trasformeranno in Zombie attaccati alla macchina della respirazione artificiale. Credetemi, non è una bella cosa. 

Leggi la notizia
CORSERA CORONAVIRUS COUNTDOWN ALLE PORTE DI ROMA, PRIMO CONTAGIO A FIUMICINO

CORSERA CORONAVIRUS COUNTDOWN ALLE PORTE DI ROMA, PRIMO CONTAGIO A FIUMICINO

29 Febbraio 2020

Roma 29 febbraio 2020 CorSera.it

Coronavirus, malgrado ogni scongiuro, il bollettino del micidiale virus Covid 19 appare come un bollettino di guerra, con oltre 1200 contagi in Italia, 50 morti, decine di malati in rianimazione. La pandemia del secolo, come qualcuno l'ha ribattezzata. si sta trasformando in un disastro per la nostra economia, mezzo mondo ci sta sbattendo la porta in faccia e cominciamo ad essere isolati. Il virus dei pipistrelli vola rapido e per la Capitale ormai siamo al countdown, questione di giorni, di ore, di minuti, presto riuscirà ad afferrare anche la Città eterna. Primo caso di infezione a Fiumicino, è infatti finita in ospedale una donna, poi suo marito, sua figlia. Siamo a pochi chilometri da Roma e già in città ognuno di noi comincia a guardare con sospetto chi ci viene vicino, chi tossisce, chi ci guarda con occhio spento. "E' tra di noi, ormai siamo certi, è qui tra i romani pronto a bersagliarci come vittime sacrificali. " Quando il virus pandemico comincerà a flagellare la capitale d'Italia , allora si chiuderanno le porte delle massicce mura aureliane e torneremo come negli anni 20, limitati nei nostri confini, i turisti che scappano, l'economia che ristagna, insomma , un periodo in cui, i romani si dedicheranno alla famiglia, forse a leggere, e riflettere sul corso della storia. Saremo pronti per fronteggiare il nemico invisibile? I romani saranno in grado di debellare anche questo invasore senza rimorso? L'amministrazione non ci pare che abbia preso alcuna precauzione, diramato ordinanze specifiche, ad esempio per imporre misure igieniche più pregnanti nei locali , ristoranti, paninerie, kebabari. I romani vivono come nulla fosse, quasi nel nome della nostra invinsibilità atavica, anche il Coronavirus, passerà lontano dai nostri confini. Speriamo bene, che lo tsunami esaurisca la sua corsa, ben prima di entrare sotto le mura, colpire lo stadio, per poi avvitarsi in un balzo e cadere come una meteora su Piazza di Spagna, Campo dei Fiori, e qualche borgata,magari di notte, mentre soltanto il Marchese del Grillo si aggirerà per locali notturni, sempre in cerca di nuovi amori. E chissà se stavolta, proprio al Marchese non toccherà in sorte, fronteggiare sta bella rogna, che al confronto, gli incubi di Gasperino er carbonaro, sarebbero poca cosa . (CoRsera.it) 

Leggi la notizia
Corsera Coronavirus l'export italiano del contagio dilaga nel mondo, nuovi casi in Algeria e Tenerife

Corsera Coronavirus l'export italiano del contagio dilaga nel mondo, nuovi casi in Algeria e Tenerife

26 Febbraio 2020

Roma 26 febbraio 2020  Corsera redazione di Milano ( Coronavirus numero verde 335291766 contatta la redazione per segnalare i tuoi casi ) 

Mentre gli effetti del coronavirus stanno decimando le aziende italiane, costringendole a chiudere i battenti, il contagio del coronavirus si espande nel mondo attraverso gli italiani. Nuovo caso in Algeria e a Tenerife , dove rispettivamente sono arrivati tre italiani già affetti dalla malattia. Impossibile fermare il propagarsi della malattia infettiva. A Roma cento persone sono in isolamento in strutture climiche, ma sono circa 300 mila i romani che hanno viaggiato nelle ultime settimane verso le località del Nord, molti dei quali hanno transitato o pernottato addirittura nelle zone rosse. La Sindaca Virginia Raggi non ha ancora emesso alcuna ordinanza restrittiva nella Capitale, si attende che l'infezione del coronavirus prenda piede, cominci a dilagare, quando forse sarà troppo tardi arginare gli effetti devastanti sulla vita dei cittadini. Mancano poche ore al countodwn della Città eterna, i romani attendono con il fiato sospeso, che qualcuno suoni la campanella dell'allarme. E' arrivato in città,chiudiamo le porte, lasciamo i figli a casa, interrompiamo riunioni, feste e aperitivi. Tra quanto ancora ? (CorSera.it copyright) 

Leggi la notizia
Coronavirus Codogno, secondo morto. Il microfono di Tg Sky 24 potenziale tedoforo del contagio infettivo

Coronavirus Codogno, secondo morto. Il microfono di Tg Sky 24 potenziale tedoforo del contagio infettivo

22 Febbraio 2020

Codogno 22 febbraio 2020  

Coronavirus in Lombardia la seconda vittima, morta la donna ricoverata al pronto soccorso di Codogno. Nella cittadina semideserta, spunta il microfono di spugna assorbente , dell'inviato del TG 24 di Sky Carlo Imbimbo, avvolto da un foulard tipo kefiah palestinese.Carlo Imbimbo mostra baldanza, coraggio, e non appare intimorito del pericolo di contrarre il virus nella cittadina appestata dal contagio. Ma Carlo Imbimbo,l'inviato di Sky TG 24, senza rendersene conto,  con il suo microfono bianco e arancione di spugna assorbente la saliva degli intervistati, potrebbe essersi trasformato a sua insaputa, nel tedoforo del contagio infettivo. Le autorità devono intervenire immediatamente, sospendendo tutte le interviste dei giornalisti, degli inviati di radio e televisioni, perchè se se esisteva un sistema, affinchè il coranavirus potesse aggirare impalpabile le barriere dei cordoni sanitari, quello di saltare dalla bocca di un ignaro intervistato sul microfono arancione di Imbimbo, e finire nel raggio di azione del successivo intervistato, appare come il più incotrollabile tra tutti i potenziali fattori di trasmissione di un virus mortale.

Leggi la notizia
CorSera morte Gaia Camilla. Pietro Genovese non è un assassino, salviamolo dal linciaggio mediatico

CorSera morte Gaia Camilla. Pietro Genovese non è un assassino, salviamolo dal linciaggio mediatico

29 Dicembre 2019

Roma 29 dicembre 2019 CorSera Pietro Genovese è un assassino? Vediamo cosa dice il Codice della strada .

A Roma non esiste il rispetto delle regole urbane a presidio della civile convivenza. Io abito in Prati e lungo i marciapiedi transitano i motorini anche di grossa cilindrata, e se percaso ti azzardi a dire qualcosa, il centauro ti risponde flemmatico  : " Embè non mi hai visto perchè nun te scanzi? "

La verità è che l'educazione civica dovrebbe partire dall'esempio degli altri, e nella Capitale ,  ognuno fa quello che vuole, i pedoni camminano lungo le strade, attraversano dove vogliono e i vigili non intervengono mai. Le scorribande di ubriachi e drogati sono la ciliegina sulla torta di un paradigma dell'inciviltà che regna sovrana  della nostra Capitale. Viviamo in uno Stato regolato da norme impearative e un ordinamento giuridico che deve essere rispettato. Attraversare la carreggiata di una strada, delimitata nei due sensi di marcia, addirittura da un guardrail, significa non soltanto imperizia, ma costituisce un comportamento pericolossimo che ha messo a  repentaglio la vita delle due ragazze, e che avrebbe potuto causa anche la morte del conducente Pietro Genovese e dei suoi due amici.  Se Pietro avesse visto le due ragazze correre attrevrsando al strada, istintivamente avrebbe frenato, o probabilmente sbandato, spinto la sua automobile contro il guardrail, finendo per ribaltarsi, o urtare contro altre automobili di passaggio o motocicli. Chi attraversa una strada con imperizia, senza guardare , può causare incidenti moralli,frenate improvivse, tamponamenti , una catastrofe, come difatti è stata quella di Gaia e Camilla.

 Pietro Genovese, colpevolmente ubriaco stava guidando nel giusto senso di marcia ed era passato con il verde, sebbene a velocità sostenuta, chi non sarebbe dovuto trovarsi in mezzo alla strada, dispiace dirlo, erano proprio Gaia e Camilla.

Pietro Genovese avrebbe dovuto rispettare i limiti di velocità e  guidare con la massima diligenza. Ma Pietro Genovese, a mio modo di vedere, e secondo il codice della strada, si trovava dove era a lui consentito circolare, mentre le due ragazze si sono lanciate in una folle corsa, mano nella mano, consapevoli del rischio che correvano o forse confidando nella frenata delle automobili.

Pietro Genovese non può certamente diventare l'assassino di due coetanee, a cui mai nella sua vita avrebbe torto un capello.. Quindi noi tutti, padri e madri, da persone responsabili, dopo il dolore per la morte dei due nostre figlie Gaia e Camilla, dobbiamo salvare l'altro nostro figlio dal linciaggio mediatico. Nostro figlio Pietro Genovese non è un assassino e chi lo accusa o lo accuserà di questo dovrà pensarci due volte per non uccidere anche lui e farla diventare la terza vittima di un giorno infernale.

 

Cosa dice il codice della strada sui pedoni.

1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l'obbligo di circolarein senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiatadi strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, e' fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Quando questi non esistono, o distano piu' di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per se' o per altri.

3. E' vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; e' inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma 2.

4. E' vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessita'; e', altresi', vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare lacarreggiata in zona sprovvista di attraversamentipedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

 

Leggi la notizia
CorSera Pietro Genovese arrestato,Gaia e Camilla scappavano da un molestatore ? Avevano assunto alcol?

CorSera Pietro Genovese arrestato,Gaia e Camilla scappavano da un molestatore ? Avevano assunto alcol?

27 Dicembre 2019

CorSera.it Roma Cronaca. La morte di Gaia e Camilla, fa emergere una verità scottante, il consumo di droga e alcol, in dosi eccessive, dei nostri giovani, anzi direi, giovanissimi e giovanissime. Ormai non ci sono più regole, limiti, è tutto troppo eccessivo e tutto accade troppo presto. Noi genitori siamo diventati troppo permissivi e nessuno ha più il coraggio di fare il genitore. Troppo alcol, droga, sesso , trasgressioni . Nessuna regola. Siamo difronte ad uno scenario impietoso e a lucrarci sono gli spacciatori, le organizzazioni criminali.

Il dramma della morte di Gaia e Camilla ci ha fatto scivolare nell'Inferno buio e triste del dolore. Un Natale che nessuno di noi, padri o madri, abbiamo più potuto festeggiare con serenità.Sotto quel viadotto i nostri figli transitano ogni notte, a piedi, in auto, in moto.  La morte di una figlia rappresenta il dolore più immenso per dei genitori, la sofferenza più straziante e infinita. Purtroppo,quella maledetta sera, Gaia e Camilla, strette nella mano come Thelma e Luise, hanno deciso di attraversare Corso Francia, una strada ad altissimo rischio, proprio in un punto dove la luce non c'e', il viadotto sovrastante riflette la sua ombra cupa sulla strada. Gaia e Camilla si sono lanciate in una corsa pericolosissima, e ci  domandiamo come mai l'abbiano fatto proprio in quel tratto, ben sapendo che avrebbero dovuto prima scalvare il guardrail e poi attraversare un'altra corsia pericolosissima in con altre automobili che sfrecciavano in senso opposto. Come mai un gesto tanto sconsiderato? Gaia e Camilla probabilmente non si sono rese conto di dove fossero, perchè probabilmente sarebbero tornate indietro.La domanda a cui deve rispondere la Procura di Roma è soltanto questa, perchè le due ragazze avevano deciso di attraversare in quel punto? C'era qualcuno che le stava molestando? Scappavano da qualcuno che le aveva infastidite? 

Oppure Gaia e Camilla avevano bevuto,come spesso fanno le ragazze giovani di oggi ?

Oppure stavano giocando ad imitare Thelma e Luise? 

Era un gioco?

La Procura di Roma deve accertare, con un esame autoptico,  se le due ragazze fossero ubriache al punto tale da non capire cosa stessero facendo.

Lo dico da padre, con il cuore pieno di dolore, ben sapendo che queste ragazze così giovani , fanno spesso uso di alcol in forte quantità. Questa tragedia unisce nel dolore due famgilie, quella di Pietro Genovese e quella di Gaia e Camilla.

Questa è la storia di una notte qualsiasi per tre giovani ragazzi, ognuno intento semplicemente a divertirsi, a giocare, e forse ad esagerare. Ogni notte, noi genitori, pensiamo e viviamo questi drammi, li facciamo nostri. Ogni sera, vado a dormire con la paura, che una telefonata così possa giungere anche al mio telefonino. La notte quando vado a dormire, lo spengo. 

 

È stato arrestato ed è ai domiciliari, Pietro Genovese, perché avrebbe potuto ripetere il reato. Vale a dire, l'omicidio stradale di cui il 20enne figlio del registaPaolo Genovese è accusato dopo aver travolto e ucciso sabato scorso in corso Francia a Roma due 16enni, Camilla Romagnoli e Gaya von Freymann. Le due ragazze, secondo le ricostruzioni, avevano attraversato la strada pur con il semaforo pedonale rosso ma secondo il Gip Bernardette Nicostra questo non diminuisce le colpe di Genovese: risultato positivo ad alcol, cannabis e cocaina, sconta un passato ancora breve di violazioni seriali del codice della strada: "Passa spesso con il rosso, tanto da aver subito varie decurtazioni dei punti", come ricorda il Corriere della Sera, e dunque è "un soggetto pericoloso", anche perché il ragazzo potrebbe guidare anche con la patente sospesa l'auto di amici. 

Leggi la notizia
CorSera Ilva Arcelor Mittal Guardia di Finanza è caccia al ladro, perquisizioni e sequestri a Taranto

CorSera Ilva Arcelor Mittal Guardia di Finanza è caccia al ladro, perquisizioni e sequestri a Taranto

19 Novembre 2019

Mentre ArcelorMittal sospende la decisione di spegnere l'altoforno 2 in attesa della sentenza del Tribunale di Milano, vanno avanti le inchieste giudiziarie di Milano e Taranto sull'ex Ilva. La Guardia di Finanza ha compiuto perquisizioni e sequestri nelle due città negli uffici della multinazionale franco-indiana, che fa sapere sta collaborando. 

 Oltre all'aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell'inchiesta milanese sull'addio di ArcelorMittal all'Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento. Gli inquirenti anche oggi stanno sentendo alcuni testimoni nell'indagine e sono previste anche acquisizioni di documenti da parte degli investigatori. Allo stato il fascicolo con ipotesi di reato è a carico di ignoti.

Nell'ambito dell'indagine aperta venerdì scorso su ArcelorMittal e il suo tentativo di sciogliere il contratto di affitto dell'ex Ilva, c'è anche l'accusa di omessa dichiarazione dei redditi tra quelle contestate dalla Procura di Milano. La Guardia di Finanza, al momento negli uffici milanesi del gruppo franco-indiano, sta effettuando non solo acquisizioni ma anche perquisizioni con i sequestri di documenti e supporti informatici. L'indagine si concentra sull'operatività di ArcelorMittal.

Tra i documenti contabili che la Gdf di Taranto sta acquisendo negli uffici dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal, su delega della procura, ci sono quelli che riguardano l'acquisto delle materie prime e la vendita dei prodotti finiti, considerando le ingenti perdite segnalate dalla multinazionale rispetto alla gestione commissariale. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, con l'aggiunto Maurizio Carbone e il pm Mariano Buccoliero.

Leggi la notizia
CorSera Venezia marea Attila Flagello di Dio, l'Italia investita da un'ondata di maltempo

CorSera Venezia marea Attila Flagello di Dio, l'Italia investita da un'ondata di maltempo

17 Novembre 2019

Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello - In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga 'Eberhoefer', che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell'elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c'è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter,la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo - come una colata di lava - le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.

Leggi la notizia
CorSera Jeffrey Epstein,festini hard a Virgin Island,da Bill Clinton a Donald Trump fino al Principe Andrea d'Inghilterra

CorSera Jeffrey Epstein,festini hard a Virgin Island,da Bill Clinton a Donald Trump fino al Principe Andrea d'Inghilterra

13 Agosto 2019

Londra 13 agosto 2019 CorSera.it Free!

Lo scandalo Epstein,qualcuno potrebbe anche chiamarlo il Bunga Bunga all'americana.

La morte del finanziere amico di Donald Trump per molti non sarebbe un suicidio. Dietro a quanto accaduto ci sarebbe un complotto ordito - riferisce La Stampa - da qualcuno che sarebbe stato danneggiato dalle rivelazioni in procinto di emergere dall'inchiesta. Un nome su tutti, Bill Clinton. Una delle teorie è che le informazioni di Epstein sull'ex presidente americano fossero contenute nel faldone desecretato il giorno prima della morte del miliardario. Non solo, la presenza di Clinton in quella che viene definita "l'isola della pedofilia", ovvero quell'atollo delle Virgin Island dove Epstein organizzava i suoi festini a luci rosse con le minorenni, sarebbe testimoniata da tanti. Se queste accuse dovessero essere confermate per il marito di Hillary sarebbero guai seri.

Leggi la notizia
CorSera Presidenza del Consiglio servizi segreti,Giuseppe Conte e lo spione  dentro casa

CorSera Presidenza del Consiglio servizi segreti,Giuseppe Conte e lo spione dentro casa

09 Agosto 2019

Roma 8 agosto 2019 CorSera.it

Servizi segreti, AISI, AISE, DIS, Presidenza del Consiglio. C'è uno spione dentro casa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, un funzionario dei servizi di intelligence italiano,  celato alla sua conoscenza, per via della tecnica di undercover, agente sottocopertura che da anni rovista nella sua vita privata. E' quanto ha denunciato un imprenditore italiano alla Procura della Repubblica di Roma , per via di un sedicente agente dei servizi di informazione, che per sette anni si è celato nella sua vita privata, tramite la relazione con la sua ex compagna da cui era separato da anni. Una relazione che è rimasta misteriosamente nell'ombra, forzatamente segreta, per via delle pratiche di undercover, imposte dall'agente segreto, tal Sergio, alla medesima amante, al fine di proteggere la sua presenza agli occhi dell'imprenditore.

Leggi la notizia
Fregene Geotubo, Zingaretti Toninelli Montino scempio selvaggio devastato l'ecosistema di uno dei litorali più belli d'Italia

Fregene Geotubo, Zingaretti Toninelli Montino scempio selvaggio devastato l'ecosistema di uno dei litorali più belli d'Italia

25 Maggio 2019

CorSera 25 maggio 2019  CorSera a cura del dr. Matteo Corsini editore 

Il divieto di balneazione e interdizione di accesso alle spiagge, contenuto nella Ordinanza Sindacale n. 27 a firma del sindaco Esterino Montino, esteso fino al 7 giugno del 2019, si riferisce all'orario notturno tra le 20.00 e le 06.00 del mattino, mentre la potente escavatrice e i due camion Volvo della ditta Degli Stefani Costruzioni srl con sede in Via dell'Epitaffio n. 174 in Latina, operano in orari diurni, in aperta violazione con quanto disposto dalla Ordinanza Sindacale n. 27. 

Fregene, gli sciacalli del mare e della spiaggia, autori la Regione Lazio a firma di Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e la culpa in vigilando del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli. Uno scempio selvaggio sta devastando uno dei litorali più belli d'Italia. L'arenile ridotto a tracciato di rally, tra gincane e potenti accelerazioni da parte degli enormi camion Volvo, utilizzati per trasportare tonnellate di sabbia, nonchè a suonare alle belle turiste che frequentano l'arenile. La determinazione della Regione Lazio, che dovrebbe proteggere il litorale e che al contrario ne ha disposto la devastazione sistematica, autorizzando il prelevamento di tonnellate di sabbia, utilizzando mezzi altamente inquinanti, che massacrano la flora e la fauna marittima, disperdendo olio di scarico e grasso meccanico nel delicato ecosistema dell'arenile. 

A Fregene si sta compiendo una vera e propria devastazione dell'arenile, per tramite di una ditta tal Degli Stefani costruzioni srl, di Latina, con sede in Via dell'Epitaffio n.174. Con una grossa escavatrice e due enormi camion Volvo, Degli Stefani costruzioni sta saccheggiando la costa del suo prezioso elemento, la sabbia del meravigioso litorale. I lavori sono la conseguenza della determinazione n. G05468 del 24 aprile 2018, con la quale la Regione Lazio ha approvato il progetto esecutivo dell'Intervento emergenziale per la protezione costiera in località Fregene sud nel comune di Fiumicino, per la posa in opera di un geotubo e il ripascimento manutentivo della costa. C'e' da dire che tale provvedimento come scritto,dovrebbe essere realizzato con lo scopo di tutelare l'arenile di Fregene, quando al contrario i lavori assegnati, consentono alla ditta Degli Stefani Costruzioni srl di saccheggiare la spiaggia, prelevando tonnellate di sabbia, da utilizzare per il ripascimento della costa a sud di Fregene. Da quanto emerge da fonti attendibili, il motivo che ha spinto la pubblica amministrazione ad autorizzare la sistematica devastazione del litorale, sarebbe una questione economica, infatti i fondi stanziati non consentirebbero di affittare una draga, per raccogliere la sabbia in mezzo al mare. Dunque al fine di ricostituire l'arenile a sud di Fregene eroso dall'azione del mare, si sta saccheggiando la spiaggia a Nord di Fregene,ma questa volta ad opera dell'uomo. Se non ci sono i soldi per affittare una draga, consentendo il prelievo della sabbia in mezzo al mare, che questa spesa venga addebitata ai gestori degli stabilimenti e non certamente ai contribuenti italiani a scapito e con immenso sacrificio del fragile ecosistema del litorale. Sciacalli !!!

Leggi la notizia
CorSera TIM 119 Amos Genish gestione fallimentare, calvario e disservizi per gli abbonati ultraventennali

CorSera TIM 119 Amos Genish gestione fallimentare, calvario e disservizi per gli abbonati ultraventennali

23 Ottobre 2018

Roma 23 ottobre 2018  TIM 119 calvario e disservizi per gli abbonati ultraventennali. (CorSera.it ) a cura del dr.Matteo Corsini

TIM la società di telefonia mobile è nel caos, per gli abbonati ultraventennali con  numeri a sei cifre non è più possibile effettuare i pagamenti tramite Lottomatica da cui risultano " numero inesistente o errato " . Anche presso i centri TIM non è possibile effettuare il pagamento delle bollette in scadenza o arretrate , per non parlare dei numeri di fax che vengono utilizzati dalla società di telefonia mobile per verificare il pagamento delle bollette tra cui  lo 800 600 119 . Sembra incredibile che nel 2018 la TIM non abbia un call center amministrativo in grado di verificare gli accrediti dei pagamenti sui conti della banca INTESA .I bonifici SEPA non risultano veriuficabili dal centro amministrativo TIM neanche dopo 6 giorni, come accaduto a B.O. il cui bonifico è stato accreditato sui conti della banca INTESA il 18 ottobre 2018 e la sua linea non è ancora stata riattivata pur essendo un abbonata ultraventennale con diverse linee di mobile TIM.

Se vogliamo fare un confronto tra il servizio TIM e quello della TRE , non c'e' alcun dubbio che gli abbonati non patiranno questo calvario , basta recarsi in uno dei tanti negozi della TRE per vedersi riattivare il servizio di telefonia mobile in pochi istanti. Ad Amos Genish, autore di questo disastro gstoinale. A questo manager incapace, non c'e' altro da chidere s enon le dimissioni in via di urgenza prima che la società TIM finiasca i default. (CorSera.it ) 

mandate le vostre lamentele per il disserviizo TIM a corsinicase@gmail.com 

Leggi la notizia
CORSERA DROGA 200 MILA MORTI NEL MONDO 500 MILIARDI IL GIRO DI AFFARI DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE

CORSERA DROGA 200 MILA MORTI NEL MONDO 500 MILIARDI IL GIRO DI AFFARI DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE

09 Giugno 2018

Ogni anno circa 200mila persone muoiono per malattie legate alconsumo di droghe. I tossicodipendenti sono circa 25 milioni e 200 milioni coloro che assumono droghe almeno una volta l’anno. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’Ufficio dell’Onu per le droghe e il crimine, presentati per la Giornata mondiale contro l’abuso di droga e il traffico illecito del 26 giugno.

Business da 320 miliardi di dollari, Gatti (Asl Milano): “Non c’è industria che produca di più”. Cifre cui va aggiunto un altro dato, emerso nei giorni scorsi all’International drug enforcement conference, la riunione annuale dei capi delle agenzie antidroga mondiali, che si è svolta per la prima volta in Italia. Riguarda il giro d’affari dell’industria della droga, stimato in320 miliardi di dollari. Un business concentrato in questi giorni sul Mundial. Le forze dell’ordine brasiliane stimano, infatti, in 10 milioni di dosi giornaliere il consumo di droghe durante il mondiale di calcio. “Sono dati impressionanti, che spiegano perché l’industria della droga ha un potere politico, finanziario e militare in grado di condizionare l’economia mondiale – sottolinea Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Milano -. In Italia, ad esempio, non c’è industria che produca più del traffico di droghe, un settore che rende come il comparto tessile e manifatturiero messi insieme”. 

 

Grosso (Gruppo Abele): “In Italia ‘fatturato’ stimato in 24 miliardi”. Guadagni illeciti che entreranno a far parte del Pil. L’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha infatti inserito prostituzione e consumo di droghe nei nuovi standard di misurazione della ricchezza. Una scelta criticata dal Wall Street Journal, che la considera “Un modo per gonfiare l’economia di uno Stato”. L’Italia potrebbe essere tra i primi Paesi ad adottare i nuovi parametri, in vigore da settembre, anche se Bankitalia ne ha ridimensionato l’impatto sul conto economico nazionale, stimato all’inizio intorno al 10%. “Il mercato delle droghe in Italia consente un fatturato, stimato per difetto, di 24 miliardi di euro – affermaLeopoldo Grosso, psicoterapeuta, vicepresidente del Gruppo Abele e curatore dell’Atlante delle dipendenze -. Perché questo mercato faccia parte del Pil, dovrebbero prima essere risolti i problemi etico-legali connessi al difficile equilibrio tra l’emersione di fenomeni diffusi e il loro contenimento. Abbiamo sotto gli occhi – ammonisce Grosso – gli effetti della deregulation del gioco d’azzardo: oggi l’Italia detiene il primato europeo del gioco, la cui industria, stimata al 3-4% del Pil, è la terza o quarta del Paese”. 

Leggi la notizia