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CITGROUP IN ATTESA DEL BOTTO.ANALOGIA DI UN DISASTRO.

CITGROUP IN ATTESA DEL BOTTO.ANALOGIA DI UN DISASTRO.

22 Novembre 2008

New York 21 Nov.Ora 9.54 E.T.(corsera.it) A cura di Matteo Corsini. 

Non si ferma la caduta libera dell'istituto bancario Citigroup,uno dei colossi mondiali per capitalizzazione he fino a tre giorni fa era di 276 miliardi di dollari e oggi è sceso ad appena il suo 10% del valore.I vertici della banca continuano ad assicurare il mercato circa lo stato di salute dell'istituto,ma le analogie con i botti stellari di Lehman Brothers e Bearns Sterns sono simili e proprio questo Effetto Similitudine che sta creando il panico in borsa e facendo crollare il titolo.La similitudine per gli investitori è il preludio della tragedia,la scoperta che i conti non siano in regola e che l'attuale patrimonializzazione della banca non sia sufficiente a garantire perdite e svalutazioni.Anche il Principe AL Waleed sarebbe ormai convinolto nel crollo con una superesposizione e lo stesso rampollo della famiglia reale saudita si sta sgolando ai quattro venti sostenendo che Citi è una banca solida e appetibile in quanto sottovalutata.C'è da credere e non credere anche alle parole dell'amministratore delegato Vikram Pandit nell'occhio del ciclone come molti dei suoi compagni managers della vecchia finanza americanam,perchè se il baco è lo stesso è inevitabile che la banca non potrà salvarsi perchè sono minate le fondamenta della  fiducia.Nessuno crede più a nessuno ed essendo l'azienda quotata in borsa il suo valore presto si potrebbe azzerare lasciando nelle mani degli speculatori un ghiotto spezzatino,come del resto è stato per Lehman.Il capitalsmo selvaggio si sta rivitalizzando sulle spalle degli azionisti di mezzo mondo,lascia il cadavere esangue e si rinnova vendendo membra e organi ai concorrenti,dove arrivano anche i  managers pagati a peso d'oro.

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BERLUSCONI.LA CRISI POTREBBE ESSERE MOLTO PROFONDA.

BERLUSCONI.LA CRISI POTREBBE ESSERE MOLTO PROFONDA.

22 Novembre 2008 (ANSA) - TERAMO, 22 NOV - La crisi finanziaria sta trasformandosi in una crisi 'dell'economia reale che potrebbe essere anche molto profonda': cosi' il premier. Berlusconi aggiunge che il governo fara' di tutto,anche di concerto con altri paesi europei,ma le misure non cambieranno le cose se manchera' la fiducia dei cittadini:''se non cambieranno le loro abitudini,si potra' arginare la crisi reale che purtroppo sta arrivando, con una caduta verticale degli acquisti. Per esempio quelli delle auto e degli alimenti''. ''L'Iva di cassa certamente sara' nel pacchetto che presenteremo la prossima settimana in Consiglio dei ministri'', ha aggiunto Silvio Berlusconi parlando in un comizio a Teramo. Leggi la notizia
CRISI SENZA TREGUA BCE PRONTI AD UN ALTRO TAGLIO DEI TASSI.

CRISI SENZA TREGUA BCE PRONTI AD UN ALTRO TAGLIO DEI TASSI.

21 Novembre 2008 Bruxelles 21,Nov.(Corsera.it) I grandi fanfaroni della politica monetaria Europea,tra cui in testa il notissimo Trichet ,hanno paura della recessione che ha colto tutti di sorpresa e annuncia un prossimo ravvicinata diminuizione del tasso di sconto .Usciti i buoi dal recinto si cerca di chiudere il cancello per non dare nell'occhio.L'ostinata politica monetaria della BCE che per mesi ha maldestramente avuto come obiettivo il controllo dell'inflazione,adesso è in un cul de sac e torna indietro come un cuculo rintronato .Nessuno vedeva e nessuno capiva,eppure eravamo allora vicino al baratro e lo siamo adesso che si precipita. Leggi la notizia
 Wall Street altro bruttisimo tonfo,adesso il pericolo è la Tabula Rasa.

Wall Street altro bruttisimo tonfo,adesso il pericolo è la Tabula Rasa.

20 Novembre 2008 New York 20.Nov (Corsera.it) L'economia finanziaria e monetaria non l'ha mai neanche teorizzata,ma adesso dopo l'ennesimo crollo del mercato borsistico americano,il pericolo è quello che  nei sistemi economici mondiali si scateni il  fenomeno della  "tabula rasa" .Un meccanismo domino sulla maggioranza dei titoli quotati innestato da una pressione dei ribassisti ormai fuori controllo,in grado di prosciugare in pochi giorni l'intera parte liquida del mercato,facendo fallire una dopo l'altra le grandi società industriali e finanziarie.Il crollo di un sistema algebrico,il crollo del sistema matematico,dei sistemi computerizzati,un sistema che viene polverizzato  da un corto circuito fino ad estendere senza fine la sua reazione a catena,la vendita dei titoli finanziari.Anche Warren Buffett il Guru di Wall Street questa volta non sembra scampare al pericolo e la sua Hataway scende ogni giorno ,perde denaro come il corpo sangue.La domanda è se potremo vivere senza la parte finanziaria del sistema,se le aziende potranno finanziare la loro crescita in futuro senza rivolgersi al mercato .Forse l'effetto "tabula rasa " è un concetto fisico e mentale fuori dalla norma,un concetto che si espande come un soffio del cuore e poi muore,si dilata nell'infinito e non riesce a rigenerarsi. Leggi la notizia