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Brexit Mario Draghi paura per le conseguenze nel prossimo futuro l'Europa e' ad un bivio

Brexit Mario Draghi paura per le conseguenze nel prossimo futuro l'Europa e' ad un bivio

09 Ottobre 2016

Washington, 8 ott. - Per il presidente della Bce, Mario Draghi la Brexit e' un 'evento molto significativo', che avra' delle conseguenze a medio termine sull'economia europea, al punto di 'oscurare' le sue prospettive di crescita. Secondo Draghi i partecipanti alla riunione d'autunno del Fmi e della Banca mondiale 'hanno notato che le conseguenze a breve termine del referendum britannico sono state meno drammatiche del previsto, ma questo non significa che non ci saranno conseguenze a medio termine'. 'Credere che non ci saranno conseguenze - aggiunge - sarebbe troppo ottimista'. 'Non possiamo dire quali saranno le conseguenze esatte a medio termine, perche' questo dipendera' anche dalla durata dell'incertezza dopo il referendum' dice ancora Draghi, riferendosi in particolare alle modalita' con cui avverra' la separazione tra Londra e Bruxelles. In ogni modo il presidente della Bce, si e' detto convinto che si tratta di 'incertezze politiche che oscurano le prospettive di crescita'. ''Questa - precisa - e' la principale osservazione fatta da molti dei partecipanti alla riunione del Fmi, me compreso'. .

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Roma Virginia Raggi harakiri Olimpiadi 2024 indispensabili per far risorgere economia romana brusco rallentamento del mercato immobiliare

Roma Virginia Raggi harakiri Olimpiadi 2024 indispensabili per far risorgere economia romana brusco rallentamento del mercato immobiliare

19 Settembre 2016 Virginia Raggi e le Olimpiadi del 2024 .L'economia romana sta subendo una brutta contrazione e con questo anche il settore immobiliare,che risente dell'outlook negativo espresso anche dal ministro Padoan sull'andamento del pil italiano.Le Olimpiadi del 2024 sono una occasione unica per risollevare le sorti dell'economia locale che si regge principalmente sul settore immobiliare e il mercato turistico ricettivo.Virginia Raggi non ha forse ben presente quale sia la situazione difficilissima del settore immobiliare romano e dei contraccolpi che questo sta generando sull'economia e la vita sociale delle persone. Leggi la notizia
Economia mercato immobiliare Matteo Corsini : "Siamo tornati indietro di venti anni "

Economia mercato immobiliare Matteo Corsini : "Siamo tornati indietro di venti anni "

17 Settembre 2016 Economia siamo tornati indietro di venti anni.Tutti quanti noi stiamo correndo pericoli sempre crescenti,rispetto alla tranquillita' economica.Negli ultimi dieci anni siamo diventati piu' poveri e questo grazie al collasso del sistema finanziario globale, manifestatosi dopo il default della banca d'affari americana Lehman Brothers,la crisi dell'euro,i rigidi parametri del patto di stabilita' imposto dall'Unione ad ogni paese membro.La contestuale presisone di questi fattori ha depauperatro il nostro sistema economico,che alcuni anni orsono Azeglio Ciampi considerava sicuro.In una recente intervista andata in onda su Rai 3 Azeglio Ciampi dichiarava alla sua intervistatrice : "le banche italiane sono sicure non c'e' nulla da temere". Leggi la notizia
Crisi, crolla la fiducia delle famiglie italiane il futuro e' nero paura per banche e tasse

Crisi, crolla la fiducia delle famiglie italiane il futuro e' nero paura per banche e tasse

17 Settembre 2016 L’Italia si riscopre più pessimista sul futuro prossimo. Le famiglie che prevedono un miglioramento della situazione economica del Paese nei prossimi 12 mesi scendono di 20 punti percentuali rispetto a gennaio e passano dal 46% al 26%, in pratica, solo una su quattro. Salgono, invece, quante temono un peggioramento: 33% ad agosto rispetto al 21% di gennaio, in pratica una su tre vede nero. E così, per la prima volta negli ultimi 12 mesi, i pessimisti superano gli ottimisti. È quanto emerge dall’ultima ricerca «Percezione economica delle famiglie e delle imprese» realizzata dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil e dall’Istituto Tecnè, su dati aggiornati a fine agosto. Anche tra le imprese si registra, sempre secondo l’indagine, un deciso calo della fiducia. Leggi la notizia
Vertice Ue, Renzi: “Senza cambiare politiche su economia e immigrazione, l’Europa rischia”

Vertice Ue, Renzi: “Senza cambiare politiche su economia e immigrazione, l’Europa rischia”

17 Settembre 2016 #Bratislava. Passo in avanti, ma piccolo piccolo", il tweet di Matteo Renzi dopo la partecipazione al verticeinformale dei capi di Stato e di Governo dell'Unione europea in Slovacchia. Poche parole per dire tutto. O quasi. Il messaggio del presidente del Consiglio si conclude così: "Troppo poco. Senza cambiare politiche su economia eimmigrazione, l'Europa rischia molto". Il premier è rimasto insoddisfatto delle conclusioni del vertice principalmente su due fronti, sollecitando un cambio di rotta sul piano degli interventi immediati riguardanti sviluppo e migranti. Leggi la notizia
Mercato immobiliare gli italiani svendono il mattone per fronteggiare la crisi

Mercato immobiliare gli italiani svendono il mattone per fronteggiare la crisi

15 Settembre 2016

Il mercato immobiliare italiano segna un nuovo rialzo. Questo quatno titolano oggi i giornali sui dati usciti dall'agenzia delle entrate sul forte aumento delle compravendite immobiliari.In realta' il dato e' preoccupante, perche' ai prezzi attuali, gli italiani svendono il loro mattone per reperire liquidita' e fronteggiare la crisi.Il valore degli immobili continua a scendere,gli immobili in vendita continuano ad aumentare e chi ha bisogno di liquidita' deve cedere inesorabilmente.Dopo quattro anni di crisi intensa il mercato immobiliare e' in crisi nera,altro che aumenti al rialzo.

 

 

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GIGI D'ALESSIO 25 MILONI DI DEBITI GOGNA MEDIATICA PER IL CANTAUTORE NAPOLETANO

GIGI D'ALESSIO 25 MILONI DI DEBITI GOGNA MEDIATICA PER IL CANTAUTORE NAPOLETANO

03 Settembre 2016

I debiti di Gigi d'Alessio il cantautore napoletano amato in tutto il mondo.E' sotto processo Gigi d'Alessio per 25 milioni di debiti, una gogna mediatica su cui soffiano giornali televisioni amici e nemici.In realtà Gigi d'Alessio ha sempre cantato per tutti alle volte gratuitamente, devolvendo moltissimi dei suoi guadagni alle persone bisognose,ma si sa, la gratitudine non e' cosa di questo mondo.La celebrita' ,il successo, la ricchezza, generano clamore, ma anche invidia alle volte odio,proprio da chi riceve a piene mani dal proprio benefattore.

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Economia immobiliare Brexit Matteo Corsini :"non mi ero sbagliato,in Gran Bretagna inflazione al 2% "

Economia immobiliare Brexit Matteo Corsini :"non mi ero sbagliato,in Gran Bretagna inflazione al 2% "

17 Agosto 2016

(Corsera.it Matteo Corsini)

Economia, l'inflazione in Gran Bretagna sale al 2%, con molto anticipo rispetto a quanto immaginato.Ricordo che il 2% di inflazione e' lo stesso obiettivo che la BCE di Mario Draghi si e' posta nel suo programma a medio termine,anche con l'impiego del cosiddetto "bazooka", i quantitative easing sprigionati sul mercato.I fatti mi danno ragione ,la Gran Bretagna sta salvando la sua economia da una crisi senza precedenti,evitando quella strutturale del sistema bancario, che si sta manifestando in l'Italia.Con l'inflazione alta il mercato immobiliare mantiene i suoi valori, anzi gli aumenta, e questo a tutto beneficio del valore patrimoniale delle persone e delle societa'.Come detto anche il sistema delle garanzie bancarie in Italia e' interconnesso con le proprieta' immobiliari,dunque il depauperamento di questo valore, significa destabilizzare il sistema finanziario e bancario.

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Finanza Matteo Renzi e' un pirla, Italia crescita zero l'economia (Pil) frena più del previsto.

Finanza Matteo Renzi e' un pirla, Italia crescita zero l'economia (Pil) frena più del previsto.

15 Agosto 2016 Crescita zero per l'economia italiana.Secondo la stima preliminare dell'Istat (leggi QUI), il Prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, nel secondo trimestre è rimasto invariato rispetto al periodo precedente.Non succedeva dalla fine del 2014. Su base annua il Pil è aumentato dello 0,7%, rallentando il passo rispetto al +1% dei primi tre mesi dell'anno. Una frenata peggiore del previsto, considerando anche che il secondo trimestre di quest'anno ha avuto una giornata lavorativa in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al 2015. Gli analisti si aspettavano una espansione dello 0,2% su base trimestrale e dello 0,8% su base annua.  Leggi la notizia
FMI Italia in deflazione insieme a Spagna e Giappone politica monetaria BCE inefficace

FMI Italia in deflazione insieme a Spagna e Giappone politica monetaria BCE inefficace

12 Agosto 2016 L'Italia resta in zona deflazione, con i prezzi di luglio confermati in negativo. E dal momento che non e' l'unico Paese dell'Eurozona a flirtare con uno scenario deflazionistico, tocchera' nuovamente alla Bce muoversi: ora se lo aspetta anche ilFondo monetario internazionale. La fotografia scattata dall'Istat, per la verita', non e' drammatica. I prezzi sono in calo annuo dello 0,1% a luglio, ma va meglio rispetto al mese precedente (-0,4%) e rispetto al piu' allarmante -0,5% di aprile. Il 'carrello della spesa' monitorato dall'istituto statistico - che di fatto conferma i dati preliminari - segna un +0,4%, accelerando dal 0,2% di giugnoCome la pensino negli ambienti finanziari internazionali - con l'Eurozona che non e' neanche il problema principale, visto che il Giappone e' risprofondato in deflazione nonostante acquisti stellari di debito - e' abbastanza chiaro da un articolo sul blog del Fmi, a firma di due economisti, Andy Jobst e Huidan Lin: "ulteriori tagli dei tassi potrebbero indebolire l'efficacia della politica monetaria" (il pensiero va alle banche europee che annaspano e si vedono colpire i margini d'interesse). E dunque, "guardando avanti, la Bce potrebbe doversi affidare maggiormente a piu' acquisti di asset". Nuovi negoziati aspettano Draghi, con i maldipancia tedeschi sul Qe destinati a riaffiorare: sempre piu' economisti ragionano, data l'ampia indisponibilita' di titoli tedeschi i cui rendimenti sono scesi troppo, se non sia il caso di comprare piu' 'carta' italiana, o spagnola, rinunciando alla regola che vuole il Qe proporzionato alla 'capital key', la quota di ciascun Paese nel capitale Bce. Leggi la notizia
Cina, calano oltre attese import e export in luglio su domanda debole

Cina, calano oltre attese import e export in luglio su domanda debole

08 Agosto 2016

PECHINO (Reuters) - Sono calati oltre le attese in luglio sia l'export sia l'import cinese, dato che suggerisce l'ulteriore indebolimento della domanda internazionale all'inizio del terzo trimestre dell'anno, dopo il voto in Gran Bretagna per l'uscita dall'Ue.

 

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GB, Bank of England taglia tassi e riavvia programma Qe per 60 mld

GB, Bank of England taglia tassi e riavvia programma Qe per 60 mld

04 Agosto 2016

MILANO (Reuters) - La Banca d'Inghilterra ha tagliato i tassi per la prima volta dal 2009 e riaperto, per la cifra di 60 miliardi di sterline, il proprio programma di quantitative easing, in quella che è la risposta dell'istituto centrale alle conseguenze del voto di giugno per l'uscita del Regno Unito dall'Ue.

In linea con le previsioni di mercato il costo del denaro è stato abbassato di un quarto di punto al nuovo minimo storico dello 0,25%.

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IL TITANIC MONTE DEI PASCHI DI SIENA URTATO DA UN ICEBERG DA 80 MILIARDI DI EURO

IL TITANIC MONTE DEI PASCHI DI SIENA URTATO DA UN ICEBERG DA 80 MILIARDI DI EURO

31 Luglio 2016

di Matteo Corsini Corsera.it 

Salvare il Monte dei Paschi di Siena, per la BCE, ha significato evitare un altro disastro dalle proporzioni bibliche come il default di Lehman Brothers,uno scenario che avrebbe finito di coinvolgere l'intero sistema bancario europeo,facendo vacillare come birilli colpiti da una palla da bowling, i giganti del settore come la teutonica Deutsche Bank.Il paino prevede di spazzare via q1ualcosa come 27 miliardi di euro qualcosa come 54 mila miliardi di crediti inesigibili una voragine.Ma non bastera' perche' i crediti inesigibili della banca sono ancora oltre i 60 miliardi.

 

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STRESS TEST BCE MONTE DEI PASCHI DI SIENA IL CADAVERE ECCELLENTE  DEL PIU' GRANDE SCANDALO DI INQUINAMENTO FINANZIARIO ITALIANO

STRESS TEST BCE MONTE DEI PASCHI DI SIENA IL CADAVERE ECCELLENTE DEL PIU' GRANDE SCANDALO DI INQUINAMENTO FINANZIARIO ITALIANO

30 Luglio 2016 Monte dei Paschi di Siena,non c'e' dubbio che parliamo del piu' grande scandalo finanziario italiano ad opera di un folto gruppo di managers di derivazione politica sopratutto del Partito Democratico.Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena ha probabilmente spinto un uomo a suicidarsi o forse qualcuno lo ha gettato dalla finestra nella speranza che segreti inconfessabili rimangano per sempre nei forzieri dell'istituto di credito.Uno scandalo orchestrato dalla massoneria italiana che tiene la mano intorno al cuore della banca senese,come dimostra l'affare con il Banco Santander per la cessione di Antoniana veneta.Immaginare che dopo quattro consecutivi aumenti di capitale oggi la banca dovra' effettuarne un altro da 5 miliardi,dopo aver cancellato dal suo stomaco oltre 35 miliardi di crediti inesigibili.Si parla di 70 mila miliardi delle vecchie lire un gigantesco grattacielo di soldi che sono stati elargiti a comando della politica italiana.La vicenda del Monte dei Paschi di Siena riflette a due misure la storia recente del PD che con la banca e' legato mani e piedi.La storia di MPS e' la storia di uno scandalo devastante per la nostra struttura bancaria un immenso lago di melma infetta che ha cercato di coprire tutto e ogni cosa,tanto che fino ad oggi soltanto pochi nomi sono emersi dei beneficiari di prestiti e finanziamenti. Leggi la notizia
FINANZA DEUTSCHE BANK CROLLANO GLI UTILI DEL 98% UNA BOMBA ATOMICA PER L'ECONOMIA TEDESCA

FINANZA DEUTSCHE BANK CROLLANO GLI UTILI DEL 98% UNA BOMBA ATOMICA PER L'ECONOMIA TEDESCA

27 Luglio 2016 Crollo degli utili per il colosso bancario tedesco Deutsche Bank nel secondo trimestre dell'anno: l'istituto tedesco ha registrato un utile netto di 18 milioni di euro, contro i 796 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli utili ante imposte sono stati pari a 408 milioni di euro, il 67% in meno del secondo trimestre del 2015. Il risultato e' pesantemente al di sotto delle aspettative degli analisti che si attendevano un utile di 188 milioni. Secondo il direttore generale della banca, John Cryan, il risultato e' dovuto al contesto economico 'debole' e al 'complesso processo di ristrutturazione' che portera' alla chiusura di numerose agenzie e alla soppressione di posti di lavoro. . Leggi la notizia
BREXIT L'ITALIA AFFONDA MATTEO RENZI DEVE DIMETTERSI PIAZZA AFFARI CROLLANO I TITOLI BANCARI RAFFICA DI SOSPENSIONI AL RIBASSO

BREXIT L'ITALIA AFFONDA MATTEO RENZI DEVE DIMETTERSI PIAZZA AFFARI CROLLANO I TITOLI BANCARI RAFFICA DI SOSPENSIONI AL RIBASSO

27 Giugno 2016

Brexit affonda Piazza Affari crollano i titoli bancari raffica di sospensioni .Dopo il referendum inglese cede il comparto finanziario italiano segno che il soverchiante debito pubblico potrebbe schiantare l'Italia.La speculazione finanziaria questa volta non arretrera' convinta adesso che anche l'italia dovra' uscire dall'area euro e riprendere a pompare denaro con la propria banca centrale .Se l'Italia non vuole muorire ,sotto gli asfissianti parametri anti deficit imposti dall'europa,dovra' fare una scelta di campo definitiva e riprendere in mano le redini della borsa.L'Italia deve approntare un piano di rilancio che deve passare per la defiscalizzazione del paese,togliere le tasse,sopratutto diventare attrattiva per gli investitori stranieri.Cosi' non riusciremo a sopravvivere il paese e' allo stremo,nei bilanci delle banche italiane ci sono 300 miliardi di crediti inesigibili ,gran parte di questi legati ai finnaziamenti del settore immobiliare.L'Italia sta piegando le ginocchia e per risollevarsi non c'e' altra via di fuga che uscire dall'Europa.la sterlina inglese dimezzera' in poche settimane il suo valore e la Gran Bretagna potra' esportare  meglio ma sopratutto diventare ancora piu' appetibile come meta turistica e affaristica.Matteo Renzi dovrebbe dimettersi e invitare gli italiani al referendum come hanno fatto gli inglesi.Se non agiremo la recessione,la bassa inflazione,la crisi economica finira' di distruggere le nostre  imprese per sempre.

 

Matteo Corsini

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BREXIT OUT MATTEO CORSINI GLI EFFETTI SUL MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA E IN EUROPA

BREXIT OUT MATTEO CORSINI GLI EFFETTI SUL MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA E IN EUROPA

26 Giugno 2016

intervista a Matteo Corsini di Corsini real estate Italia 

Brexit, non c'e' dubbio che ci ritroviamo difronte allo scenario di una tempesta perfetta, un tipico Black Swan, che questa volta non passera' come un uragano estivo.Gli ingredienti di questa ennesima crisi sembrano perfetti, perche' il Brexit arriva alla fine di un lungo periodo di tsunami finanziari originatisi dalla crisi dei mutui subprime, il fallimento della banca d'affari Lehman Brothers e poi la crisi dell'euro.Ingredienti di un preparato esplosivo,che qualcuno riesce a dosare con efficacia al solo unico scopo di alterare il normale andamento dei mercati finanziari rispetto al cammino dell'economia reale.I maggiori danni che si sono generati nel corso degli ultimi anni sono caratterizzati dalla speculazione finanziaria non altro.Se guardiamo bene anche ora la decisione dei cittadini britannici appare come la normale conseguenza a questo scenario,una risposta efficace per allontanare la Gran Bretagna dalle prossime crisi finanziarie europee.L'Italia e' sotto la pressione di un debito pujbblico enorme e prima o poi dovranno scendere in campo gli Eurobond per difendere i paesi membri dell'Unione.Eurobond che avranno la funzione di garantire i debiti immensi di molti paesi,dunque una palla al piede per le economie solide come quella tedesca e quella inglese.Ma il destino dell'Europa,come del resto sostiene anche Soros-e' ormai difornte a noi,qualcuno ha tagliato la cima di ormeggio e lo scafo comincia a picchiare in banchina ,sobbalzando alla spinta delle onde che investono le murate.

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BREXIT VINCE BO-LEAVE GRAN BRETAGNA PANICO CROLLANO LE BORSE MONDIALI

BREXIT VINCE BO-LEAVE GRAN BRETAGNA PANICO CROLLANO LE BORSE MONDIALI

24 Giugno 2016 La Gran Bretagna è fuori dall’Ue. «See Ue later» (ci vediamo più tardi): titola ironicamente, con un gioco di parole, tra «you» e «Ue» il tabloid britannico «Sun». Il referendum sulla Brexit segna uno spartiacque netto nel rapporto fra la Gran Bretagna e il Vecchio Continente, lasciando un segno indelebile sul futuro dell'Unione europea: a spoglio concluso, al termine di una notte drammatica, il «Leave» è al 51,9% , con un vantaggio consistente di oltre un milione di voti, che sancisce il divorzio fra Londra e Bruxelles. Leggi la notizia
BREXIT COSA SUCCEDE ADESSO SARA' UN BAGNO DI SANGUE 2016 SULLE MONTAGNE RUSSE

BREXIT COSA SUCCEDE ADESSO SARA' UN BAGNO DI SANGUE 2016 SULLE MONTAGNE RUSSE

24 Giugno 2016

Brexit.L'uscita della Gran Bretagna dall' Unione europea ci ha fatto vivere un film di fantascienza.Un giorno irreale dove siamo sprofondati nella sceneggiatura di un incubo perfetto ,talmente lontano dalla realta' che appariva ad ogni ora l'evanescenza di un delirio.Il Brexit e' come uno tsunami l'onda perfetta che ingoia il paradiso della societa' moderna o almeno quello che siamo riusciti a conservaree dopo le grandi crisi degli utlimi anni passati: il fallimento di Lehman Brothers ,i mutui subprime,lo scandalo delle banche italiane da Monte dei Paschi di Siena a Popolare di Vicenza,fino al rigetto dell'euro per causa della crisi greca.Sono anni che l'Italia vive in una recessione profonda difficile,angosciante per molti di noi ,sopratutto per l'economia,che ha ormai assunto il profilo sinistro di un serpente diabolico:quello della recessione.

Dopo i dati ufficiali i mercati finanziari sono piombati nel panico ,sono crollati come mura di una antica citta' scomparsa,quasi si sentisse lo scricchiolio di qualcosa che sta terminando.Molti pensano che sia probabile il dissolvimento dell'Europa,o almeno quella organizzazione che fino ad oggi abbaimo conosciuto e la riemersione in un mondo nuovo,diverso,in cui la speculazionie degli affari trionfera' seppellendo ogni regola,appunto gli accordi che legavano nel commercio l'Europa e i suoi statri membri.E' forse cominciata una nuova corsa all'oro,ad una fase dell'economia globale in cui non ci saranno piu' regole che speculazione funesta,capace di giocare e inghiottire anche la prova politica di tutti noi cittadini.Non c'e' dubbio che nella situazione attuale vinceranno i grandi specuilatori finanziari,coloro che sanno scommettere sull'andamento delle montagne russe,che traggono profitto dalla tragedia prima e dalla sua uscita dopo.Chi ha puntato al ribasso dei mercati prima di ieri oggi e' un uomo ricco,chi ha speculato sulla dfirtruzione dell'euro continuera' a

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CRISI MATTEO CORSINI 5 ANNI DI TOTAL TAX FREE ALIQUOTA UNICA AL 16% COME SUPERARE LA CRISI ECONOMICA IN ITALIA

CRISI MATTEO CORSINI 5 ANNI DI TOTAL TAX FREE ALIQUOTA UNICA AL 16% COME SUPERARE LA CRISI ECONOMICA IN ITALIA

19 Febbraio 2016

Crisi economica come superarla.Matteo Corsini "Io sintetizzerei questa mia analisi in due parole : o capitalisti o comunisti ".L'Italia e' al bivio deve scegliere .

Matteo Corsini : "Il nostro modello non funziona lo abbiamo visto negli ultimi cinque anni il paese langue muore .Dobbiamo cambiare modello defiscalizzare il paese, attrarre investitori, diventare un'altra cosa, sganciarci dall'euro come concepito oggi.Abbiamo sentito per anni che il valore dell'euro ci avrebbe garantito l'acquisto dei prodotti energetici come il petrolio .Ma oggi lo scenario e' cambiato il petrolio e' crollato possiamo svalutare la nostra moneta, uscire dall'euro e' possibile adesso, abbiamo una finestra aperta dobbiamo uscire subito.Con una moneta svalutata e il prezzo del petrolio a 29 dollari l'Italia sara' il luogo dove investire per il mondo intero per le aziende come per i privati."

Siamo il paese piu' bello del mondo ma anche con il debito pubblico tra i piu' importanti dell'intero pianeta.Come dicono gli esperti questo dipende dalla cattiva gestione della politica italiana,dall'impoverimento delle attivita' industriali,dalla incapacita' di attrarre investimenti nel Bel paese.I mali dell'talia sono ormai noti burocrazia,lentezza del sistema giudiziario,il macigno delle imposte e tasse.

Per uscire dalla crisi dobbiamo allontanarci da un regime fiscale opprimente e sopratutto dall'austerity.L'Italia e' il Bel paese e per uscire dalle sabbie mobili della crisi, dovremmo adottare un regime fiscale particolarmente elastico per almeno 5 anni un periodo di total tax free sopratutto per le aziende straniere .L'Italia deve allontanarsi dall'Europa perche' le regole sul deficit dibilancio sono insostenibili per un paese come il nostro abituato a far girare l'economia basate su relazioni economiche dinamiche soldi contro prodotto.uscire dall'euro e' possibile contestualmente ad una detassazione assoluta un total tax free che garantirebbe per un lungo periodo di tempo alle aziende di sopravvivere e incassare.In queste condizioni la svalutazione della nostra moneta garantirebbe alle aziende un export piu' competitivo ma sopratutto attrarre unnumero sempre crescente di turisti e di aziende.

Il destino dell'Italia e' quello di diventare un paradiso fiscale non ci sono altre strade e' la vocazione del paese piu' bello del mondo dove tutti vorebbero vivere.L'aliquota al 16% per tutte le attivita' .

Calcolando un periodo di total tax free al 16% di aliquota massima il PIL Italiano si incrementerebbe di quasi 3 miliardi di euro portando l'ammontare complessivo del PIL a circa 5.3 miliardi di euro .Questo porterebbe nelle tasche dello Stato circa 850 miliardi di imposte con un incremento di circa 150 miliardi di euro per la spesa pubblica e dunque  un aumento vertiginoso degli investimenti.Al notevole incremento del gettito fiscale c'e' sempre da aggiungere il 22% dell'IVA che genererebbe un introito per lo Stato italiano di circa 600 miliardi di euro,al netto di quella evasa.La macchina dello Stato potrebbe garantirsi una spesa pubblica da 1.2 mliardi di euro doppia rispetto a quella odierna migliorando il welfare le pensioni la macchina burocratica.(Matteo Corsini)

premi Nobel per l'economia Kenneth ArrowPeter DiamondWilliam SharpeEric Maskin e Robert Solow, in un appello rivolto al presidente Obama, hanno affermato che "Inserire nella costituzione il vincolo di pareggio del bilancio rappresenterebbe una scelta politica estremamente improvvida. Aggiungere ulteriori restrizioni, quale un tetto rigido della spesa pubblica, non farebbe che peggiorare le cose"; soprattutto questo "avrebbe effetti perversi in caso di recessione. Nei momenti di difficoltà diminuisce infatti il gettito fiscale (per concomitante diminuzione del PIL) e aumentano alcune spese pubbliche tra cui i sussidi di disoccupazione. Questi ammortizzatori sociali fanno dunque aumentare il deficit pubblico, ma limitano la contrazione del reddito disponibile e quindi del potere di acquisto (che influiscono sul consumo o domanda di beni o servizi)". Nell'attuale fase dell'economia, continuano, "è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa e/o gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa economica già di per sé debole".

Nell'appello si afferma che "anche nei periodi di espansione dell'economia, un tetto rigido di spesa potrebbe danneggiare lacrescita economica, perché gli incrementi degli investimenti a elevata remunerazione - anche quelli interamente finanziati dall'aumento del gettito - sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo".

Infine si afferma che "un tetto vincolante di spesa comporterebbe la necessità, in caso di spese di emergenza (per esempio in caso di disastri naturali), di tagliare altri capitoli del bilancio mettendo in pericolo il finanziamento dei programmi non di emergenza".[25]

Critico anche l'economista e premio Nobel Paul Krugman, il quale ritiene che l'inserimento in costituzione del vincolo dipareggio del bilancio possa portare alla dissoluzione dello stato sociale.

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