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ELEZIONI ANTICIPATE MATTEO RENZI L'ULTIMO DUBBIO DEL RE D'ITALIA

ELEZIONI ANTICIPATE MATTEO RENZI L'ULTIMO DUBBIO DEL RE D'ITALIA

27 Novembre 2014 L'insistenza con cui da Palazzo Chigi veicolano la versione secondo cui i risultati di Emilia Romagna e Calabria allontanano sempre più le elezioni anticipate potrebbe far sospettare il contrario. Non tanto perché il Pd ha registrato un deciso calo di consensi rispetto alle Europee di un anno fa (nelle due regioni in questione, dice uno studio dell'Istituto Cattaneo, ben 759.994 voti in meno) o perché il “partito” della Cgil che si è schierato per l'astensione è riuscito nella rossa Emilia Romagna a far crollare l'affluenza addirittura al 37,6% (contro il 68% di cinque anni fa). Quanto perché il voto di domenica certifica che al momento Renzi non ha competitor validi. Insomma, se davvero in primavera si votasse non solo per le amministrative (vanno alle urne ben sette regioni) ma anche per le politiche, il leader del Pd avrebbe gioco facile. Leggi la notizia
M5 NUOVE ESPULSIONI GOLGOTA PER MASSIMO ARTINI PAOLO PIGNA GRILLO CASALEGGIO NOSTRI DEPUTATI ALLA GOGNA

M5 NUOVE ESPULSIONI GOLGOTA PER MASSIMO ARTINI PAOLO PIGNA GRILLO CASALEGGIO NOSTRI DEPUTATI ALLA GOGNA

27 Novembre 2014 Milano 27 Novembre 2013 Corsera.it Movimento cinque Stelle la liberta' di non essere.Beppe Grillo Casaleggio come Stalin e Lenin alla gogna i deputati del movimento politico.Liberi si ma ricattabili dai leader del movimento politico. Ancora aria di tempesta nel M5S e nuove espulsioni in vista. A finire nel mirino di Grillo e Casaleggio questa volta sono di deputati Massimo Artini e Paola Pinna, da tempo considerati dissidenti. In un lungo post pubblicato sul blog, la loro espulsione viene sottoposta al voto della rete. Come motivazione viene spiegato che i due non hanno rispettato il regolamento dei Cinque Stelle in cui viene imposto ai deputati e ai senatori di restituire parte della diaria e delle eccedenze dello stipendio parlamentari. «Massimo Artini da gennaio ha applicato un sistema di rendicontazione personale dove, mancano all’appello 7.000 euro», si legge. E vengono anche allegate le mail di sollecito inviate al deputato «Nonostante i solleciti del capogruppo e dello staff ad attenersi alle regole, come potete verificare , il cittadino deputato Artini continua a non utilizzare il portale online per le rendicontazioni e quindi a non restituire i rimborsi spese», scrive lo staff della Casaleggio. Stessa motivazione per Pinna: «è inaccettabile che la cittadina deputata non faccia bonifici sul fondo per il microcredito da quasi un anno al contrario di tutti gli altri parlamentari che hanno restituito Leggi la notizia
ELEZIONI ANTICIPATE GIORGIO NAPOLITANO IN LACRIME ADDIO AGLI ITALIANI

ELEZIONI ANTICIPATE GIORGIO NAPOLITANO IN LACRIME ADDIO AGLI ITALIANI

27 Novembre 2014 ROMA Il presidente della Repubblica è preoccupato per le voci di elezioni anticipate che si rincorrono da qualche giorno. Il presidente del Consiglio è preoccupato perché ha saputo della tentazione del capo dello Stato di annunciare il suo addio a metà dicembre nel consueto scambio di auguri pre-natalizio con le istituzioni e le alte autorità. Non è stato un incontro facile, quello al Quirinale tra Matteo Renzi, accompagnato dalla ministra Maria Elena Boschi, e Giorgio Napolitano. Il premier si è speso per convincere l’inquilino del Colle a restare, garantendogli la prosecuzione della legislatura e l’approvazione delle riforme. Ma pare che Napolitano sia stato irremovibile: al massimo aspetterà fine anno, non oltre. E certo non potrà certificare lui la fine della legislatura. «Ma la legislatura andrà avanti, se si faranno le riforme», gli ha ribadito il premier, il quale, però, ha dovuto ammettere che «il quadro non tiene come dovrebbe». E non solo perché Berlusconi sta mandando tutto per le lunghe. C’è anche il problema della minoranza pd, che ieri si è presentata al gran completo in commissione Affari costituzionali del Senato. La quale commissione lavorerà a ritmo forsennato, pur di arrivare al dunque, in quei tempi «brevi» richiesti da Renzi. Leggi la notizia
RISORGIMENTO PER L'ITALIA FUORI DALL'EURO PER NON MORIRE BEPPE GRILLO ROMA RISORGE MATTEO CORSINI

RISORGIMENTO PER L'ITALIA FUORI DALL'EURO PER NON MORIRE BEPPE GRILLO ROMA RISORGE MATTEO CORSINI

15 Agosto 2014 "Fuori dall'euro per non morire". Beppe Grillo, con un titolo che suggerisce l'uscita dell'Italia dall'Eurozona, rilancia un lungo articolo del Telegraph, in cui dopo una lunga analisi dell'economia italiana e dei suoi rapporti con quelle europee si conclude che, nonostante le difficoltà di questa scelta, "questa volta potrebbe non essere così evidente che il Paese voglia essere salvato alle condizioni europee. Renzi - si legge nell'articolo del quotidiano inglese rilanciato da Grillo - può giustamente concludere che l'unico modo possibile per adempiere al suo compito di un Risorgimento per l'Italia, e costruirsi il proprio mito, è quello di scommettere tutto sulla lira". Roma Risorge il movimento politico fondato da Matteo Corsini non puo' che condividere la posizione assunta dal comico genovese."L'Italia e' ina una crisi irreversibile il barometro e' nello stato comatoso dell'economia che si riflette negativamente sul comporto immobiliare.Le aziende muoiono non c'e' piu' tempo di aspettare." Leggi la notizia
ELEZIONI EUROPEE DATI AFFLUENZA URNE EXIT POLL FORZA ITALIA DEBACLE MATTEO RENZI SOTT'ACQUA VINCE BEPPE GRILLO

ELEZIONI EUROPEE DATI AFFLUENZA URNE EXIT POLL FORZA ITALIA DEBACLE MATTEO RENZI SOTT'ACQUA VINCE BEPPE GRILLO

25 Maggio 2014 È stata del 16,7% l’affluenza alle urne per le elezioni europee registrata in Italia fino alle ore 12 di oggi. Nelle europee del 2009 - quando si votò in due giorni, il sabato pomeriggio, dalle 15 alle 22 e la domenica - l’affluenza alla prima rilevazione (le 22 di sabato 6 giugno)era stata del 17,8%, alle ore 12 di domenica 7 giugno del 30,7%. Oggi vi è dunque una flessione di circa 1 punto percentuale. La regione in cui si è votato di più è stata l’Emilia Romagna con il 23,6% degli aventi diritto che sono andati alle urne, quella dove si è votato di meno la Sicilia con il 9,3%. COMUNALI Nettamente più alta l’affluenza per le comunali che è stata del 22,3% (il dato non comprende Sicilia e Friuli Venezia Giulia). Per le comunali in Sicilia è andato a votare il 18,7%; a Caltanissetta, unico capoluogo al voto, l’affluenza è stata del 17,4%. Per le comunali in Friuli ha votato il 21,1. Leggi la notizia
ELEZIONI DATI AFFLUENZA EXIT POLL SILVIO BERLUSCONI DISASTRO SERIO MATTEO RENZI POTEVA ANDARE MEGLIO ANGELINO ALFANO SPAZZATO VIA

ELEZIONI DATI AFFLUENZA EXIT POLL SILVIO BERLUSCONI DISASTRO SERIO MATTEO RENZI POTEVA ANDARE MEGLIO ANGELINO ALFANO SPAZZATO VIA

25 Maggio 2014 È stata del 16,7% l’affluenza alle urne per le elezioni europee registrata in Italia fino alle ore 12 di oggi. Nelle europee del 2009 - quando si votò in due giorni, il sabato pomeriggio, dalle 15 alle 22 e la domenica - l’affluenza alla prima rilevazione (le 22 di sabato 6 giugno)era stata del 17,8%, alle ore 12 di domenica 7 giugno del 30,7%. Oggi vi è dunque una flessione di circa 1 punto percentuale. La regione in cui si è votato di più è stata l’Emilia Romagna con il 23,6% degli aventi diritto che sono andati alle urne, quella dove si è votato di meno la Sicilia con il 9,3%. COMUNALI Nettamente più alta l’affluenza per le comunali che è stata del 22,3% (il dato non comprende Sicilia e Friuli Venezia Giulia). Per le comunali in Sicilia è andato a votare il 18,7%; a Caltanissetta, unico capoluogo al voto, l’affluenza è stata del 17,4%. Per le comunali in Friuli ha votato il 21,1. Leggi la notizia
ELEZIONI DIRETTA TV DATI SULL'AFFLUENZA MATTEO RENZI 80 CALCI NEL CULO DEBACLE PD L'ITALIA SOFFRE E NON CREDE ALLE CHIMERE

ELEZIONI DIRETTA TV DATI SULL'AFFLUENZA MATTEO RENZI 80 CALCI NEL CULO DEBACLE PD L'ITALIA SOFFRE E NON CREDE ALLE CHIMERE

25 Maggio 2014 È stata del 16,7% l’affluenza alle urne per le elezioni europee registrata in Italia fino alle ore 12 di oggi. Nelle europee del 2009 - quando si votò in due giorni, il sabato pomeriggio, dalle 15 alle 22 e la domenica - l’affluenza alla prima rilevazione (le 22 di sabato 6 giugno)era stata del 17,8%, alle ore 12 di domenica 7 giugno del 30,7%. Oggi vi è dunque una flessione di circa 1 punto percentuale. La regione in cui si è votato di più è stata l’Emilia Romagna con il 23,6% degli aventi diritto che sono andati alle urne, quella dove si è votato di meno la Sicilia con il 9,3%. COMUNALI Nettamente più alta l’affluenza per le comunali che è stata del 22,3% (il dato non comprende Sicilia e Friuli Venezia Giulia). Per le comunali in Sicilia è andato a votare il 18,7%; a Caltanissetta, unico capoluogo al voto, l’affluenza è stata del 17,4%. Per le comunali in Friuli ha votato il 21,1. Leggi la notizia
CORSERA IPSOS SONDAGGIO EUROPEE MOVIMENTO CINQUE STELLE ANCORA IN TESTA

CORSERA IPSOS SONDAGGIO EUROPEE MOVIMENTO CINQUE STELLE ANCORA IN TESTA

06 Maggio 2014 Anche questa settimana il Corriere della sera ha pubblicato un sondaggio condotto da Ipsos riguardante le elezioni europee, che entra nel dettaglio dei singoli elettorati dei partiti candidati alle europee oltre a mostrare le consuete intenzioni di voto. Rispetto alla rilevazione della settimana precedente, i due cambiamenti di maggior rilievo nelle intenzioni di voto si riscontrano nel -0,6% registrato dal PD e nel +0,9% del M5S, che mantengono comunque inalterati gli equilibri ritrovando il PD in prima posizione con il 34,3%, seguito dal M5S al 22,5%. Forza Italia guadagna due decimi di punto ma non recupera terreno in maniera significativa, rimanendo ben al di sotto del 20% nonostante l’inizio di campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Il Nuovo Centrodestra di Alfano alleato con l’Udc di Casini ottiene il 6,1%, mentre Lega Nord rimane poco al di sopra del 5% e Fratelli d’Italia è ad un decimo dalla soglia di sbarramento del 4%. L’altra Europa con Tsipras invece vede più lontano l’obiettivo 4% (si ferma al 3,3) così come Scelta Europea (3%), Svp (0,4%) e gli altri partiti minori che ottengono complessivamente il 2%. Aumenta intanto il partito del non voto, con una quota di indecisi ed astenuti che raggiunge il 38,8% in aumento di un punto percentuale. Leggi la notizia
CORSERA ELEZIONI EUROPEE BEPPE GRILLO GENNY A CAROGNA E RENZI LA MENZOGNA

CORSERA ELEZIONI EUROPEE BEPPE GRILLO GENNY A CAROGNA E RENZI LA MENZOGNA

06 Maggio 2014 "Se noi prendiamo un europarlamentare in più del Pd è finita, governiamo noi". Lo ha detto Beppe Grillo, leader del M5Stelle a Palermo. "Abbiamo fatto un sondaggio e siamo all'89 per cento - ha detto in tono scherzoso rivolto alla folla - dobbiamo convincere questo 11%. Ma se alle Europee prendiamo un voto in più del Pd andremo davanti al Quirinale, dal vecchietto, a dirgli di andare assieme allo psiconano a Cesano Boscone a tirarsi su il morale ai malati di alzheimer. E poi andremo alle elezioni perché questo governo non lo ha eletto nessuno". "Renzi non è stato eletto da nessuno" "Genny a carogna e Renzi a menzogna si ritroveranno insieme al Pd e faranno leggi insieme. Quello era sotto e l'altro era sopra allo stadio a Roma, lo stato è morto", ha detto Grillo a Palermo. "La gente mi chiede perché non vado da Renzi e non ci parlo. Sapete perché? Perché quando l'ho incontrato un attimo prima di sederci mi ha detto: 'Non voglio niente da te, devi solo stare a sentire'. E devo stare a sentire lui che mente anche pure alla mamma? Io rappresento nove-dieci milioni di italiani. Lui chi è? Non rappresenta nessuno perché non è stato eletto da nessuno". "Sono molto cattivo ma hanno fatto i funerali allo Stato" "Siamo in un mondo capovolto, come ai tempi della peste nera. Leggi la notizia
POLITICA MARINA BERLUSCONI A CORSERA OGGI NON ENTRO IN POLITICA

POLITICA MARINA BERLUSCONI A CORSERA OGGI NON ENTRO IN POLITICA

03 Maggio 2014 ROMA (Reuters) - Marina Berlusconi non ha intenzione di entrare in politica adesso, ma non esclude di farlo in futuro. In un'intervista al Corriere della Sera, la figlia dell'ex premier - su cui è speculato molto dopo che il cavaliere, ormai ineleggibile e incandidabile, è alla ricerca di un delfino a cui affidare le sorti del centrodestra - per la prima volta lascia aperto uno spiraglio ad un suo futuro impegno nell'agone politico. "So che nella vita non si può mai escludere nulla. Quindi oggi è così. Un domani, se capitasse, la politica, chissà...", dice al Corriere, dopo aver affermato che il suo posto è "nelle aziende, questo è il lavoro che mi piace fare". "E poi questa storia della trasmissione dinastica non mi ha mai convinto. La leadership non si eredita, bisogna sapersela costruire, passo dopo passo, nel tempo, con umiltà, sacrificio, passione. E soprattutto con rispetto: per se stessi e per gli elettori", aggiunge. Leggi la notizia
SILVIO BERLUSCONI GLI INUTILI IDIOTI ANGELINO ALFANO IMPAZZITO DI GELOSIA PER FRANCESCA PASCALE

SILVIO BERLUSCONI GLI INUTILI IDIOTI ANGELINO ALFANO IMPAZZITO DI GELOSIA PER FRANCESCA PASCALE

16 Febbraio 2014 «Per la prima volta sabato scorso in Sardegna ho sentito Silvio Berlusconi irriconoscibile ai miei occhi, per la rabbia e il rancore che mai hanno caratterizzato il Silvio Berlusconi che abbiamo conosciuto». Lo ha detto Angelino Alfano alla convention degli amministratori del Nuovo centro destra a Roma. «Per la prima volta - ha sottolineato il vicepremier uscente - ci siamo sentiti davvero distanti da Forza Italia, dal suo modo di concepire la politica e dalla violenza nel trattare» chi vuole costruire il nuovo centrodestra. «Forza Italia - ha poi aggiunto - era al 38% ora al 22% a forza di trattare male». «BERLUSCONI E GLI INUTILI IDIOTI» - E ancora, un altro attacco a Forza Italia: «Silvio Berlusconi si è circondato in questi anni di troppi inutili idioti, a questi comunichiamo da oggi che migliaia di donne e uomini eletti con le preferenze nelle amministrazioni saranno per strada a spiegare che sono stati inutili idioti che hanno rovinato il sogno di Berlusconi. Il Ncd farà la rivoluzione liberale». Con Francesca Pascale in giro per Forza Italia,Angelino Alfano ha dovuto lasciare la presa del partito politico e trasmigrare con NCD da un'altra parte.Ma il livore nei confronti della nuova fiamma del cavaliere e' evidente. Leggi la notizia
GOVERNO IL GIORNO DI SAN VALENTINO ENRICO LETTA SALE AL QUIRINALE E SI DIMETTE VIA ALLE CONSULTAZIONI

GOVERNO IL GIORNO DI SAN VALENTINO ENRICO LETTA SALE AL QUIRINALE E SI DIMETTE VIA ALLE CONSULTAZIONI

14 Febbraio 2014 Beppe Grillo va subito all’attacco contro Renzi: «Il nuovo boss non è Al Capone, ma un carrierista senza scrupoli, in arte Renzie, buon amico di Berlusconi, di Verdini e di gente che avrebbe fatto paura ai gangster del proibizionismo». Il leader del M5s, in un post dal titolo «Il giorno di San Valentino», paragona la strage degli irlandesi del 14 febbraio del 1929, a Chicago, «quella dei lettiani, almeno di quei pochi che non si sono riconvertiti al nuovo padrone vendendogli anche il culo». «Se Al Capone ottenne il controllo del mercato degli alcoolici, Renzie otterrà quello delle nomine delle aziende di Stato, come ENI, ENEL, Finmeccanica e Terna che scadono tra due mesi. Dei luoghi dove risiede il potere reale. Letta e Renzie sono dei prestanome, utili a chi li ha sostenuti e li sostiene. Marionette. Il Parlamento e lo stesso Governo sono un’illusione ottica e il Quirinale una monarchia», scrive Grillo, sottolineando, con riferimento al segretario Pd: «Le sue credenziali sono ottime. Oltre ad essere un bugiardo incallito, lo vogliono le banche, la Confindustria, De Benedetti, Scaroni, la finanza. Un perfetto uomo di sinistra». Leggi la notizia
DIMISSIONI GOVERNO ENRICO LETTA SECCO NIET A MATTEO RENZI

DIMISSIONI GOVERNO ENRICO LETTA SECCO NIET A MATTEO RENZI

12 Febbraio 2014 Le dimissioni non si danno per dicerie e manovre di palazzo». Non molla, Enrico Letta. Non acconsente alla staffetta con Matteo Renzi. Non si fa da parte in silenzio. Anzi, dopo un «franco» colloquio con il segretario del Pd, il premier rilancia. Presenta il suo programma di governo “Impegno Italia 2012” e chiede alla maggioranza di pronunciarsi su quello, perché «i governi possono nascere» solo in Parlamento. Ma soprattutto, sfida il sindaco a «dire che cosa vuole». A sfiduciarlo apertamente, se davvero intende andare fino in fondo e prendere il suo posto. Ed è quello che Renzi potrebbe fare domani, davanti alla direzione del Pd: «In streaming, a viso aperto». Anche se al Nazareno molti sperano che all’ultimo si riesca ad evitare un esito «cruento». IL DUELLO FINALE Si gioca tutta nel Pd la partita del governo. Lo ha detto martedì Giorgio Napolitano, che tornerà al Quirinale in nottata dal Portogallo. Ma da Lisbona avverte che non si può «indebolire» la «fiducia faticosamente riguadagnata» con il «riaccendersi di timori sulla risolutezza a proseguire sulla strada delle riforme e della responsabilità». Ed è per questo che a chi gli domanda di possibili elezioni anticipate, il capo dello Stato risponde lapidario: «Non diciamo sciocchezze». Del resto non è di elezioni, ma della possibile staffetta tra Renzi Leggi la notizia
CAMERA GUERRIGLIA M5S MASSIMO DE ROSA ARRIVATE QUI PERCHE' SAPETE FARE BENE I POMPINI

CAMERA GUERRIGLIA M5S MASSIMO DE ROSA ARRIVATE QUI PERCHE' SAPETE FARE BENE I POMPINI

30 Gennaio 2014 Tensione anche in sala stampa alla Camera. Alcuni deputati grillini, tra cui Alessandro Di Battista, hanno “fatto muro” fisicamente e poi urlato, impedendo, così, al capogruppo Pd Roberto Speranza di parlare di fronte alle telecamere nella saletta di Montecitorio adibita a questo. Il capogruppo ha dovuto alla fine rinunciare e tra lui e i deputati grillini sono volate parole grosse e ne è sfociata un discussione piuttosto animata. Per Laura Boldrini «è intollerabile ed evoca tristi memorie» che i deputati di M5S «abbiamo impedito ad altro deputati di essere intervistato, e dunque ai giornalisti di esercitare ala Camera il diritto-dovere di informare». INSULTI SESSISTI, SETTE DEPUTATE PD CONTRO DE ROSA (M5S) Saranno tredici le querele nei confronti del deputato M5S Massimo de Rosa, che nella rissa avvenuta ieri sera in commissione Giustizia si è rivolto alle parlamentari Democratiche con un: «Siete arrivate qui solo perché sapete fare bene i p......». Un gruppo di deputate del Pd (Micaela Campana, Alessandra Moretti, Fabrizia Giuliani, Maria Michela Marzano, Assunta Tartaglione, Chiara Gribaudo e Giuditta Pini) componenti della commissione Giustizia della Camera ha denunciato il deputato grillino Massimo Felice De Rosa per una frase ingiuriosa Leggi la notizia
ITALICUM ACCORDO RENZI BERLUSCONI LA NUOVA LEGGE ELETTORALE SCENDE IN CAMPO

ITALICUM ACCORDO RENZI BERLUSCONI LA NUOVA LEGGE ELETTORALE SCENDE IN CAMPO

29 Gennaio 2014 È praticamente fatta per l’accordo sulla nuova legge elettorale. Via libera al 37% per il premio di maggioranza, alla delega al governo sui collegi e al Salva-Lega. Resta di 15 punti percentuali al massimo il premio che scatta con la proposta di nuova legge elettorale per la coalizione che raggiunge o supera la soglia del 37%. Il premio - secondo quanto si apprende nell’intesa che sarebbe stata raggiunta - resta infatti al massimo del 55%. «Bene così. Adesso sotto con il Senato, le Province, il titolo V. E soprattutto con il #Jobsact Dai che questa è #lavoltabuona», ha twittato il leader e segretario del Pd Matteo Renzi. Ma la minoranza Pd è critica: «Restano diversi nodi da cambiare in Aula». Leggi la notizia
VERTICE MATTEO RENZI SILVIO BERLUSCONI NASCE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE BENEDETTA DAL LANCIO DI UOVA

VERTICE MATTEO RENZI SILVIO BERLUSCONI NASCE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE BENEDETTA DAL LANCIO DI UOVA

18 Gennaio 2014 «Oggi passo serio e significativo sul fronte della governabilità» Ore 18 e 33, termina l’incontro tra Renzi e Berlusconi.Vertice durato 2 ore e il primo a parlare è il sindaco: «Passi in avanti» - dice - su legge elettorale e trasformazione del Senato in «camera delle autonomie». RENZI: PROFONDA SINTONIA - «C’è una profonda sintonia con Forza Italia verso un modello di legge elettorale - ha detto Renzi - che favorisca la governabilità, il bipolarismo ed elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli». E ancora: «Su questo tema abbiamo condiviso l’apertura ad altre forze politiche di scrivere questo testo di legge che per quanto ci riguarda; se nelle prossime ore saranno verificati tutti i dettagli, presenteremo il tutto alla direzione del Pd affinchè voti lunedì alle 16». RIFORMA SENATO - «La seconda trasformazione è quella del Senato in una Camera autonoma, senza indennità per i senatori e senza elezione diretta dei senatori». Con questa riforma, quindi, «ci sarà la fine del bicameralismo perfetto» ha detto Renzi. «SEMPLIFICAZIONE E RISPARMIO» - «Abbiamo condiviso le modalità tecniche che saranno presentate nei prossimi giorni - ha detto Renzi - e che vanno nell’ottica della semplificazione e del risparmio» Leggi la notizia
SCANDALO ASL BENEVENTO NUNZIA DE GIROLAMO UNA GANG FAMILIARE ASSATANATA DI POTERE E SOLDI

SCANDALO ASL BENEVENTO NUNZIA DE GIROLAMO UNA GANG FAMILIARE ASSATANATA DI POTERE E SOLDI

12 Gennaio 2014 Il ministro Nunzia De Girolamo si dice pronta a chiarire «tutto al più presto in Parlamento». Il riferimento è alla polemica che l’ha investita in questi giorni in relazione alle sue presunte pressioni per un appalto nell’Asl di Benevento. «Sono più che disponibile a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell’indagine» afferma il ministro dell’Agricoltura. REGISTRAZIONI ABUSIVE - «Ribadisco -afferma ancora il ministro- di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell’Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell’ordine e ai giudici». «Il mio mandato -aggiunge- è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del Presidente del Consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà». Leggi la notizia
SHOCK PIERLUIGI BERSANI EMORRAGIA CEREBRALE INTERVENTO CHIRURGICO

SHOCK PIERLUIGI BERSANI EMORRAGIA CEREBRALE INTERVENTO CHIRURGICO

05 Gennaio 2014 Piacenza 5 Gennaio 2014 Corsera.it L’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, è stato colpito da un grave malore nella mattinata di domenica: la tac cui è stato sottoposto presso l’ospedale di Piacenza ha evidenziato una lieve emorragia cerebrale in seguito alla quale è stato disposto il trasferimento all’ospedale Maggiore di Parma dove, dopo ulteriori esami angiografici, i medici hanno optato per un intervento chirurgico. I dettagli saranno resi noti dall’Azienda Ospedaliera in una comunicazione ufficiale. Bersani è comunque rimasto cosciente. Fonti del suo entourage sottolineano che il malore «non avrebbe causato conseguenze serie dal punto di vista neurologico». L’ex candidato premier si è sentito male nella sua casa di Piacenza intorno alle 10, poi un’ora dopo è arrivato al Pronto Soccorso della stessa città accompagnato dalla moglie e dal fratello, medico. Bersani accusava capogiri e attacchi di vomito. I sanitari lo hanno sottoposto ad accertamenti e dall’esame della Tac è emerso il problema cerebrale. L’esponente del Pd è stato quindi immediatamente trasferito a Parma, nel reparto di neurochirurgia, a bordo di un mezzo del 118. Leggi la notizia
PDL AZZERATE TUTTE LE CARICHE SILVIO BERLUSCONI RADUNA LA GANG DI FORZA ITALIA

PDL AZZERATE TUTTE LE CARICHE SILVIO BERLUSCONI RADUNA LA GANG DI FORZA ITALIA

26 Ottobre 2013 Roma 26 Ottobre 2013 Corsera.it Il Pdl si e' dissolto per volonta' del suo capo Silvio Berlusconi Al Capone, si torna all'antico a Forza Italia. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza del partito che ha sospeso l’attività e le cariche assegnando tutti i poteri al padre padrone Silvio Berlusconi e i suoi burattini. L’incontro si e' svolto nella dimora lussuosa di Palazzo Grazioli, residenza romana del Cavaliere. E non vi hanno preso parte il segretario Angelino Alfano e l’ala filo-governativa del partito. Un’assenza che testimonia il solco sempre più profondo tra le due anime dell’ormai ex Pdl, ma che lo stesso Berlusconi ha cercato di minimizzare derubricando le divisioni a «incomprensioni di tipo personale»: « Sono sicuro che i contrasti saranno sanati - ha dichiarato il Cavaliere nella conferenza stampa -. Alfano gode del mio affetto, la mia stima e la mia amicizia. Io l’ho creato segretario due anni fa e credo che potrà continuare a svolgere il suo ruolo». Al momento, però, si tratta di un’investitura solo teorica perché le vecchie deleghe sono state azzerate. Quanto al sostegno del governo, la nota diffusa al termine dell’incontro sottolineava che questo non verrà meno «nel rispetto degli impegni programmatici Leggi la notizia
COMPRAVENDITA SENATORI RINVIATO A GIUDIZIO SILVIO BERLUSCONI SERGIO DE GREGORIO IL MIO PATTO SCELLERATO CON AL CAPONE

COMPRAVENDITA SENATORI RINVIATO A GIUDIZIO SILVIO BERLUSCONI SERGIO DE GREGORIO IL MIO PATTO SCELLERATO CON AL CAPONE

23 Ottobre 2013 Il gup del capoluogo partenopeo, Amelia Primavera ha anche condannato ad 1 anno e 8 mesi l'ex senatore De Gregorio. Aveva chiesto di patteggiare e il gup ha accolto la determinazione della pena concordata con i pm. Il dispositivo con il rinvio a giudizio è stato letto dal giudice dopo circa un'ora e mezza di camera di consiglio. L'avvocato Carlo Fabbozzo, che assiste l'ex senatore De Gregorio, si è detto soddisfatto. E lo stesso De Gregorio dichiara a SkyTg24: «Mi aspettavo una decisione ed questa decisione è arrivata e conferma quello che ho dichiarato ai Pm di Napoli». Su Lavitola, De Gregorio commenta: «La difesa di Lavitola è estemporanea, prima nega di essere stato tramite tra me e Berlusconi, poi dice di avermi dato dei soldi tratti a un conto in Svizzera, fatto ancora più inquietante». Sergio De Gregorio dice invece di «aver ricevuto soldi, finalizzati a ribaltare il governo Prodi nell’ambito della guerra santa definita dallo stesso Silvio Berlusconi, “Operazione libertà”». E sull’ex premier commenta: «Non rimetterei la mia capacità operativa a servizio di Berlusconi, anche questa vicenda acceleri il tramonto di un percorso p Leggi la notizia