CORSERA.IT SERIE A IL DOPO PARTITA .ROMA EROICA FERMA L'INTER E RIACCENDE IL CAMPIONATO.

Milano 8 Novembre 2009(Corsera.it)di MAC.

Una Roma eroica riaccende gli animi dei suoi tifosi e ferma una super Inter.Una Roma di eroi,quelli che voleva Ranieri,una squadra di gladiatori che triangolano in modo perfetto palla al piede.Una Roma che scaglia il suo primo assalto con Vucinic che taglia la difesa avversaria come un avvoltoio,ma ad un passo dalla porta,lascia il pallone sfilare a vantaggio del recupero di Lucio.Ma la Roma dei gladiatori non molla,la Roma testuggine e temibile avversaria riconquista il ...

....gioco,si muove con i suoi centravanti,imperversa nella rete dell'Inter,che appare come una mandria di brocchi.La seconda freccia che la Roma scaglia contro la porta avversaria,taglia ancora la difesa e Vucinic ancora incorna di testa e spedisce sotto l'incrocio dei pali.Julio Cesar è battuto,lo sconforto sale sugli spalti del Meazza,i tifosi nerazzurri ammutoliscono,la manria di buoi ha conosciuto la sconfitta del goal fatato,come un'arma segreta che qualcuno degli Dei favorevoli alla Roma aveva nascosto all'inizio del campionato nalla faretra dei prodi.Eorico in campo il difensore francese Mexes,virtuosismo di Menes tra i difensori avversari,sublime lavoro di Perrotta e Pizarro.Una formidabile squadra che si ritrova dopo giorni di dolore,con quella scintilla di Vucinic che accende il cuore giallorosso,che penetra dentro ,come sale,qualcosa che avevamo dimenticato in queste ultime settimane.Si rivede il gioco,la forza,la propulsione,anche quando cade De Rossi,la squadra è unita e vincente,confida nell'inganno degli Dei e continua a padroneggiare nel campo fino allo scadere del primo tempo.

La Roma sforna un'ora perfetta,un lancio di frecce e di sassi contro lo squadrone avversario che non riesce a trovare varchi,a dominare come forse immaginava di fare anche oggi,dopo il gagliardo risultato internazionale contro la dinamo Kiev.Ma contro la Roma Capitale di un Impero e della leggenda,non può fare altro che mettersi in ginocchio e pregare.

La Roma decimata e affamata rientra in campo nel secondo tempo ,e l'Inter imprime tutta la forza che tiene dentro il corpo e il cuore e si spinge sui limiti della porta avversaria,i confini di quel mondo che deve riconquistare,quei segni del destino che fino a ieri l'hanno assistita e che adesso aspettano agli dei del pallone al biondo Mexes al barbaro Lise,ai gladiatori Perrotta e il formidabile Andreolli.Una giostra del dolore a cui i giocatori della Roma si sottopongono impavidi,perchè da questo campo si deve uscire vincenti oppure domani sarà un'altra storia,il futuro rovinoso di giorni ingloriosi.Ma la Roma c'è e resiste,fino a quando Etò non trova una giocata fortunata e incrocia sotto il piede del Dio della difesa Mexes,che non riesce a trovare il tempo per fermare quel pallone diabolico.Ma quella rete non è la fine di nulla,anzi la riscossa,la rinascita di un altro grande tempo avvenire,è qualcosa che la storia ha voluto così,conil favore degli Dei,perchè la squadra della Roma calcio è decimata,mutilata nei suoi uomini migliori.

Il resto del tempo è stata la guerra del campo,gli attacchi avversari respinti ad uno ad uno,senza mai perdre la geometria del gioco,rimanere indietro o fare melina.La Roma era una grande squadra in campo e fuori dal campo,ancora una volta,forse invincibile,come sempre speriamo.

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