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CORSINI REAL ESTATE 2010.IL MONDO DELL'URBANISTICA : DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' E SUPERDIA.

Roma 27 Dicembre 2009 (Corsera.it)

Attenzione al cambio di destinazione d'uso avvenuto tramite una semplice DIA.Quando è possibile effettuarlo?

Gli interventi realizzabili attraverso la denuncia di inizio di attività,sono identificabili in via residuale,rispetto alle categorie previste dal permesso di costruire.

Sono principalmente le varianti a permessi di costruire che possono essere realizzate ,ma che non devono incidere sui parametrici urbanistici e le volumetrie;non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia(e' qui bene soffermarsi poichè molte volte ci ritroveremo a dover affrontare acquisti di porzioni immobiliari che hanno subito la radicale mutazoine d'uso,senza i titoli abilitativi necessari,sono...

.....dunque cambi illegittimi);che non alterino la sagome dell'edificio;non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.

Devo precisare che con la legge 443/2001 è intervenuta nella materia al fine di ampliare l'ambito degli interventi realizzabili attraverso la denuncia di inizio di attività,conosciuta anche come superdia,e vediamo come:

A) gli interventi edilizi minori per i quali l'istituto era già previsto dall'art.4,comma 7,del d.l. 398/1993 confluito nella legge 662/1996.

Gli interventi in oggetto,di cui all'art.2,comma 60 della legge 662/1993 sono i seguenti:

a) opere di manutenzione straordinaria,restauro e risanamento conservativo;

b) opere di eliminazione di barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampo o ascensori esterni,ovvero manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;

c)reciznioni,muri di cinta,cancellate;

d)aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria,

e) opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile;

f) revisione o istallazione di impianti tecnologici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti e realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili,sulla base di nuove disposizioni;

g) varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie,che non cambino la destinazione d'uso e la categoria edilizia e non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia;

h)parcheggi di pertinenza del sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato.

 

B) Le ristrutturazioni edilizie coimprensive della demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma;ai fini del calcolo della volumetria non si tiene conto delle innovazoini necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica;

C) gli interventi altrimenti sottoposti a permesso di costruire,se sono specificamente disciplinati da piani attuativi che contengano precise disposizioni plano-volumetriche,tipologiche,formali ,costruttive,la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal consiglio comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti.

d)i sopralzi,le addizioni,gli ampliamenti e le nuove edificazioni in diretta esecuzione di ideonei strumenti urbanistici diversi da quelli indicati dalla lettera c),ma recanti analoghe previsioni in dettaglio.

Corsini real estate 2010.Corsera.it Copyrght riproduzione riservata citando la fonte

 

 


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