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CORRIERE DELLA SERA.AGGUATO BIS AL PDL.ADFECTATIO REGNI DI ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA.

Roma 8 Marzo 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini

Il nuovo editoriale di Ernesto Galli Della Loggia ,I Comunisti involontari,uscito sul Corriere della Sera,continua nella sua distilleria al veleno,sapiente regia,anzi alchimia di quel sistema aristocratico,l'oligarchia industriale rappresentato dal quotidiano di Via Solferino.Il nemico giurato,è il leader del PDL,reo di adfectatio regni,l'aspirazione di un potere assoluto,al contrario una personalità che ha...

....deviato dalla lealtà richiesta a questo gruppo dirigente.Silvio Berlusconi è una meteora nel firmamento della politica italiana,un druido magico che è riuscito nell'impossbile,diluire le contraddizioni italiche,assorbendole a sè,nel pinzimonio del PDL.In controluce(se i miei trascorsi studi giuridici degli istituti di diritto romano non mi tradiscono) è la formula vincente dell'antico Impero romano,che lo rese invincibile e garantì per lunghissimi secoli la sua espansione politica e geografica.Ernesto Galli della Loggia,che storico non appare essere,dimentica infatti che la stessa storia di Roma ,nella sua zona arcaica,è la conseguenza del risultato di quelle forme di circolazione culturale,qualificati dal fenomeno del sinecismo,che dovette contribuire in maniera determinante alla sua espansione territoriale.Un fenomeno che ha finito per disarticolare la natura confederale della società italica,rafforzando il ruolo supremo mediatore del Rex.

Ernesto Galli della Loggia,nel suo fluido tagliente,non mette a fuoco forse questo aspetto determinante del successo politico di Silvio Berlusconi,perchè l'autorevole editorialista difende a spada tratta,la sua aristocrazia politica,intellettuale,pronta a colpire tutti coloro che tendono da indebolire i suoi interessi a favore di una visione diversa degli equilibri politici. Ma d'altronde la storia politica di Silvio Berlusconi sembra ispirata e atratta dalla similitudine con quella romana,infatti non è lui che ha reintrodotto il matrimonio con manu,quando le amanti divenute mogli,sono assoggetate come delle figlie,alla patria potestas del capo famiglia? Oppure non è lo stesso Silvio Berlusconi che affida la sua sorte politica al popolo e soltanto al popolo,introducendo la provocatio ad populum,istituto giuridico romano,che impediva agli esponenti di Roma di essere messi alla gogna dai magistrati,sottrarsi dunque alla loro repressione criminale?

Nella sua teoretica ,che sembra illuminista ma non lo è, Ernesto Galli della Loggia,immagina di violare l'antiquissimum pomerium,infettando anche il PDL e Silvio Berlusconi,di quei difetti madornali della classe dirigente del PD,quel viscerale comunismo che ha influenzato negativamente il loro percorso storico e politico e deformato senza appello ogni loro coalizione ,come mostrano dli esempi di Romano Prodi e Francesco Rutelli.

Della evocata simbologia romanistica di Ernesto Galli della Loggia,Silvio Berlusconi reo di capitis deminutio,è immaginato nella massima degradazione legale ,con perdita della libertà,della cittadinanza e anche il carattere illegittimo della nascista del Premier medesimo.(Corsera.it)

 

 

 

 


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