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CORRIERE DELLA SERA LA DISTILLERIA AL VELENO DI MASSIMO FRANCO.QUANDO LA REALTA' DIVENTA L'OMBRA APPANNATA DELLA FANTASIA.

Roma 9 Marzo 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini.

Deve infine ammettere anche il Corriere della Sera,per mano del suo editorialista Massimo Franco,che l'obiettivo di far votare tutti era giusto.Ma la sua distilleria al veleno continua,con arte sapiente,intercalando giornalisti e scrittori,nella disamina dei comportamenti istituzionali del Governo di Silvio Berlusconi.

L'articolo è funereo,segue un suo...

programma di raffinata delegittimazione:

"Ma rimane la somma dei pasticci giuridici e politici che la maggioranza è riuscita ad accumulare nella sua fretta di rimediare agli errori.Il modo in cui Silvoi Berlusconi e la sua coalizione hanno cercato di perseguirlo si è rivelato subito così segnato dall'affanno,da diventare scomposto."

Ma la parte più grave,che tenta di delegittimare l'operato del Governo in luogo delle garanzie costituzionali,che lo Stato,La Repubblica devono garantire con leggi e regole,non soltanto la parte politica,anche se questa è il Governo.

"Intanto il centro destra non è riuscito a garantire che  ognuno possa esercitare il suo diritto di voto,sebbene si tratti in primo luogo di sostenitori del PDL."

"In questa vicenda a metà strada tra il disprezzo delle regole e la farsa,ha l'effetto di dilatare l'immagine di una nomenklatura a dir poco pasticciona."

E' chiaro il tentativo di far passare cme proprio,un difetto delle garanzie costituzionali,che in primo luogo devono proteggere il diritto fondamentale,come quello del voto.Poi possiamo anche passare alla critica feroce nei confronti di questa legge elettorale,voluta dagli esponenti del Governo,ma non è questo il momento.

L'articolo incide in avanti ,nel percorso magico,in cui la realtà diventa l'ombra appanata della fantasia:

"Ormai non si tratta più soltanto delle liste respinte per irregolarità e ritardi,c'è anche il decreto legge fortemente voluto da Silvoi Berlusconi e controfirmato,dopo molte resistenza,dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano."

Massimo Franco cerca dunque di sommare all'iniquità dell'esclusione delle liste elettorali,anche la dabbenaggine giuridica del Governo,che si è difatto trovata ad essere inghiottita dalla diatriba giuridica costituzionale e amministrativa.Le sabbie mobili del nostro sistema,l'assurdità di alcuni regolamenti e l'animosità dei militanti radicali che si stesero in terra,impedendo il deposito delle liste,sono problematiche ignorate dall'editorialista del Corriere della Sera.Malgrado quelle siano sangue versato sulla Carta Costituzionale,poichè non esiste agone politico senza avversario,altrimenti la democrazia diventa il principio di una dittatura e le sue regolamentazioni gli arnesi della tortura.(Corsera.it)

 

 


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