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CORRIERE DELLA SERA, LE INUTILI SCIOCCHEZZE DI ANGELO PANEBIANCO.

Roma 15 Marzo 2010 (Corsera.it)di Big MaC

Questa mattina il Corriere della Sera, ci fa fare indigestione dei tempi andati e niente di meno il riflessivo editoriale di Angelo Panebianco,comincia recitando il turbine della nostalgia della Prima Repubblica,quando dice,i politici erano dei veri e seri professionisti,abituati a rubare con i guanti bianchi,diciamo noi.Si evince che il Corriere è a corto di idee,se lascia in prima pagina queste inutili sciocchezze.Ma singolaramente le intitolata,Quelle inutili nostalgie.

Imbarazzante questo corsivo di Angelo Panebianco,che si innesta nella distilleria al veleno del Corrierone,che come la goccia cinese batte sul Governo Berlusconi,con la programmata volontà di stanarlo dalla sua alcova di cristallo e lasciarlo...

....cadere a gambe all'aria.Lo chiamerei straniloquio,quello di Angelo Panebianco,che ha sicuramente avuto il placet da parte di Ferruccio De Bortoli,alchimista di questa ben orchestrata nuova campagna stampa dai sapori massonici e indubbiamente screanzati.Panebianco si sofferma sull'idea di quella Prima Repubblica,che divide in due periodi storici,ma dai quali campeggia l'obiettivo dell'editoriale:siamo passati da una magistratura dipendente dal potere politico ,a quella di attuale anarchia,dove ci sono magistrati che vorrebbero avere il diritto di vita o di morte sui Governi(pensate bene) e assistiamo ai fenomeni dei raider giudiziari,procuratori che costruiscono inchieste spettacolari per poi costruirci sopra carriere politiche.Forse l'integerrimo Angelo Panebianco si riferisce ad Antonio Di Pietro? Perchè la logica conseguenza del suo editoriale ben studiato e ponderato(di cui oggi non ho il tempo di demolire nella sua interezza) intende condizionare il lettore alla comprensione di una società,dove la magistratura non può alzare la testa e riflettere,ma rimanere ingabbiata dentro la trincea politica.Sembra un editoriale studiato per piaggeria nei confronti del Premier Silvio Berlusconi,dopo il poker di editoriali al veleno di Ernesto Galli della Loggia e Sergio Romano,che nelle ultime settimane hanno messo nella fossa il Governo di Silvio Berlusconi.Ma c'è anche evidentemente nascosta,la volontà di unirsi alla battaglia contro  i magistrati,colpevoli di indagare,intercettare,incidere con il bisturi nelle vicende segrete dell'Italia moderna,dove nel bene o nel male ,anche il Corriere della Sera è stato il mezzo per eccellenza,quasi un retrobottega di sicari,almeno alle parole di Angelo Rizzoli.(Corsera.it)

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