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CORSERA.IT. 40 MILA PARTECIPANTI A PIAZZA SAN GIOVANNI.FLOP DEL PDL E DI PINOCCHIO SILVIO BERLUSCONI.

Roma 21 Marzo 2010 (Corsera.it)

Ieri pomeriggio a Piazza San Giovanni,SIlvio Berlusconi si è pericolosamente avvicinato al burrone,perchè sperava di raccogliere intorno a sè un milione di persone,ma a stento i manifestanti hanno riempito la prima parte della piazza.Nei lunghi viali che confluiscono al sagrato della basilica,non c'era anima viva,il popolo invocato era rimasto a casa a guardare la fine del Governo di Silvio Berlusconi.La fine di un mito,di un protagonista,divenuto farsa spettacolare.La favola di Biancaneve non è stata sufficiente ad abbindolare gli italiani e il vecchio Pinocchio,si è ritrovato da solo sul palco a...

....misurarsi con gli slogans farzeschi  di un comizio propagandistico,strutturato con una logica da stadio di calcio,in cui alle domande del leader maximo si alternava il popolo caprone ,rispondendo come un eco a perdigola.Non c'era cuore nelle parole del Premier Silvio Berlusconi,non credeva ad una sola delle frasi che recitava,era smunto,perduto nel vaniloquio,non c'era ......quella presenza che per tanti anni è riuscitia a galvanzare le piazze.Aleggiava intorno a lui lo scandalo della protezione civile,la Gallina dalle Uova d'oro Guido Bertolaso,a cui ha inviato gli auguri,poichè coincideva con il suo compleanno.La rappresentazione del PDl a Piazza San Giovanni aveva un che di macabro e l'odore era pessimo,acre,quasi di cadaveri sbollentati.La favola di Biancaneve raccontata agli italiani era smorzata, triste,perchè da una parte c'è il paese con i suoi problemi e dall'altra,una casta di privilegiati,una sorta di Repubblica di Salò,dove si folleggia a suon di puttane e appalti d'oro.Alla manifestazione di Piazza San Giovanni si percepiva il contrasto feroce tra quelle due parti del paese che non condividono lo stesso presente e forse neanche il futuro.Sono due storie,due Italie,ormai divise e annichilite difronte a tanto visibilio,che cercava dal palco di coprire la puzza di pesce marcio dal retrobottega della pescheria.Sono milioni gli italiani caduti nella rete del Premier Silvio Berlusconi e dei suoi replicanti,come le comparse candidate alle regionali.Ma tutti si sono accorti come questi replianti politici,da Renata Polverini agli altri,nessuno ha potuto parlare,osato contraddire il leader maximo,proporsi come alternativa.Lo spettacolo cadeva nella farsa del regime,come per il Duce o il Fuhurer,e per non andare molto lontano,alle congenite pagliacciate del regime degli ayatollah a Teheran.L'Italia che si respirava a Piazza San Giovanni,era quella di un regime in disfatta,paralizzato e paralitico,che dentro puzza di cadavere marcio,lo stomaco purulento di scandali,che Silvio Berlusconi si è prodigato a delimitare,zonizzare(per cercare un eufemismo da piano casa),circoscrivere al delitto e al peccato di pochi intrusi del PDL.Ma mentre SIlvio Berlusconi saliva sul palco,uno dei tanti imprenditori della cricca del G8,si permetteva di firmare un assegno da dieci milioni per comprarsi una casa al centro storico di Roma.Pochi metri quadrati pagati a peso d'oro.Da dove vengono quei soldi se non dalle tasche degli italiani? Da dove viene tutta quella opulenza se non dagli appalti del G8?

Quella di ieri pomeriggio era l'Italia raccontata da Silvio Berlusconi,ma che in realtà non esiste,come non esiste quel perimetro infetto e quello non infetto al'interno del PDL.Ma il Premier ieri ha voluto mostrare il volto pulito della sua compagine governativa,con Angelino Alfano in prima fila,Ignazio La Russa,Matteoli,Michela Brambilla,ma erano maschere di un Carnevale fin troppo conosciuto,che quasi neanche più emoziona,ha fatto la sua strada,scritto il suo tempo,non incide slla pietra come nelle cose.Quelli di ieri pomeriggio sono squillati come slogans di un conato di vomito,frasi costruite per penetrare la piazza e cercare l'eco mugugnante di un popolo di sbandieratori dell'ultima ora,e molti di loro pagati a peso d'oro.Segue il PDL quella parte del popolo che ama imbrogliare le carte,fregare il prossimo,superare senza sacrificio il proprio vicino di casa.E' questa l'Italia che vogliamo,io mi domando? Oppure cerchiamo la verità nelle cose,la difesa costituzionale della informazione.Ieri a Piazza SAn Giovanni aleggiava l'ombra ,anzi linubo di Michele Santoro,diventato spauracchio del Governo e di Silvio Berlusconi,perchè per una massa allevata a media e programmi televisivi,Michele Santoro sa roteare quell'arma micidiale forse meglio di loro che l'hanno inventata.Michele SAntro è lodiato nemico da battere,da sacrificare selvaggiamente all'unione di un popolo che non sa dove andare e cosa guardare,perchè ponendo la vista alla sinistra e alla destra del padre,compaiono i volti dei figuranti,che alle volte tralasciano di coprire i canini sanguinolenti,come avvoltoti,pronti a qualsiasi imitazoine pur di nascondere la mano che frega sotto il palco del comizio insieme agli amici della cricca e allora viva evviva gli Angelo Balducci,i Diego Anemone e i Valerio Carducci.(Corsera.it)

 

(ANSA) - ROMA, 20 MAR - Manifestazione in piazza San Giovanni: oltre un milione di partecipanti per il Pdl, circa 150 mila per la Questura di Roma. 'Abbiamo superato la quota di un milione di partecipanti' e' stato l'annuncio dal palco del coordinatore del Popolo delle liberta', Denis Verdini. Una cifra subito contestata dall'opposizione. 'Un milione in piazza? Un milione sono quelli che Berlusconi ha chiamato, non quelli che sono andati a Roma', ha commentato il segretario del Pd Pierluigi Bersani.


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