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CAMPIONATO DI SERIE A,UNA GRANDE ROMA ALLA PROVA DEL TEMPO.QUANDO LA STORIA E' NEL DESTINO DEGLI UOMINI.

Roma 11 Aprile 2010 (Corsera.it)

La rincorsa della Roma in questo campionato di calcio, che è riuscita a recuperare ben 14 punti all'avversaria Inter,ha quel sapore di impresa leggendaria,quando la storia fa parte del destino degli uomini.La storia chiama al suo appello un allenatore Claudio Ranieri,persona umile e semplice,capace,che le vicende umane avevano relegato ad eterno perdente.La storia chiama all'appello Francesco Totti,arte e maestria,che dovrà riempire ogni buca da qui alla fine del campionato.La storia chiama all'appello Pizarro,il giocoliere funambolico capace di inghiottire la palla allo sguardo degli avversari e riportarla in luce per l'assist perfetto.La storia chiama all'appello Daniele De Rossi,asse portante della squadra,magnifica preda...

degli dei a cui hanno trasfuso la forza dell'eterno,la velocità delle ombre del temporale,e la potenza delle saette nei piedi da gladiatore.La storia chiama all'appello Mirko Vucinic,capo di un'orda di barbari che scende dalle montagne sacre e sconosciute,capace di incornare la palla di testa e di piede,incantare e seminare terrore nelle fila nemiche.La storia chiama all'appello Philippe Mexes superbo gallico biondo dal fascino irresitibile,capace di far scendere l'alba e il tramonto sui campi di calcio,chiamare alla sfida milioni di anni di storia,procurare incantesimi,annichilire l'avversario soltanto con l'ombra della sua sagoma.La storia chiama all'appello John Arne Riise ,barbara del nord,giunto sulla terra per volere di un Dio supremo,quello del Mare,il cui fragore è nella forza delle onde e degli abissi,che insieme a lui calcano i campi di calcio,affondano gli avversari,seminano il vento della vendetta e della vittoria.La storia chiama all'appello Juan Silveira Dos Santos,brasiliano fatto di luce e potenza,lampo di genio,stregone del gioco del calcio,capace di roteare insieme al vento e alla pioggia intorno agli avversari,lasciandoli senza respiro e nell'affanno.La storia chiama all'appello Simone Perrotta,gladiatore italico,condottiero delle mille battaglie,capace di stremare gli avversari con le sue zampate perfette,ha il ringhio del leone,il guizzo del torero,la baldanza dell'uomo diventato leggenda.La storia chiama all'appello Luca Toni,l'uomo della leggenda che deve tornare e rinascere insieme a qualcosa e qualcuno che lo renderà eterno nelle sue gesta magnifiche.La storia chiama all'appello la Roma,chiama lo scudetto,chiama non soltanto il sogno ma la certezza della vittoria.La storia e il riscatto di una città,di un popolo,di quel luogo segreto dove il mistero del tempo esalta ogni momento epico.(Corsera.it)

FIRENZE - Se il pareggio di Firenze costerà caro all'Inter ancora non è dato saperlo. Di sicuro ora però la Roma può sognare (se batte l'Atalanta sorpassa i nerazzurri), e il Milan può sperare. Al Franchi gara emozionante, per la quale scegliamo un grande protagonista: Cesare Prandelli. Il tecnico della Fiorentina se ne frega altamente del chiacchiericcio settimanale sul 'lasci il campionato, prendi in coppà - ricordiamo che martedì c'è il bis per la coccarda -: va per la sua strada, fa scelte che magari possono far discutere, ma alla fine tira fuori l'anima dai giocatori impiegati. Inter a fasi alterne. La squadra è fisicamente tonica, lo dimostra il secondo tempo in crescita. Ci sono però dei cali di concentrazione, anche in uomini chiave (vedere Julio Cesar) che fanno pensare.

LA SCELTA DI KEIRRISON - Entrando nell'analisi tattica, Prandelli propone una squadra tutto sommato prudente anche se propositiva sugli esterni. La scelta choc è quella di Keirrison per Gilardino come unica punta. Mourinho invece il turn over non sa cosa sia: tridente offensivo (senza Balotelli) con Sneijder a sostegno. L'unico aggiustamento è forzato, ed inciderà sulla gara: nel riscaldamento si fa male Stankovic, entra Chivu e Zanetti, che doveva fare il terzino, avanza in mediana.

IL MARCHIO VIOLA - Per un quarto d'ora buono, Inter in grande spolvero. Su azione da corner, Milito coglie il palo da pochi passi (gol sbagliato per uno come il Principe), Frey è provvidenziale sulle battute di Eto'o e Sneijder. A parte le occasioni però, c'è proprio un impatto mentale ed atletico diverso degli uomini di Mourinho. Il classico episodio inverte la tendenza. Montolivo, prezioso in regìa, offre un pallone delizioso a Comotto: Chivu completamente impreparato in chiusura, sul seguente cross basso Keirrison non sbaglia da pochi passi. La Fiorentina trova d'incanto il giusto assetto tattico e, oltre a creare qualche insidia ad una difesa nerazzurra piuttosto macchinosa, erge un muro difensivo nel quale il tridente dell'Inter trova poche crepe.



MOU SI SBILANCIA... - La ripresa presenta un'Inter ultrasbilanciata. C'è Balotelli al posto di Chivu, risultato: quattro punte (SuperMario opera largo), con Sneijder diga difensiva accanto a Cambiasso. Una situazione rischiatutto che tutto sommato non paga. La Fiorentina chiude bene gli spazi, anche se poi, fatta eccezione per un diagonale di Jovetic fuori di poco, la squadra di Prandelli non finalizza bene i tanti contropiede.

... MA POI SI RAVVEDE - Mourinho capisce che così non va: fuori Pandev, dentro Muntari e squadra più equilibrata. Che l'Inter sia una grande squadra, lo dimostrano i 5' micidiali del sorpasso. Milito pareggia su invito di Maicon, poi sbaglia da pochi passi. Quindi, in un'azione fotocopia a quella del pari, Eto'o su cross di Balotelli sembra dare una spallata al campionato. Fiorentina stanca e beffata, che però sa reagire: Julio Cesar 'aiutà con una uscita a dir poco imperfetta la conclusione ravvicinata di Kroldrup che sigilla il pari.

Fiorentina e Inter 2-2 (1-0)
Fiorentina (4-3-2-1): Frey, Comotto, Natali, Kroldrup, Pasqual (5' st Felipe), Montolivo, Bolatti, Gobbi, Santana (19' st De Silvestri), Jovetic, Keirrison (15' st Gilardino) (90 Seculin, 4 Donadel, 15 C. Zanetti, 32 Marchionni). All.: Prandelli
Inter (4-2-1-3): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (1' st Balotelli), J. Zanetti, Cambiasso (42' st Quaresma), Sneijder, Pandev (26' st Muntari), Eto'o, Milito (21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 17 Mariga). All.: Mourinho
Arbitro: Bergonzi
Reti: nel pt 11' Keirrison; nel st 29' Milito, 36' Eto'o, 37' Kroldrup.
Angoli: 8 a 4 per la Fiorentina.
Ammoniti: Pasqual, Chivu, Kroldrup, Natali, Gobbi, MUntari per gioco falloso, Bolatti per comportamento non regolamentare.
Recupero: 1' e 3'.

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