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CRISI EUROPA.UN TRANQUILLO WEEK-END DI PAURA PER SCONGIURARE LA FINE DELL' EURO.

 New York 8 Maggio 2010 (Corsera.it)

L'Europa trema in queste ore,centinaia di miliardi di risparmi potrebbero andare in fumo e moltissimi di noi rimanere senza il becco di un quattrino.E' un mostruoso squalo dai denti aguzzi,quello che sbatte alle paratie della nave,lo sentiamo scodare,cerca di azzannarci prima che sorga l'alba.Qualcuno ha scommesso contro l'Euro e cerca di scardinare il sistema,l'equilibrio tra gli stati sovrani,perchè se alcuni di quelli più deboli dovessero implodere,vedi Grecia,Portogallo e Italia,sarebbe la fine dell'Unione ,la fine della moneta unica,gli albori di un nuovo medioevo.

In queste ore si lavora alacremente per scongiurare la fine dell'Euro.Si teme infatti che senza provvedimenti da parte delle autorità della UE e BCE,lunedì prossimo all'apertura dei mercati l'euro potrebbe essere spazzato via insieme ad un crollo degli indici azionari, con perdite colossali,uno tsunami dagli effetti devastanti.L'onda in grado di sgretolare le istituzioni finanziarie ...

....europee.Dietro di sè potrebbe lasciare soltanto macerie.

Si lavora,forse in ritardo, per evitare una collisione dei sistemi finanziari e monetari che da giorni ormai pare abbiano rotto qualsiasi equilibrio.Quella a cui assistiamo è  una guerra aperta del sistema americano a quello europeo.

La crisi economica americana non è stata superata con la svalutazione del dollaro,come qualcuno pensava, e allora si torna indietro,ad un dollaro forte,che nel prossimo futuro riacquisti quella centralità utile per essere nuovamente la moneta di riferimento nel mondo.Senza questo segnale,senza questa rinascita,l'economia americana è destinata a languire e non potrà riaccendere i motori dell'economia mondiale.

Per questo motivo,non sono sicuro che gli sforzi messi in campo delle autorità della UE e BCE,saranno utili a frenare la speculazione che lunedì riprenderà a percuotere i mercati azionati del vecchio continente.Lo tsunami si prevede ancora fortissimo,inarrestabile con i prezzi dei principali titoli che potrebbero ondeggiare anche del 15% in una sola giornata.

Se la diga resisterà lunedì mattina,forse ancora riusciremo a trovare la strada per un graduale ritorno alla normalità,ma dubito che oltre oceano qualcuno vorrà lasciare che la prossima settimana sia una qualsiasi per noi europei.

(Corsera.it)

 

MILANO
- «Sono molto preoccupato di ciò che sta avvenendo in Europa, ma stabilizzare l'Unione Europa sarà una cosa ottima anche per gli Stati Uniti» ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che mette tutto il suo peso politico per appoggiare l'Unione Europea nei suoi tentativi di difesa dell'euro, sottoposto agli attacchi della speculazione finanziaria. «I problemi della Grecia dimostrano che tutti i Paesi sono interconnessi e per questo motivo la cornice del G20 è così importante» sottolinea ancora Obama.

 LE MOSSE DELL'EUROPA - Domenica in ogni caso sarà il giorno della verità per il futuro dell'euro. Ma all'indomani della drammatica riunione dei leader europei sulla crisi greca poi trasformatasi in una vera e propria crisi di sfiducia verso la moneta unica, l'attività nelle capitali europee e non solo è frenetica. Il primo importante passo è stato la conference call di sabato dei governatori delle banche centrali dell'eurozona con il presidente della Bce Trichet. Una videoconferenza che diventerà probabilmente un vero e proprio vertice nella giornata di domani a Francoforte o a Basilea dove peraltro era già previsto un incontro a livello G10 nella giornata di lunedì. Lo scopo è di mettere a punto il meccanismo tecnico per realizzare la «messa in sicurezza» della moneta unica e dei Paesi che potrebbero essere oggetto di attacco della speculazione finanziaria. Ma quella dei governatori dell'Eurozona è solo una delle mosse messe a punto dal vertice europeo di venerdì. Il presidente dell'esecutivo comunitario Josè Manuel Barroso ha infatti convocato per domenica alle 13 a Bruxelles tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi. La Commissione dovrà tra l'altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27.

MECCANISMO DI STABILIZZAZIONE - La Commissione, secondo quando indicato nella dichiarazione congiunta dei leader dei 16 Paesi dell'Eurozona, in considerazione delle attuali «circostanze eccezionali» deve predisporre un meccanismo di stabilizzazione che sia in grado di assicurare la solidità e l'integrità finanziaria di Eurolandia e mettere al riparo la moneta unica da attacchi speculativi. Questo meccanismo, in base alle indicazioni finora raccolte, dovrebbe prevedere anche un fondo di pronto intervento - che potrebbe avere una dotazione iniziale di circa 70 miliardi di euro - a cui ricorrere per aiutare i Paesi in difficoltà, evitando così che la crisi partita della Grecia si estenda ad altri, in primo luogo Portogallo e Spagna, poi forse, anche all'Italia. I dettagli del meccanismo saranno elaborati nelle prossime ore da Bruxelles e dovrebbero dare la possibilità alla Commissione di raccogliere finanziamenti sui mercati destinati ad alimentare il fondo salva-Paesi. Anche la Bce sarà chiamata a fare la sua parte anche attraverso l'acquisto di titoli del debito pubblico dei Paesi in crisi. Si parla in pratica di varare un meccanismo simile a quello degli eurobond, con la commissione europea che presterebbe denaro (preso dall'apposito fondo in via di costituzione) ai paesi in difficoltà dietro garanzia di titoli emessi dagli stessi.

MERKEL - «La situazione è seria», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel ai giornalisti a Berlino dopo aver incontrato il primo ministro canadese Stephen Harper. «Se guardate agli spread di venerdì o giovedì, vedrete che stiamo affrontando uno sviluppo che non è positivo in diversi Paesi, non in uno solo», ha aggiunto. Il cancelliere tedesco ha detto che i leader della zona euro hanno presa la giusta decisione venerdì, quando si sono accordati su misure speciali da preparare prima che i mercati riaprano lunedì. Gli stati membri dell'Eurozona dovranno agire «con determinazione e grande rapiditá»per affrontare i loro deficit ha concluso la Merkel.

BERLUSCONI - Intanto, cancellato il viaggio a Mosca, il premier Silvio Berlusconi è rimasto ad Arcore in costante contatto con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per seguire l'evoluzione della situazione a livello europeo dopo l'Eurogruppo di venerdì. Non si esclude che il premier abbia avuto l'occasione di sentire altri leader europei nel corso della giornata

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