Lunedi' 06 Luglio 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Cronaca
  • TANGENTOPOLI BIS.L'AGENDA VANGELO DI DIEGO ANEMONE TRAVOLGE IL GOVERNO DI SILVIO BERLUSCONI....

TANGENTOPOLI BIS.L'AGENDA VANGELO DI DIEGO ANEMONE TRAVOLGE IL GOVERNO DI SILVIO BERLUSCONI.

Roma 13 Maggio 2010 (Corsera.it)

La storia della corruzione salta fuori dalle pagine dell'agenda vangelo di Diego Anemone,custodita gelosamente,ultima fonte dei suoi segreti inconfessabili,poche righe scritte con meticolosa precisione, che condannano a morte i suoi clienti,gli amici,i grandi uomini della politica italiana che annegano nel liquame come Claudio Scajola.

Integerrimi,appariscenti,dotati di bon ton,seduti nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta,divenuti in pochi secondi,diavoli negli affari,rappresentanti di un popolo di arruffatutto.L'agenda di Diego Anemone è come quella del Diavolo,i peccati del....

...mondo sono ascritti in parole cubitali marchiate a fuoco e sangue.Tanto è quello che sputeranno i personaggi coinvolti nell'inchiesta di Perugia.

L'indagine sui Grandi Eventi mostra ormai il quadro evidente di una tangentopoli bis,dove al posto del Pio Albergo Trivulzio,si erige una Cattedrale,quella della Diego Anemone costruzioni,una sorta di terzo ministero dei Lavori pubblici,il luogo ideale per scendere all'Inferno,dove i....

....sette vizi capitali si sono miscelati insieme,dando vita ad un diritambo di ladri e diavoli,che fino a ieri apparivano in televisione come Angeli beati e invece non lo sono.Nell'agenda di Anemone si legge oltre il mistero,oltre la cortina fumogena degli uffici governativi e istituzionali,si scende a fondo nelle ........viscere della Terra,del traffico illecito,della corruzione.Si arriva a toccare il fondo,come è accaduto per il ministro Claudio Scajola,si percuote il barile dell'avidità,si trovano i peccati della miseria dell'uomo,che per colmare il vuoto dei propri complessi,ruba e poi ruba ancora senza via d'uscita L'agenda Vangelo di Diego Anemone ha permesso agli inquirenti di varcare il cancello di 263 conti correnti e verificare dove e come tutti quei soldi siano finiti e a quale scopo.Anemone era il sistema degli appalti della pubblica amministrazione,una sorta di banca dei politici e dei funzionari dei più importanti ministeri.Dall'agenda di Anemone dilaga il liquame di quel compromesso tra politica e affari,d ciò che il magistrato Rosario Lupo ha descritto come la gelatinosa rete di traffici illeciti.Anche il regista Pupi Avati finisce nella rete dell'inchiesta,ma per lui è roba da montacarichi . 

Gli investigatori stanno verificando 263 conti correnti, intestati anche all'imprenditore e Balducci o a persone a loro riconducibili.

I magistrati vogliono chiarire se quei nominativi abbiano avuto un trattamento di favore: nella lista, infatti, figurerebbero tra gli altri Scajola, Lunardi e Incalza. 

In lista politici e istituzioni
Politici, alti funzionari dello Stato e vertici delle polizia: ci sarebbero i nomi di personaggi di spicco nella lista sequestrata. Il gruppo Anemone avrebbe eseguito lavori non solo nelle case di vip e potenti ma anche in alcuni dei più importanti palazzi della politica romana e in decine di caserme delle forze di polizia.

Pupi Avati: "Mai ricevuti regali da Anemone"
Ci sarebbe anche il regista Pupi Avati, che precisa: "Non ho mai ricevuto regali da Anemone". Il regista spiega che Angelo Balducci si offrì di procurargli e fargli istallare un montacarichi nella sua casa di Todi, cosa che avvenne nel 2002 o nel 2003 mentre il proprietario di casa era assente. Avati quindi non sa chi effettuò i lavori, ma assicura: "Ho pagato regolarmente sia il piccolo saliscendi che il lavoro di installazione all'ingegner Balducci e sono in grado di esibire la matrice dell'assegno e il documento relativo".

In procura a Perugia sono convinti che il vero ammontare del giro di soldi messo in moto da Anemone - secondo l'accusa per compensare i funzionari pubblici che avrebbero favorito le aziende della cricca negli appalti pubblici - sia ancora tutto da quantificare e comunque di molto superiore ai quasi tre milioni scoperti su un conto della Deutsche Banke intestato a Zampolini.

Verifiche su 263 conti correnti
Un fiume di denaro che gli investigatori perugini stanno cominciando a rintracciare nei 1.143 rapporti bancari, di cui 263 conti correnti, intrattenuti da Balducci, Anemone, dai loro rispettivi familiari, dagli intermediari e dalle società a loro riferibili.

Nei prossimi giorni gli ulteriori accertamenti svolti dalla guardia di Finanza su una serie di operazioni sospette segnalate dalla Banca d'Italia, nonché sui conti correnti intestati innanzitutto a Zampolini ma anche ad Alida Lucci, la segretaria di Anemone, dovrebbe cominciare a dare qualche risposta.

Nella movimentazione di quei conti la procura spera di trovare la prova che il denaro sia servito per compensare i funzionari pubblici. Così come dovrà essere ancora chiarita l'ultima delle sei operazioni immobiliari compiuta da Zampolini e gia' accertate dalla Guardia di Finanza, quella che riguarda l'acquisto di un immobile in piazza della Pigna. (TGCOM)


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.