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MEXICO LA STRAGE DEI NARCOTRAFFICANTI.5000 MORTI AMMAZZATI.

Mexico City 20.12.08 (corsera.it) A cura di Matteo Corsini

Juarez cittadini messicana di frontiera con il Texas verso El Paso. Sembra l’inizio di una vecchia storia Western e invece è la più feroce e violenta guerra tra bande di narcotrafficanti della storia. Sono oltre 5000 i morti  quest’anno e oltre 1400 soltanto a Juarez la cittadina di confine che conta una popolazione di 1.3. milioni di persone. Il sangue di questa guerra è ovunque,insieme ai corpi massacrati della gente:morti ammazzati in gruppo e legati ai polsi con il fil di ferro,morti tra i giovani anche nel campo da football ai confini del campus universitario,morti trovati impiccati e gettati a penzolare dai ponti,morti rinchiusi nei bagni dei bar.

 Juarez nella sua parossistica violenza è come fosse l’amplificazione di un devastante film dell’orrore,che i cittadini impotenti sono costretti a subire giorno per giorno. Questa zona geografica è il confine tra il Paradiso e l’Inferno,tra il mondo civilizzato che consuma droga e il terzo mondo che con quella droga riesce a sopravvivere. Nella guerra tra bande di narcotrafficanti è coinvolta gran parte della popolazione,gran parte della politica,gran parte dei giovani. La droga è il mercato insaziabile,il buco nero attraverso il quale la normalità della vita di una cittadina di frontiera si ritrova impigliata ad un treno mortale che stride e morde anche quando meno te l’aspetti,che respira insieme a te,si siede al tavolo del caffè,va a scuola con i tuoi figli,si infila nel letto per strapparti dalla mente anche la tranquillità dei sogni. Questa guerra, i suoi rivoli di sangue germinano come serpenti velenosi,bagnano il deserto,l’idea stessa di quella libertà americana che per lungo tempo è stata eretta a simbolo della modernità e che oggi al contrario echeggia come il simbolo della distruzione della vita civile. Il sogno americano è un sogno di morte,di parossismo,di continua ricerca dell’odio,della confusione tra convivenza e sopraffazione. L’America come il Messico piange non soltanto una profonda crisi economica,ma anche la morte di migliaia di soldati in Iraq,migliaia di morti della droga ,di cui la vera causa  è la perdita dei valori umani,di quelle regole fondamentali che la fede cieca nel denaro ha soppiantato nel cuore degli uomini.

 

Matteo Corsini per Corsera.it

 


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