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SCANDALO G8.FERNANDO MANNONI INDIVIDUATO IL CASSIERE DELLA CRICCA.

Roma 7 Giugno 2010 (Corsera.it)

Angelo Balducci aveva un cassiere,si chiama Fernando Mannoni,che custodiva i soldi della famiglia Balducci.Lo scoprono i militari dell'Arma durante la perquisizione presso lo studio del commercialista Stefano Gazzani.I conti correnti intestati a Fernando Mannoni sono pieni zeppi di soldi,come forzieri antichi.

La ricostruzione de Il Corriere della Sera.it Conti correnti bancari «riconducibili alla famiglia Balducci, ma intestati a Fernando Mannoni». Il verbale di sequestro del materiale trovato nello studio del commercialista Stefano Gazzani rivela l’esistenza di un prestanome che custodiva i soldi del Provveditore ai Lavori Pubblici. E ne svela l’identità, individuandolo come uno dei collaboratori del professionista che curava anche gli affari di Diego Anemone.

Esiste dunque una provvista di denaro che Balducci aveva intenzione di far sfuggire ai controlli. Dopo la scoperta di un conto in Lussemburgo con circa 3 milioni di euro, i carabinieri del Ros afferrano la traccia di un nuovo tesoretto. L’esame dei documenti già acquisiti presso gli istituti di credito dovrà adesso accertarne la provenienza, anche se le prime verifiche hanno già fornito dettagli di interesse investigativo su passaggi che portano direttamente al costruttore privilegiato nell’assegnazione degli appalti per i «Grandi Eventi».

La perquisizione risale a circa tre mesi fa. Quando i militari dell’Arma entrano nello studio del commercialista chiedono di poter visionare tutte le carte relative a Balducci, Anemone e Mauro Della Giovampaola, il funzionario delegato alla gestione del G8 a La Maddalena arrestato per corruzione e tornato in libertà per scadenza dei termini. Trovano gli estratti relativi e centinaia di conti e si soffermano su quelli intestati agli indagati. Analizzando le movimentazioni si accorgono però di un’anomalia che riguarda le disponibilità di Balducci e dei suoi figli. C’è un nome che ricorre, pur non avendo alcun legame evidente con loro. È, appunto, quello di Mannoni. Chiedono chiarimenti e scoprono che in realtà l’uomo è uno dei collaboratori di Gazzani. Il suo computer, insieme a chiavette Usb e altro materiale informatico, è stato appena sequestrato


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