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DIVORZIO ALL'ITALIANA.VERONICA LARIO LA SCOPATA MILIONARIA CON SILVIO BERLUSCONI.

Roma 21 Ottobre 2010 (CORSERA.IT)

Quella che ci appare è finzione o realtà? O semplicemente il mondo da favola del Premier Silvio Berlusconi,quello che tra una barzelletta e un'altra,gira la manovella e produce il grano monetario?

Divorzio all'italiana.Veronica Lario,l'ex moglia di Silvio Berlusconi,da lui accusata di essersi fatta trovare a letto con un body-guard,chiede l'assegno mensile da 3.5 milioni di euro.Nel mondo incantato di Silvio Berlusconi succede anche questo.Il valzer è quello milionario di un impero televisivo,che sorride con la faccia spiritosa del suo padrone e

....oggi Premier Silvio Berlusconi,una famiglia allargata a milla amori e amanti,quelli suoi,della ex moglie e dei figli.Una 'allegra comitiva di miliardari con i pruriti alle mani,al pene e alle tette.Goliardici si divertono passando da un letto ad un altro,scopate su scopate,tradizioni di famiglia,un orgia dei sensi e dei soldi,che girano ovunque,sospirati da gran parte degli italiani.

L'assegno richiesto da Veronica LArio a Silvio Berlusconi determina dunque il prezzo delle "scopate fatte in casa" dal Premier SIlvio Berlusconi,un conto pesante,quello che gli chiede la moglie per essere stata accanto a lui nel bene e nel male,fatto e allevato tre figli,lustrato i pavimenti anche quando in casa pioveva .

Il mondo fatato dei Berluscones dunque ci passa davanti agli occhi,riluce d'oro,canta e balla,qualche volta sonnecchia,come fa il Presidente Berlusconi,mentre parla Calderoli,e poi giganteggia,insieme alle fotografie dei grandi della terra.Qui si mangia caviale e si beve champegne,qui si scopa a tutte le ore del giorno e della notte,si fanno affari,si costruiscono alberghi,si costituiscono società,si fondano i partiti.

Forza Silvio allora.

CORSERA.IT

MILANO - Veronica Lario resta ferma sulle sue posizioni. E cioè: continua a essere valida, per quanto la riguarda, la richiesta di un assegno di mantenimento di circa tre milioni e mezzo al mese. È questo il contenuto di una memoria integrativa depositata qualche giorno fa presso il Tribunale di Milano. In questo documento la quasi ex moglie del presidente del Consiglio ribadisce le richieste avanzate nell'ambito della causa di separazione con addebito nei confronti di Silvio Berlusconi.
I contenuti della memoria integrativa sono trapelati ieri da Palazzo di giustizia, e hanno colto la stessa Lario di sorpresa.

È stata la sua legale, Maria Cristina Morelli, a depositare il documento qualche giorno fa, in vista dell'udienza per la prosecuzione della causa nel merito fissata attorno alla metà di dicembre. Va detto che il deposito delle memorie integrativa è una sorta di atto «dovuto» ed è previsto dalla procedura civile in seguito al fallimento del tentativo di conciliazione tra il premier e la moglie.
In questo caso, dopo che nel ricorso con addebito Veronica Lario aveva chiesto tre milioni e mezzo al mese (cifra giudicata «esorbitante» dalla controparte) e la villa di Macherio, lo scorso maggio davanti al giudice della nona sezione civile Gloria Servetti la coppia aveva raggiunto un accordo di massima: un assegno di 300 mila euro al mese per lei e l'usufrutto di villa Belvedere.

 

A ciò si aggiungeva la messa a punto di una serie di dettagli economici per le spese della villa immersa nel verde della Brianza, che Veronica Lario ha contribuito ad arredare pezzo per pezzo, curandone con passione il restauro e l'organizzazione del giardino. Una residenza difficile da gestire e infatti proprio sulle spese di mantenimento sarebbero nati i problemi che hanno allontanato l'ipotesi di un accordo consensuale. Si sta parlando di una villa da 78 milioni di euro: 120 mila metri quadrati ai quali è stata aggiunta un'area di 286 mila metri quadrati. Per villa Belvedere il premier ha sborsato, negli ultimi dieci anni, circa 20,4 milioni. Una cifra enorme, colpa delle ristrutturazioni interne ed esterne. Solo di mobili sono stati spesi 683.658 mila euro in dieci anni. Per la sicurezza, poi, 487 mila euro l'anno. Proprio le spese di gestione sarebbero state quantificate dal premier in un milione e 800 mila euro al mese, offerta giudicata da Veronica Lario incongrua. E la mancata intesa su questo punto l'avrebbe spinta, circa un mese fa, a lasciare la villa di Macherio per trasferirsi in una dependance dell'Hotel de la Ville inserito nel Parco di Monza.
Ora, con il deposito della memoria integrativa da parte di Veronica Lario, la separazione giudiziale prosegue anche se ci sono sempre i margini per trovare un nuovo accordo.

Angela Frenda


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