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RUBY BUNGA BUNGA ANCHE IN QUESTURA A MILANO,INDOLFI:RIMASE IN QUESTURA PIU' DEL DOVUTO.

Roma 29 Ottobre 210 (CORSERA.IT)

IN questa silarante saga di Ruby,la marocchina minorenne,che la sinistra oggi sventola ad ennesimo vessillo,nel vano tentativo di tirar giù di cavallo il Premier Silvio Berluconi,ci si mette anche la gaffe dell'ex Questore di Milano,Vincenzo Indolfi.Secondo la ricostruzione del funzioanrio di p.s.,ruby la regina del Bunga Bunga,non soltanto venne trattenuta regolarmente in questura secondo le....

...regole di proceduta,ma per sua stessa ammissione,la ragazza rimase "oltre il dovuto ".Apprezziamo la sincerità del Questore,Ruby avrà fatto girare la testa a lui e agli altri agenti in servizio e una serata allietata da una bella danzatrice del ventre non si disdegna mai di allungarla con qualce sguardo in più.(CORSERA.IT)

 

(AGI) - Milano, 29 ott. - L'ex questore di Milano, Vincenzo Indolfi, ha confermato che, nel maggio scorso, ai suoi collaboratori arrivo' una telefonata dalla presidena del Consiglio in cui si chiedeva una particolare attenzione nella gestione della vicenda della giovane Rachida R., perche' era - si sosteneva - la "nipote" del presidente egiziano, Hosni Mubarak. "Ma si', qui di telefonate ne arrivano a decine: ministri, parlamentari, personaggi pubblici", ha affermato Indolfi, in un'intervista alla 'Stampa'. "Ognuno ha un suo problema, di scorte, di ordine pubblico - ha continuato l'ex questore, fresco di nomina a ispettore generale di amministrazione del Consiglio dei ministri - se anche arriva una telefonata della presidenza del Consiglio, non e' che uno si deve scandalizzare". Quel 27 maggio, Rachida R., detta 'Ruby', diciasettenne marocchina, fu fermata in seguito a una denuncia per furto.
  Indolfi non smentisce le ricostruzioni giornalistiche dei giorni scorsi e quella telefonata "pesante" al suo capo di gabinetto, Pietro Ostuni. "Ma non e' che chiedevano proprio di rilasciarla - spiega - piu' che altro si raccomandavano, visto che era minorenne, di fare quel che dovevamo fare, ma di gestire la cosa nel modo piu' corretto possibile. Cosi' il mio capo di gabinetto ha chiamato la centrale operativa per informarsi". Ma quale fu il contenuto delle telefonata? "Una cosa tipo: 'E' vero che avete fermato quella persona? Allora fate gli accertamenti, poi vedete cosa fare'". Ma si sostenne che fosse la nipote di Mubarak? "Si', se non sbaglio, dicevano che era una sua parente. Si', mi sembra la nipote". Indolfi non chiarisce chi ci fosse dall'altra parte della cornetta. "La presidenza del Consiglio e' la presidenza del Consiglio", risponde. La ragazza non fu scarcerata subito - racconta - e furono "rispettati tutti i crismi delle regole e della procedura. Anzi e' rimasta qui anche piu' del dovuto", aggiunge, precisando che fu avvertito un pm della Procura minorile. "E' stato lui - spiega - a darci il benestare per affidarla alla consigliera regionale", Nicole Minetti.
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