Lunedi' 28 Settembre 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Editoriali
  • USA MIDTERM ELECTIONS,BARACK OBAMA COME SI E' INFRANTO IL GRANDE SOGNO AMERICANO....

USA MIDTERM ELECTIONS,BARACK OBAMA COME SI E' INFRANTO IL GRANDE SOGNO AMERICANO.

New York 31 Ottobre 2010 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Ci avviciniamo alla fatidica data della votazione delle midterm elections,che qui negli Usa,significa benedizione o futuro per il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.Una rincorsa quella di Obama,una rincorsa ai sogni che forse qualcuno aveva immaginato,lui avrebbe potuto far materializzare.Ma purtroppo la grande crisi economica,la più tempestosa dell'ultimo secolo,ha avuto effetti disastrosi,anche per l'immagine di colui che due anni orsono venne accolto nel mondo,come la novità del tempo moderno,il primo Presidente nero che si sarebbe seduto alla Casa Bianca.

E' proprio il Presidente Barack Obama che si interroga in questi giorni,insieme alla moglie,pià che gli americani stessi,dove e quando ha sbagliato,perchè il suo consenso popolare,tutti lo sanno,è a picco,sondaggi inguardabili,che lui tenta disperatamente di recuperare.Ma Barack Obama è il primo Presidente nero,che ha voluto essere quasi irriconoscibile,un bianco,un ragazzo dell'alta borghesia laureato nelle migliori università del paese.Ma era esattamente l'opposto quello che chiedeva il suo popolo,un continente in cerca di una sua identità,diversa da mostrare al mondo e ai propri figli,rispetto al chiassoso round-trip dell'Afghanistan e dell'Iraq.Quella identità che matura nella profondità dell'animo dell'uomo,che scolpisce pietre e persone,come fossero alberi alla tormenta,quella identità che dentro il cuore di ogni americano,lo fa credere migliore degli altri,superiore al mondo e che è sempre stata la benzina che ha fatto correre il motore della cosidetta locomotiva americana.Ma questo sogno incredibile del primo presidente nero americano non c'è stato,forse ha deluso,perchè Barack Obama ha voluto essere nella sua identità più vicino ad un bianco,un liberal aristocratico,un leader a cui il colore della pelle non importava nulla.Ma quel colore,quella profondità della sua storia,era il vero leitmotiv della sua elezione,quella scommessa di tutti gli americani che insieme volevano dare una svolta,promuovere colui che fino a ieri era rimasto indietro.Ma quell'angoscia è ancora presente,l'ultimo degli americani è rimasto indietro davvero,non ha saputo rovesciare gli effetti della crisi economica,imbarcarsi verso un futuro solare.La finanza peggiore del suo secolo,ha finito di schiacciarlo,gli scandali,la guerra inutile contro il terrorismo,che qualcuno ancora guarda come a quella bandiera americana che ancora da qualche parte sventola,ma che nessuno la mattina si ricorda di averla issata sul pennone.Barack Obama eletto per inventare il tempo e renderlo storia agli occhi del mondo,non è riuscito a librarsi neanche per un istante,la grande cirsi lo ha schiacciato,gli ha tarpato le ali.Barack Obama non ha saputo condurre la sua nave oltre le frontiere,se non esportando guerra e morte.Il mondo lo ha guardato invano,ha sperato in lui,ma il miracolo non c'è stato,quell'aureola leggendaria che avrebbe potuto calarsi sul volto è alla fine svanita,Barack Obama è tornato ad essere quel ragazzone dinoccolato aristocratico studente delle migliori università americane,dentro la pelle non c'era il succo,e nel cuore soltanto bistecche e hamburgers.(CORSERA.IT)

 

Matteo Corsini

Corsera.it


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.