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TERRORISMO.DUBAI CHICAGO QUEL PACCO BOMBA CHE CAMBIA LA STRATEGIA DI AL QAEDA.

Parigi 31 Ottobre 2010 (CORSERA.IT)

I pacchi bomba spediti dallo Yemen,toner per stampanti riempiti di PETN(tetranitrato di pentaeritritolo),cambiano radicalmente la strategia di Al Qaeda nello scacchiere internazionale,o forse sono soltanto parte di un depistaggio e preludio ad un nuovo spettacolare attentato terroristico che potrebbe colpire in Francia a Parigi.L'esplosivo è dello stesso tipo utilizzato durante il Natale sorso sul volo amsterdam Detroit,un circuito elettrico collegato alla sim di un cellulare avrebbe attivato il pacco bomba.

Al Qaeda dunque cambia strategia,indossa i panni del professionista e non del fanatico religioso,penetra a fondo nelel strategie militari,quelle capaci di mandare in tilt il sistema difensivo del paese.Al Qaeda studia i nemico,lo osserva,analizza le fasi di reazione,il comportamento,cerca il varco,dove infilare i suoi miliziani e fare fuoco.Al Qaeda ha il tempo dalla sua parte,può agire con precisione millimetrica,ecco perchè le autorità americane temono che il prossimo attentato sarà devastante,perfetto,senza macchie.Questa lunga eterna preparazione e' un distillato micidiale,perchè tiene alta l'attenzione a livello internazionale,scuot le coscienza,avverte,e' un monito:"fate attenzione arriveremo da ogni parte,quando meno ve l'aspettate." D'altronde tenere sotto controllo l'intero sistema dei trasporti internazionale è praticamente impossibile,e la cura dei controlli agli imbarchi è un palliativo,sopratutto mentale per i cittadini dei paesi coinvolti nella guerra al terrorismo.L'esplosivo nei toner delle stampanti è soltanto la dimostrazione della forza di Al Qaeda e della sua meticolosa organizzazione,un richiamo alle leggi del terrorismo,a quella paura che ci accompagna ogni volta che prendiamo un volo e allacciandoci la cintura di sicurezza,lanciamo lo sguardo al compagno di avventura che ci siede accanto.(CORSERA.IT)

 

DUBAI - A Sanaa, le forze speciali yemenite hanno arrestato una donna sospettata di aver spedito i pacchi bomba che venerdì hanno fatto scattare l'allarme sicurezza negli aeroporti inglesi e americani. Lo ha reso noto un funzionario della sicurezza, che ha spiegato come la donna sia stata localizzata seguendo la traccia lasciata dal suo numero di telefono presso una non specificata compagnia di spedizioni internazionali. Fermata anche la madre della donna. Intanto, seguendo l'esempio americano, inglese, francese ed egiziano, anche l'Italia si appresterebbe a sospendere i voli cargo provenienti dallo Yemen.

In conferenza stampa, senza fornire altri dettagli, il presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, aveva anticipato che gli agenti avevano circondato la casa dove la sospettata si era nascosta. Saleh, in una breve dichiarazione alla stampa, ha poi affermato che la donna avrebbe spedito "i pacchi tramite gli uffici delle due società a Sanaa", senza citare le compagnie FedEx e UPS. Il presidente ha anche detto che lo Yemen è determinato a lottare contro il terrorismo, ma con i propri mezzi e senza ingerenze nei suoi affari interni.

Una parziale replica al consigliere della Sicurezza Usa, John Brennan, che lo ha chiamato per garantirgli il sostegno americano nella lotta ad Al Qaeda. Saleh ha infatti aggiunto che lo Yemen sarebbe grato per una maggiore cooperazione a livello di intelligence con Usa, Gran Bretagna e i governi dell'area saudita, denunciando una carenza di coordinamento con quei paesi.

"Bombe pronte per esplodere in volo". La polizia degli Emirati Arabi ha confermato il peggiore incubo degli Stati Uniti. Il pacco sospetto intercettato a Dubai 1 e diretto a Chicago conteneva una bomba nascosta in una stampante e la firma di Al Qaeda. Ma anche il pacco sequestrato in un aeroporto delle Midlands, come ha riferito il Segretario all'Interno britannico Theresa May e ha ribadito in serata il premier David Cameron, ''avrebbe dovuto esplodere in volo. Il dispositivo era funzionante''. Altra conferma da Janet Napolitano, ministro per la Sicurezza interna Usa, che parlando alla rete televisiva Abc ha avvalorato la paternità del braccio yemenita di Al Qaeda dietro il piano terroristico appena sventato.

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