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GIANFRANCO FINI UMBERTO BOSSI BELLUM OMNIUM CONTRA OMNES.I RE MAGI-LUPI STRAGE DEL PORCELLUM.

Roma 11 Novembre 2010 CORSERA.IT di Cesare Arturo

LUPUS EST HOMO HOMINI.Soltanto ieri attribuivamo ai futuristi il ruolo dei Re Magi,ai futuristi,al suo leader Gianfranco Fini,a Adolfo Urso,Italo Bocchino,Luca Barabreschi.I Re Magi di Mamma RAI,gente che con la politica oggi vive da nababbo.Oggi anche i cugini del  Corriere dell Sera ,ci copiano  lo spunto...

.....natalizio, ma attribuiscono invece alla Lega Nord,a Umberto Bossi,Maroni e Calderoli,lo stesso ruolo,denominandoli i Tre Magi del Carroccio. Dice il Corriere che porteranno in dote a Gianfranco Fini la proposta della riforma della legge elettorale e un berlusconi Bis.

Credo che l'attribuzione del Corriere al ruolo dei Re Magi ai leghisti,sia del tutto impropria,anzi rimane una semplice copiatura del titolo del Corsera.it,testimone della mancanza di fantasia di taluni cronisti,come in qusto caso...

Io credo che sia più opportuno definire l'incontro di oggi tra Gianfranco Fini e Umberto Bossi,un incontro tra ricattatori,professionisti esperti del ricatto politico.Umberto Bossi,che oggi veste i panni del martire e del leader politico,ha iniziato la sua carriera ricattando il Cavaliere di Arcore Silvio Berlusconi,poichè il Porcellum,non soltanto era divinatorio,ma anche pieno di soldi.Chi erano i leader del Carroccio prima di entrare in politica? Quattro menestrelli che mendicavano in giro qualche discutibile ideale separatista.Che ruolo avrebbero avuto oggi nella società civile? Quale riconosciuta facoltà professionale del diritto dello splendido Roberto Maroni? Oppure Calderoli che barcolla paonazzo un giorno si e l'altro anche?

Ieri Berlusconi Mafioso,oggi Berlusconi puttaniere.Poco cambia nella strategia degli alleati del Cavaliere di Arcore,imprenditore che si è fatto da solo,l'unico che può spendere la parola della propria capacità lavorativa.Cosa avrebbe fatto nella vita di tutti giorni Gianfranco FINI,oltre che rincorrere gonne ricche capaci di portargli in dote appartamenti extralusso in Via Sardegna,alcova dei temerari rapporti sessuali  ed extraconiugali della compagna Elisabetta Tulliani? Cosa avrebbe fatto nella vita civile Italo Bocchino,anche lui legato alle gonne di una donna ricca,imprenditrice,che oggi naviga a vele spiegate proprio dentro la RAI?

I re Magi futuristi e Leghisti si incontreranno oggi per capire meglio come spartirsi le spoglie del Porcellum,del grosso tonno che tengono nella rete,ormai dilaniato da morsi e agguati,incapace di comprendere che il suo tempo è finito per sempre.Indicheranno la strada per spremerlo ben bene.Vedremo se Silvio Berlusconi avrà la forza per reagire ancora una volta, a 74 anni suonati,malgrado la forsennata vita sessuale avida di mignotte,e imbarcarsi in una terribile campagna elettorale.

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ROMA - Tra fine novembre e i primi di dicembre inizierà il duello e solo allora si capirà se per davvero «sta cominciando una nuova era politica», come dice Rutelli, o se Berlusconi sarà in grado di vincere l'ultima sfida prima di dar vita al «più grande ricambio generazionale della storia». Fino ad allora, fino all'approvazione della legge di Stabilità, dovrà consumarsi un rito che oggi manda in scena l'incontro a Montecitorio tra il presidente della Camera e Bossi, accompagnato da Maroni e Calderoli.
Una «visita istituzionale» la definiscono i dirigenti del Carroccio, sebbene sia al capo del Fli che si rivolgeranno per proporre un «accordo politico di legislatura» e per verificare se sia possibile arrivare a un Berlusconi bis attraverso una «crisi pilotata». Ognuno deve far la propria parte nella commedia. Anche il premier - partito alla volta di Seul per il G20 - ha lasciato aperto uno spiraglio al «lodo Fini», come si fa quando non si dà credito a una trattativa assai complicata.
I tre magi del Carroccio - nel solco del discorso pronunciato da Fini a Perugia - porteranno in dote al leader dei futuristi la proposta di una riforma della legge elettorale, legata però all'approvazione del federalismo fiscale e alla nascita del Senato federale. Bossi è consapevole che il presidente della Camera ha stretto un asse con Casini, e per venire incontro al suo interlocutore sosterrà che «non c'è alcuna preclusione» verso i centristi, «a patto che l'Udc voti a favore della riforma costituzionale federalista», in modo da scongiurare il referendum confermativo. In quel caso il Senatur sarebbe favorevole all'ingresso di Casini al governo «ma in un secondo momento».


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