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GIORNALISTA E PRECARIA. PAOLA CARUSO BUNGA BUNGA AL CORRIERE DELLA SERA.

Roma 17 Novembre 2010 CORSERA.IT

Cinque giorni di sciopero della fame e della sete: il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari esprime solidarietà piena e incondizionata nei confronti della collega Paola Caruso la quale, dopo 7 anni di lavoro come precaria per il Corriere della Sera, è stata scavalcata da un “pivello della scuola di giornalismo” assunto al suo posto.

Sul suo sito http://paolacars.tumblr.com Paola Caruso scrive: “Da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo ...

un contratto migliore. La scorsa settimana un giornalista ha dato le dimissioni e si è liberato un posto. Ho pensato: ‘Ecco la mia occasione’. Neanche per sogno. Il posto e’ andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non e’ neanche giornalista, ma passa i miei pezzi”.

Di fronte alle affermazioni del direttore del Corsera, Ferruccio De Bortoli – il quale ha dichiarato all’Ansa di non aver “mai ricevuto dalla collega Paola Caruso la richiesta di un colloquio. Se lo farà, la riceverò volentieri, come faccio con tutti. Prego la collega Caruso di smettere lo sciopero della fame e di ritrovare serenità e misura” -,  il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari auspica che De Bortoli provveda subito a stipulare un regolare contratto di lavoro giornalistico a tempo pieno e indeterminato con Paola Caruso, certi che così la collega ritroverà “serenità e misura”.

Il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari infine coglie l’occasione per stigmatizzare, ancora una volta, la violazione della legge sull’ordinamento della professione giornalistica laddove vengono ammessi all’esame di Stato per l’esercizio della professione gli allievi dei corsi di giornalismo riconosciuti dall’Ordine. Tale violazione  – è ormai da anni sotto gli occhi di tutti – ha falsato le regole del mercato del lavoro giornalistico in Italia, generando disoccupazione e precariato.

Il Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari auspica quindi un immediato ritorno al rispetto dell’articolo 34 della legge 69 del 1963 – vale a dire che ad ogni praticante corrisponda un contrattualizzato e non uno pseudo giornalista delle testate all’uopo fondate dalle scuole – e l’individuazione dei responsabili di quello che appare un vero e proprio abuso di potere da parte dell’Ordine dei giornalisti.

Coordinamento nazionale giornalisti disoccupati e precari

Roma, 17 novembre 2010.


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