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WIKILEAKS SCOOP.SILVIO BERLUSCONI TROPPO SESSO E CLISTERI COME IL MARCHESE DEL GRILLO.

New York 28 Novembre 2010 CORSERA.IT

Wikileaks il sito pirata ha cominciato a vomitare il contenuto dei file de documenti segreti del dipartimento di Stato USA.Silvio Berlusconi viene descritto come un moderno Marchese del Grillo,deidto alle feste,alle orge e all'alcol,dunque inetto,inefficace e incapace.Troppo debole nella mente e nel corpo a causa della sfrenate frequentazioni delle feste a base di Bunga Bunga.

Il sito "pirata" guidato da Julian Assange ha iniziato a pubblicare i documenti segreti (ma non top secret) dell'intelligence Usa. Sono 250mila i file, consegnati a New York Times e Guardian, quasi tutti riferiti agli ultimi tre anni. Nelle conversazioni tra Washington e 270 ambasciate e consolati in giro per il mondo ce n'è per tutti.

Le bombe:
Nel 2009, Hillary Clinton avrebbe inviato una direttiva ai diplomatici americani in cui si chiedevano password usate dai funzionari Onu e informazioni sui capi delle agenzie, mentre il segretario Ban Ki-moon era seguito passo dopo passo dagli agenti della Cia.

Gheddafi, come riportato dal New York Times, appare un uomo dipendente da botox, amante di cavalli e flamenco, "volubile ed eccentrico" e sempre in compagnia di una "voluptous blonde", la sua infermiera.

Più seria la questione Iran. Nel 2008 il re Saudita Abdullah "ha ripetutamente esortato gli Usa ad attaccare l'Iran per mettere fine al suo programma di armamento nucleare".

In Afghanistan, invece, la corruzione delle autorità locali sarebbe all'ordine del giorno.

Ci sarebbe stata la Cina, invece, dietro il sabotaggio del sito Google del gennaio 2010: un'operazione che rientra nel tentativo del governo comunista di Pechino di controllare Internet e i mezzi di comunicazione occidentali a partire dal 2002.

Molte le informative sull'area mediorientale, con i legami tra petroldollari sauditi e Al Qaeda e tra la Siria e gli Hezbollah libanesi.

Tutti i leader mondiali, poi, hanno meritato un appellativo dagli agenti e diplomatici a stelle e strisce. L'iraniano Ahmadinejad è "Hitler", l'afghano Karzai "spinto dalla paranoia", il francese Sarkozy "il re nudo". E Silvio Berlusconi, dedito a "Feste selvagge".

La reazione americana - Non si è fatta attendere la reazione degli Stati Uniti. Per la Casa Bianca l'azione di Wikileaks è "sconsiderata e pericolosa" e potrebbe "compromettere le discussioni private con i governi stranieri e i leader dell'opposizione". "Quando tutto questo finirà sulle prime pagine dei giornali del mondo - continua la nota - l'impatto non sarà solo sulla politica estera Usa ma su tutti i nostri alleati e amici nel mondo".

La denuncia di Assange - Domenica pomeriggio, il sito di Assange ha poi denunciato un tentativo di sabotaggio da parte di hacker sconosciuti. Lo stesso fondatore è "scomparso "dal 18 novembre. Quando, cioè, la magistratura svedese ha spiccato nei suoi confronti un mandato d'arresto internazionale per stupro e molestie. In realtà un'apparizione l'ha fatta. Si è collegato in video con la conferenza dei giornalisti investigativi ad Amman, in Giordania, ed ha scherzato: "Non è il posto migliore dove stare se ti cerca la Cia". 

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