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GIULIO TREMONTI E GUGLIEMO EPIFANI I MAGGIORDOMI DI BUCKINGHAM PALACE

Roma 25 Nov.(corsera.it) a cura di Matteo Corsini.

Epifani dichiara guerra al Governo e conferma lo sciopero del 12 dicembre.Guglielmo il maggiordomo di Buckingham Palace al termine del confronto con Silvio Berlusconi ha definito la manovrina "esposizionie generica e insufficiente."Un sindacato CGIL senza idee,capogruppo di un popolo che al contrario spera che vi siano risposte importanti in grado di risollevare le penosa condizione economica del paese.Davanti a loro il Ministro del Tesoro,quello che vende le spiagge e le isole e che fino a ieri faceva i conti fiscali ai suoi grandi e importanti clienti.Un incontro tra rappresentanti senza idee,che sul tavolo fanno saltare pillole da mal di testa per un malato terminale.Bonus,social card,anticipi,tariffe,mutui.Sono il corollario di provvedimenti inutili quella di una compagine governativa messa all'angolo,stremata da un cataclisma di dimensioni mondiali.

 

Riportiamo una sintesi dalla versione on line del quotidiano Corriere della Sera.

Ad inizio seduta il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha descritto le misure che il governo si accinge a prendere. Si tratta di un bonus per pensionati e famiglie con figli a carico; 40 euro mensili sulla social card (a dicembre verranno pagati 120 euro per tre mesi) a favore di tutti i pensionati al minimo e di tutti i redditi Isee fino a 6mila euro annui per familiare; blocco delle tariffe di luce, gas, autostrade e ferrovie. Novità anche per i mutui: il ministro Tremonti punterebbe a far diventare un diritto esigibile la possibilità, prevista attualmente dalla convenzione Abi-Mef, di ricontrattare il mutuo a tasso variabile abbassando le rate e allungandone la durata.
Per le imprese viene introdotta l'Iva di cassa; l'Irap sarà detraibile dall'Ires; verranno sbloccati i pagamenti della p.a. nei confronti delle imprese e introdotto il fondo nazionale per aiutare i confidi.

"Al momento non possiamo fare cifre", dice Tremonti. Ed è proprio questa mancanza di dati a non convincere le organizzazioni sindacali e nemmeno Confindustria. E' stata una "esposizione generica e insufficiente", ha detto Epifani, chiedendo "quante sono le risorse", "come sono divise tra lavoro e imprese?". "E' stato un incontro positivo però mancano le cifre e mancano due-tre voci che riteniamo importanti e che ci aspettiamo vengano inserite", ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell'incontro.


Marcegaglia ha quindi indicato la richiesta di innalzare il tetto per la detassazione dei premi e degli incentivi da 30mila a 35mila euro. Ipotesi che il governo starebbe valutando a fronte di una sospensione della sola detassazione degli straordinari. Per Epifani, "la detassazione degli straordinari, in questa fase non serve" e quindi va sospesa. Sottolineando la "portata" di questa crisi "inedita", Epifani ha invece indicato la necessità, oltre alla "prima emergenza" rappresentata dai precari, di sostenere i consumi che "oggi sono sostanzialmente fermi e sottozero. Occorre - ha aggiunto Epifani - restituire a lavoratori dipendenti e pensionati quanto pagato in più con la tredicesima", prima della "gelata" che tutti si attendono ad inizio anno. Quanto allo sciopero, "ovviamente sono tutte confermate le ragioni della mobilitazione".

Diversa la posizione della Cisl. "Al momento sembra interessante, vedremo venerdì la quantità delle risorse e la qualità delle disposizioni", ha detto Bonanni, sottolineando che "ora ci vuole la responsabilità di tutti". "Di tutti", ha ribadito alla domanda se si riferisse alla Cgil. Mentre il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti ha affermato di "condividere l'idea di sostenere la domanda interna: da tempo riteniamo che ciò sia necessario", ha detto sottolineando la necessità di "incentivare" le famiglie con figli e "privilegiare" quelle con lavoratori dipendenti. Per il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, invece, "un giudizio compiuto sarà possibile una volta chiarita l'entità delle risorse".


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