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RUTELLI IERVOLINO IL CAPODANNO AI LUSETTI ESUBERANTI E AGLI ASSESSORI SFRANTUMMATI.

Roma 30.12.08 (corsera.it) Le dichiarazioni rese durante gli interrogatori da parte dell'imprenditore casertano Romeo er Micione der Colosseo stanno imbarazzando i piani alti del PD,in prima fila a dare battaglia la signora Iervolino e di sponda il Fanciullo Rutelli ,che tuona anche contro il suo Lusetti descrivendolo come "esuberante."Dichiarazioni poco convincenti anche per Silvio Berlusconi che dalla Certosa è in procinto di godersi un fine anno coi fiocchi.

M.C.

Fonte La repubblica .NAPOLI - "Romeo aveva rapporti con quattro soli assessori 'sfrantummati' e non aveva nessun ruolo da consulente globale del Comune". "Romeo non era il solo imprenditore a finanziare la Margherita". "L'onorevole Lusetti? Un esuberante". Sono alcune delle dichiarazioni rese dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino il 23 dicembre e dall'ex leader della Margherita (ora confluita nel Pd) Francesco Rutelli il 17 dicembre scorso ai magistrati che indagano sugli appalti a Napoli.

Iervolino
Assessori "sfrantummati".
"Prendo atto che Romeo afferma di essere una sorta di consulente globale del comune di Napoli. Nego recisamente la circostanza che rivestisse questo ruolo. Egli aveva rapporti con quattro soli assessori che non esito a definire 'sfrantummati' (incapaci, smidollati, ndr), ad eccezione del solo Laudadio che considero una persona di estrema professionalità e correttezza". E' questo uno dei passaggi chiave delle dichiarazioni del sindaco di Napoli.

I rapporti con Romeo.
"Romeo - ha spiegato la Iervolino in un altro passaggio del verbale depositato oggi nella cancelleria del Riesame - l'ho personalmente conosciuto nell'autunno del 2001 in Comune. Si presentò come gestore del patrimonio. Nel Natale di quell'anno giunse alla mia segreteria particolare un rotolo di chachemire di Rubinacci. Il mio capo della segreteria La Venuta telefonò per far ritirare il presente".

"Due-tre mesi dopo, nel 2002, Cardillo (l'ex assessore alla Risorse strategiche, arrestato il 17 dicembre con Romeo e attualmente ai domiciliari, ndr) mi invitò a far visita alla 'centrale' di governo della Romeo. In quell'occasione il figlio di De Rita, del Censis, mi porse un 'piccolo pensiero', un'edizione dell'Ecclesiaste del valore di appena nove euro".


La controversia giudiziaria con Romeo. La Iervolino si è soffermata anche sulla controversia sorta nel 2003 tra il Comune e Romeo che l'autorità giudiziaria risolse in favore dell'imprenditore. "Non ci appellammo - ha ricordato il sindaco - perché il nostro ufficio legale mi segnalò che non era utile appellare. Vi dovrebbe essere un carteggio tra me e gli uffici dell'avvocatura. Solo dalla lettura delle carte processuali ho appreso che l'estensore di quella sentenza è un amico di Romeo".

Il rimpasto. Quanto al rimpasto di giunta fatto nel maggio 2008, Iervolino rileva che "fu determinato dall'esigenza di innalzare il livello orale e professionale della giunta. Gambale (arrestato il 17 dicembre scorso, ndr) se per un verso non l'ho riconfermato, dall'altro gli ho affidato i rapporti del Comune con l'Anci. Vennero modificate le deleghe di Nugnes (suicida il 27 novembre scorso, ndr) e Laudadio (arrestato il 17 dicembre, ndr). Lo decisi autonomamente. La responsabilità era mia e me la sono assunta tutta".

Il suicidio di Giorgio Nugnes. Nel corso dell'interrogatorio, la Iervolino si è soffermata anche sulla vicenda di Giorgio Nugnes: "Il suicidio di Nugnes lo leggo come un sussulto di dignità che probabilmente sarebbe mancato ad altri", ha detto il sindaco ai magistrati. "Il giorno delle dimissioni di Cardillo, so per certo che Nugnes venne in Comune perché lo hanno visto molte persone, ma non è affatto vero che io mi sia rifiutata finanche di incrociare il suo sguardo".

"Ribadisco, come ho già detto anche pubblicamente, - ha detto ancora la Iervolino - che io in quella occasione non l'ho visto e confermo che se l'avessi incrociato non avrei esitato a rimproverarlo bonariamente, e anzi a mollargli pur con materno affetto anche due sganassoni, per ciò che emergeva dalle indagini sui fatti di Pianura", ha detto la Iervolino riferendosi all'arresto di Nugnes, indicato come uno dei promotori della rivolta di gennaio scorso contro la riapertura della discarica.

Rutelli
Romeo e la Margherita.
Di Romeo, e delle sue affermazioni su finanziamenti alla Margherita, ha parlato ai magistrati anche l'ex leader del partito, Francesco Rutelli, (attualmente presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), nelle dichiarazioni spontanee rese ai magistrati il 17 dicembre. "Non so se Romeo sia iscritto al partito. Non escludo, anzi ritengo che possa essere verosimile, che Romeo possa aver finanziato il partito. Ma voglio chiarire che non è l'unico imprenditore o comune cittadino che abbia contribuito finanziariamente alle campagne elettorali".

Il parlamentare ha spiegato di aver "personalmente incontrato" Romeo. "L'ho conosciuto come uno dei più grandi imprenditori a livello nazionale nel settore immobiliare - ha detto - Ero sindaco all'epoca in cui la sua impresa si aggiudicò l'appalto per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma. Con lui non ho peraltro una particolare confidenza. Non ho mai avuto con lui colloqui connessi ai suoi interessi".

La gestione immobiliare capitolina. "Quando sono stato eletto sindaco - ha ricordato Rutelli - ho affidato la materia della gestione del patrimonio immobiliare a un magistrato della corte dei Conti che ritenevo la persona più adatta anche in quanto sub-commissario in carica nominato dal prefetto nella transizione tra la precedente giunta Carraro e la mia: Canale, che per altro non ho confermato nella seconda consiliatura".

"Nessun invito a Romeo". Rutelli ha negato di aver personalmente invitato Romeo al congresso nazionale della Margherita, "perché si trattava di inviti standardizzati indirizzati a molte migliaia di persone. Fino ad oggi non avevo motivo di dubitare di Romeo, le cui imprese si sono del resto aggiudicate appalti in tutta Italia". Quanto al contenuto di intercettazioni a carico di Romeo, Rutelli ha osservato: "Mi sembra che le conversazioni siano piuttosto un modo per accreditare con gli interlocutori una confidenza arbitraria, ma nulla più".

"Lusetti esuberante". Rutelli ha anche risposto a domande sul ruolo del parlamentare del Pd Renzo Lusetti, indagato nell'ambito di questa inchiesta: "I rapporti con il collega Lusetti sono cordialissimi e penso che sia persona onesta. Per i rapporti tra Romeo e Lusetti dovrei poter parlare 'fuori verbale'".

Rutelli, ai magistrati, ha parlato di Lusetti come di una persona "molto esuberante". "Intendo dire - ha poi spiegato - che, da classico uomo di partito, andando magari al di là a volte di ciò che è la realtà, è portato a riferire cose che in alcune occasioni sono ancora molto aleatorie". Rutelli ha ricordato inoltre di aver "conosciuto il defunto assessore Giorgio Nugnes". "Sono stato molto addolorato - ha detto Rutelli - nell'apprendere il suo drammatico gesto ed anche meravigliato. Ho avuto modo di apprendere dalla lettura dell'ordinanza che Romeo avrebbe sponsorizzato Nugnes con me. Lo escludo categoricamente. A Nugnes non ho mai avuto occasione di dare alcun supporto alle sue eventuali aspirazioni politiche".

Il tesoriere della Margherita
"La Margherita ha sempre agito con totale correttezza ed assoluta trasparenza, regolarmente registrando tutti i contributi ricevuti", ha dichiarato Luigi Lusi, esponente del Partito Democratico, nella sua qualità di tesoriere nazionale della Margherita. "Nessun finanziamento illecito è mai pervenuto alla Margherita da parte di Romeo o di aziende a lui facenti capo, così come da nessuna altra persona fisica o giuridica, cittadino o società", ha sottolineato Lusi. "Contributi da aziende riferibili a Romeo - ha aggiunto - sono pervenuti, in maniera assolutamente trasparente, registrata e dichiarata".

Il sindaco di Salerno
A Napoli ci sarebbe bisogno di scusarsi con i cittadini "per aver sbagliato troppe volte e per troppo tempo". E' il giudizio del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che pur senza citare l'inchiesta sugli appalti, ha espresso dure critiche sull'amministrazione della città partenopea e della Regione Campania. In Regione "sono stati perduti i primi due anni dei fondi europei (2007-2009). Non è stato aperto nessun cantiere. Se si continua a governare con procedure burocratiche in qualche caso demenziali non si riuscirà ad investire un euro neanche nel 2009", ha detto De Luca.


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