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TSUNAMI GIAPPONE 11 MARZO 2011 CARTOLINA DALL'INFERNO ALLARME ATOMICO INCUBO HIROSHIMA.

Tokyo 13 Marzo 2011 CORSERA.IT

Cartolina dall'Inferno.

Giappone Tsunami 11 Marzo 2011,fuga dalla terra.Il disastro devastante del terremoto che ha colpito le viscere del mare a largo del Giappone,ha provocato la fine del mondo sulla terra.Le onde anomale dello tsunami si sono aperte come fauci divoratrici tra le città della costa,strappando via tutto quello che trovavano lungo il loro percorso.Un fuoco di fiamme e melma,l'alito di un dragone sommerso,un....

....mostro dell'inconscio,un fotogramma dell'aldilà,del vero Inferno,quello che attende l'umanità alla fine del suo percorso?

Assistiamo in diretta a qusto calvario,alle sue fiamme,alla sua follia e attendiamo tutti con il fiato sospeso,che non si verifichi la fusione nucleare,lo sprigionarsi di una potenza distruttiva che potrebbe inghiottire una parte o l'intero Giappone,in pochi istanti.Scongiuriamo il tempo per evitare di assistere ad una tragedia incommensurabile,come quella della reazione nucleare,la fiamme della radioattività,di quel nucleo che si fonde alterando il meccanismo vitale del pianeta e di tutti i suoi essere viventi.Siamo difronte al pericolo della fine orrenda della supertecnologia,che deve far riflettere il mondo intero,o quanto rimarrà di esso.

Il rischio di una catastrofe nucleare ci sfiora il volto,palpita nelle nostre più recondite paure,quel terrore silenzioso che si sprigiona come un gas velenoso e mortale,pronto ad ammantare la supericie della terra,come ossidandola,rendendola sterile per molte generazioni future.La gente fugge dalla Terra,un esodo biblico di persone che si incamminano verso non si sà dove,in cerca di un rifugio possibile,di un luogo dove riposare,dimenticare,trovare la forza per sopravvivere.Tornano alla mente le immagini di Hiroshima,la bambina che fugge sulla strada nuda,la pelle che le cade dal corpo,l'urlo di dolore e della disperazione.Il Giappone perdeva tutto,la guerra inflliggeva una lezione orribile e violenta,oggi è la Terra stessa,che non si ferma difronte al pianto dei vivi e la pietà dei morti.Tornano a galla,come rottami,le immagini della guerra atomica,sono pezzi dim puzzle che turbinano nella mente,inarretsbaili,inghiottiti dal mulinello,la centrifuga degli abissi,quella che come in un film di Steven Spielberg,ha inghiottito una nave e i suoi cento fantasmi a bordo.E' realtà o fantasia,è verità o qualcosa che sostituisce anche il pensiero,che diventa una dimensione onirica,oscena,grotta piena di mostri che ci inseguono per divorarci vivi?

Ma sono urla strazianti,quelle che ognuno di loro ha sentito nel collasso delle città,tra il fragore delle onde,nello scintillio delle fiamme che alte bruciavano tutto.Urla di persone non più esistenti,travolta da un evento straordinario e imprevedibile,le imagini della fine del mondo,in cui l'intera umanità viene spazzata via.Ma e' proprio così,ci domandiamo,la nostra ultima ora?

Siamo anime in pena,che corrono via,cercano in un ultimo disperato sforzo di sottrarsi alla furia del mare,che dilaga,profondo,squarciando ogni nostra palpitazione di vita.ce ne accorgiamo,facciamo retromarcia,dobbiamo fuggire via da qualche parte in alto,ma non c'è nulla che possa fermare lei,l'onda dello tsunami,la divoratrice di esseri umani,quella che porta alla luce dopo il suo passaggio,soltanto carcasse di uomini e di animali.Una morte orribile,senza dolore,senza pietà.Una morte che sorride,una cartolina dell'Inferno,un luogo che oggi è realtà,con la sua maschera feroce,che ghigna,ci guarda e ci insegue,non abbiamo scampo per adesso.

 

CORSERA.IT COPYRIGHT

 


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