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LIBIA ODYSSEY DAWN.SALVO GHEDDAFI? SILVIO BERLUSCONI RE DEL MONDO.

Tripoli 24 Marzo 2011 CORSERA.IT

Corsera.it è stato tra i primi giornali del pianeta,ad interevenire duramente contro il dittatore sanguinario Muammar Gheddafi,testimoniando al mondo che i mercenari africani ingaggiati dal Rais,non erano altro che cannibali vampiri,assetati di sangue....

Muammar Gheddafi al fine di sedare la rivolta degli insorti,aveva escogitato un piano perfetto,l'idea di richiamare migliaia di mercenari al fianco della sua milizia,aveva il solo scopo di terrorizzare la popolazione civile,

....sottraendo dalla responsabilità di quelle azioni efferate,il suo stesso esercito,le sue milizie.Il piano dei mercenari cannibali e vampiri assetati di sangue non ha però funzionato,le forze alleate hanno deciso di intervenire,forse tardi,ma sono infine intervenute.

Quando scopriremo il velo pietoso,il sudario dentro il quale sono state sepolte le vittime di questa guerra insurrezionale,comprenderemo come il regime sanguinario del RAIS abbia compiuto vere e proprie stragi di civili,abbia perseguitato le famiglie dei capi dei rivoltosi,almeno quelli individuati e che abbia compiuto vendette sommarie,al solo unico ultimo scopo di sedare la rivolta con il terrore.

Corrisponde al vero che il cadavere di uno dei tanti oppositori del RAIS Gheddafi,sia stato ritrovato senza testa,gettato in un fosso.

La soluzione finale per il RAIS è ben scritta nella mente degli americani:"Togliamolo di mezzo".Una Libia senza Gheddafi è una terra ricca di opportunità per gli americani e per i francesi,che senza pensarci un attimo hanno spedito i loro caccia a fare piazza pulita.Ma in realtà per i libici,gli stranieri sono tutti nemici,forse con noi italiani,si potrebbe mantenere un filo di relazioni economiche e commerciali.

Soltanto un uomo in Europa e nel mondo,cerca con caparbietà una mediazione,e questo è Silvio Berlusconi,che agisce sicuramente nella direzione degli interessi italiani,ma sopratutto cerca di pararsi il culo,dalla figura di merda che ha investito la sua persona e il suo Governo,troppo intento a macchinare relazioni con Gheddafi negli anni precedenti .

Una mediazione,che appare più come una strategia del conflitto medesimo,la via di fuga per il RAIS Gheddafi,confezionata su misura da Silvio Berlusconi,che potrebbe trarne un beneficio personale immenso.

Tutto sommato,infatti,la volontà di mediare di Berlusconi,tra le forze alleate,in seguito ad un "cessate il fuoco" del RAIS di Tripoli,potrebbe dare la stura ad una negoziazione,ma sopratutto metterebbe Silvio Berlusconi nelle conizioni di imporre alla NATO "il cessate il fuoco".Una strategia lungimirante,un ennesimo colpo di coda del Governo Berlusconi,che qualora riuscisse,darebbe lustro ai suoi anni trascorsi in politica,automaticamente lo catapulterebbe a Premier di un nuovo Governo nel 2013 e per certo(qualora evitate le condanne giudiziarie) a Presidente della Repubblica Italiana.

Insomma,per Silvio Berlusconi,la mediazione per salvacondotto per il colonnello Muammar Gheddafi,rappresenta l'Asso di di Cuori,il colpo mortale all'opposizione interna,un formidabile e aurguto colpo di genio.E malgrado la sua strategia non offensiva ,sia rivolta al nemico dei rivoltosi,innanziatutto è rivolta ad un libico,che nel bene o nel male,fino a ieri ne era considerato il capo assoluto.L'Italia non bombarda gli amici libici,che sono in guerra tra di loro,non uccide i cittadini neanche i soldati.

Silvio Berlusconi sul podio del mondo,statista di eccezionale statura.

Il colpo di genio del Cavaliere di Arcore,non è stato ben compreso neanche dal RAIS Muammar Gheddafi,se corrisponde al vero,che alcuni suoi fedelissimi,hanno contattato l'amministrazone americana nel vano tentativo di procurarsi un salvacondotto.Ma fortunatamente non troveranno una sponda sana,disponibile ad avvicinarlo,forse anche per non compromettersi.Dietro il Presidente Barack Obama,spinge quella devastante e feroce lobby delle armi,quella nucleare,quella del petrolio e nessuno in Texas sarà disponibile a fornire una via di fuga al colonnello terrorista Muammar Gheddafi.

Gheddafi deve mettersi nelle mani di Silvio Berlusconi,cessare il fuoco,dargli la forza di prevalere sulla logica che lo vuole appeso ad una forca.Il RAIS deve abdicare al suo orgoglio e alla sua dignitià ferita,lascirasi andare nelle mani dell'amico Silvio Berlusconi,forse l'unico capo di Governo al mondo che lo vuole salvare davvero.Se il Colonnello Muammar Gheddafi non riuscirà a comprendere l'assist offerto dal cavaliere di Arcore,il suo destino è segnato,presto lo vedremo penzolare appeso ad una forca.

CORSERA.IT COPYRIGHT

 

MILANO - Le forze aeree libiche non esistono più: lo ha detto, secondo la Bbc, l'Air Vice Marshal della Raf Greg Bagwell a Gioia del Colle dove sono di base i caccia britannici. «La loro forza aerea non esiste più come forza combattente», ha detto Bagwell: «Il loro sistema di difesa integrata e le reti di comando e controllo sono così gravemente degradate che possiamo operare con relativa impunità sulla Libia». Il comandante della Raf a Gioia del Colle, il generale Bagwell ha detto che Tornado e Typhoon britannici tengono le truppe di terra libiche sotto costante osservazione e sono pronti ad attaccarle «ogni volta che minacciano civili o attaccano centri abitati». E l'occasione per l'attacco si è concretizzata in giornata. Le forze della coalizione hanno attaccato dall'aria le forze pro Gheddafi che minacciano le città di Ajdabiya, Misurata e Zawiya ha detto infatti l'ammiraglio americano Gerard Hueber. Secondo la tv Al Arabiya, gli attacchi successivi hanno avuto come bersaglio principale proprio il quartier generale di Gheddafi ad Ajdabiya. L'emittente di Stato libica, invece, ha parlato di molti civili morti a Jafar, a sud ovest di Tripoli.

ATTACCHI - In precedenza, le forze della coalizione hanno lanciato innanzitutto due attacchi aerei nella zona dove sono di base le forze fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi, nella città di Misurata, in mano ai ribelli. Alcuni cittadini hanno detto che dopo l'attacco aereo l'artiglieria e i tank delle forze leali al rais hanno smesso di sparare. Martedì sera Gheddafi, parlando dalle rovine del suo palazzo, aveva attaccato la coalizione («Sono i nuovi nazisti») e dicendo che «noi ridiamo dei missili».

RIBELLI - Raid aerei alleati sono stati effettuati anche sulla città di al-Jamil, in Tripolitania, a sud di Zuara (anche se al-Jamil non rientra negli obiettivi dichiarati dal Pentagono). Lo ha annunciato la tv di stato di Tripoli. «La città di al-Jamil - si legge in un messaggio apparso sullo schermo - ha subito poco fa un attacco colonialista e crociato». Intanto i ribelli armati, quasi tutti civili, da giorni fermi al checkpoint di Zueitina, si sono allontanati rapidamente dalla zona subito dopo i colpi. Secondo le loro testimonianze, le forze governative si trovano a 10 chilometri dal loro posto di blocco di Zueitina in direzione di Ajdabyia e controllano gli ingressi est ed ovest della città. Attraverso la postazione dei rivoluzionari è passata un'ambulanza a sirene spiegate in direzione di Bengasi, mentre un'altra è accorsa sul posto probabilmente a recuperare dei feriti. Al checkpoint di Zueitina si respira un'aria di stallo, in attesa di riorganizzare la guerriglia.


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