Il tanto atteso secondo roud tra Berlusconi, Bossi e Tremonti è stato giocato, a sopresa, questa notte. Un incontro di oltre tre ore, presente anche Roberto Calderoli, con l'obiettivo di chiarirsi, dopo il lunedì complicato di Arcore, e rilanciare l'azione di governo. Bocche cucite dei diretti interessati che si sono lasciati a notte fonda con l'intenzione di rivedersi ancora. E' stato un vertice ristrettissimo ma vero, si sbilancia qualche esponente della maggioranza, nel corso del quale tutti gli interlocutori hanno scoperto le carte fissando i paletti come la necessità di dare a breve un segnale di rilancio dell'economia, anche con la riduzione delle tasse, e di mantenere nel contempo il necessario rigore nei conti pubblici, così come chiestoci dall'Europa. Partendo da questa base, si è ragionato sui possibili interventi valutando i pro e i contro, fissando le regole e il modo di procedere: unica strada - hanno condiviso - per confermare un impegno di legislatura.

La Lega intanto insiste sulla proposta dello spostamento dei ministeri al Nord: dal 19 partirà la raccolta di 50.000 firme per una proposta di legge. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la governatrice del Lazio Renata Polverini parlano di "affronto inaccettabile". Oggi si riunisce lo stato maggiore del Pdl: fisco e primarie i principali temi sul tavolo.

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